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Sotto l’Alto patronato del presidente della Repubblica, oggi 17 marzo 2021 andrà online il portale che celebra il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Stati Uniti. Da gennaio 2021, con il lancio del logo ufficiale delle commemorazioni, sono state previste una serie di iniziative promosse dall’Ambasciata, dai Consolati e dai protagonisti del sistema paese negli Stati Uniti che avranno luogo per tutto l’anno.

Il portale sarà raggiungibile al link: www.italyus160.org 

UN LEGAME DI AMICIZIA

“Da alleati lavoriamo fianco a fianco ogni giorno per proteggere pace e sicurezza nel mondo, per contrastare i cambiamenti climatici e la pandemia, per promuovere diritti umani, uguaglianza e prosperità. Le nostre solide democrazie sono fondate su valori comuni e le nostre società si alimentano di uno scambio continuo in molti settori, dalla cultura alla scienza, dall’innovazione alla tecnologia” ha detto l’Ambasciatore italiano negli Stati Uniti Armando Varricchio.

Settori che rientrano nelle sezioni in cui sono suddivisi gli eventi per festeggiare le relazioni tra Italia e Usa, al fine di rappresentare i temi che le caratterizzino al meglio. “Una grande amicizia fatta di condivisione di valori, empatia e solidarietà” ha ricordato Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato di Formula 1.

Storia e politica, economia e industria, arte, musica e cinema, lingua e letteratura, innovazione e tecnologia, scienza e spazio, economia. Con un’attenzione particolare alle giovani generazioni.

UNA STORIA COMUNE

I rapporti tra Italia e Stati Uniti risalgono a ben prima della nascita del Regno d’Italia, nel 1861, dai contatti dei patrioti del Risorgimento in terra americana, ma quell’anno segnò l’avvio delle relazioni diplomatiche.

I due paesi proseguono il percorso di intesa rafforzato all’indomani della Seconda guerra mondiale con la nascita dell’Alleanza Atlantica, fondata su principi e valori comuni. Il legame transatlantico affianca alla politica estera e della difesa comune la sintonia nelle relazioni sociali, la cooperazione culturale, economico commerciale e scientifico-tecnologica.

Ma sono soprattutto gli individui a rafforzare questo legame dando vita a una nutrita comunità di italiani e italo-americani che negli Stati Uniti portano avanti i valori comuni, in tutti i settori della vita del paese. Quella che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito nel 2019, in occasione di una visita negli Usa, “un’immagine contemporanea del flusso permanente di energie intellettuali e professionali che arricchiscono i nostri reciproci valori”.

LE SFIDE GLOBALI

Il contesto globale tortuoso e i mutamenti all’ordine del giorno rappresentano il fulcro dell’agenda quotidiana della Nato, a cui il nostro paese partecipa con convinzione e impegno. Ve ne è piena espressione nelle sfide internazionali da un lato, come ad esempio il sostegno italiano in Afghanistan e Iraq, nei Balcani, nel Corno d’Africa e nel Sahel, nell’ambito della coalizione contro il terrorismo.

Ma l’impegno, in questo momento, è ancor più incentrato sulla lotta globale alla pandemia e nel contrasto al cambiamento climatico, sfide che l’Italia sta affrontando in primo piano dando un contributo effettivo attraverso la presidenza del G20 e la co-presidenza della COP26.

“Se oggi siamo capaci di monitorare l’evoluzione del Covid e possiamo identificare nuove varianti e sviluppare vaccini in tempi così brevi è anche perché, esattamente 15 anni fa, un gruppo di scienziati americani e italiani hanno dato vita alla possibilità di condividere sequenze di virus che hanno potenziali pandemici” ha sottolineato Ilaria Capua, virologa italiana residente negli Stati Uniti, nel suo messaggio per celebrare l’anniversario delle relazioni diplomatiche.

IL FUTURO INIZIA OGGI

I giovani rappresentano i destinatari principali delle attenzioni dei due paesi, in primis perché hanno avuto e hanno un ruolo importante nella storia nazionale, ma anche perché rendono vivi i rapporti tra Italia e Stati Uniti.

Con il ricco patrimonio storico e archeologico e il più alto numero di siti Unesco, nell’agro-alimentare ma anche nella ricerca scientifica e tecnologica, l’Italia costituisce un crescente polo di attrazione per i giovani americani specialmente in una prospettiva professionale o imprenditoriale. Così come la lingua italiana che è sempre più studiata negli Stati Uniti.

È proprio dai giovani, quindi, che si può e si deve partire per rafforzare il rapporto che unisce gli Stati Uniti e Italia e che trova espressione nelle parole del presidente Mattarella “oggi, sempre più persone, e tra loro numerosissimi giovani, considerano Stati Uniti e Italia come una casa nella quale vivere e muoversi in entrambe le direzioni, contribuendo, con passione e determinazione, a proiettare i nostri paesi nel futuro”.

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