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Enav, la società che si occupa della gestione del traffico aereo civile in Italia, è stata premiata per il suo operato dalla certificazione Quality assurance review da parte di Deloitte, una delle celebri “big four” della consulenza. In particolare, è stato premiato il grado di conformità rispetto al Codice etico della professione di Internal Audit e rispetto agli standard internazionali per la Pratica professionale, emanati dall’Institute of internal auditor. Airpress ne ha parlato con la presidente di Enav, Francesca Isgrò.

Che valore ha questa certificazione per il Gruppo?

L’attestato di cui oggi il Gruppo Enav può fregiarsi, inquadra pienamente la volontà di intendere l’Internal audit come uno strumento a servizio della Società nel sistema di corporate governance, nonché nella ricerca di costante miglioramento delle attività di gestione e controllo dei rischi. Un’eccellenza italiana come Enav ha l’obbligo di mantenere sempre i più elevati standard di sicurezza in volo come nelle proprie attività corporate per garantire il corretto sviluppo di un asset strategico per il sistema Paese.

Quali sono stati i passaggi principali per arrivare a questa certificazione?

È stato un grande lavoro congiunto. Il team di Internal audit, guidato dall’avvocato Gianpaolo Porchiazzo, le Strutture interne al Gruppo Enav ed il team multidisciplinare di Deloitte, si è svolta un’attività di validazione che ha consentito di identificare e far emergere i punti di forza e i possibili scenari di ulteriore crescita dell’Internal audit di Enav. Il riconoscimento è frutto di un Quality assurance & improvement program (Qaip) che ha compreso valutazioni interne ed esterne coerentemente con quanto previsto dagli Standard e dalle best practice, elemento essenziale per il miglioramento dei processi interni della Struttura e l’accrescimento del valore aggiunto fornito al Gruppo.

Questo passaggio si unisce alle attività in materia di anticorruzione?

Sono processi che vanno visti con una visione sistemica. Quella cioè di migliorare i presidi interni per proteggere e rafforzare il core business, basato sul mercato domestico, e le attività non regolate svolte per la maggior parte all’estero. Il Gruppo Enav, in osservanza al principio del Global Compact, in base al quale “le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l’estorsione e le tangenti”, persegue il proprio impegno di lotta alla corruzione, in tutte le sue forme, dirette e indirette, applicando i principi declinati nei pilastri del proprio Sistema di gestione anticorruzione. A questo proposito vorrei ricordare che abbiamo raggiunto l’importante traguardo della certificazione del Sistema di gestione anticorruzione ISO 37001:2016. Tale certificazione ci è stata rilasciata a conclusione di un processo di verifica indipendente, effettuato da un primario organismo di certificazione accreditato, che si è svolto in due fasi distinte, aventi lo scopo di accertare, in primo luogo, l’adeguatezza del disegno del sistema di gestione anticorruzione di Enav, in termini di governance, ruoli e responsabilità, procedure di controllo e, quindi, di valutarne il grado di concreta applicazione ed efficacia.

Quali sono, in un riassunto se possibile, i punti di forza su cui si è concentrato l’interpretazione dell’auditing?

In relazione alla mission della Funzione internal audit, si è teso a consentire di disporre di una specifica caratterizzazione, unendo alle competenze tecniche tipiche dalla funzione ulteriori competenze atte ad una sempre migliore capacità di interazione con gli Organi di gestione e di controllo della società. L’attività di Internal auditing è orientata verso una importante attività di consulenza, che integra con crescente valore aggiunto le attività di assurance di tipo più tradizionale e che spazia da temi di compliance internazionale, sino a temi ESG fino ad arrivare a principi di resilienza sui vari sistemi, inclusi quelli IT e di tutela del dato. Il tutto senza tralasciare l’importante aspetto di monitoraggio dei piani di miglioramento “a fianco delle strutture” e non “sopra alle strutture”.

Ci può fare qualche esempio concreto dei processi e delle attività che avete messo in campo?

Il sistema di gestione per il contrasto alla corruzione del Gruppo Enav è composto da un articolato corpus regolamentare suddiviso in regole, procedure, policy, disposizioni organizzative, deleghe, Codice etico e Modello di organizzazione gestione e controllo di cui al D.Lgs. 231/2001. Nel corso del 2021 è stata istituita la Funzione di conformità per la prevenzione della corruzione (Fcpc) che ha vari compiti tra i quali: supervisionare la definizione e l’implementazione del sistema di gestione per prevenzione della corruzione;  fornire consulenza e rappresentare un punto di riferimento per il personale in merito al sistema di gestione per l’anticorruzione nonché per tutte le tematiche legate a condotte corruttive; assicurare la conformità del sistema di gestione per la prevenzione della corruzione adottato da Enav ai requisiti dello standard UNI ISO 37001; relazionare sulle performance del predetto sistema al Consiglio di amministrazione, al Comitato controllo e rischi e parti correlate (Ccrpc) e all’Organismo di vigilanza.

Il sistema di whistleblowing è un presidio centrale nei vostri processi interni?

Assolutamente sì. Il sistema Whistleblowing assicura che le attività di analisi dei fatti riportati siano condotte in osservanza dei principi in materia di riservatezza e anonimato prescritti dalla normativa citata e nei limiti di un intervallo temporale ragionevole. Abbiamo emanato, e reso pubblico sul nostro sito web, il “Regolamento Whistleblowing” sia in lingua italiana che in lingua inglese, all’interno del quale vengono descritte le finalità e l’oggetto delle segnalazioni, sono identificati i soggetti coinvolti, viene definito il perimetro delle condotte ed i contenuti minimi delle segnalazioni, vengono descritti tempi, modalità di trattamento e definizione dell’istruttoria, sono riportati i principi e le regole generali che governano il “processo di segnalazione”, ivi inclusa la tutela del segnalante e del segnalato e sono definite le sanzioni applicabili. Soprattutto, molto importante per un efficace sistema di segnalazione, è la possibilità per chiunque, interno o esterno ad Enav, di poter segnalare nel rispetto del Regolamento Whistleblowing. Sono infine previsti specifici flussi informativi periodici nei confronti del Consiglio di amministrazione, del Comitato controllo e rischi e parti correlate e del Collegio sindacale, integrati nei presidi garantiti dagli Organismi di vigilanza e dall’Internal audit.

Premiata la gestione del traffico aereo italiana. Il punto di Isgrò (Enav)

“Un’eccellenza italiana come Enav ha l’obbligo di mantenere sempre i più elevati standard di sicurezza in volo come nelle proprie attività corporate”, così la presidente di Enav, Francesca Isgrò, intervistata da Airpress, ha commentato l’ottenimento della certificazione “Quality assurance review” di Deloitte

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