Elon Musk acquista Twitter, la Declaration for the Future of the Internet e il Digital services act (Dsa). Sono solo tre delle novità delle ultime settimane che confermano quanto le regole dell’ecosistema digitale siano prioritarie per il futuro del pianeta. L’intervento di Ruben Razzante, docente di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano e autore del “Manuale di Diritto dell’informazione e della comunicazione” (ed. Wolters Kluwer, aprile 2022), giunto alla nona edizione
Archivi
Caro Lavrov, si vede che non ci conosci. Firmato Stefanini
Lettera aperta a Sergei Lavrov, collega di lungo corso. Che conosce fin troppo bene la verità sulla guerra russa in Ucraina, anche se la nasconde. E non conosce l’Italia. Firmato Stefano Stefanini, già rappresentante permanente dell’Italia alla Nato
Meloni e il partito conservatore di massa. Scrive Fabrizio Tatarella
Il commento di Fabrizio Tatarella, nipote dell’ex ministro, fondatore di Alleanza Nazionale, e animatore della Fondazione Tatarella. Se a Fiuggi nel 1995 era nata la moderna destra di governo con lo storico Congresso che portò alla nascita di Alleanza Nazionale, una destra democratica, europea non più emarginabile, a Milano Giorgia Meloni ha portato la destra verso il futuro
La Corte suprema Usa e l’aborto. Lo scoop al momento "giusto"
Politico rivela una bozza scritta a febbraio dal giudice Alito sul parere della maggioranza dei saggi. Il documento è un ripudio “totale e fermo” della storica sentenza Roe contro Wade. Ma la destra conservatrice teme che sia un modo per mettere pressione sui nove
Draghi su Lavrov: "Il suo un comizio, non un'intervista. Frasi aberranti e oscene". Il video
Draghi su Lavrov: "Il suo un comizio, non un'intervista. Frasi aberranti e oscene" [embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=S454lJn3FlA[/embedyt] Le parole del presidente del Consiglio Mario Draghi in merito all'intervista rilasciata dal ministro degli Esteri Russo Sergej Lavrov a Zona Bianca, su Rete4: "Si è parlato di intervista ma in realtà è stato un comizio. Bisogna chiedersi se è accettabile di invitare una persona…
Il futuro della cosmetica parte da Milano
Tutti i promotori della Milano Beauty Week, i soggetti istituzionali coinvolti e gli attori del settore cosmetico nazionale con questa prima settimana dedicata al beauty si pongono l’obiettivo di illustrare tutte le nuove sfaccettature del mondo della cosmesi. Il punto di Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e politiche del lavoro del Comune di Milano, e Renato Ancorotti, presidente di Cosmetica Italia
Le implicazioni dell’imminente aumento dei tassi Usa
Dopo circa dodici anni di politica monetaria accomodante per non dire esplicitamente espansionista, caratterizzata da strumenti e misure non convenzionali, di cui la più nota è il Quantitative Easing, si passerà a una politica monetaria restrittiva. Il commento di Giuseppe Pennisi
Ucraina in Ue. Una lezione dai Balcani
Mentre si discute degli aspetti legali e politici dell’adesione all’Ue chiesta dall’Ucraina, vale la pena accendere i riflettori su un’altra emergenza nel vicinato europeo. L’inclusione dei Balcani è una promessa mancata che rischia di avere un costo alto. Il commento dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
Draghi conferma i vertici dei Servizi. Tutti i dettagli
Il governo ha prorogato il mandato di Caravelli all’Aise per altri quattro anni e quello di Parente (Aisi) per due. Ecco i loro curriculum
Riforma dello spazio. A Palazzo Chigi i poteri di indirizzo dell’Asi
Rinnovata la governance dello spazio italiano. Sarà la presidenza del Consiglio ad esercitare, d’ora in poi, i poteri di indirizzo, coordinamento, programmazione e vigilanza dell’Agenzia spaziale italiana, mentre il ministero dell’Università supervisionerà solo l’attività scientifica. Ecco i dettagli della riforma



L’iniziativa di Elon Musk è di certo la più sorprendente delle tre notizie, perché le altre due erano prevedibili e figlie di un’attività preparatoria che dura da anni. Invece il capo di Tesla e di SpaceX è uscito allo scoperto più o meno all’improvviso dimostrandosi interessato ad acquistare la piattaforma e ora si sente ancora più forte perché può contare sul robusto finanziamento di Morgan Stanley. Sarebbe pari a 44 miliardi di dollari il costo dell’operazione, che però deve ancora ottenere il sostegno degli azionisti e il via libera dell’autorità di regolamentazione. Il modello di business che la persona più ricca al mondo vorrebbe adottare è imperniato sugli abbonamenti (anziché sulla raccolta pubblicitaria) e sulla riduzione della moderazione dei contenuti a un minimo legale. Più libertà di parola, quindi, secondo alcuni. Tanto più che nei piani del capo di Tesla ci sarebbe anche l’idea di rendere open source il software e consentire alle persone di vedere come vengono gestiti i post e perfino di consigliare modifiche. Ma questa visione liberale spinta di Elon Musk è compatibile con l’esigenza di un sano bilanciamento tra esercizio della libertà d’espressione e tutela dei diritti della personalità e contenimento dei fenomeni di hate speech e diffusione di fake news?












