Nei Paesi ricchi la quota di anziani colpiti da demenza si sta riducendo, secondo una nuova generazione di studi demografici. Il calo, del 13% per decennio in sei paesi tra Nord America ed Europa, ridimensiona le proiezioni più allarmistiche e sposta l’attenzione dalla ricerca sui farmaci – ancora incerta – alla prevenzione: istruzione, salute cardiovascolare e persino la vaccinazione anti-zoster si confermano leve concrete per la sanità pubblica
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Droni e sabotaggi, la Germania nel mirino della minaccia ibrida
Il ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt avverte che la Germania è bersaglio “quotidiano” di operazioni ibride. Il caso del drone con esplosivo a Lipsia-Halle, snodo logistico per Dhl e per il trasporto strategico Nato, riporta al centro il dossier sulla vulnerabilità delle infrastrutture europee e sulle operazioni ostili attribuite a Mosca
Russia-Siria, accordo su Tartus e Hmeimim. Cosa cambia per l’Italia e il Mediterraneo
Dopo un anno e mezzo di trattative, il governo siriano ha annunciato un memorandum con la Russia sul futuro delle due principali installazioni militari di Mosca nel Paese. Le strutture militari di Hmeimim e Tartus dovrebbero diventare centri congiunti di addestramento e qualificazione, mentre le infrastrutture civili passano sotto gestione siriana
Phisikk du role - Addio a Cencelli, l’uomo che inventò l’algoritmo del potere
Fu un uomo saggio e non si montò mai la testa per aver inventato il Manuale. Spiegò a tutti che si trattava non di invenzione ma di un lavoro di outing per quel che riguarda l’algoritmo proporzionale. Il resto lo fece quel comunistone di Renato Venditti
Guerra cognitiva, tutti gli errori da non ripetere. L'analisi di Pagani
Qualunque architettura italiana di difesa dalla guerra cognitiva deve fare i conti con il fatto che le stesse forze chiamate, da maggioranza o da opposizione, a legiferare sulla materia hanno in tempi recenti coltivato canali di prossimità politica, dichiarazioni pubbliche o linee narrative sovrapponibili a quelle degli attori esteri che quella normativa dovrebbe contrastare. È un problema che nessun’altra grande democrazia europea affronta nella stessa misura. L’analisi di Alberto Pagani,
docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna ed esperto di intelligence e guerra cognitiva
Cosa c'entra Mosca con la crisi di Ceuta? L'analisi del Gruppo 411
Un’analisi attribuisce a reti di account legati alla propaganda del Cremlino un ruolo nell’amplificazione delle narrazioni anti-immigrazione durante la crisi di Ceuta, parte di un ecosistema ormai stabile e pronto ad attivarsi a ogni crisi europea (e non solo)
Il Senato Usa approva il maxi-pacchetto di sanzioni contro la Russia. Ora tocca alla Camera
Con un voto bipartisan di 86 a 11, il Senato statunitense approva il “Lindsey O. Graham Act”, che rafforza le sanzioni contro Russia e Iran e autorizza dazi fino al 100% contro i maggiori acquirenti di energia russa. Ora il provvedimento passa alla Camera, dove le cose potrebbero non essere così semplici
Chi governerà la Russia dopo Putin? La risposta di Waller
Nella sua analisi pubblicata su Foreign Affairs l’esperto sostiene che il vero punto debole del sistema costruito da Vladimir Putin non sia il presente, ma la successione. L’assenza di un erede designato e il blocco del ricambio generazionale potrebbero aprire una fase di forte instabilità
Vi racconto la sfida tra dignità e libertà di espressione nell’era del politicamente corretto. Parla Cerrina Feroni
“L’esigenza di proteggere le minoranze è pienamente legittima e appartiene al patrimonio delle democrazie costituzionali. Il problema nasce quando il rispetto dell’altro non si traduce più in educazione alla convivenza, ma in pretesa di adesione a un lessico, a un codice morale e a una visione del mondo considerati gli unici accettabili”. Per la costituzionalista Ginevra Cerrina Feroni, vicepresidente del Garante per la protezione dei dati personali, il politicamente corretto rischia di trasformarsi da tutela delle minoranze in nuovo conformismo. Il vero pericolo è l’autocensura, che rende la libertà troppo costosa da esercitare
L’IA crea nuovi virus? Niente allarmismi, ma le implicazioni ci sono
L’intelligenza artificiale non “crea virus” da sola, ma la capacità di progettare genomi inediti segna un salto importante per la biologia sintetica. Tra enormi potenzialità mediche e rischi di sicurezza, la sfida è costruire regole capaci di tenere il passo con la ricerca, senza cedere agli allarmismi. La riflessione di Francesco Branda, professore e ricercatore presso l’Unità di statistica medica ed epidemiologia del Campus Bio-Medico di Roma
















