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Il Consiglio dei ministri di venerdì, su proposta del ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha approvato una serie di nomine diplomatiche dopo quelle delle scorsa settimana che hanno riguardato Marco Peronaci ambasciatore negli Stati Uniti (qui il suo profilo) e Mario Vattani, oggi commissario generale per Expo 2025 Osaka, (qui il suo profilo) in Giappone al posto di Gianluigi Benedetti.

Peronaci lascia la guida della rappresentanza italiana alla Nato, a Bruxelles, nelle mani di Alessandro Azzoni, attualmente vice direttore generale per gli Affari politici e di sicurezza. Altre nomine: Simona De Martino, oggi alla direzione Europa, a L’Avana (Cuba); Giuseppe Scognamiglio, oggi consigliere del viceministro Valentino Valentini al ministero delle Imprese e del Made in Italy, a Budapest (Ungheria); Laura Aghilarre, attuale direttore centrale per le questioni generali della cooperazione allo sviluppo a Bucarest (Romania); Lorenzo Tomassoni, oggi in Moldavia, in Mali; Fabrizio Nicoletti, attualmente a Panama, in Argentina; Raffaele Langella, da novembre agli affari internazionali di Confindustria, in Malesia; Sergio Maffettone, console generale a Monaco di Baviera, nella Repubblica Dominicana; Giuliana Del Papa, capo dell’unità analisi della Farnesina, a Copenhagen (Danimarca); Alessandro Gaudiano, vice direttore generale per l’Europa e la politica commerciale internazionale, a Praga (Repubblica Ceca); Agostino Palese, oggi in Etiopia ma accreditato anche a Gibuti e in Sud Sudan, al Cairo (Egitto); al suo posto arriva Sem Fabrizi, che lascia gli incarichi di coordinatore per l’Iniziativa centro europea e per le attività del partenariato orientale dell’Unione europea; Vincenzo Del Monaco, consigliere diplomatico aggiunto del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in Kenya; Antonella Cavallari La Francesca, oggi segretario generale dell’Istituto italo-latino americano a Roma, a Cipro; Luigi Maria Vignali, già direttore generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie, presso le Organizzazioni internazionali a Ginevra.

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