La risposta di Ankara è rimasta improntata alla prudenza: la Turchia “non entrerà in guerra”. Allo stesso tempo, il governo ha voluto mandare un segnale di fermezza, ricordando di avere “tutte le capacità per difendersi”. Erdogan mantiene una postura fondata su un preciso “senso di responsabilità”, ma avverte che questa pazienza non sarà illimitata: “I responsabili dell’attacco devono essere identificati immediatamente ed episodi del genere non devono avere luogo”
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Populismo, autocrazie e cyberspazio. Le sfide alla democrazia liberale secondo Aznar
“La forza dei nemici della democrazia nasce spesso dalla debolezza di chi dovrebbe difenderla”. L’intervento integrale dell’ex-primo ministro José María Aznar, ospite d’onore dell’edizione 2026 della “Franco Frattini Lecture” organizzata presso la Camera dei Deputati su iniziativa della Fondazione InGENIO
La crisi iraniana nelle narrative della disinformazione russa
L’ecosistema informativo pro-Cremlino ha rapidamente riorientato le sue narrazioni, rendendo funzionale il conflitto in Medio Oriente al perseguimento dei suoi obiettivi. Ecco come
Vi racconto la vulnerabilità idrica delle monarchie del Golfo. Scrive Verre
Il conflitto tra Iran e l’asse Stati Uniti-Israele nel Golfo ha introdotto un nuovo terreno di scontro: le infrastrutture idriche. Impianti di desalinizzazione, essenziali per la sopravvivenza di Paesi come Bahrein, Kuwait ed Emirati, sono ora nel mirino di attacchi strategici. L’acqua smette di essere solo una risorsa e diventa elemento centrale della sicurezza nazionale e della geopolitica regionale. L’analisi di Filippo Verre, consigliere per l’Idrostrategia ed energia della Sioi
Pechino scommette sulle interfacce neurali. Un nuovo fronte di competizione globale?
Con il primo via libera alla commercializzazione di un dispositivo brain-computer interface, Pechino accelera sullo sviluppo di un settore che il governo considera una delle industrie del futuro
Caro energia, perché la richiesta italiana di rivedere l'Ets è legittima. Parla Bortoni (Cesi)
La nuova impennata dei prezzi energetici, legata alle tensioni nel Golfo, riporta al centro in Europa il nodo strutturale del costo dell’elettricità. In Italia si riaccende il confronto sull’Ets e sulle sue ricadute sul mercato. Per Guido Bortoni (Cesi) il sistema non va cancellato, ma aggiornato per evitare sovrapposizioni con gli incentivi alle rinnovabili. La sfida è coniugare decarbonizzazione e competitività industriale in uno scenario geopolitico instabile
Jark, l’isola strategica dell’Iran che nessuno bombarda
Si tratta di una piccola isola di 22 km quadrati chiamata Jark, a circa 28 kilometri dalla costa iraniana, un luogo strategico del Golfo. Famosa per il commercio di perle nel passato, oggi è epicentro dell’economia dell’Iran perché ha gasdotti che collegano tutti i giacimenti petroliferi, strutture sottomarine e ponteggi per il carico di circa il 90% del greggio di esportazione
Nella crisi iraniana l'Europa usi la saggezza. Parla Manciulli
L’Iran rappresenta uno dei principali centri di sostegno e organizzazione del terrorismo internazionale, capace di utilizzare sia reti sciite sia relazioni opportunistiche con ambienti jihadisti sunniti come leve di influenza e destabilizzazione globale. Teheran avrebbe costruito negli anni un sistema di proxy armati, traffici e relazioni clandestine che estende la propria capacità d’azione ben oltre il Medio Oriente. Una conversazione con Andrea Manciulli, direttore delle Relazioni istituzionali della fondazione MedOr e esperto di terrorismo e sicurezza internazionale
Cosa c’è dietro la legge etnica della Cina
Il governo di Xi Jinping ha approvato una nuova normativa per favorire “l’unità etnica” del Paese, che promuove i valori religiosi del Partito Comunista, limitando i diritti delle minoranze, come gli uiguri e i tibetani. La denuncia degli esperti
Guerra in Iran, la via diplomatica spiegata dall’ambasciatore di Teheran a Roma
Intervista esclusiva di Formiche all’Ambasciatore iraniano in Italia, Mohammad Reza Sabouri. Riconoscimento, sicurezza e diritti: queste le basi per un negoziato che possa portare alla fine del conflitto
















