Skip to main content

La capitalizzazione mondiale dei mercati delle cripto-attività è esplosa nell’ultimo anno e continua a crescere a ritmi serrati. Si ampliano i prodotti e servizi disponibili su blockchain con funzioni simili a quelli della finanza tradizionale, ma in larga parte fuori dalla regolamentazione di settore. Il Fmi, l’Ocse e il Fsb hanno acceso un faro sui potenziali impatti sistemici. Sebbene sia ormai condivisa la necessità di risposte regolatorie coordinate su scala globale, al momento si tratta di un percorso ancora da costruire.

È verosimile che la crisi ucraina segnerà un punto di svolta. Le cripto-attività possono essere usate per donazioni, ma anche per aggirare sanzioni. Il 9 marzo 2022 il presidente statunitense Joe Biden ha firmato un’ordinanza con cui chiede alle autorità del Paese di contribuire alla definizione di una politica per lo sviluppo responsabile dei beni digitali, in modo da rafforzare la leadership tecnologica e regolatoria. Il tempo di questa misura non è casuale.

L’iniziativa si contrappone alla decisione delle autorità cinesi di lanciare la propria valuta digitale e vietare il mining di cripto-attività. Nell’Unione europea è in corso ormai da oltre un anno e mezzo l’iter legislativo per introdurre il regolamento Mica (Markets in crypto assets) sui mercati delle cripto-attività, che sarà direttamente applicabile in Italia. Il recente rapporto adottato dalla commissione del Parlamento europeo segna l’avvio di un confronto inter-istituzionale conclusivo.

L’ordinanza statunitense e la proposta Mica condividono obiettivi generali e perimetri. Entrambe mirano a regolamentare l’innovazione, senza reprimerla; entrambe mirano a introdurre una disciplina dei beni digitali ad ampio raggio. È una base comune da valorizzare per costruire un’impostazione condivisa tra le due sponde dell’Atlantico, per evitare disposizioni frammentate riguardo mercati autenticamente aterritoriali.

Vi è da chiedersi, tuttavia, se la direzione intrapresa dall’Unione sarà in grado di far fronte alle sfide di un settore che nel frattempo evolve velocemente. In particolare, il regolamento europeo appare tarato su modelli tradizionali, su una classica vigilanza per soggetti adatti per operatori e piattaforme centralizzate. Si stanno però diffondendo piattaforme decentralizzate, che tramite applicazioni (cosiddette Dapp) e interfacce web danno accesso ad attività finanziarie complesse senza l’intervento di intermediari.

Le transazioni sono eseguite in modo automatico secondo regole predefinite tramite smart contract e registrate su una blockchain. Sebbene presentate come decentralizzate, le Dapp e le interfacce sono spesso controllate tecnologicamente da un numero ristretto di sviluppatori anonimi, che gestiscono le chiavi di accesso ai codici sorgente di questi software e possono rilasciare aggiornamenti o bloccarne l’operatività.

Talvolta la gestione interviene attraverso organizzazioni autonome decentralizzate, le cosiddette Dao, ovvero community di utenti non necessariamente riconducibili alla nozione di persona giuridica assoggettabile al Mica. Non è chiaro come la proposta Mica dovrebbe applicarsi alla finanza decentralizzata. È perciò auspicabile che in queste fasi negoziali siano apportati emendamenti per individuare centri d’imputazione delle responsabilità e criteri per l’allocazione dei rischi conferenti rispetto a questi ecosistemi, in modo da garantire trasparenza e accountability.

Servirebbero poi regole più orientate alle attività, che possano essere tradotte in smart contract, per poter creare protocolli già all’origine in linea con la normativa, favorendo la cosiddetta compliance by design. Andrebbe sperimentata una vigilanza tramite la partecipazione delle autorità a un nodo del network, per sfruttare al meglio i benefici di trasparenza, verificabilità e tracciabilità delle informazioni disponibili on chain.

Per incentivare l’innovazione senza indebolire i controlli, per rendere la piazza europea attrattiva evitando una migrazione di risorse all’estero, abbiamo bisogno di norme Ue ampie e flessibili, capaci di catturare le peculiarità della finanza decentralizzata e di una realtà tecnologica in continuo cambiamento. D’altronde nulla impedirebbe agli utenti dell’Unione di avvalersi di propria iniziativa di Dapp e servizi extra-Ue, scelta che causerebbe evidenti spillover dei rischi, da cui l’importanza di evitare soluzioni isolate.

Crollano le stablecoin e ballano gli Nft? Così si tuteleranno gli investitori

Di Paolo Ciocca e Irene Tagliamonte

Nell’Ue è in corso l’iter legislativo per introdurre il regolamento Mica sui mercati delle cripto-attività, che sarà direttamente applicabile in Italia. Come il decreto presidenziale Usa, mira a regolamentare l’innovazione e a introdurre una disciplina dei beni digitali, proprio mentre il crollo della stablecoin Terra Luna e la volatilità di Bitcoin e Nft spaventano risparmiatori e investitori. L’analisi di Paolo Ciocca, commissario Consob e Irene Tagliamonte, consigliere Consob, pubblicata dalla rivista Formiche

Il vaccino antinfluenzale ci salverà dagli effetti peggiori del Covid?

Uno studio in Qatar dimostra che la profilassi per l’influenza stagionale protegge per circa il 90% contro la possibilità di sviluppare SARS-CoV-2 in forma grave. Le novità sui vaccini (contro il Covid e non solo) e qual è la situazione in Italia

Dopo la guerra e la pandemia, c'è fame di cultura. Parola di Franceschini

È proprio nei momenti di asperità che il bisogno di arte e bellezza si avverte di più, e ci accorgiamo di quanto siano indispensabili. Pubblichiamo un estratto del libro “Con la cultura non si mangia?” del ministro della Cultura Dario Franceschini (La nave di Teseo, 2022)

Pandemia, guerra e caro energia. Il ruolo della finanza agevolata per le Pmi

Di Roberta Bollettini

Viviamo un momento complesso ma denso di occasioni, grazie al forte intervento pubblico. Saperle sfruttare al meglio può fare la differenza, proprio per questo il ruolo di chi si occupa di finanza agevolata assume una valenza strategica per il rilancio dell’economia italiana. L’intervento di Roberta Bollettini, chief operations officer di Golden Group, primo player indipendente di finanza agevolata in Italia

Ripensare il finanziamento delle infrastrutture. Il punto di Luigi Ferraris (Fs)

Gli investimenti legati al Pnrr e al Piano industriale decennale di FS (190 miliardi) hanno come obiettivo la realizzazione delle opere nei tempi previsti e la creazione di “un sistema di trasporti e logistica sempre più integrato, efficiente, sostenibile”, ha sottolineato l’ad.  “Ma oggi usiamo strumenti che risentono ancora di una eccessiva distanza temporale tra intenzioni e attuazioni”

Quanto morde l’inflazione? Gli Usa e l'Europa a confronto

Gli americani sono impegnati in un dibattito su quanto e come l’indice del costo della vita colpisce direttamente le tasche dei consumatori. Ma qual’è l’indicatore utilizzato per questa misura e come funziona nell’Unione europea? L’analisi di Pennisi

L'intelligence geospaziale per vincere le guerre (e il cambiamento climatico)

Di Piero Boccardo

Nell’analisi preliminare e nel monitoraggio giornaliero del teatro bellico, il ruolo fondamentale della disciplina nata in un contesto militare e poi applicata in molti altri ambiti, dall’energia ai trasporti, dall’agricoltura alle risorse minerarie. L’analisi di Piero Boccardo, presidente di Ithaca e professore di Geomatica al Politecnico di Torino

Xi volerà a Bruxelles. Sarà paciere o polarizzatore?

Nuovo ordine cinese. Xi prepara il fronte globale alternativo all'Occidente

La Cina punta a indebolire il ruolo degli Stati Uniti con la Global Security Initiative e prendendo in prestito anche alcuni concetti russi applicati nel conflitto in Ucraina. Nessuno vuole una nuova guerra fredda ma il divario tra democrazie e autocrazie sembra destinato a crescere

Una missione navale europea per il grano ucraino. Col rischio di attacco russo

L’ipotesi al vaglio del vertice straordinario che inizierà lunedì. Il rischio di uno scontro con la Marina russa preoccupa meno della crisi alimentare. L’intelligence italiana ha informato il governo che il Paese rischia di essere investito da un flusso straordinario di profughi

Cosa si è detto al Summit europeo sulle materie prime

Il lancio del REPowerEU, piano per affrontare la crisi energetica e diversificare gli approvvigionamenti nell’ottica di sostenere la transizione energetica, dovrà affrontare la realtà di nuove e già esistenti dipendenze. Le questioni più importanti emerse al aw Materials Summit che si è tenuto dal 25 al 27 maggio a Berlino

×

Iscriviti alla newsletter