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Siamo le parole che usiamo. Elvira Frojo, da giurista e dirigente nelle Istituzioni e poi scrittrice e giornalista, sa usare le parole giuste. Con una declinazione “al femminile” per raccontare, con la profonda sensibilità di donna, politica e cultura, eventi e personaggi, emozioni e progetti, cronaca e storia. Un racconto a tutto campo, ospitato da Formiche.net. Una finestra sul mondo per guardare al futuro. Con una narrazione iniziata alcuni anni fa con un blog accattivante e, poi, con articoli tematici, molti dei quali raccolti adesso in un pamphlet dal titolo Viaggio in una vita sospesa (Rogiosi editore).

L’autrice usa un vocabolario “al femminile” per immaginare un domani possibile. Passando per anni drammatici, tra la pandemia e la guerra. Nel mezzo, scenari mondiali e geopolitici mutati, personaggi e testimoni del tempo. Piccoli e grandi eventi hanno interrogato ragione e cuore. Dalla cronaca, il racconto della vita e della morte, di cambiamenti epocali, pregiudizi, violenze e sopraffazioni sulle donne ma anche il desiderio di ascolto e dialogo, il valore dell’accoglienza e della tenerezza. Un filo conduttore costante, per Frojo.

Riflessioni con il coraggio di interrogarsi facendo vincere sempre le ragioni del cuore. Un giornalismo del bon ton, nutrito da valori. È una sfida, in una società mediatica che rincorre le notizie sui binari della spettacolarizzazione e dello scontro. Il mondo vive la guerra. E le guerre cominciano anche dalla violenza quotidiana del linguaggio.

È possibile invertire la rotta? Leggendo gli articoli di Frojo, la risposta è affermativa. Il racconto della vita, attraverso i testi, tocca il cuore, apre le menti. Ponendo al centro la persona umana con la sua dignità, la sua umanità, la sua poliedrica sensibilità. Una prospettiva esaltata da quella fragilità (ma sarà poi vero?) della donna che vuol dire amore. Sigillo di un genio femminile che, in molti campi dell’azione umana, fa la differenza. Davanti alle domande, anche le più scomode, generate dalla cronaca, Elvira Frojo interroga sempre il cuore. E chiede condivisione e responsabilità anche agli uomini. Il tempo che viviamo, leggendo questi articoli, è così il tempo degli interrogativi ma è anche quello delle risposte, del cambiamento e del coraggio.

Elvira Frojo usa le parole giuste per ricordarcelo. Raccontando, attraverso le vicende del mondo, un passaggio epocale anche per le relazioni umane e per il quale non ci sono ricette pronte ma sfide di pensiero e di valori.

Parole per immaginare il futuro. Il libro di Elvira Frojo

Elvira Frojo, scrittrice e giornalista, già autrice, per edizioni San Paolo, dei libri “Il sorriso delle donne imperfette. Viaggio nell’alfabeto del benessere” e “Il tempo del cuore. Il Galateo delle donne imperfette”, esce in libreria con “Viaggio in una vita sospesa” (Rogiosi editore). Un block notes di articoli apparsi, negli ultimi due anni, su Formiche.net. Ne pubblichiamo la prefazione a cura del condirettore Valeria Covato

Sicurezza e libertà, così si orienta il voto degli italiani. Scrive Ceri

A ben vedere, quali che siano le specifiche poste in gioco, alla base vi è la questione del rapporto tra la libertà e la sicurezza. Al fondo la contesa verte sempre su come debba essere affrontato e configurato tale rapporto sui vari piani, a cominciare da quello istituzionale. L’analisi di Paolo Ceri, già ordinario nelle università di Torino e di Firenze, ora condirettore della rivista Quaderni di Sociologia

Cosa farà Xi davanti agli insuccessi di Putin?

La Russia di Putin subisce la controffensiva ucraina, e per il leader cinese Xi (che in settimana dovrebbe incontrare il presidente russo) non è una buona notizia. Né dal punto di vista dell’immagine, né della narrazione e della strategia. Mosca debole, perdente, può mettere in imbarazzo Pechino (anche se diventerebbe più gestibile) e la partnership di interessi può cambiare rapidamente

Le giravolte di Conte sulle armi all'Ucraina

“I progressi delle forze ucraine sono un’ottima notizia e dimostrano che Kiev – grazie all’enorme afflusso di armi dall’Europa e dagli Stati Uniti – è in grado di respingere l’invasore russo. Per questo abbiamo acconsentito agli aiuti. Adesso la priorità è la pace”. Come nasce la contorsione verbale del leader del Movimento 5 Stelle

Il centro del paradigma energetico si sposta nel Mediterraneo

Di Gianmarco Donolato

Se c’è una lezione da imparare da questi mesi di crisi è che la pianificazione e la preparazione portano a maggiore resilienza e capacità di reagire a scombussolamenti repentini

La lezione della democrazia inglese

La scomparsa della regina Elisabetta e la successione al trono di Re Carlo III hanno trasformato la Gran Bretagna in un grande affresco di democrazia. Una raffigurazione di libertà e di parlamentarismo rilanciata e prospettata in ogni angolo della terra da tv, media, internet e social on line. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Mps, per Fratelli d'Italia l'aumento di capitale può aspettare

Il consigliere economico di Giorgia Meloni, Maurizio Leo, chiede di rimandare a dopo il voto la ricapitalizzazione del Monte dei Paschi da 2,5 miliardi, senza la quale la banca rischia di saltare per aria. Ora palla a Lovaglio che punta sugli anchor investors

A sinistra non c'è il Centro. La riflessione di Giorgio Merlo

Di Giorgio Merlo

È del tutto normale che ritorni una politica di centro nel nostro Paese, ispirata ad una spiccata cultura di governo e accompagnata da quel buon senso che in epoca di populismo trionfante è stato spazzato via. Ma il Pd non è la sponda giusta. La riflessione di Giorgio Merlo

Libertà, sicurezza cyber, sorveglianza e privacy. Tutto è cambiato dall'11/9

Dopo il fatidico giorno del 2001 si parlò a lungo di libertà individuali, sicurezza e rinuncia ad alcuni diritti. Nel 2022, tra pandemia, guerra e crisi economica ed energetica, si affrontano gli stessi discorsi

Energia, debito sano e transizione (impossibile). Sapelli a tutto campo

L’economista dà la sua ricetta, che rimanda il  passaggio alle rinnovabili: “Proseguire sulla strada dell’approvvigionamento energetico, iniziare a scavare per estrarre gas e petrolio e riaprire le centrali a carbone. Altrimenti chiuderanno migliaia di imprese”. Per questo, e per aiutarle, “serve uno scostamento da 50 miliardi, un debito sano”

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