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“Oggi in Europa le libertà democratiche sono a rischio di erosione e non possono più essere date per scontate. Per contrastare tale tendenza e fare sì che l’Unione Europea continui a svolgere un ruolo rilevante nel mondo, è necessario dunque sviluppare una strategia veramente comune. Coinvolgendo l’opinione pubblica e soprattutto i giovani nel processo di ripensamento dell’Europa attuale”. Queste le parole con cui la direttrice dell’Istituto affari internazionali (IAI) Nathalie Tocci ha dato avvio all’evento conclusivo del premio IAI 2018 svoltosi ieri a Roma. Presente all’incontro anche Ferdinando Nelli Feroci, presidente dell’istituto.

IL PREMIO

Il premio Iai Giovani talenti per l’Italia, l’Europa e il mondo è un’iniziativa rivolta a studenti e neolaureati, chiamati a rispondere con un saggio alla domanda “Cosa significa l’Europa per te e come può essere migliorata?”. Il concorso, alla sua prima edizione, è stato insignito della medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica e sarà riproposto con cadenza annuale, allo scopo di approfondire tematiche anche extra-europee quali il risorgere di autoritarismi nel mondo, la rivoluzione digitale o il futuro di Africa e Medio Oriente.

LE RADICI DEL CAMBIAMENTO

Come sottolineato dalla Tocci e, tramite un contributo video, dall’alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e di sicurezza Federica Mogherini, obiettivo dell’edizione di quest’anno è stato quello di avvicinare i giovani al dibattito sul futuro dell’Europa, coinvolgendoli in un processo di cambiamento che, per funzionare, non può aver luogo esclusivamente nei palazzi di Bruxelles ma deve fondare le proprie radici nella società civile e nelle nuove generazioni.

UNA GIOVANE IDEA DI EUROPA

Il premio per il vincitore del contest, consistente in uno stage retribuito presso lo Iai, è stato assegnato alla pisana Virginia Volpi, giovane autrice del saggio Europa: unione di Stati ma non (ancora) di intenti. Nel suo saggio, Virginia delinea una riforma degli assetti europei basata su quattro punti: consolidare il principio dei “candidati principali” (Spitzenkandidaten) nel processo di elezione del presidente della Commissione europea; rilanciare l’idea di liste transnazionali per favorire la creazione di movimenti e partiti europei; fondare un giornale europeo che fornisca corrette e concise informazioni sulle politiche europee; rafforzare la conoscenza delle nozioni fondamentali sull’Unione Europea, introducendo l’ora di educazione civica europea sin dalle scuole secondarie.

SEPPELLIRE L’ASCIA…

Perno dell’evento è stata la tavola rotonda composta da vari rappresentanti delle istituzioni e della società civile, fra cui la europarlamentare Elly Schlein, il giornalista e scrittore Roberto Cotroneo e il diplomatico Riccardo Filippo. Il panel è intervenuto sul tema dell’incontro e ha commentato i saggi scritti dai primi tre classificati del contest. Nel corso della discussione, è emersa l’esigenza di mettere da parte gli attuali conflitti interni all’Unione, frutto di egoismi nazionali e oggetto di propaganda da parte dei movimenti populisti e antieuropeisti, e di concentrare l’attenzione su interessi e valori comuni a tutti gli Stati europei.

…PER CAMBIARE CULTURA E PROSPETTIVA

A tal fine, oltre a una rivoluzione culturale che generi e diffonda un’identità comune europea, sarebbe fondamentale anche la formazione di una nuova classe dirigente che tragga insegnamento dagli errori delle generazioni presenti e passate e introduca nuovi elementi in un dibattito divenuto ormai un po’ stantio. Infine, è necessario contrastare la diffusa percezione di un’Unione Europea nemica delle nazioni. Gli Stati europei non sono infatti in grado singolarmente di far fronte alle moderne sfide globali e soltanto attraverso un continuo processo di integrazione potranno continuare a far valere la propria voce nel mondo.

Guarda la gallery dell’evento

 

Rilanciare l'Unione europea partendo dai giovani. Il premio Iai

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