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Gli Stati Uniti hanno rinnovato l’invito all’Italia ad aderire al Blue Dot Network, meccanismo lanciato nel 2019 (e rilanciato recentemente dall’amministrazione Biden) per promuovere standard elevati negli investimenti pubblico-privati infrastrutturali nel mondo, anche nei Paesi in via di sviluppo. Tradotto: per fronteggiare l’espansionismo cinese, in particolare nelle infrastrutture. La proposta è stata ribadita ieri da Jose Fernandez, sottosegretario di Stato americano con deleghe alla crescita economica, all’energia e all’ambiente, che ha incontrato l’ambasciatore Riccardo Guariglia, segretario generale della Farnesina. I due hanno parlato anche di sicurezza energetica e alimentare, cambiamento climatico, Africa e del G7 italiano dell’anno prossimo.

A fine luglio, come si legge nella dichiarazione congiunta firmata da Joe Biden, presidente degli Stati Uniti, e Giorgia Meloni, presidente del Consiglio italiano, diffusa al termine del loro incontro alla Casa Bianca, Washington aveva accolto con favore l’intenzione di Roma di entrare nel comitato direttivo di Blue Dot Network. Il passo decisivo potrebbe arrivare nei prossimi mesi, con buona probabilità dopo l’ufficialità del mancato rinnovo del memorandum d’intesa sulla Via della Seta siglato da Italia e Cina nel 2019 ai tempi del governo gialloverde di Giuseppe Conte.

Intanto, però, l’Italia ha recentemente aderito alla Minerals Security Partnership, un’iniziativa lanciata a giugno dell’anno scorso dall’amministrazione statunitense per promuovere l’estrazione etica e rafforzare le partnership tra Paesi “amici” lungo le catene di approvvigionamento del settore. È di metà settembre la nota con cui il dipartimento di Stato americano ha dato il benvenuto a tre nuovi Paesi nell’iniziativa: oltre all’Italia, anche Norvegia e India. Quest’ultima, come l’Italia, ha recentemente aderito a un’altra iniziativa a guida statunitense presentata a margine del G20 di Nuova Delhi, in India: il Corridoio economico India-Medioriente-Europa. L’adesione italiana alla Minerals Security Partnership era stata “accolta con favore” dagli Stati Uniti, come si legge nella dichiarazione congiunta di Biden e Meloni.

Nelle scorse settimane Elaine Dezenski, senior director e responsabile del Center on Economic and Financial Power della Foundation for Defense of Democracies di Washington, aveva evidenziato a Formiche.net i “chiari vantaggi nel lavorare con altre democrazie e dovremmo sostenere maggiori investimenti in iniziative come Blue Dot Network, che si allineano ai principi democratici, alla trasparenza, alla lotta alla corruzione e ai diritti umani. L’Italia potrà portare avanti questa causa quando assumerà la presidenza del G7 nel 2024”, aveva aggiunto.

Gli Usa rinnovano l’invito all’Italia per la rete (anti Cina) sulle infrastrutture

Il sottosegretario Fernandez ha incontrato l’ambasciatore Guariglia, segretario generale della Farnesina, ribadendo l’offerta di Washington. Si aspetta l’ufficialità dell’uscita dalla Via della Seta

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