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Ormai Xi Jinping, il presidente cinese, è vicinissimo alla firma del memorandum d’intesa con l’Italia. Eppure sia Pd che Forza Italia ritengono illegittimo che questo accordo venga ratificato senza uno specifico passaggio parlamentare. Già nei giorni scorsi una risoluzione del Pd – che Formiche.net fu in grado di anticipare – chiedeva al governo di formalizzare alle Camere i termini delle intese con Pechino. Oggi anche Forza Italia ha fatto lo stesso.

I deputati di Forza Italia Maurizio D’Ettore, Stefano Mugnai e Francesco Cannizzaro, in una nota, sostengono che “per la ratifica del Memorandum che il governo italiano vuole siglare con la Cina occorre un passaggio parlamentare in assenza del quale le prerogative costituzionali del Parlamento, previste dall’articolo 80, sarebbero aggirate”. “Benché nel testo dell’intesa – aggiungono – si provi a sostenere che il Memorandum non è un accordo internazionale, il suo contenuto è della massima importanza politica; è un testo programmatico di significativa ampiezza, sia sotto il profilo economico che sotto quello culturale e politico. Le clausole finali poi, parlano di durata quinquennale e delle modalità per il rinnovo, dunque l’intesa racchiude comunque elementi obbligatori che richiedono un doveroso passaggio parlamentare in ossequio al dettato costituzionale”.

Resta il dilemma se un accordo, pur se non pienamente vincolante, possa essere firmato dall’esecutivo senza un mandato parlamentare. Nei giorni scorsi è stato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ad ottenere il via libera dalle Camere, ma solo grazie ad una risoluzione votata a maggioranza in cui il governo veniva genericamente impegnato, ma senza clausole specifiche.

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