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Da oggi, 250 bambini della scuola di Caldarola, distrutta dal sisma del 2016, hanno lasciato i container e il capannone industriale che li hanno ospitati fino alla scorsa settimana per tornare sui banchi all’interno di un nuovo edificio. A rendere il tutto possibile 2 milioni e 750 mila euro, fondi raccolti attraverso la campagna di solidarietà lanciata da tredici cooperative di consumatori nell’autunno dello stesso anno.

E, in mezzo, il supporto alla progettazione dato dell’Università Iuav di Venezia (che ha già contribuito in passato alle opere di ricostruzione del Vajont e del Friuli e più recentemente a L’Aquila), il consorzio Integra che ha realizzato l’opera, la Legacoop nazionale che ha fatto da committente, ma anche decine di donazioni libere come quella della Fondazione Marisa Bellisario – realtà impegnata non solo nelle battaglie di genere ma anche nella difesa e nel supporto dei più deboli – che ha offerto arredi scolastici innovativi 3.0 ed era presente all’evento con una sua delegazione guidata dalla presidente Lella Golfo insieme, tra le altre, a Cesia Filippi e Cinzia Pennesi.

LA NUOVA SCUOLA

L’apertura dell’istituto comprensivo nella cittadina di 2mila abitanti, nel cuore provincia di Macerata, è avvenuta a un anno esatto dall’avvio del cantiere. Si tratta di una delle tredici scuole, previste dall’ordinanza Commissariale n. 14 del 16 gennaio 2017, da ricostruire dopo il sisma nelle Marche, la terza a aprire dopo Sarnano (Macerata) e Fabriano (Ancona). Una nuova scuola al posto della precedente – antica di quasi cento anni (era stata realizzata nel 1925) – lungo il Viale Umberto, a pochi passi dalla piazza rinascimentale in cui sorgono i principali monumenti di Caldarola affrescati dal pittore manierista Simone De Magistris – a cui la stessa scuola è intitolata – e del castello Pallotta, di origine medievale. La struttura ospiterà tre sezioni della scuola dell’infanzia e cinque della primaria. Edificata su due piani, è in acciaio per resistere ai terremoti ed è realizzata con materiali di tamponamento e copertura utili a garantire confort termico. Nei 1700 metri quadri complessivi ci saranno anche auditorium, palestra, mensa, biblioteca, laboratorio di grafica e aula informatica.

LA CERIMONIA DI INAUGURAZIONE

La cerimonia di inaugurazione si è svolta alla presenza, tra gli altri, del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, del presidente di Coop Alleanza 3.0 Adriano Turrini, del governatore delle Marche Luca Ceriscioli e del sindaco Luca Maria Giuseppetti. Davanti all’istituto è stato piantato un ulivo, in segno di rinascita.

“Un raggio di sole che si accende nella Marche, un messaggio di speranza. Come italiani siamo stati in grado, tutti insieme con la nostra unità, di dimostrare che la forza di un popolo vince la violenza della natura”, ha detto Tajani tagliando il nastro. “Si può ricostruire”, ha commentato ancora ricordando lo stanziamento di 1,2 miliardi di euro all’Italia dal Fondo di solidarietà dell’Ue per affrontare gli effetti del terremoto, “bisogna andare avanti: questa è una regione ferita nei secoli dai sismi, grazie alla forza della gente, alla collaborazione di tanti amici privati e pubblici si riesce ad andare avanti. I giovani sono la speranza del futuro”.

Addio container e capannoni, così la scuola di Caldarola rinasce dopo il sisma

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