La Romania si appresta a tornare al voto. La scelta sarà tra George Simion, leader del partito nazional-populista Alleanza per l’Unione dei Romeni (Aur), e Nicusor Dan, sindaco indipendente di Bucarest ed ex matematico diventato noto per la sua battaglia contro la corruzione. La vittoria di un candidato euroscettico e filo-Trump o uno europeista e moderato potrebbe ridefinire l’orientamento geopolitico del Paese
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L’Italia guardi all’Europa senza dimenticare la Difesa. L’opinione di Nones
L’evoluzione della politica di difesa comune europea procede tra nuove istituzioni e programmi ambiziosi, ma l’Italia continua a restare spettatrice più che protagonista. Mentre l’Europa si riorganizza di fronte al disimpegno americano e alle incertezze globali, Roma rischia di mancare l’appuntamento con la storia. L’opinione di Michele Nones, vice presidente dell’Istituto affari internazionali
Perché Leone XIV mette la famiglia al centro della comunità. Il commento di Malgieri
Il richiamo all’unità familiare del papa non è soltanto una richiesta di attenzione alla sua sacralità, ma anche alla civiltà la quale fonda la famiglia come “perno” di una appartenenza nella quale i ruoli vengono naturalmente riconosciuti e, come tali, rispettati. Il commento di Gennaro Malgieri
Non solo batterie. Byd e la nuova offensiva contro l'Europa
Il più temibile dei costruttori di auto elettriche cinesi realizzerà in Ungheria un hub dal quale pianificare la conquista del mercato europeo. Una testa di ponte che forse è qualcosa di più. Ora la Germania e le grandi manifatture europee dovranno saper rispondere
Verso l'intronizzazione di Leone XIV, tra Giotto e Parolin. L'intervento di Menorello
Se in così breve tempo vi è stata l’elezione del papa, ciò significa, nei fatti, che specie i Cardinali non hanno voluto rischiare uno stallo ed erano realmente interessati solo a guardare dove si stesse dirigendo lo sguardo di Cristo Giudice. L’intervento di Domenico Menorello, portavoce del network Sui tetti, vicepresidente del Movimento per la Vita e membro del Comitato nazionale di bioetica
Difesa Ue, conventio ad escludendum per l'Italia? L'accusa di Gambino (Ecr)
Intervista all’europarlamentare di Ecr/FdI, vicepresidente della Commissione Difesa: “Il testo votato dal Parlamento europeo presenta una serie di vincoli che sembrano cuciti su misura per rafforzare le grandi industrie di Francia e Germania, escludendo o marginalizzando Paesi come l’Italia”, spiega. E sui rapporti con Stati Uniti e Regno Unito, in ambito Nato e industriale, aggiunge: “Sono parte integrante del nostro sistema di sicurezza”
Cosa aspettarsi dal primo vertice post Brexit tra Ue e Uk
Commercio, sicurezza e politica estera al centro del summit di Londra. Si discute un nuovo patto di difesa, necessario per affrontare le sfide globali e rafforzare la cooperazione strategica ma non sufficiente
All’Aia, l’Italia porterà il 2% come prova di lealtà atlantica. Parla Minardo
Il raggiungimento della soglia del 2% del Pil per la spesa militare è un segnale di affidabilità verso la Nato. A dirlo Nino Minardo, presidente della Commissione Difesa della Camera, che però avverte: ogni ulteriore aumento dovrà essere sostenibile, condiviso in sede parlamentare e inserito in un disegno strategico che valorizzi anche il ruolo dell’Italia sul fronte Sud dell’Alleanza
Cinque Paesi, una visione. Il vertice dell’E5 rilancia la difesa europea e il dialogo transatlantico
Il formato E5, che riunisce i ministri della Difesa di Francia, Germania, Italia, Polonia e Regno Unito, si è ritrovato a Roma per rafforzare la cooperazione in ambito di sicurezza e difesa. Al centro del confronto: il sostegno all’Ucraina, l’aumento della spese militari e la costruzione di un pilastro europeo capace di rilanciare la partnership transatlantica
A Spd non piace la politica migratoria di Meloni, ma il legame va rafforzato. Alfieri spiega perché
I rapporti fra Italia e Germania devono esserci e vanno consolidati a maggior ragione per rafforzare l’asse europeista. La collaborazione deve continuare a livello istituzionale, al di là dei colori politici di chi governa, per cui è positiva la visita di Merz in Italia. Alla sinistra tedesca, però, non piacciono le politiche di Meloni sull’immigrazione
















