Domenico Giordano di Arcadia fa una Tac, ovvero un rapido Test Apertamente Critico, ai contrassegni presentati oggi, tra molti sorrisi e zero imbarazzi. “Ne ho scelti dieci, per non annoiare e martoriare il lettore, ma anche per tenere a bada il bruciore da ulcera elettorale”
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The Merge, la rivoluzione di Ethereum (e del mondo crypto) è a un passo
Dopo anni di attesa, la seconda blockchain più grande al mondo ha concluso l’ultima prova generale prima della transizione che renderà il sistema più sostenibile ed efficiente. Ecco come e perché l’aggiornamento a Ethereum 2.0 potrebbe ridisegnare il web3 e il panorama finanziario
Perché alla Nato serve una guida italiana. Parla l’amb. Pontecorvo
Intervista con il diplomatico italiano, ultimo funzionario dell’Alleanza atlantica a lasciare Kabul un anno fa. “Rafforzare la difesa europea è un dovere etico e politico per contare di più nelle scelte dell’Occidente”. Per il post Stoltenberg l’Italia ha un paio di nomi incontestabili, afferma
Carburanti e inflazione, Biden prova a ribaltare il tavolo per le Midterm
Il presidente americano vuole sfruttare al massimo il dato positivo di luglio, che ha certificato il primo vero rallentamento del costo della vita negli Usa. Benzina sotto controllo e piano per il clima approvato anche dalla Camera, ecco come la Casa Bianca punta a giocarsi le urne di metà mandato
Le trame segrete di Mosca dietro l’incubo nucleare di Zaporizhia
Anche se ufficialmente sono solo ipotesi, fanno venire i brividi gli scenari dell’intelligence occidentale sulla possibile pianificazione della strumentalizzazione da parte dei servizi di Mosca delle terribili conseguenze di uno sconsiderato sabotaggio della più grande centrale atomica europea. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Dimenticare Jack Ma. Così Pechino alleva i nuovi tycoon
Mesi di attacchi sistematici all’industria tecnologica hanno convinto il mondo che in Cina tutto ciò che è privato e ingombrante è nemico. Ma non è così. Lo dimostrano le decine di miliardari proliferati proprio mentre Jack Ma e il suo impero venivano fatti a pezzi. Il criterio? Prospera solo chi è allineato al regime
Cosa non si dice sul possibile presidenzialismo. La lezione di Pasquino
Nessuna proposta di presidenzialismo merita di essere discussa se non è accompagnata dalla indicazione del sistema elettorale con il quale verrà eletto il Parlamento. Al momento tutte le vaghe proposte appaiono come terribili scorciatoie miranti ad accrescere il potere del Presidente della Repubblica/capo del governo. Il commento di Gianfranco Pasquino, Accademico dei Lincei
Senza Mosca, gli stoccaggi di gas non bastano per l'inverno. L'allarme di Spena
Dalla guerra in Ucraina e dagli approvvigionamenti di gas si intravedono prove tecniche di guerra napoleonica per il XXI secolo? Riflessioni di geopolitica di ieri e di oggi nell’intervento del prof. Angelo Spena, ordinario di Fisica tecnica ambientale all’Università di Roma Tor Vergata
Vizi e virtù del programma del centrodestra secondo Orsina
Secondo il politologo Orsina, il programma del centrodestra “nel complesso è un mix con alcune cose specifiche piuttosto realistiche ed altre meno”. Cosa dovrà fare Meloni in caso di vittoria? “Se vorrà durare dovrà essere generosa con gli alleati e aprire un canale di comunicazione con l’opposizione”
Atlantismo e sicurezza. Cosa dice il programma del centrodestra
Presentato dalla coalizione di centrodestra l’Accordo quadro di programma di governo. All’interno del documento, le posizioni della coalizione sul piano internazionale e geostrategico. Assicurata la collocazione atlantista ed europea, ma il focus sembra passare dalla Difesa alla sicurezza



NOI moderati ovvero i fab4, ben quattro simboli in uno. Della serie come distruggere l’autostima di qualsiasi grafico, anche alle prime armi e, al tempo stesso, mettere alla prova l’abilità dell’elettore, pur con dieci decimi di diottrie, nel leggere il nome Maurizio, indicazione fondamentale evidentemente, sul cognome LUPI.
IMPEGNO CIVICO o come prontamente e malevolmente ribattezzato sui social “impegno cinico”. Tutto sommato la costruzione grafica, pur con degli errori tecnici di impaginazione, è passabile, ma a destare stupore e sgomento è stata la scelta di abbinare al logotipo l’icona di un’ape. Insetto che nel mondo classico rappresentava il simbolo dell’abbondanza e anche dell’eterna rinascita, dopo l’apostasia del grillismo duro e puro.
RIVOLUZIONE SANITARIA. Anche in questo simbolo c’è l’immancabile richiamo al tricolore, un codice cromatico senza il quale forse si è portati a pensare che il disegno grafico sia figlio di un dio minore. Ma fin qui, nulla di strano, perchè è la ghigliottina, antico strumento di morte, posta al centro del cerchio a conferisce al simbolo di Panzironi tutta la sua ridicola crudeltà.
Azione – Italia Viva. Ancora una volta la necessità di fusione, imposta dal Rosatellum, da un punto di vista grafico è stata declinata in modo deteriore rispetto ai simboli iniziali. Due almeno gli aspetti opinabili nel progetto di simbolo depositato al Viminale: la scelta di polarizzare su uno solo dei due leader – che come sempre da un lato aggiunge e dall’altro toglie – e, quella più sanguinosa, di aver rinunciato del tutto al concetto di “terzo polo” declinato sui social come stella polare contro il “bipopulismo”.
Alleanza Verdi Sinistra e altri. Di tutto un più ovvero a ciascuno più che un posto al sole, uno strapuntino di illeggibilità. Certo, meglio rispetto al simbolo dei neo moderati, ma in ogni caso una autentica di-sfida per gli occhi degli elettori che dovrebbero ritenere essenziale il richiamo – come in questo caso – alla famiglia dell’European Green Party, che pur nel simbolo è stato inserito.
Gilet Arancioni. Si cambia musica. Come recitava una vecchia pubblicità andata in onda fino alla fine degli anni ’70 del secolo scorso, quella del confetto lassativo masticabile, “Falqui, “basta la parola”. Ecco, anche per il simbolo presentato dall’ex colonello dell’Arma, Pappalardo, non servono tanti commenti, basta purtroppo la parola.
Movimento politico. Libertas. Il tricolore svetta anche nel simbolo di MPL, leit motivo cromatico trasversale che non deve mai mancare. Nello scudo posizionato all’interno del cerchio c’è un misto fritto di grafica e immagini reali. La rondine stilizzata sorveglia la felice famiglia che sorride sotto le ali protettrici dello svolazzo.
Partito Unione Nazionale Italiana. Qui il tricolore assume una doppia vita: prima nel cuore che campeggia al centro del simbolo e poi, forse perché nel primo tentativo poteva passare inosservato, è stato aggiunto anche nel semicerchio inferiore. Del resto, come ricordavano gli antichi “melius abundare quam deficere”, senza esagerare però.
Sacro Romano Impero cattolico e pacifista. Dopo aver visto il simbolo del Sacro Romano Impero è necessario, anzi obbligatorio espiare la colpa, è opportuno una genuflessione, una preghiera, una penitenza, un severo atto di contrizione per quanto detto e scritto a proposito del simbolo di “NOI moderati”.













