Skip to main content

“Il mio nome è Pond. James Pond”. La “Guerra Fredda” tra Cina e Occidente si scalda anche sul fronte della propaganda. Un battibecco inedito ha visto coinvolti due giorni fa il capo delle spie inglesi Richard Moore, direttore dell’agenzia di intelligence MI6, e l’agenzia stampa di Stato cinese Xinhua.

Al centro del botta e risposta un video postato su Twitter dall’emittente per rispondere alle accuse, mosse da Moore fin dal suo insediamento ai vertici degli 007 inglesi, contro la “minaccia cinese”. Un siparietto interpretato da due attori cinesi vede discutere “James Pond” e “Black Window”, improbabili repliche dell’iconico personaggio del cinema James Bond, agente dell’MI6, e Black widow, l’agente segreta russa nei film della Marvel.

Tra un flute di champagne e l’altro in una suite d’hotel, i due leggono ad alta voce un presunto “dossier” contro i “crimini” del governo cinese: spionaggio, intercettazioni, propaganda. Salvo scoprire un attimo dopo che il dossier non parla della Cina, ma degli Usa. La gag, intitolata “No time to die laughing” (“Non è tempo di morire dal ridere”) sulla scia dell’ultimo film della saga con Daniel Craig, stigmatizza le accuse dell’intelligence americana contro Pechino, dalle backdoor nei telefoni Huawei alla “messinscena della trappola del debito”, per ribaltarle contro il rivale americano. L’agente Pond finisce infatti per scoprire che il suo telefono è da tempo sotto sorveglianza della Cia, con buona pace della “special relationship” tra Stati Uniti e Regno Unito.

Di video del genere è piena la propaganda dei media di Stato cinesi. Non capita spesso però che il numero uno dell’MI6, nome in codice “C”, decida di rispondere su twitter. “Grazie per il vostro interesse, e l’inaspettata pubblicità gratis!”, ha scritto Moore ritwittando il filmato di Xinhua. Sotto, “C” ha allegato il testo del suo discorso di insediamento all’Istituto internazionale degli studi strategici (Iiss) a ottobre, in cui ha definito la Cina “la singola priorità più grande per l’MI6”.

La direzione di Moore si è dimostrata da subito molto assertiva nei confronti di Pechino, che il capo degli 007 di Sua Maestà ritiene responsabile della “trappola dei dati”: “Se permetti a un altro Paese di ottenere l’accesso a dati veramente critici sulla tua società, nel tempo questo eroderà la tua sovranità, non avrai più il controllo su quei dati”. I rapporti tra Regno Unito e Cina vivono un periodo di turbolenza. Nel 2020 il governo di Boris Johnson ha decretato il bando di Huawei dalla rete 5G del Paese a partire dal 2027, scatenando l’ira della Città Proibita.

Il duello a suon di cinguettii con il capo dell’MI6 è proseguito. “Immaginiamo che, essendo una spia professionista, tu sappia distinguere la verità da tutte le bugie sulla Cina”, ha twittato Xinhua. Questa volta però nessuna risposta. “C” è tornato al silenzio, e al lavoro…

Se James Bond fa litigare (su twitter) Cina e 007 inglesi

Un video della propaganda cinese postato dall’agenzia di Stato Xinhua scimmiotta James Bond e rigira le accuse di Londra: sono Usa e Uk a spiare i cellulari cinesi. Su twitter risponde “C”, il capo delle spie dell’MI6 Richard Moore, e ringrazia…

Politica economica e pandemia. Cosa cambia per governo e Colle

Draghi, per poter guidare efficacemente il governo, dovrebbe trovare l’occasione per parlare alla Nazione e dire che, date le circostanze, il suo ruolo è e resta a Palazzo Chigi per guidare l’attuale maggioranza nella procella della politica economica in tempo di pandemia. Il commento di Giuseppe Pennisi

Chi sale e chi scende nella corsa all'Eliseo. La Francia al voto

Il presidente Emmanuel Macron è favorito nei sondaggi, ma l’avversario più temuto arriverà dalla destra. La scommessa europea e l’ascesa di Zemmour

Vi racconto la rivolta del gas in Kazakistan contro l’oligarchia di Nazarbayev

Più di mille feriti, arrivano le truppe russe. Possibile effetto Bielorussia per Putin? L’analisi di Roberto Sciarrone, Ph.D in History of Europe, Sapienza Università di Roma

vaccino astrazeneca

Il super vaccino che protegge da tutte le varianti di coronavirus

La ricerca, guidata dall’esercito americano, punta a un’immunità ampia contro le varianti del Covid-19 e gli altri coronavirus che sia sicura, efficace e duratura. A che punto è la sperimentazione

Kazakistan come Siria e Bielorussia? Per la narrazione russa sì

La Russia si mostra caritatevole con i regimi autoritari per spingere il proprio modello e per evitare che gli stessi problemi possano espandersi sul proprio territorio. Il caso Kazakistan ripropone dinamiche già viste altrove

Cina

Anche la finanza tedesca flirta con la Cina. Il caso Deutsche Bank

Dopo Jp Morgan, Goldman Sachs, BlackRock e Schroders, anche Deutsche Bank è pronta a stringere accordi con le banche cinesi per tuffarsi nel risparmio privato del Dragone. Un oceano da quasi 12.700 miliardi di dollari

Gli Usa cercano la pace in Etiopia. E il contenimento turco

Il prossimo inviato che per Washington tratterà le questioni del Corno d’Africa potrebbe essere l’ex ambasciatore in Turchia Satterfield: gli Usa vogliono che a seguire la regione sia qualcuno che abbia relazioni con Ankara. Il caso dell’Etiopia spiega perché

Giochi imperiali. I piani di Putin in Kazakistan

La richiesta di intervento da parte di Tokayev è un vero e proprio balsamo per le ambizioni imperiali di Mosca, un riconoscimento allo status di potenza tanto ambito dal Cremlino nei negoziati con la Nato. Anche se… Il commento del prof. Giovanni Savino (Accademia presidenziale russa, Mosca)

Anno 2022, alla ricerca della felicità. La riflessione di Elvira Frojo

Una pioggia di stelle cadenti ha inaugurato il cielo di gennaio con lo sciame delle Quadrantidi. Ripartiranno sogni e desideri?

×

Iscriviti alla newsletter