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Ancora incertezze sul fronte transatlantico. Dopo mesi di confronto, gli Stati Uniti si starebbero preparando a colpire uno dei settori più sensibili dell’economia europea, la farmaceutica. A rilanciare il tema è stato direttamente il presidente Donald Trump, che ha annunciato tramite il suo canale Truth che a breve sarebbe stata pubblicata una prima lista di almeno sette Paesi soggetti ai nuovi dazi, seguita nel pomeriggio da un secondo elenco. “Nessuna proroga sarà concessa”, ha dichiarato Trump, spostando al primo agosto la scadenza per l’entrata in vigore delle nuove misure tariffarie, inizialmente previste per questa settimana. Trump ha riferito nel corso di una riunione di governo di un’interlocuzione diretta con von der Leyen, dicendosi soddisfatto del tono attuale dei rapporti con Bruxelles: “L’Ue ora ci sta trattando molto bene”, annunciando che “probabilmente siamo a due giorni dall’invio della lettera” che formalizzerà le misure tariffarie nei confronti dell’Unione.

ATTESI SVILUPPI NELLE PROSSIME 48 ORE

Secondo quanto riferito alla stampa dal segretario al Commercio Howard Lutnick in un intervista rilasciata alla Cnbc, nelle prossime 48 ore verranno inviate tra le 15 e 20 lettere ad altri Paesi, fra cui è attesa quella indirizzata all’Unione europea, con l’indicazione formale delle tariffe che saranno applicate alle esportazioni verso gli Stati Uniti. La misura – secondo quanto emerso dalla riunione di gabinetto – potrebbe prevedere dazi fino al 200% sui prodotti farmaceutici, anche se al momento non è chiaro se riguarderà tutte le categorie terapeutiche o se saranno previste eccezioni.

LE PAROLE DI VON DER LEYEN

“Dal mese di febbraio, gli Stati Uniti hanno imposto dazi sul 70% del commercio totale tra Ue e Usa. La portata e l’estensione di queste misure sono senza precedenti. La nostra posizione è stata chiara: saremo fermi. Ma preferiamo una soluzione negoziata. È per questo che stiamo lavorando a stretto contatto con l’amministrazione statunitense per raggiungere un accordo”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenendo oggi al Parlamento europeo. “Ho avuto uno scambio positivo con il Presidente Trump all’inizio di questa settimana per contribuire a far avanzare il dialogo. Stiamo cercando un quadro chiaro – su cui poter continuare a costruire il nostro commercio comune. Il messaggio, quindi, è chiaro: restiamo fedeli ai nostri principi. Difendiamo i nostri interessi. Continuiamo a lavorare in buona fede. E ci prepariamo a tutti gli scenari”, ha aggiunto

DIECI MILIARDI DI EXPORT DALL’ITALIA

Nel 2024 l’Italia ha esportato farmaci e vaccini verso gli Stati Uniti per un valore superiore ai dieci miliardi di euro, rappresentando una quota significativa dell’export manifatturiero nazionale. Complessivamente, i Paesi Ue hanno acquistato dagli Stati Uniti farmaci per un controvalore di 48,2 miliardi di euro, segno di una forte interdipendenza tra le due sponde dell’Atlantico. Intanto, le aziende del farmaco continuano a fare i conti con un clima di forte incertezza.

Pillole amare. Verso l’apertura di un nuovo capitolo dazi sulla farmaceutica?

Dazi fino al 200% sulla farmaceutica. Da Trump a breve una lista di Paesi soggetti alle nuove tariffe commerciali: “L’Ue ora ci sta trattando molto bene, siamo a due giorni dall’invio della lettera”. Von der Leyen: “Continuiamo a lavorare in buona fede. E ci prepariamo a tutti gli scenari”

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