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Con otto miliardi di passeggeri attesi entro il 2043, il settore aereo si trova davanti a sfide senza precedenti. Sergio Colella (Sita) spiega perché la digitalizzazione profonda, dall’adozione di IA predittiva alla sicurezza informatica, sia la chiave per un futuro più efficiente, sostenibile e centrato sull’esperienza del passeggero. Un cambio di paradigma in cui anche l’Italia può giocare un ruolo da protagonista.

Presidente, il vostro recente report “2024 Air Transport IT Insights” evidenzia un aumento significativo della spesa IT nel settore dell’aviazione, con investimenti in automazione, biometria e digitalizzazione. Quali sono le giuste strategie per gli aeroporti per facilitare l’evoluzione in questa direzione e quali sono gli ostacoli principali?

Il settore dell’aviazione si trova a fronteggiare la crescita esponenziale del numero dei passeggeri, come indicato anche dalle previsioni di Iata secondo cui raggiungeremo la cifra record di circa otto miliardi di viaggiatori in tutto il mondo nel 2043. In questo contesto di continua crescita della domanda, puntare sull’innovazione diventa la risposta vincente per compagnie aeree e aeroporti. Le tecnologie, infatti, sono l’alleato principale per consentire agli operatori di migliorare l’efficienza operativa e per aiutarli ad affrontare le sfide legate alla sostenibilità e alla digitalizzazione, gettando le basi per un futuro più innovativo e sostenibile del trasporto aereo.

In che modo?

Già oggi vettori e scali investano molto in tecnologie: secondo il nostro ultimo rapporto “Air Transport IT Insights 2024” – consolidata ricerca di riferimento a livello globale pubblicata ogni anno da Sita, che raccoglie le opinioni di oltre 250 dirigenti di compagnie aeree e aeroporti, coprendo una quota significativa del traffico passeggeri a livello mondiale – nel 2024 le compagnie aeree hanno dedicato alle soluzioni IT una spesa di 37 miliardi di dollari, mentre gli aeroporti di nove miliardi di dollari. Se guardiamo, in particolare, agli investimenti pianificati dagli aeroporti, notiamo un grande interesse per tecnologie quali l’intelligenza artificiale e il machine learning, per migliorare l’efficienza operativa attraverso l’analisi predittiva, l’automazione e il miglioramento dei processi decisionali. Proprio grazie all’analisi avanzata e l’IA si può ottenere una visione più approfondita delle operazioni dello scalo, identificare le aree di miglioramento e implementare strategie basate sui dati per incrementare le performance.

Tecnologie che possono aiutare anche dal punto di vista della sostenibilità…

Si sta prestando grande attenzione alla sostenibilità, una delle priorità per i player del trasporto aereo, che stanno affrontando sfide cruciali per ridurre il proprio impatto ambientale. L’Airport Council International (ACI) ha posto l’obiettivo per gli aeroporti membri di emissioni Net Zero entro il 2050, quindi gli scali dovranno adottare soluzioni per raggiungere questo traguardo ambizioso. Una delle risposte per superare questa sfida è indubbiamente il SAF, sustainable aviation fuel, i cui progressi, però, sono ancora lenti. Per ottenere più velocemente risultati sarà essenziale, ancora una volta, adottare delle tecnologie. C’è già chi è sulla buona strada: il 54% degli scali fa affidamento su soluzioni IT, come sistemi di gestione dell’energia, per monitorare e ridurre le emissioni.

Gli attacchi informatici, che prendono di mira soprattutto gli aeroporti, sono sempre più frequenti. Come si stanno proteggendo gli operatori e su quali tecnologie stanno puntando?

La cyber-security è, indubbiamente, un’area di grande attenzione per l’intera industria dell’aviazione. Man mano che le minacce informatiche diventano più complesse, sempre più compagnie aeree e aeroporti adottano delle misure decisive per proteggere le loro operazioni e i passeggeri. Dal nostro report emerge come il 66% dei vettori e il 73% degli scali menzionino la cyber-security come una delle loro principali aree di interesse. Questo dato ci dà la conferma di quanto sia importante proteggere i sistemi sensibili e i dati dei passeggeri man mano che le minacce informatiche diventano più avanzate. A livello di tecnologie che consentono agli operatori di aumentare le barriere in caso di cyber attacchi, notiamo che circa la metà dei vettori e tre quarti degli scali stanno aggiornando l’infrastruttura IT, passando al cloud. Questa trasformazione digitale è cruciale per proteggere i dati.

Le compagnie aeree stanno adottando AI generativa, modelli linguistici avanzati e analisi predittive per ottimizzare le operazioni di volo e il customer service. Parallelamente, gli aeroporti stanno investendo in piattaforme di dati per gestire il flusso dei passeggeri in tempo reale. Quali sviluppi possiamo aspettarci nei prossimi anni in questo senso?

L’industria del trasporto aereo genera enormi quantità di dati, ma molti di essi non vengono utilizzati o vengono esaminati solo superficialmente. Con l’IA e il machine learning possiamo scavare a fondo in questi dati, il che significa che possiamo fare grandi passi avanti nel migliorare aree chiave come l’efficienza, la sostenibilità, la sicurezza e i costi. Inoltre, investire in una migliore analisi dei dati si traduce anche in un miglioramento dell’esperienza di viaggio dei passeggeri. In questa direzione, SITA conferma il proprio impegno nello sviluppo delle soluzioni applicative e nella creazione di piattaforme di dati per supportare la crescente domanda del mercato. L’intelligenza artificiale generativa è infatti parte integrante di queste soluzioni, soprattutto per ottimizzare l’operatività degli scali e dei vettori, oltre che per rivoluzionare il servizio offerto ai passeggeri. Per questo motivo, nei prossimi anni, possiamo aspettarci che le compagnie aeree e gli aeroporti continuino a investire in tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e il machine learning, perché grazie a queste ottimizzano le operazioni e migliorano l’offerta per i propri clienti, con servizi creati su misura per ogni viaggiatore.

L’uso di software avanzati può anche aiutare nell’ottimizzazione dei voli e nella gestione dell’energia per rendere il settore più sostenibile. In che modo la tecnologia può accelerare la transizione ecologica dell’aviazione?

Non può esserci una reale transizione ecologica nell’aviazione senza una profonda trasformazione digitale del settore. Le due sfide viaggiano di pari passo: per ridurre le emissioni serve rendere ogni fase del viaggio più intelligente, più efficiente, più connessa. Per le compagnie aeree e per gli aeroporti, la sfida è trovare un equilibrio tra sostenibilità ambientale ed efficienza economica. Ed è qui che la tecnologia può fare la differenza.

In che modo?

Grazie all’innovazione tecnologica le compagnie aeree possono ottimizzare le fasi del volo, dal decollo, all’atterraggio, passando anche per il rullaggio in pista, riducendo così il consumo di carburante e, al contempo, le emissioni. Lo stesso vale per gli aeroporti, che, grazie a dei sistemi di gestione degli edifici e dell’energia, possono avere più facilmente una visione unificata delle emissioni e delle relative opportunità per ridurle. Ogni innovazione contribuisce a ridurre l’impronta ambientale, migliorando al contempo l’efficienza operativa. Ma il cambiamento non riguarda solo chi opera nel settore dell’aviazione. Anche i passeggeri stanno diventando protagonisti attivi della sostenibilità. Secondo i dati emersi dalla nostra recente indagine Passenger IT Insights, i viaggiatori sono sempre più disposti a fare la propria parte per l’ambiente: il 58% si dice pronto a pagare in media l’11% in più sul costo del biglietto per compensare le emissioni, mentre molti accettano anche compromessi come voli più lenti o bagagli più leggeri per ridurre il proprio impatto. È un segnale forte: il futuro del trasporto aereo sostenibile non si costruisce solo con nuove tecnologie, ma anche con un nuovo modo di pensare il viaggio. Lo sviluppo tecnologico è quindi essenziale per viaggiare in modo sempre più efficiente e sostenibile.

La recente acquisizione di CCM da parte di Sita mira a ridefinire il funzionamento degli aeroporti attraverso l’integrazione tra tecnologia avanzata e design d’interni. Qual è la vostra visione per il “terminal del futuro” e come si può realizzare un’integrazione perfetta tra self-service, intelligenza artificiale, automazione ed esperienza dei passeggeri?

La tecnologia ha un potenziale straordinario nel ripensare il modo in cui viviamo l’esperienza aeroportuale. Non si tratta solo di rendere più veloci alcune fasi del viaggio prima dell’arrivo in aeroporto, ma di trasformare in modo sinergico ogni aspetto dell’infrastruttura, fisica e digitale, per migliorare il flusso dei passeggeri e l’efficienza operativa. In quest’ottica è fondamentale che il design degli spazi e l’adozione di tecnologie avanzate non si limitino a coesistere, ma lavorino insieme in modo armonico, come parti complementari di un’unica visione. Proprio in questa direzione va la nostra recente acquisizione di CCM, azienda italiana leader mondiale nella progettazione, produzione e creazione di interni aeroportuali.

Ci spieghi meglio…

Vogliamo a tutti gli effetti disegnare l’aeroporto del futuro, integrando le tecnologie più avanzate all’interno dello spazio aeroportuale che è pensato fin dall’origine per ottenere il massimo beneficio da queste soluzioni di avanguardia, con l’obiettivo di creare un’architettura funzionale ad un uso dinamico delle infrastrutture stesse, massimizzando quindi la capacità degli aeroporti per accogliere flussi di passeggeri destinati ad aumentare nel tempo. Non intendiamo espandere gli aeroporti, ma vogliamo reimmaginarli. Con la grande esperienza di CCM nel design e nella progettazione, puntiamo a trasformare gli aeroporti per sfruttare al meglio gli spazi già esistenti, ottimizzare il flusso dei passeggeri, creare ambienti aeroportuali più intelligenti, flessibili e funzionali, in grado di evolvere per adattarsi alle esigenze mutevoli del settore e per supportare le tecnologie sempre più sofisticate.

Come?

Gli aeroporti non sono soltanto un punto di passaggio, ma sono una parte essenziale del viaggio. Unendo le nostre competenze tecnologiche alla capacità progettuale di CCM, possiamo ridisegnare l’esperienza aeroportuale per renderla più fluida e coinvolgente, a beneficio sia dei passeggeri sia degli operatori che vi lavorano ogni giorno. Con l’acquisizione di CCM, SITA conferma il suo interesse ad investire in Italia e rinforza la sua posizione in questo Paese, dove l’azienda ha più che triplicato la sua presenza dal 2019, arrivando ad avere oggi 170 dipendenti. Un’importante occasione per sostenere lo sviluppo di competenze uniche sul territorio e, al contempo portare nel mondo le eccellenze italiane.

Più dati, meno emissioni. La trasformazione digitale che rivoluziona il trasporto aereo

Nel suo ultimo report, Air Transport IT Insights 2024, Sita fotografa un settore in piena trasformazione. Sergio Colella, presidente Europa di Sita, racconta come l’integrazione tra intelligenza artificiale, sostenibilità e cyber-resilienza stia ridisegnando il futuro degli aeroporti e dei voli. Dalla gestione dei flussi al nuovo design degli spazi, passando per cloud e Saf, l’innovazione diventa la rotta obbligata

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