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La scorsa settimana il Parlamento europeo ha votato il regolamento Asap approvando il piano presentato dalla Commissione europea. Esso prevede anche finanziamenti per la difesa. In particolare per le munizioni, che sono urgenti sia in Ucraina sia nei singoli Stati membri dell’Unione europea che nel frattempo hanno pressoché esaurito le scorte. Non è un provvedimento emergenziale bensì una misura strutturale, che si colloca nel più ampio quadro dettato dall’invasione russa e dalla necessità di una rinnovata difesa europea. L’obiettivo di raggiungere un accordo e adottare il testo finale durante la sessione plenaria di luglio.

Sul voto il Partito democratico si è spaccato mentre hanno votato contro l’intera delegazione del Movimento 5 Stelle e dei Verdi. Il centrodestra, invece, ha votato compatto a favore (l’astensione di Sergio Berlato di Fratelli d’Italia è stata successivamente corretta in voto a favore). Gli europarlamentari della Lega sono gli unici esponenti di Identità e democrazia ad aver votato a favore di un provvedimento evidentemente pro Ucraina (e anti Russia). Il resto del gruppo sovranista, fondato assieme a Rassemblement national di Marine Le Pen e Alternative für Deutschland, si sono divisi tra astenuti e contrari.

Il leader leghista Matteo Salvini ha escluso la possibilità che il Carroccio aderisce al Partito dei popolari europei, di cui fa parte Forza Italia. In un’intervista al quotidiano trentino Il T, Salvini conferma che intende “continuare a lavorare per un accordo tra tutti i partiti di centrodestra a Bruxelles, con l’obiettivo di rendere ancora più incisive alcune battaglie”. 

Ma la posizione unitaria del centrodestra registra anche a Bruxelles su un dossier con tali portata e significato potrebbe aprire nuovi scenari in vista delle elezioni europee dell’anno prossimo. È solo una rondine o è primavera? Dopo la coalizione Ursula potrebbe nascere una coalizione Asap con uno schieramento trasversale su una questione che divide la sinistra?

Una “coalizione Asap” dopo le Europee 2024? Scenari e ipotesi

La scorsa settimana il Parlamento europeo ha dato il via libera a un provvedimento strutturale per la difesa, in particolare le munizioni. Centrodestra compatto a favore, compresa la Lega che si è staccata da Id su un voto pro Ucraina (e anti Russia). Ecco cosa può accadere l’anno prossimo

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