Skip to main content

Torri, investimenti, sindacati, Montezemolo. Flavio Cattaneo mette in chiaro alcuni punti. L’amministratore delegato di Tim è stato ascoltato ieri pomeriggio al Senato, presso la commissione Industria presieduta da Massimo Mucchetti. Obiettivo, sgombrare il campo da alcune incertezze che da qualche tempo aleggiano sul gruppo telefonico controllato dai francesi di Vivendi. Non sono mancati accenni in dissonanza con il governo (sul campione nazionale in fieri per le torri e sulla sperimentazione della banda 5G). Ecco tutti i dettagli dell’audizione.

TORRI? NESSUN INTERESSE

La prima questione riguarda il possibile interesse di Tim, attraverso la controllata Inwit, verso il progetto del governo per la creazione di un polo nazionale delle torri televisive. In lizza ci sarebbero anche Rai Way ed EiTowers (gruppo Mediaset). Cattaneo ha respinto al mittente ogni possibile appetito di Tim verso l’affare torri. “Non siamo interessati al polo delle torri perché noi abbiamo torri telefoniche e non televisive: non vedo perché noi dovremmo addivenire ad un polo di produzione televisiva che è proprio un altro tipo di mestiere rispetto al nostro”, ha spiegato l’ex manager di Rai e Ntv, rispondendo a una domanda sull’ipotesi della creazione di un polo unico tra  Inwit,  Rai Way e la società delle antenne di Mediaset.

MONTEZEMOLO, BUFALA O VERITA’?

Altra questione, il possibile ingresso di Luca Cordero di Montezemolo nella società tlc, fresco di addio ad Alitalia. I rumors erano rimbalzati nei giorni scorsi, con un passaggio di testimone tra l’attuale presidente Giuseppe Recchi e lo stesso Montezemolo: “Non sta a me scegliere, ma sono contento se resta Recchi alla presidenza di Tim. E poi mi  pare che abbia smentito (Montezemolo, ndr)”.

LE TRATTATIVE COI SINDACATI

Poi ci sono i rapporti con i sindacati. Catteneo, che pochi giorni fa ha illustrato ai rappresentanti dei lavoratori il piano industriale 2017-2019, si è un po’ scaldato quando gli è stata sottoposta la questione delle pretese dei sindacati verso l’azienda. A detta del numero uno di Tim, i lavoratori pretendono di lavorare di più ma a condizioni immutate. “Cosa chiedono al management? Ah, è troppo semplice ridurre la forza lavoro. Voi dovete, se siete poi anche pagati per questo, incrementare il lavoro, perché questo è una forma diversa e alternativa al far ridurre il numero di dipendenti’. Allora noi gli proponiamo un allargamento, però neanche questo va bene, perché l’allargamento deve essere alle condizioni di cui prima”, ha lamentato Cattaneo. Rivendicando però un aspetto.

600 MILIONI RISPARMIATI (SENZA LICENZIARE NESSUNO)

E cioè che “in soli 9 mesi abbiamo recuperato 600 milioni, senza licenziare nessuno, eliminando inefficienze”.  Riguardo alla partita aperta con i sindacati, l’ad ha tenuto a evidenziare che “investiremo tanto, tutti stiano sicuri di questo. Nessuno ha fatto azioni contro legge” e che in caso contrario “figurarsi se non fossero già partite cause”, ma ha aggiunto che “attualmente ci sono trattative con tre sigle sindacali sul premio di produzione. Facciamo l’interesse dell’azienda e dei lavoratori, non facciamo politica”.

QUEI DIRITTI SULLO SPORT CHE FANNO GOLA

Se le torri non interessano Tim, i diritti tv sullo sport (Serie A, Champion’s League ecc…) fanno gola eccome. In vista ci sono delle aste importanti. Tim è disponibile a partecipare alle aste per i diritti sportivi con diverse opzioni e diversi possibili partner. “Siamo disponibili, senza pazzie, a partecipare anche con diverse opzioni di partner alle aste dei diritti sportivi. Intendiamo che l’utilizzatore della telefonia broadband deve avere tutto sul nostro telefonino”.

LA BACCHETTATA AL GOVERNO SUL 5 G

Cattaneo ha infine riservato una stoccata a Palazzo Chigi, in merito alla sperimentazione della banda mobile ultra veloce (5G) in alcune città. “Non ci troviamo totalmente d’accordo con le modalità fissate dal governo per la sperimentazione del 5G: abbiamo visto il regolamento del governo nelle cinque città scelte per la sperimentazione (Milano, Prato, Matera, Bari, L’Aquila, ndr) e non ci vede totalmente d’accordo”.

Telecom Italia-Tim, cosa pensa Cattaneo di EiTowers, Montezemolo, 5G e diritti tv

Di Gianluca Zapponini e Fernando Pineda

Torri, investimenti, sindacati, Montezemolo. Flavio Cattaneo mette in chiaro alcuni punti. L'amministratore delegato di Tim è stato ascoltato ieri pomeriggio al Senato, presso la commissione Industria presieduta da Massimo Mucchetti. Obiettivo, sgombrare il campo da alcune incertezze che da qualche tempo aleggiano sul gruppo telefonico controllato dai francesi di Vivendi. Non sono mancati accenni in dissonanza con il governo (sul…

Claudio Pucci, Unimpresa

Un paio di consigli per una tassazione liberale delle imprese

Non esiste una statistica ufficiale e la sensazione è quella che si voglia nascondere il fenomeno, ma sono migliaia le micro-aziende che si cancellano nel Paese e migrano in Stati a bassa fiscalità anche in ambito della Comunità europea, usufruendo della mancata armonizzazione del prelievo fiscale in ambito comunitario. Siamo d’accordo, comunque sul fatto che, le norme devono incoraggiare l’internazionalizzazione…

Ecco perché agli americani piace Melania Trump

Gli americani ci hanno ripensato e l’adorano. Anche più del marito. Secondo l’ultimo sondaggio dell’emittente Cnn, il 52 per cento degli statunitensi ha un’immagine positiva di Melania Trump. IL PRESIDENTE PIÙ IMPOPOLARE Le prime apparizioni pubbliche dopo l’investitura del marito Donald Trump non sono state positive. Un sondaggio della firma Orc indicava che il 32 per cento della popolazione la…

Chi è Carrie Lam, la nuova governatrice di Hong Kong gradita a Pechino

Dall’autunno del 2014 i residenti a Hong Kong protestano per avere più indipendenza da Pechino, ma le loro richieste non sono state ascoltate: nelle ultime elezioni generali è stata scelta come nuova governatrice Carrie Lam, la candidata più vicina al regime di Pechino. È la prima volta che una donna sarà alla guida dell’esecutivo dell’ex colonia britannica. LA FIDUCIA DEL…

Offshore Mediterranean Conference, tutti i dettagli

Gli addetti ai lavori parlano di “transizione verso un mix energetico sostenibile”, evidenziando come il Mediterraneo nel nuovo ruolo di hub europeo del gas sia uno dei principali driver per raggiungere l’obiettivo di un’economia low carbon. D’altronde, se entro il 2035 la domanda energetica è destinata ad aumentare del 30%, occorre attrezzarsi per fornire una risposta adeguata e al contempo sostenibile.…

Pier Carlo Padoan, def

Ecco l'assist del Fmi a Gentiloni e Padoan in vista della manovra

I ministri – lo si legge su tutti i giornali – si stano strappando i capelli nella preparazione della "manovrina" di aprile e del Documento di Economia e Finanza (DEF), propedeutico alla legge di bilancio. Le ragione dei contrasti sono note e stanno avvelenando anche la preparazione del congresso Pd. Anzi riguardano soprattutto il Pd. Tra le varie "anime" del…

brexit

Brexit, perché per Londra non sarà un buon affare. Report Ceps di Daniel Gros

Il giorno della verità per il Regno Unito è arrivato. Oggi il premier britannico Theresa May invocherà l’articolo 50 del Trattato di Lisbona, che regola l’uscita di uno Stato membro dall’Unione europea. Un evento epocale che cade contestualmente al sessantesimo anniversario della fondazione di questa Europa che così com’è ha dimostrato ampiamente di non funzionare. E mentre i risultati elettorali olandesi…

welfare

Vi spiego le novità del Welfare Index Pmi. Parla Sesana (Generali Italia)

Cresce l’attenzione delle piccole e medie imprese per il benessere dei dipendenti. Sanità integrativa, conciliazione vita-lavoro, sostegno alla maternità, iniziative sul territorio, ma anche attività per il tempo libero e la cultura sono le aree del welfare cresciute più velocemente nell’ultimo anno. È quanto emerge dal Rapporto 2017 - Welfare Index Pmi, presentato ieri a Roma, all’università Luiss Guido Carli,…

scuola

Voucher, è un danno averlo abolito alle mamme lavoratrici

L’abolizione immediata delle norme sul lavoro accessorio è un danno i cui effetti si stanno dipanando velocemente, soprattutto per le lavoratrici, per tre motivi fondamentalmente. Il primo disastro comporta l’abrogazione dei voucher baby sitting che le mamme lavoratrici potevano chiedere in sostituzione del congedo parentale che era stato prorogato al 2018 con la legge di bilancio, quindi l’unico modo per…

Vincenzo Boccia

Cosa si dice del Sole 24 Ore in Confindustria

Di Bruno Guarini e Fernando Pineda

“Nulla è stato deciso, tutto è ancora da definire. Ma la sensazione è che fino a quando Boccia e Rocca non troveranno un’intesa il dossier non si sblocca”. E’ quanto dice a Formiche.net un esponente confindustriale che chiede l’anonimato sulla ricapitalizzazione in cantiere del gruppo Il Sole 24 Ore. Ma nella partita il presidente Vincenzo Boccia e il numero uno…

×

Iscriviti alla newsletter