Skip to main content

Non era proprio il caso di perdere settimane e settimane a discutere del Mes e dei suoi arcani. Il governo ha semplicemente perso tempo a litigare su quanto di più ovvio come il fatto che da diversi anni, ormai, i debiti sovrani in Ue non siano considerati tutti uguali. E allora perché stupirsi di un Mes che riserva l’accesso solo a chi ha i conti a posto o, peggio, imporrebbe una ristrutturazione del debito ai Paesi che i conti ce l’hanno sballati? Per Vincenzo Visco, economista, animatore del Centro studi Nens ed ex ministro del Tesoro con Giuliano Amato e delle Finanze nei governi di Romano Prodi e Massimo D’Alema che di manovre ne ha scritte non meno di quattro, la lettura è questa. 

Visco, veniamo da settimane di polemiche sul Mes. La sua versione?

Credo che sia stato tutto molto demenziale. Sono almeno due anni che discutiamo in Europa di come aiutare i Paesi indebitati. E sono anni che ci siamo resi conto che i debiti pubblici in Europa, non sono tutti uguali. Paradossalmente abbiamo la moneta unica ma con debiti diversi. Assurdo pensarlo ma è così. Ma sono anni che c’è questa situazione.

Colpa della Germania? 

L’idea è certamente nordica: i debiti non sono tutti uguali e dunque nascono gli spread. Ma è una concezione retrograda, tutta tedesca, della moneta unica, che è anche alla base del Mes: aiuti sì ma non a tutti e non allo stesso prezzo. Questo è comunque sbagliato in termini di approccio. Poi, che l’Italia continui a giocare con il fuoco con il proprio debito e non faccia crescita, è un altro discorso.

Ma il Mes dunque ci serve o no?

Sì, ma è condizionato da un pregiudizio, quello tedesco. Secondo il quale l’Italia è un Paese grosso ma forse troppo grosso per essere salvato, dal too big to fail al too big to save.

Che ci sia un’Ue di serie A e una di sere B si evince anche da quell’unione bancaria che nella logica tedesca lega le banche domestiche ai debiti sovrani. Non è così?

Esattamente, il senso è quello. La proposta tedesca per l’unione bancaria è la stessa logica alla base del Mes. Ha ragione in questo senso il governatore di Bankitalia Ignazio Visco quando afferma che in cambio di questa proposta bisogna fare gli eurobond, al fine di avere un debito pubblico uniforme e un bilancio comune. Un disegno che peraltro risale a 20 anni fa.

Torniamo in Italia. Nel 2020 bisognerà fare un po’ di Pil. Idee?

Bisogna decidersi se togliere la polvere sotto il tappeto. Ricominciare a investire, tanto per cominciare, e lasciarsi indietro l’ossessione di ridurre le tasse. Renzi stesso ne è ossessionato. Per fare sviluppo dobbiamo risanare il nostro bilancio e investire nei settori moderni. Combinare queste due cose vuol dire uscire dal tunnel e smetterla con i salvataggi a tutti i costi. La vicenda Alitalia grida vendetta…

Già, Alitalia…lo Stato padrone è così dannoso?

Dipende, a parte che è una brutta espressione. Il fatto che i governi in questa fase storica debbano riassumere un ruolo di controllo e indirizzo nei settori strategici è ormai un dato acquisito. Ma bisogna capire che cosa vuole fare lo Stato con queste industrie.

Qualcuno ha parlato addirittura di una nuova Iri…

Un parolone, viviamo in tempi profondamente diversi da quelli. La cosa importante è non scaricare sullo Stato i costi di imprese decotte, bollite dalla rivoluzione tecnologica. Il punto è che lo Stato deve intervenire dove non riescono i privati.

Ma Alitalia secondo lei la comprerà qualcuno?

Non lo so, noi con il governo Prodi trovammo l’acquirente (Air France, ndr), poi saltò tutto. Onestamente trovo difficile che qualcuno si compri una compagnia che perde tanti soldi al giorno.

Lei tempo fa ha definito gli incentivi alla moneta elettronica come uno spreco di denaro perché?

Perché se uno vuole incentivare la moneta elettronica basta abbassare la soglia del contante a 500 euro e vedrà che aumentano le transazioni. Se io do soldi per incentivare l’uso della carta butto soldi e questo perché, tra le altre cose, l’evasione non dipende dal contante, il grosso dell’evasione è nei bilanci taroccati, il contante è più che altro una questione di riciclaggio.

Non scarichiamo sullo Stato i costi di imprese decotte. Parla Vincenzo Visco

Non era proprio il caso di perdere settimane e settimane a discutere del Mes e dei suoi arcani. Il governo ha semplicemente perso tempo a litigare su quanto di più ovvio come il fatto che da diversi anni, ormai, i debiti sovrani in Ue non siano considerati tutti uguali. E allora perché stupirsi di un Mes che riserva l'accesso solo…

Le Sardine? Una lezione di coraggio (anche per la Chiesa). Parla padre D'Ambrosio

Tra i mari in tempesta dove nuotano le Sardine, il movimento di piazza nato a Bologna e ora presente in tutta Italia e pronto a riversarsi per le strade della capitale, c’è anche una corrente che porta dritto ai sacri palazzi. Dopo qualche esitazione il Vaticano si è espresso con una voce autorevolissima, quella del cardinale segretario di Stato Pietro…

I cattolici siano lievito della società. Parola di Marta Cartabia

Di Marta Cartabia

“Non guardate la vita dal balcone!”. Quante volte questa immagine di papa Francesco ha richiamato i cristiani alla importanza dell’impegno anche nell’ambito politico e a servizio del bene comune? Uscire dal proprio privato e partecipare alla vita della “piazza” per collaborare alla costruzione della casa comune è compito di ogni fede autentica, che non è mai comoda né individualista. Come i suoi predecessori, il pontefice ha…

Phisikk du role - Qualcuno ha notizia del referendum costituzionale?

Il traguardo di Natale è a un passo e, come da tradizione, il Parlamento si prepara con l’impegno dovuto alla Festa, con dovizia di abeti ecologici con le palle scintillanti e presepi d’epoca, concerti da grande soiree, ventagli condivisi coi giornalisti in conferenza stampa ( i “ventagli”, però, vanno bene ad agosto... a Natale ci vorrebbe qualcosa di più caldo,…

Eni, gas e Eastmed. Benamati (Pd) risponde a Fioramonti

Il ministro dell'istruzione Lorenzo Fioramonti ha annunciato da Madrid la riconversione totale per Eni e una moratoria per le nuove ricerche di foni fossili ma “dimentica” il ruolo del cane a sei zampe a Cipro e nell'Eastmed. Un approccio ideologico è adatto per affrontare una materia complessa e delicata come la sostenibilità ambientale che coinvolge i nuovi vettori del gas?…

Lo Stato-imprenditore, tra vocazione e limiti. L'analisi di Chimenti

Di Stanislao Chimenti

Il susseguirsi sempre più frequente di crisi industriali, bancarie e finanziarie, peraltro sempre più gravi, impone alcune riflessioni di vertice non più procrastinabili che attengono all’analisi della natura di tali crisi e alle possibili soluzioni da approntare. Come è noto, la prima risposta dell’ordinamento è stata di natura normativa sulla scorta dell’assunto per cui le crisi sono imputabili alla mancata…

Rebus Regno Unito. Numeri e scenari secondo Villafranca (Ispi)

I britannici tornano al voto. Oggi dovranno decidere se il premier Boris Johnson resterà alla guida del Paese. Secondo gli ultimi sondaggi, i conservatori dovrebbero portare a casa la vittoria. Il dubbio è sulla misura. Riusciranno a governare da soli? O servirà, anche in Regno Unito, un governo di coalizione? Per Antonio Villafranca, coordinatore della ricerca dell'Istituto per gli studi…

Così la Russia attacca le democrazie occidentali. Parla Mikhelidze (Iai)

La Russia è una delle grandi potenze informatiche del mondo, ha abilità e competenze tecniche, oltre a volontà e prontezza nell'agire in modo aggressivo nello spazio cibernetico. Nona Mikhelidze, responsabile del programma Europa orientale e Eurasia dello Iai, ha approfondito lo studio dell'hybrid warfare russo, la guerra ibrida con cui Mosca opera in forma apparentemente disarmata contro i propri rivali mescolando attacchi…

Guerra di spie tra Russia e Germania. Così il Cremlino si infiltra in Europa

Due diplomatici tedeschi sono stati espulsi da Mosca per decisione diretta del Cremlino in un tit-for-tat che ha uno sfondo spionistico da romanzo. L'espulsione di due uomini dell'ambasciata tedesca in Russia secondo Berlino è "segnale sbagliato e ingiustificato", ma per i russi è una misura simmetrica necessaria. Tutto perché la scorsa settimana due persone collegate alla sede diplomatica russa in…

Occidente in crisi. Ecco come Trump, Russia e Cina schiacciano l'Europa

Non ci sono più gli Occidenti di una volta, si potrebbe dire banalizzando la confusione globale, le crisi e i diversi “punti di vista” di Stati Uniti, Russia e Cina. E l’Europa, nonché l’Italia? Analisi, critiche, auspici sono scaturiti dal convegno organizzato da Riformismo e Libertà, associazione presieduta da Fabrizio Cicchitto, e da Europa Atlantica, presieduta da Andrea Manciulli, su…

×

Iscriviti alla newsletter