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Intorno alle 21 di martedì sera (le 22 ora locale) ci sono state tre esplosioni all’aeroporto Ataturk di Istanbul, in Turchia: il bilancio provvisorio parla di almeno 41 morti accertati e 239 feriti, di cui alcuni in gravi condizioni.

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Alcuni funzionari turchi hanno riferito subito alla CNN che era “probabile” che si fosse trattato di un attentato suicida. Non ci sono ancora rivendicazioni, ma seguendo il modus operandi si può pensare che si tratti di un’azione di uomini collegati allo Stato islamico (l’attacco ha avuto modalità operative molto simili a quelle viste a Zaventem, l’aeroporto di Bruxelles colpito qualche mese fa dall’IS): anche il primo ministro Binali Yildrim ha detto che la pista dell’estremismo islamico è la più probabile. È stato messo online un video in cui viene ripreso un attentatore inseguire delle persone, poi, dopo che è stato colpito da un poliziotto l’uomo cade a terra e da lì attiva il suo dispositivo esplosivo. Non è chiaro il numero degli attentatori (pare tre): alcuni testimoni hanno raccontato ai media locali che un uomo ha iniziato a sparare al primo livello di controlli, che si trova fuori allo scalo contro, dei poliziotti e dei civili, poi una volta dentro si è fatto saltare in aria.

ImmagineTutto il traffico aereo dell’aeroporto Ataturk, il più grande della Turchia, situato nell’entroterra qualche decina di chilometri a ovest del centro cittadino, è stato momentaneamente bloccato (il dipartimento di Stato ha già aggiornato il”travel warning” per i viaggi in Turchia alzato a marzo). Come già successo in altre occasioni la zona è stata interdetta ai media locali per volontà delle autorità. A quanto pare con le detonazioni, avvenute nei pressi di un posto di polizia davanti all’area check-in, ci sarebbero stati anche spari: in una delle immagini che arrivano dallo scalo aereo turco si vede un fucile mitragliatore di fabbricazione romena PM md63 lasciato a terra.

RECENTI ATTACCHI IN TURCHIA

La violenza i nTurchia è aumentata di recente a causa delle tensioni con i separatisti curdi e il coinvolgimento nel conflitto nella vicina Siria. Ankara fa parte della coalizione guidata dagli Stati Uniti contro l’IS e permette agli aerei americani di usare la sua base aerea di Incirlik per le incursioni su Iraq e Siria. Contemporaneamente il governo del presidente Recep Tayyp Erdogan ha riaperto il fronte contro i militanti curdi nel sud, con attacchi aerei e terrestri che hanno colpito anche i civili. In questi giorni Ankara è impegnata in importanti incontri diplomatici: ha siglato una pace storica con Israele, dopo la rottura dei rapporti seguita alla vicenda della “Navi Marmara”, mentre mercoledì è previsto una conversazione telefoni tra il presidente turco e Vladimir Putin, con la quale si dovrebbe avviare il processo di ammorbidimento dei rapporti dopo le tensioni tra Russia e Turchia legate alla guerra in Siria.

I principali tra gli ultimi attacchi:

  • Giugno 2016: 11 poliziotti sono stati uccisi da un autobomba curda lanciata contro il pulman che li trasportava
  • Marzo 2016: 35 persone uccise da militanti curdi ad Ankara; 4 morti in un attacco suicida a Istanbul
  • Febbraio 2016 : 28 uccisi in convoglio militare di Ankara
  • Gennaio 2016 : 12 turisti tedeschi sono uccisi da un sospetto attentatore suicida dello Stato islamico a Istanbul
  • Ottobre 2015 : più di 100 persone vengono uccise in un doppio attentato suicida in una manifestazione per la pace organizzata dai partiti curdi ad Ankara

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Strage a Istanbul, tutti i dettagli sull'attentato terroristico

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