Skip to main content

Potendo già contare su oltre 2 milioni di militari in servizio attivo, Pechino punta tutto sul rinnovamento dei propri sistemi di difesa. Per il 2019, la Difesa cinese avrà a disposizione 177 miliardi di dollari, pari al 7,5% in più rispetto allo scorso anno, da investire in ogni segmento, dalle navi per la crescente competizione nel Mar cinese meridionale, alle armi satellitari per accrescere la proiezione nella nuova frontiera spaziale, senza dimenticare l’impegno deciso nel campo dell’intelligenza artificiale.

I NUMERI DEL BUDGET CINESE

Il budget militare per il 2019 ammonta a oltre 177,6 miliardi di dollari (1,19 trilioni di yuan), secondo nel mondo solo all’inarrivabile bilancio della Difesa Usa (716 miliardi per il 2019) come certificato dal report presentato all’inizio del convegno annuale del Partito comunista cinese. L’aumento rispetto allo scorso anno è del 7,5%, considerevole ma inferiore al precedente +8,1%, con un rallentamento da attribuire per lo più all’andamento dell’economia cinese. In ogni caso, l’obiettivo disegnato dalla leadership del presidente Xi Jinping è chiaro: avere uno strumento militare pronto al combattimento e di valenza mondiale. A livello numerico, la Cina detiene già il record per il personale militare in servizio attivo, potendo contare su quasi 2,2 milioni di unità (rispetto a 1,3 milioni degli Usa e a poco più di 1 milione della Russia). A questo, sta ora cercando di associare l’ingente investimento in innovazione e nuove tecnologie. Dopo la seconda portaerei (la prima prodotta dentro i confini), Pechino ha piani per cacciatorpediniere di nuova generazione, avanzati caccia, armi elettroniche e satellitari, senza dimenticare gli sviluppi sul fronte cibernetico.

I PIANI PER L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Difatti, tra i settori su cui la Cina ha puntato di più c’è quello dell’intelligenza artificiale. Già a luglio del 2017, il Consiglio di Stato emanò il Piano di sviluppo per una nuova generazione d’intelligenza artificiale (Aidp). Insieme al programma “Made in China 2025”, rilasciato due anni prima, il documento rappresenta la tabella di marcia nel campo dell’Ia, ulteriormente ribadita da Xi Jinping lo scorso ottobre, durante la sessione di studio del Politburo dedicata a questo tema. Come notato da un recente report del Center for a New American Security (Cnas), a cura di Gregory Allen, il Dragone “ritiene che essere all’avanguardia nelle tecnologie di intelligenza artificiale sia determinante per il futuro della competizione globale, militare ed economica”. Particolare attenzione è rivolta al suo impiego militare, con il collaterale obiettivo di ottenere presto l’autonomia dalle importazioni di materiali strategici. Tra l’altro, droni con capacità di combattimento autonomo avrebbero già visto il loro impiego nel territorio cinese, ad esempio nella provincia dello Xinjiang, dove “usiamo l’intelligenza artificiale applicata ai big data per combattere i terroristi”, spiegava il generale Wang Nign delle Forze di polizia cinesi.

IL FOCUS SULLA MISSILISTICA IPERSONICA

Oltre l’intelligenza artificiale, c’è poi la missilistica, altro settore su cui Pechino ha abbondantemente potenziato i propri sforzi, tanto da generare più di qualche apprensione da parte degli Stati Uniti. D’altra parte, molti osservatori attribuiscono proprio ai miglioramenti delle tecnologie cinesi l’intenzione di Washington di svincolarsi dal trattato Inf siglato con la Russia nel 1987. A preoccupare gli esperti americani c’è soprattutto il fronte dell’ipersonica, su cui gli States temono di aver perso terreno rispetto ai competitor. Già a novembre 2017, la Cina annunciava il doppio test per il suo nuovo missile, il DF-17, vettore balistico (Mrbm) che supera l’atmosfera per rientrarvi e acquistare maggiore velocità. A differenza dei tradizionali missili di questo tipo, però, il DF-17 si colloca nella categoria dei veicoli a planata ipersonica (Hgv) poiché, dopo essere rientrato nell’atmosfera a un angolo più stretto, vola in planata spostando la parte finale della caduta balistica, il tutto a velocità ipersonica, superiore a Mach 5. Ciò rende il missile molto più imprevedibile, senza perdere manovrabilità, per un range che, nel caso del DF-17, può arrivare a 2mila chilometri trasportando testate convenzionali e nucleari.

IL SETTORE SPAZIALE

Si tratta di un esempio delle ambizioni cinesi, ormai evidenti anche in un altro campo della competizione globale: lo spazio extra-atmosferico. Solo poche settimane fa, l’arrivo della sonda Chang’e-4 sul lato nascosto della Luna ha confermato la capacità di Pechino di rispettare una tabella di marcia impressionante, completa nei vari segmenti dello Spazio, dall’esplorazione (il terzo palazzo celeste, Tiangong-3, dovrebbe essere operativo dal 2024) ai lanciatori, fino agli aspetti prettamente military. D’altronde, già nel 2007, Pechino realizzava il primo test di tale natura, colpendo con un missile un proprio satellite meteorologico non più attivo. Nonostante i programmi di Pechino siano sempre avvolti da un certo mistero (anche per il timore di eventuali fallimenti rispetto alle previsioni iniziali), l’ambizione del Dragone è nota da tempo. “Chi ha letto il documento non classificato Space science & technology in China: a road map to 2050, preparato dall’Accademia cinese di scienze ed edito da Beijing Science Press – ci ha spiegato il generale Mario Arpino, già capo di Stato maggiore della Difesa – si accorge che i cinesi non perdono un colpo e raggiungono ogni gradino successivo con efficiente puntualità”.

IL PROGRAMMA PER I LANCIATORI

Ciò vale anche per i vettori, che hanno visto un impulso notevole negli ultimi anni con il programma Lunga marcia (Chang Zheng). L’obiettivo più rilevante riguarda l’esponente numero 9 della famiglia, un lanciatore super-pesante pensato per l’esplorazione umana della Luna e, in prospettiva, di Marte. Parallelamente, procede lo sviluppo del vettore medio Lunga Marcia 8, che potrebbe avere un primo stadio riutilizzabile come i famosi lanciatori di SpaceX. Già due anni fa hanno debuttato gli esponenti pesanti, numeri 7 e 5, con l’inaugurazione della base di Wenchang sull’isola di Hainan, lunga la costa sud del Paese.

Pechino punta sulla Difesa. Ecco come cresce il budget militare cinese

Potendo già contare su oltre 2 milioni di militari in servizio attivo, Pechino punta tutto sul rinnovamento dei propri sistemi di difesa. Per il 2019, la Difesa cinese avrà a disposizione 177 miliardi di dollari, pari al 7,5% in più rispetto allo scorso anno, da investire in ogni segmento, dalle navi per la crescente competizione nel Mar cinese meridionale, alle…

macron algeria algerini

La crisi in Algeria del marzo 2019 e il futuro post Bouteflika

Dallo scorso 22 febbraio, l’Algeria è scossa da manifestazioni di piazza che avvengono quasi simultaneamente in tutte le 48 provincie del Paese. L’origine immediata della rabbia popolare è, qualora essa sia del tutto spontanea, l’annuncio del presidente Abdelaziz Bouteflika di volersi candidare anche per il suo quinto mandato, che dovrebbe aver inizio dalle prossime elezioni di Aprile. La salute dell’ultraottantenne…

maduro

La ricetta economica per risollevare il Venezuela

Il presidente ad interim, Juan Guaidó, è rientrato in Venezuela dopo un tour diplomatico con il quale ha cercato, principalmente, il sostegno economico per il governo di transizione. Il leader dell’opposizione venezuelana ha confermato l’impegno per circa 2 miliardi di dollari da parte dei governi di Brasile, Colombia, Stati Uniti e parte dell’Unione europea. Secondo il deputato dell’opposizione venezuelana, José…

Huawei, l'estradizione di Meng Wanzhou negli Usa si avvicina (ma il colosso cinese non sta a guardare)

Lo scontro tecnologico e di sicurezza tra Usa e Cina non accenna ad arrestarsi. Ottawa ha avviato - tra le polemiche della telco di Shenzhen e del governo di Pechino - l'iter per l'estradizione negli Stati Uniti della chief financial officer di Huawei Meng Wanzhou, che ora rischia ora fino a 30 anni di carcere per l'accusa di aver violato…

free enav

Enav, ecco l'accordo per l'acquisto della divisione Air Navigation di Ids

Aumentare la competitività di Enav nei mercati internazionali potenziando le sinergie industriali all'interno dei confini nazionali. È questo l'obiettivo dell'accordo che la società per l'assistenza al volo, guidata dall'ad Roberta Neri, ha sottoscritto con Ids – Ingegneria dei Sistemi per l'acquisizione del 100% della sua divisione Air Navigation, specializzata proprio nel controllo del traffico aereo. Ora, sarà la volta della due…

Da Luglio son ripartite le pene che non voglio

Luglio, mentre me ne stavo al mare, ad abbronzar le chiappe chiare, l’Istat prendeva appunti. Passa il tempo, oggi stima un' evoluzione negativa  del ciclo economico in atto da allora: Tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori sono in peggioramento, seppur con intensità diverse: il clima economico e quello corrente registrano le flessioni più consistenti mentre cali più moderati caratterizzano il…

raqqa dall'oglio, Siria francesco papa

La dichiarazione di papa Francesco e dell’imam Tayyeb capita rileggendo padre Dall’Oglio

“Il papa argentino ha scelto il nome di Francesco. Ne sono infinitamente commosso, perché Francesco significa il rinnovamento evangelico della Chiesa nell’amore della santa povertà, ma anche lo spirito ecumenico di Assisi, la preghiera delle religioni per la pace, inaugurata nel 1986 da Giovanni Paolo II. A un livello più profondo evoca la visita del Poverello al sultano musulmano a…

pell iom paolo vi becchetti

Crisi politica, anemia culturale, cura pastorale. Mali e rimedi contemporanei

Tutto si tiene, diceva più di un secolo fa Ferdinand de Saussure, insigne semiologo. Ogni discorso, cioè, è regolato da una precisa “sintassi”, in virtù della quale – come vuole l’etimo greco del termine – ciascun elemento sta al proprio posto, che non è mai quello degli altri elementi, anche se è sempre ad essi riferito. La sintassi, difatti, ha…

SIMAFRA a Londra

A tu per tu nel prato fiorito di Simafra

Ha senso andare a Londra per vedere la mostra di un italiano? Sì, perchè lui è SIMAFRA, e perdersi nei suoi giardini incantati è un'emozione che non ha prezzo. Ma se proprio non riuscirete ad andare a breve alla Maddox Mayfair, allora aspettate un paio di mesi e lo incontrerete a Firenze. Intanto io qui vi racconto le emozioni che ho…

Nicola Zingaretti tra passato e futuro

Zingaretti ha vinto le primarie del Pd con un largo consenso, contro due candidati che sono stati stretti collaboratori di Renzi. Questo significa che la base del partito vuole chiudere la stagione Renzi e tagliare i ponti con il gruppo dirigente che ha gestito il Pd fino alla debacle delle elezioni del 2018. Il nuovo segretario avrà un bel da…

×

Iscriviti alla newsletter