Skip to main content

Le sfide geopolitiche si concentrano nel Mediterraneo. L'analisi di Irini

Le riflessioni da “Le nuove sfide geopolitiche in un Mediterraneo in evoluzione”, il webinar organizzato dall’operazione Eunavfor Med – Irini in collaborazione con la Mediterranean foundation for strategic studies (Fmes) e l’Università La Sapienza, secondo incontro della serie di eventi di Shade Med. Presenti il comandante di Irini, Fabio Agostini, il chairman del Fmes, Pascal Ausseur, Tarek Megerisi, policy fellow dell’European council on foreign relations, e Alessia Melcangi, ricercatrice dell’università La Sapienza e dell’Atlantic council

regolamentazione

Parte la Difesa europea. Via libera al fondo da (quasi) 8 miliardi

Dopo quasi tre anni dalla prima proposta della Commissione europea, si è finalmente concluso l’iter di approvazione per il Fondo europeo della Difesa. Vale 7,9 miliardi fino al 2021, con bonus per i progetti Pesco e un 8% dedicato alle tecnologie dirompenti. L’Italia è stata tra i principali sostenitori dell’iniziativa, in linea con Francia, Germania e Spagna. Ora però inizia la corsa ad accaparrarsi le fette più rilevanti

Italia-Germania a Difesa dell'Europa (nella Nato). Il dialogo tra Guerini e Akk

Un bilaterale tra Lorenzo Guerini e Annegret Kramp-Karrenbauer, protagonisti del nuovo appuntamento Strategic Dialogues di Formiche, Fondazione Adenauer e Csa. Ecco cosa hanno detto, tra Cina, futuro della Nato, autonomia strategica europea e collaborazioni industriali (da Leonardo-Hensoldt al carro armato del futuro)

Global Britain nell’Indo-Pacifico. La Queen Elizabeth prende il largo

Nove navi da guerra, un sottomarino nucleare, 32 tra velivoli (gli F-35B) ed elicotteri per 3.700 militari. È lo schieramento della Royal Navy che si appresta a prendere il mare verso l’Indo-Pacifico, corredato da assetti di Stati Uniti e Olanda, guidato dalla portaerei Queen Elizabeth. È la “Global Britain”

Russia e Turchia, ma soprattutto Cina. Il summit Nato secondo Mauro

Non è scontato che gli Usa riescano a coinvolgere i partner Nato e in particolare i principali Paesi europei in un’azione che abbia come ultimo destinatario il gigante cinese. L’analisi di Mario Mauro, già ministro della Difesa, fondatore del centro studi di relazioni internazionali Meseuro

Spese militari, è boom. Corrono Cina e Russia, e anche la Germania...

Tornano numeri da Guerra fredda nel report annuale di Sipri sulle spese militari. Nel 2020 il mondo ha speso 1.981 miliardi di dollari, il livello più alto dal 1988. Guidano Stati Uniti e Cina, ma anche la Russia cerca di stare al passo. In Europa, la Germania supera la Francia, mentre l’Italia…

La carta dell'Italia per il vertice Nato. L'analisi dell'amb. Minuto Rizzo

C’è anche l’avvio della corsa al successore di Stoltenberg nel prossimo vertice della Nato. Una candidatura italiana sarebbe opportuna, in un summit già denso di temi: l’assertività russa a est, l’ascesa della Cina e l’Indo-pacifico, fino ai rapporti con l’Africa. Per tutto ciò, l’Alleanza sarà “più politica e globale”. L’analisi dell’amb. Alessandro Minuto Rizzo, presidente della Nato Defense College Foundation

Per una "sana" politica di export della Difesa. Scrive il gen. Camporini

Una sana politica di esportazioni dei sistemi d’arma è funzionale all’autorevolezza del Paese sullo scenario internazionale. L’aggettivo “sana” vuole indicare la necessità di un’attenta valutazione delle tecnologie da esportare, al fine di mantenere il vantaggio che rende durevole la competitività. “Sana” anche in relazione ai destinatari delle esportazioni. Il commento del generale Vincenzo Camporini, consigliere scientifico Iai, già capo di Stato maggiore della Difesa

Più Leonardo in Germania. Mulè spiega perché la scelta è strategica

Giorgio Mulè, sottosegretario alla Difesa, celebra l’intesa Leonardo-Hensoldt: rilancia la cooperazione italo-tedesca ed esalta lo slancio internazionale dell’azienda italiana. E su Rheinmetall…

Operazione Hensoldt. Perché Profumo con Leonardo fa un doppio centro

Leonardo ha siglato l’intesa per l’acquisto del 25% di Hensoldt, azienda tedesca specializzata nella sistemistica per la difesa, in crescita tra robotica e cyber-security. Due segnali: prende il via il consolidamento europeo annunciato da Profumo e la Difesa europea passa ora dall’asse tra Italia e Germania

×

Iscriviti alla newsletter