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“Continuità”. È questa la parola d’ordine che ha contraddistinto l’avvicendamento al vertice dell’Aeronautica militare tra l’uscente Enzo Vecciarelli e il subentrante Alberto Rosso. Con evidente emozione, i due si sono passati la bandiera di guerra dell’Arma azzurra nell’hangar Sea del 31° Stormo di Ciampino, alle porte di Roma, alla presenza del ministro della Difesa Elisabetta Trenta. Se il generale Rosso ha promesso di mettercela tutta nel proseguire il rinnovamento della Forza armata, il generale Vecciarelli ha garantito “impegno” nel portare avanti la stessa azione nel suo nuovo incarico di capo di Stato maggiore della Difesa, che assumerà il prossimo lunedì prendendo il posto del generare Claudio Graziano, destinato a sua volta ad assumere la guida del Comitato militare dell’Unione europea.

UN VISION REALIZZATA

“Sin dal primo giorno” a marzo del 2016, Vecciarelli ha portato avanti “con senso di responsabilità ed entusiasmo” una vision precisa, riassunta nell’espressione “Aeronautica 4.0”. Si basava, ha ricordato lui stesso, sull’idea di una Forza armata “più avanzata, tecnologicamente e concettualmente proiettata all’Internet della cose, al mondo cyber e dei megabyte”, con al centro “i valori dell’uomo” e “la coesione del personale”, al servizio “esclusivo del Paese”. Si trattava di “un cambiamento radicale”, per un’Arma azzurra “sempre più efficiente e ben integrata a livello interforze”.

Oggi, ha rimarcato il prossimo capo di Stato maggiore della Difesa, “con profonda soddisfazione, posso dire che l’Aeronautica è 4.0”. L’obiettivo, oltre che puramente organizzativo (a fronte di budget ridotti), è operativo, e si fonda sull’idea di adattarsi alle nuove minacce. Dal potere aereo, infatti, si è sviluppato il concetto di “superiorità informativa”, espressione con cui si intende “una più ampia consapevolezza della situazione operativa, indispensabile a sua volta al raggiungimento della superiorità decisionale”.

L’AERONAUTICA È 4.0

Una visione, quella dell’Aeronautica 4.0, che è stata perseguita con iniziative concrete. Ad esempio, ha ricordato Vecciarelli, “la federazione e la connettività tra ambienti di simulazione e sistemi reali del tipo live, virtual and constructive”, evidente nella recente esercitazione Spartan Alliance. Un’attività sviluppata congiuntamente con l’industria nazionale, “in particolare con Leonardo, che ha segnato la pietra miliare di un futuro sistema di sistemi che potrà consentire lo scambio informativo globale, e realizzare una copia virtuale, fedele (ma anche accresciuta) della stessa realtà, tale da poter essere ridistribuita tra tutti gli attori in gioco”.

Senza dimenticare poi le collaborazioni, “sia in campo nazionale, sia internazionale”. In tal senso, Vecciarelli ha fatto l’esempio della Scuola internazionale di volo di Galatina, nata attraverso la partnership con Leonardo, ma anche il memorandum con l’Agenzia spaziale italiana nel campo della medicina spaziale e del volo ipersonico suborbitale. Ad ogni modo, al centro del cambiamento c’è il personale, sin dal lancio della Palestra del pensiero aeronautico, “un nuovo approccio di gestione delle problematiche comuni condotto attraverso una rete di relazione che ha coinvolto ogni individuo facendolo sentire parte del processo”.

I CONSIGLI AL SUCCESSORE

Eppure, “altro ancora rimane da fare”, ha ammesso Vecciarelli, spiegando di non volersi addentrare in quei dettagli tecnici che “rappresenteranno, ve lo assicuro, l’impegno cardine del mio prossimo incarico”. Poi, le parole rivolte al suo successore, “caro e fraterno amico di lunga data” con cui l’uscente ha condiviso anni al 9° Gruppo e al 4° Stormo caccia di Grosseto. “Ora come allora – ha detto Vecciarelli – siamo pronti a dare la vita per il nostro Paese”. Adesso però, Alberto Rosso ha di fronte a sé “la sfida più ardua, multiforme, a volte complessa e ambigua per la quale, tuttavia, potrai ancora contare su di me e su tutto il personale che ha già dato prova di unità di intenti e di grande volontà di portare a termine il cambiamento in atto”. Infine, un saluto e un ringraziamento, visibilmente commosso, agli uomini e alle donne dell’Aeronautica militare.

“CE LA METTERÒ TUTTA”

“Grazie, ce la metterò tutta, aiutatemi”, ha esordito Rosso, sintetizzando così “il turbinio di sentimenti” per la nuova nomina. Con Vecciarelli, “abbiamo volato insieme, ala contro ala, innumerevoli volte”, e “abbiamo pianto assieme i nostri caduti al Gruppo”. Da lui, il nuovo capo di Stato maggiore eredita la vision dell’Aeronautica 4.0. L’intenzione è “proseguire un processo di rinnovamento che hai fortemente voluto e che intendo onorare e portare avanti con convinzione ed energia”. Si tratta di realizzare una Forza armata “pienamente vitale, moderna, capace, proiettata al futuro utile e preziosa per il Paese, anche nei confronti delle sfide più recenti e insidiose”.

LA PROSSIMA SFIDA

La parola d’ordine sarà dunque “continuità”, sia di valori che di linee programmatiche. Non a caso, il generale ha detto di credere nello “spirito interforze, irrinunciabile”, che “non è appiattimento e cosmetica omogeneizzazione, ma piuttosto valorizzazione armonica ed equilibrata delle singole Forze armate, nel rispetto delle specifiche competenze e peculiarità”. Da qui, la sfida dell’Aeronautica targata Alberto Rosso: “dobbiamo garantire la massima capacità, prontezza operativa e utilità al Paese in sicurezza, con efficacia, con efficienza, soddisfacendo allo stesso tempo le legittime aspettative del personale, con risorse fortemente limitate e sempre nel pieno rispetto delle leggi e delle norme”.

LE PAROLE DEL MINISTRO

A entrambi sono arrivati gli auguri e le congratulazioni del capo di Stato maggiore della Difesa Claudio Graziano, e del ministro Elisabetta Trenta. L’impegno è di quelli di assoluto rilievo.”L’Aeronautica – ha detto la titolare di palazzo Baracchini – è uno dei pilastri istituzionali del sistema difesa e sicurezza nazionale ed euro-atlantica”. Oggi, l’Arma azzurra è “un’organizzazione sempre più efficiente ed efficace (…) perfettamente integrata nello strumento militare nazionale, in grado di esercitare il potere aerospaziale attraverso capacità operative ed eccellenze tecnologiche di altissimo livello”. Un’Arma adatta ad affrontare “situazioni geo-politiche caratterizzate da incertezza, turbolenza e imprevedibilità come quelle odierne”.

Ciò si deve anche grazie all’azione di Vecciarelli. “Non ho dubbi – ha detto il ministro – che il generale Vecciarelli sarà in grado di veicolare e trasmettere in ambito interforze il vigore delle sue idee innovative” con il nuovo incarico presso lo Stato maggiore della Difesa. Da parte sua, il subentrante Rosso “potrà confidare sull’azione di guida e di indirizzo mia e dell’intero governo, in quella prospettiva sempre più ampia di sistema-Paese, senza la quale – ha concluso – non potrebbero essere affrontare con successo tutte le sfide che ci attendono, ora e in futuro”.

(Foto: ItalianAirForce via Twitter)

Il cambio tra i generali Vecciarelli e Rosso al vertice dell'Aeronautica, una Forza armata 4.0

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