La sentenza che l’11 gennaio u.s. ha riconosciuto nuovi diritti ai riders, è arrivata prima di noi, ma non è stata vista come una beffa. Anzi, è stata accolta positivamente dal ministro Luigi Di Maio, perché “va proprio nella direzione che avevamo in mente”, assicura Pasquale Tridico, professore di Economia del Lavoro all’Università di Roma Tre, e primo consigliere di…
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L'Occidente, la Cina e quel doppiopesismo sui diritti umani violati. Parla Terzi
L'improvvisa e inaspettata condanna a morte in Cina del cittadino canadese Robert Lloyd Schellenberg, accusato di essere un trafficante di droga, rappresenta "una ingiusta ritorsione per l'arresto della numero due di Huawei, Meng Wanzhou", ma soprattutto mette in mostra "un Occidente che critica giustamente le violazioni dei diritti umani in giro per il mondo, ma che troppo spesso chiude un…
Battisti, Salvini e la cattiva coscienza (della sinistra)
Mettiamo in fila un po’ di date prima di entrare nel merito della parte politica di questa brutta storia. Gli omicidi di cui Battisti è responsabile con sentenza definitiva sono del 1978 (Santoro) e del 1979 (Torregiani, Sabbadin e Campagna). Da lì inizia una lunga fuga a nascondino dello stesso Battisti, che è sintetizzabile in quattro tappe: Francia nell’anno 1981,…
Su Strasburgo Di Maio ha ragione, ma alle europee rischia la leadership. Parla Becchi
"O qualcuno inizia a dire qualcosa di diverso oppure la gente dirà: ma vogliono tutti la stessa cosa!". Un commento deciso, quello di Paolo Becchi, raggiunto telefonicamente da Formiche.net dopo quella che è, di fatto, l'apertura della campagna elettorale per le elezioni europee di maggio del Movimento 5 Stelle. Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, infatti, sono partiti ieri…
La cattura di Battisti chiude un'epoca. Perché è giusto celebrarla
Non credo di esagerare nel dire che con la cattura di Cesare Battisti la lunga storia del terrorismo italiano sia finita. Ed è questa fine che andava celebrata e che a ragione le istituzioni e le forze oggi al governo hanno celebrato. La stessa reazione scomposta delle opposizioni, che sono arrivate a parlare di “parata di regime” a proposito della…
Ci risiamo, sfiducia per tutti!
Ci risiamo, l’Isae riferisce i malumori che si intravvedono oggi e che possono infettare il domani, la fiducia delle imprese torna a scendere. Ente impietoso, sempre loro, con fare notarile ci raccontano pure come la fiducia dei commercianti mostri segnali di forte rallentamento. Pure il morale degli uomini d’affari va maluccio. Mi è parso di vedere pubblicitari depressi. Ho visto…
La Tav è affare Lega 5 Stelle, il Pd non troverà una sponda. Parla Barbara Saltamartini
La Tav può essere la buccia di banana del governo? Forse sì, forse no dipende dalla prontezza di riflessi. Capire cioè per tempo quando è meglio cercare un compromesso piuttosto che andare allo scontro. La Torino-Lione, e non è un mistero, vede profondamente divisi Lega e Movimento Cinque Stelle. La prima spinge affinché l'opera venga realizzata, per giunta nei tempi…
La missione di Conte in Niger e Ciad è (anche) un messaggio all'Europa
Dopo Etiopia ed Eritrea, la strategia africana di Giuseppe Conte si sposta in Niger e Ciad, due Paesi considerati strategici per il contrasto allo sfruttamento dei traffici illegali. La visita arriva a pochi giorni dalla tensione registrata nell'Ue sul dossier migratorio e sull'ultima odissea della nave Sea Watch, con annesso dibattito su redistribuzione e accoglienza. Il governo italiano tiene il…
Salvini cerca l'asse con Trump. Picchi prepara il terreno a Washington
In questi giorni uno dei sottosegretario agli Esteri italiano, Guglielmo Picchi, quota Lega, è negli Stati Uniti, dove sta seguendo un’agenda fitta di appuntamenti e contemporaneamente preparando il terreno per una visita ancora più importante. Quella del vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Negli ultimi giorni Salvini ha battuto almeno un paio di volte sulle relazioni del governo italiano con l'amministrazione…
Perché la sfiducia ad al Serraj non deve fermare la mediazione dell'Italia in Libia
In Libia una nuova crisi sembra essere dietro l'angolo. E questa volta il premier internazionalmente riconosciuto Fayez al Serraj, la cui azione di governo tanto aveva potuto contare sull'appoggio appunto internazionale, potrebbe non trovare il sostegno di uno dei partner più significativi, almeno in termini di influenza: gli Stati Uniti. Nel caos ingestibile della regione libica infatti gli Usa vedono…
















