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Intesa SanPaolo ancora in campo contro il coronavirus. Dopo aver messo a disposizione 100 milioni di euro per il Sistema sanitario, ora tocca alle piccole e medie imprese. E così Ca’ de Sass, all’indomani del Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto (ancora in attesa di ufficializzazione) da 25 miliardi per il sostegno all’economia, ha stanziato un plafond di 15 miliardi “a sostegno delle Pmi italiane per fronteggiare l’emergenza coronavirus” fornendo loro la liquidità necessaria in una fase di crisi.

“Le misure”, hanno spiegato dalla banca guidata dal ceo Carlo Messina, “sono finalizzate a consentire alle aziende di far fronte ai pagamenti, nonostante la progressiva riduzione o addirittura assenza di fatturato, e di tutelare così l’occupazione”. Un annuncio che arriva proprio nel giorno in cui l’Abi, l’Associazione bancaria, ha certificato il rallentamento dei prestiti, a febbraio.

Nel dettaglio, i quindici miliardi sono divisi in due diversi serbatoi ai quali le imprese possono attingere: un plafond da 5 miliardi per nuove linee di credito aggiuntive rispetto a quelle esistenti, della durata di 18 mesi (di cui 6 di pre ammortamento) e un altro stanziamento di 10 miliardi di liquidità per i clienti, “grazie a linee di credito già deliberate a loro favore e ora messe a disposizione per finalità ampie e flessibili, quali la gestione dei pagamenti urgenti”.

“In questa fase di estrema emergenza, abbiamo il dovere di impegnare ogni risorsa, per dare il massimo sostegno alle imprese italiane e consentire loro, superate le difficoltà contingenti, di ripartire il prima possibile”, ha spiegato Messina.

“Mettiamo in campo un ammontare significativo di risorse, pari quasi a un punto di Pil. Possiamo farlo perché Intesa SanPaolo ha le dimensioni, la solidità e una presenza capillare tali da consentire interventi di dimensioni straordinarie in tutti i territori del Paese, dando supporto a tutte le imprese. Le direzioni regionali grazie alla professionalità delle nostre persone e all’ampia delega di cui dispongono nell’erogazione di credito assicureranno al meglio l’efficacia dell’intervento”.

Intesa fa il bis contro il coronavirus. 15 miliardi per le pmi

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