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“Di lui non riuscirò mai a parlare male, abbiamo lavorato bene e intensamente per tanti mesi, ma poi sono iniziati i no. Ma se in una coppia passi più tempo a litigare…”. Dopo aver rotto l’alleanza di governo con Luigi Di Maio, Matteo Salvini tende una mano al leader di M5S. Le ultime dichiarazioni del leader della lega, infatti, sembrano suggerire un corteggiamento in corso nei confronti dell’ex alleato di governo, che per tutta risposta, al momento, ha dato un due di picche.

L’AMICO DI MAIO

“Sono arrivate alcune proposte, le raccolgo. L’amico e collega Luigi Di Maio piu’ di una volta ha ribadito in questi giorni di votare il taglio dei 345 parlamentari e poi andiamo subito al voto. Prendo e rilancio. Si vota il taglio dei parlamentari e poi si va subito al voto. Noi ci siamo. Affare fatto”, aveva detto ieri Matteo Salvini parlando al Senato prima del voto sul calendario. Insomma, il leader della Lega, pur avendo rotto con l’alleato, nella giornata di ieri aveva fatto un passo verso Di Maio.

LA RISPOSTA SECCA DI DI MAIO

“Non mi sono mai piaciute quelle persone che fanno gli amici di tutti. Per me l’amicizia è una cosa seria, è un valore fondamentale nella vita, straordinario. E soprattutto, i veri amici sono sempre leali…”, aveva risposto Di Maio, seccamente, con un post su Facebook ieri. “Quando due persone firmano un contratto dicendo che dura cinque anni, poi uno dei tradisce con l’inganno, che amicizia ci può essere? Gli amici sono leali sempre – ha aggiunto Di Maio ieri all’uscita d a Montecitorio -. Salvini mi chiama ‘l’amico Luigi Di Maio’? D’ora in poi sarà bene chiamarci per nome e cognome e basta”.

IL TAGLIO DEI PARLAMENTARI

“Io sono quello che non chiude mai le porte fino in fondo…”. Ad inserirsi nel dibattito, anche il ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, che ha risposto così a “Circo Massimo” su Radio Capital ad una domanda sulla possibilità di “ritessere la tela strappata con i 5 stelle”. “Noi con i colleghi del M5S ci siamo parlati in aula in queste ore – ha spiegato Centinaio – e quello che dicono tanti colleghi parlamentari dei 5 Stelle è che piuttosto che andare con il Pd e con Renzi è meglio tornare con la Lega con un nuovo contratto di governo…”. In ogni caso, ribadisce il ministro, “il nostro obiettivo resta quello di andare al voto, perché i ‘no’ erano diventati troppi e la situazione insostenibile. Noi per il bene della Lega potremmo anche restare a guardare Renzi e la Boschi che tornano al governo, ma poi c’è il bene del Paese”.

LA MOZIONE DI SFIDUCIA

“La mozione di sfiducia in questo momento non la ritiriamo, poi deciderà Matteo Salvini, sarà lui a valutare l’opportunità”. Ha ribadito poi Centinaio. “Se Luigi Di Maio vuole che la Lega ritiri la mozione – aggiunge Centinaio – prende in mano il telefono, chiama Matteo Salvini, si incontrano e decideranno insieme se è il caso di proseguire questa iniziativa di governo”.

Nel valzer della crisi Di Maio e Salvini ballano in coppia (ancora)?

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