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Insieme alle prime nomine nella corporate, il nuovo ad di Leonardo, Alessandro Profumo, ha cominciato a mettere mano all’organizzazione, smontando in parte quella voluta dall’ex ad, Mauro Moretti.

LA DECISIONE DEL CDA

Il consiglio di amministrazione ha deciso ieri di alleggerire il modello One Company, cancellando i settori, che attualmente stanno sopra le divisioni nelle quali sono confluite le controllate di piazza Monte Grappa. “Nel percorso pluriennale di trasformazione del gruppo, i settori hanno svolto un ruolo significativo nell’assicurare la continuità operativa del business e nel supportare l’avvio del nuovo modello divisionale”, spiegano diplomaticamente da Leonardo: “I compiti del settore sono stati pienamente assolti e si è reso quindi necessario procedere con la razionalizzazione e semplificazione del modello operativo”.

CHE COSA CAMBIA

Resta confermata per il resto la Governance in essere, con l’organizzazione operativa articolata nelle sette divisioni di business (Elicotteri, Velivoli, Aerostrutture, Sistemi avionici e spaziali, Elettronica, Difesa, Sistema di sicurezza e Spazio), e le strutture centrali, responsabili dell’indirizzo strategico e delle leve del controllo per il governo del gruppo.

GLI EFFETTI

La decisione di Profumo avrà ricadute anche su alcuni degli attuali manager, che sono a capo dei settori, come Filippo Bagnato (Aeronautica), Luigi Pasquali (Spazio) e Daniele Romiti (Elicotteri). Sia Bagnato che Romiti sono comunque anche a capo delle rispettive divisioni, Velivoli ed Elicotteri. La quarta casella, Elettronica, Difesa e Sistemi di sicurezza è già libera, perché il responsabile, Fabrizio Giulianini, si è dimesso circa un mese fa.

(Estratto di un articolo pubblicato sul quotidiano Mf/Milano Finanza diretto da Pierluigi Magnaschi)

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