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“Dobbiamo chiederci quanto la Difesa dia al Paese e non solo quanto gli costi”. Su un tema delicato ma a volte sottovalutato nel dibattito pubblico, il ministro Roberta Pinotti propone un cambio totale di prospettiva. La titolare della Difesa ieri è intervenuta a un evento organizzato presso la Terrazza Civita, a Roma, dai giovani professionisti dell’associazione Agol.

Nell’occasione, Pinotti ha parlato del Libro Bianco della Difesa e risposto alle domande dei giovani presenti, prima di andare ad incontrare il presidente egiziano, Abdel Fattah al Sisi, in visita istituzionale in Italia.

LA DIFESA E L’ITALIA

Dopo gli interventi introduttivi del presidente dell’associazione, Pierangelo Fabiano, e di Andrea Ruggieri, il ministro ha ricordato le sfide che affrontano le Forze Armate italiane. La titolare di Via XX Settembre ha citato Samantha Cristoforetti, la prima astronauta italiana nello spazio, cresciuta e formata nell’Aeronautica Militare e sottolineato il lavoro dei soldati nelle zone alluvionate del Paese, come la Liguria. Esempi attraverso cui Pinotti ha voluto rammentare quanto oggi siano diversificati gli scenari in cui le Forze Armate operano. “La Difesa è un sistema complesso che ha sviluppato molteplici capacità, in grado di dare risposte diverse al Paese”, ha detto il ministro, che ha poi aggiunto: “In genere la domanda che ci si fa è quanto possiamo tagliare alla Difesa per riuscire a coprire tutti gli altri costi. Dobbiamo invece iniziare a chiederci quanto dà al Paese”.

IL LIBRO BIANCO DELLA DIFESA

Dalla convinzione che vi sia scarsa consapevolezza nell’opinione pubblica sul ruolo delle Forze Armate, nasce l’idea del Libro Bianco della Difesa, le cui linee guida sono state già elaborate. “E’ fondamentale spiegare bene questo tema al Paese” ha dichiarato Pinotti. “Visto che si tratta pur sempre di un costo – ha detto il ministro – io penso sia importante che si apra una discussione per far capire bene ai cittadini a cosa serve la Difesa, come funziona, perché si stanno facendo certe trasformazioni e perché sono utili sistemi d’arma come gli F-35. La domanda in questo caso – ha aggiunto Pinotti – è come li utilizzi e perché”. Dunque, il Libro Bianco della difesa come strumento di trasparenza per coinvolgere l’opinione pubblica e chiarire il perché delle scelte che vengono fatte sull’argomento.
All’intervento di Pinotti sono seguiti quelli di alcuni consiglieri e dirigenti del ministero della Difesa, come Fausto Recchia, Andrea Grazioso, il generale Stefano Cont e il professor Michele Nones.

I PROSSIMI EVENTI DI AGOL

L’appuntamento di ieri con il ministro della Difesa ha inaugurato il nuovo ciclo di incontri di Agol – @governo.it – dedicato agli esponenti dell’esecutivo. Già domani ci sarà una nuova iniziativa dell’associazione che – in occasione della presentazione del libro “I 100 discorsi che hanno segnato la Storia” (di Gianluca Lioni e Michele Fina) – incontrerà il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. A discutere con lui, a partire dalle 18 alla Biblioteca Angelica, ci saranno anche il fondatore di Formiche Paolo Messa e l’attore Massimo Ghini.

Il Libro Bianco della Difesa spiegato dal ministro Pinotti

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