Dopo la proposta di Bernie Sanders di destinare il 50% del capitale dei laboratori Ai a un fondo sovrano, e l’apertura di Donald Trump, arriva la replica di Michael Bloomberg. Secondo l’ex sindaco di New York questa misura sarebbe molto negativa, poiché comprometterebbe concorrenza, innovazione e libertà di espressione
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Defense tech, come evitare la frattura tra Europa e Usa. Il paper Gmf
Un nuovo paper del German Marshall Fund lancia l’allarme sul futuro del defense tech transatlantico. Dietro i numeri record di investimenti e contratti incrociati tra Usa ed Europa vanno allargandosi due faglie strutturali, sovranità e intelligenza artificiale militare, che rischiano di spaccare proprio l’ecosistema che dovrebbe garantire il vantaggio tecnologico dell’Occidente
Il caso Roggero tra consenso, vincoli giuridici e politicizzazione. La lettura di Di Bartolo
La vicenda mette in luce una tensione che riguarda la politica contemporanea: la tentazione di trasformare ogni conflitto sociale in un simbolo immediatamente spendibile sul piano elettorale. Ma la politica non può limitarsi a intercettare il malcontento: la provocazione, pur rappresentando uno strumento legittimo del confronto democratico, non può sostituire il principio di realtà né cancellare la complessità delle vicende umane. L’analisi di Salvatore Di Bartolo
L’esplosione di New Glenn non ritarderà il lancio di Artemis III. Parola di Isaacman
La Nasa non cambia i piani e conferma Artemis III nel 2027, malgrado i ritardi che hanno interessato Blue Origin. La missione che vedrà a bordo della capsula Orion anche l’italiano Luca Parmitano avrà il compito di testare in orbita terrestre i sistemi e le tecnologie che, con Artemis IV, riporteranno l’essere umano sulla Luna
La sicurezza europea non dipende dalla Russia, ma dalla credibilità della deterrenza. Scrive Preziosa
L’assenza di un attacco diretto russo contro la Nato non dimostra che la minaccia non esista, ma può essere letta come il risultato di una deterrenza ancora credibile. La guerra in Ucraina ha però mostrato che la sicurezza non dipende più soltanto dagli armamenti, ma dalla capacità di integrare tecnologia, industria, logistica, infrastrutture critiche e resilienza nazionale. Per l’Italia, esposta nel Mediterraneo e centrale nelle reti euro-atlantiche, investire nella difesa significa quindi proteggere anche sviluppo economico, servizi essenziali e coesione sociale. Il commento del generale Pasquale Preziosa
L’Italia porta a Farnborough industria, tecnologie e capacità di integrazione
Farnborough International Airshow 2026 riflette la trasformazione dell’aerospazio in un settore sempre più legato a sicurezza, autonomia industriale e resilienza delle filiere. L’Italia partecipa con una presenza ampia coordinata da Aiad, che riunisce grandi gruppi, Pmi e distretti tecnologici. Accanto all’offerta integrata di Leonardo, il salone mette alla prova anche la capacità delle filiere regionali, come quella piemontese, di inserirsi nei grandi programmi internazionali
IA e telechirurgia, Papalia (Campus Bio-Medico) spiega la rivoluzione robotica
Dalla nefrectomia parziale senza ischemia alla formazione dei nuovi specializzandi, fino alla telechirurgia che potrebbe ridurre la migrazione sanitaria. Il direttore dell’Uoc di Urologia della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma racconta come l’intelligenza artificiale stia trasformando la sala operatoria, senza però sostituire il giudizio, e la responsabilità, del chirurgo
Bambini, giovani, pellegrini. Chi sono i visitatori di Medjugorje. Il reportage di Ciccotti
I tre luoghi simbolo di Medjugorje, visitati da milioni di pellegrini e turisti, sono la chiesa di san Giacomo, la collina delle apparizioni (Podbrdo) e la “collina della croce” (“Križevac”). I visitatori più presenti sono i polacchi e gli ucraini, seguiti da spagnoli, slovacchi, italiani. Famiglie, anziani, piccoli e grandi gruppi di adulti, frotte di giovani, pellegrini solitari, tutti si arrampicano sui percorsi scoscesi e rocciosi delle due colline. Molte pietre sono levigate dai milioni di passi. Tante altre ancora aguzze e taglienti. Chi “vola”, su questi sassi, sono i bambini. Il reportage di Eusebio Ciccotti
Tunisia, che succede se Saied passa la mano. Il giallo sul ricovero
Il presidente, dato prima ricoverato, poi è stato in visita all’impianto Ghdir El Golla. Cosa succede a Tunisi? Dal 2023 ad oggi, anche grazie al supporto tunisino, è stato possibile ridurre drasticamente i flussi di migranti diretti verso l’Europa. Per cui l’ipotetico tema della successione di Saied è una questione che non riguarda solo il Paese in oggetto, ma avrà dei riverberi geopolitici precisi per l’intero bacino euromediterraneo, senza dimenticare il dossier energetico
















