Skip to main content

Ragionare a più cervelli sul ruolo del cambiamento climatico nell’economia complessiva delle politiche dei singoli Paesi, nella consapevolezza che il soggetto ospitante della Cop29, l’Azerbaigian, ha uno status peculiare alla voce energia e geopolitica. Di questo si è discusso in occasione del convegno “Cop29-Azioni congiunte per affrontare le sfide climatiche”, ospitato nella Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro a Roma, alla presenza di esponenti istituzionali, politici e diplomatici. Un momento di analisi che riguarda, evidentemente, anche il peso specifico di una macro area molto interessante, come quella che tocca Caucaso e Asia centrale.

Baku soggetto attivo

Due gli aspetti cerchiati in rosso. Il primo, Baku è soggetto attivo nel dossier energetico che investe il vecchio continente. Per il presidente della Commissione permanente Politiche dell’Unione Europea, Giulio Terzi di Sant’Agata la diversificazione energetica è possibile per l’Europa grazie al contributo dell’Azerbaigian. Utile ricordare i numeri del gasdotto Tap che hanno impattato positivamente sul fabbisogno energetico di Italia e dei Paesi Ue, a maggior ragione dopo la guerra in Ucraina (e che è ora interessato dal raddoppio dell’infrastruttura).

Terzi ha spiegato che l’Azerbaigian “è un partner fondamentale per sottrarre l’Italia e l’intera Europa da quel condizionamento e sottomissione da un unico monopolista, piuttosto aggressivo, il senso di riequilibrio basato su dei partner che rispettano lo Stato di diritto rende la Cop29 una riunione tenuta in un clima che distende e rasserena gli incontri fra i mondi imprenditoriali dei nostri due Paesi”.

Il secondo tocca il peso specifico della Cop29 che secondo il senatore Marco Scurria, presidente della sezione bilaterale di amicizia Italia-Azerbaigian, rappresenta “una sfida importante, e credo risolutiva perché questi appuntamenti hanno la capacita’ di mettere tutti intorno a un tavolo e determinare delle linee condivise”. Si tratta di un evento che si inserisce in un momento in cui c’è una nuova commissione Ue “che si sta strutturando e numerose crisi che animano i timori mondiali, sono molto contento della presidenza azera perché è un modo per rinsaldare la nostra amicizia che ultimamente sta sempre più crescendo”.

Dall’ambiente alla finanza

“Enhance ambition and enable, action” è un’iniziativa dedicata alla finanza, utile per mettere in comunicazione decisioni, progetti e iniziative che sono state prese durante le precedenti Cop. L’annuncio è stato dato al convegno dall’ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian, Rashad Aslanov, secondo cui l’obiettivo di Cop29 in Azerbaigian è quello di coinvolgere tutte le parti, non solo i singoli Paesi, ma anche altri attori come il comparto privato e il mondo delle organizzazioni internazionali al fine di offrire soluzioni ai cambiamenti climatici.

Caucaso e Asia centrale

Non sfuggirà che il Caucaso e l’Asia centrale, come ribadito più volte da Giorgia Meloni, rappresentano due aree di interesse preciso per l’Italia che ha l’intezione di svolgere lì un ruolo attivo e propositivo. Da un lato l’Azerbaigian che, proprio grazie al Tap, è soggetto decisivo alla voce energia, ma non solo, dal momento che sta maturando la consapevolezza di una partnership molto utile per l’Italia al fine di una possibile penetrazione in quella fasce e, perché no, prepararsi con anticipo ad una stagione post bellica legata alla ricostruzione dell’Ucraina.

Dall’altro va sottolineato che si tratta di una macro regione che si intreccia a dossier primari come terre rare e interscambi, alla luce della sua posizione geostrategica. L’Italia lo ha compreso e punta a rafforzare una cooperazione che si sta facendo sempre più multilaterale, perché area cerniera tra Mar Caspio fino al confine con Cina e Russia.

Ambiente, energia, geopolitica. Le sfide della prossima Cop29 in Azerbaigian

Una riflessione in Senato in vista della conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà dall’11 al 22 novembre a Baku. Giulio Terzi di Sant’Agata: “Azerbaigian partner fondamentale per sottrarre l’Italia e l’intera Europa da quel condizionamento e sottomissione da un unico monopolista, piuttosto aggressivo”. Caucaso e Asia centrale rappresentano due aree di interesse preciso per l’Italia

Niente illusioni sulla crescita, ma sul debito la strada è quella giusta. Parola di Confindustria

Dal Centro studi di Viale dell’Astronomia ammettono che un Pil sotto l’1% nel 2024 è quasi scontato, ma sul versante del disavanzo non c’è da stare troppo preoccupati. Il vero problema è, semmai, il destino dell’auto

La collaborazione con Kazakistan e Uzbekistan passa (anche) dalla ricerca. La ricetta di Bernini

Quarantotto accordi tra atenei italiani e uzbeki, centosei accordi di collaborazione inter-universitaria con il Kazakistan. Bandi di ricerca congiunti e co-finanziati da ciascuno dei Paesi. Il ministero dell’Università e della Ricerca guidato da Anna Maria Bernini ha un respiro sempre più internazionale. La collaborazione bilaterale tra i Paesi coinvolti spazia su tantissimi argomenti: dalla ricerca all’innovazione, passando per la mobilità studentesca finendo con i percorsi per conseguire il doppio titolo di studio. Un rapporto, quello fra i due Paesi e il nostro, sempre più consolidato e lo dimostrano anche le recenti missioni del ministro e l’apertura di nuove realtà accademiche

Ripensare la relazione tra Stato e mercato nell'era post-globalizzazione. Un'analisi necessaria

La sfida per le classi dirigenti è intensa e complessa, le imprese non possono più agire esclusivamente come entità autonome, ma devono considerare il contesto politico e sociale in cui sono inserite e lo Stato deve tracciare nuove linee regolatorie che promuovano non solo la crescita economica, ma anche il benessere collettivo. La vera innovazione risiede non solo nelle tecnologie o nei modelli di business, ma anche nella capacità delle classi dirigenti di rispondere con lungimiranza ai cambiamenti del nostro tempo

Georgia sotto attacco. Tutte le operazioni russe dal 2017 al 2020

Tra il 2017 e il 2020, hacker russi hanno compromesso le principali agenzie governative e aziende della Georgia. Le rivelazioni di Bloomberg mostrano come Mosca abbia usato la campagna di spionaggio per interferire con le infrastrutture critiche del Paese, in particolare nel periodo pre-elettorale

Non solo Ucraina. Anche l'Estonia vuole più armi a lungo raggio

Ispirata dagli sviluppi del teatro ucraino, il Paese baltico ha deciso di potenziare le proprie capacità di attacco a lungo raggio per prevenire minacce oltre i propri confini. Guardando anche alle capacità ad essi complementari

Meloni promossa su politica estera ed economica. Ma sulle riforme... Il bilancio di Castellani

In due anni di governo, prevalgono gli elementi positivi rispetto a quelli negativi anche se occorrerebbe più coraggio sul versante delle riforme economico-sociali e più chiarezza nell’affrontare il tema della spesa pensionistica. Bene il posizionamento in politica estera, così come la prospettiva economica orientata alla salvaguardia dei conti pubblici. Le riforme istituzionali vanno a rilento anche per le divisioni della coalizione. Il commento del politologo della Luiss, Lorenzo Castellani

Un jolly chiamato petroyuan per i Brics. Ma anche stavolta non funzionerà

A Kazan, sulle rive del Volga, i Paesi del blocco antagonista al G7 sono pronti ad aumentare la circolazione della moneta cinese agganciata al prezzo del petrolio. Ma secondo le banche centrali si rischia solo di creare confusione nel sistema monetario, più che dare una spalla al dollaro

Come e perché Meloni è nel mirino dei fan di Putin

Il Centre for Defence Reforms pubblica un’analisi “open source” su ex militari e funzionari d’intelligence coinvolti nelle campagne di Mosca in otto Paesi europei. Ecco le “misure attive” delle spie russe in Italia

Consiglio Supremo di Difesa

Per Medio Oriente e Ucraina servono risposte mirate. L'avvertimento del gen. Camporini

Il Consiglio supremo di Difesa, convocato per mercoledì dal presidente Sergio Mattarella, segue il primo G7 Difesa. Al centro del vertice, i dossier cruciali riguardanti Ucraina e Medio Oriente. Come spiega il generale Vincenzo Camporini, la gestione delle due crisi deve essere distinta, rimarcando la necessità di sostenere l’Ucraina e di trovare una soluzione per il futuro della missione Unifil in Libano

×

Iscriviti alla newsletter