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Attenti alla Cina. Le mosse del Pentagono per proteggere l'industria

La task force del Pentagono voluta da Biden e dedicata alla Cina si concentrerà soprattutto sulla sfida tecnologica, come spiegato da Ely Ratner, che la guiderà. Le preoccupazioni di Washington riguardano le azioni cinesi sulle aziende Usa rese vulnerabili dalla pandemia, ma anche la dipendenza sul fronte dei materiali

La Difesa all'insegna della continuità. Draghi conferma Guerini

La conferma di Guerini segna la volontà di Draghi (e Mattarella) di assicurare continuità a un comparto che vive di programmazione di lungo periodo. Tra binario euro-atlantico, investimenti e missioni internazionali, ecco il futuro della Difesa

I fari del Pentagono sulla Cina. La mossa di Biden letta dal gen. Arpino

L’analisi del generale Mario Arpino, già capo di Stato maggiore della Difesa, sulla visita di Joe Biden al Pentagono e il lancio della nuova task force sulla Cina, seguito dal primo “freddo” contatto con Xi Jinping. “Back to the future” è il mantra del nuovo presidente in politica estera, e noi tutti ci auguriamo che gli porti fortuna. Ma non sarà facile

Digitale e veloce. Così il Pentagono ripensa il procurement della Difesa

Il Pentagono cerca da anni di accelerare il procurement militare e coinvolgere di più le aziende ad alta innovazione. Tra “digital acquisition” e contratti flessibili, l’obiettivo è preservare il vantaggio tecnologico sulla Cina. I suggerimenti dell’Atlantic Council dall’evento “Innovating the business model of Defense”

Corvette europee. Ecco l'intesa tra Fincantieri, Naval Group e Navantia

Naviris ha siglato un memorandum con il campione spagnolo, Navantia, per cooperare sul programma “European patrol corvette” (o Epc), il più importante per il settore navale nell’ambito della Pesco. Se si contano anche Fincantieri e Naval Group, il progetto vede a bordo quattro aziende per tre Paesi, in linea con quanto previsto per poter accedere ai finanziamenti del nascente Fondo europeo di Difesa

America is back (sulla Difesa). Biden in visita al Pentagono

Dopo l’America is back pronunciato al dipartimento di Stato, Biden è oggi al Pentagono con il suo segretario alla Difesa, Lloyd Austin. L’obiettivo principale è riportare la calma dopo i turbamenti alla leadership degli ultimi mesi. E intanto è partita la “Global posture review” che ridefinirà tutti gli impegni all’estero

Droni, opportunità e rischi per le città del futuro. Scrive Garavini

Di Laura Garavini

Per approfittare in pieno delle potenzialità derivanti dall’uso dei droni, ma essere al contempo in grado di ridurne i potenziali rischi, è necessario dotarsi di una legge che ne normi l’utilizzo. Va chiarito quali siano le autorità competenti per il contrasto di eventuali droni ostili. Così come è necessario definire le modalità con cui le Forze Armate possono supportare le autorità competenti, nella tutela della pubblica sicurezza. L’intervento di Laura Garavini, vicepresidente Commissione Esteri Senato

Trasparenza e anti-corruzione. Il primato di Leonardo tra i big della Difesa

L’organizzazione non governativa Transaparency International ha pubblicato il dettagliato studio sul rispetto degli impegni di trasparenza e anti-corruzione nel settore della Difesa. Su 134 aziende analizzate (per 38 Paesi), in “fascia A” ci sono solo l’italiana Leonardo e l’americana Raytheon

LongShot, ecco il drone del Pentagono per rivoluzionare il combattimento aereo

Con i contratti a General Atomics, Lockheed Martin e Northrop Grumman, parte il progetto “LongShot” del Pentagono. L’obiettivo è sviluppare un drone avio-lanciato capace di sparare armamenti multipli contro più minacce aeree. Ecco perché è un’idea “rivoluzionaria”

5G, cloud e banda larga. Se Leonardo presidia la (nuova) sicurezza nazionale

Nelle ultime settimane Leonardo ha comunicato una serie di accordi sulle nuove tecnologie: dal 5G con l’inglese O2 alla banda larga con Open Fiber, fino ai cloud sicuri con Aruba. Sono ormai temi di sicurezza nazionale, che Leonardo presidia in un contesto globale competitivo e su cui gli Stati Uniti avvertono da tempo dei rischi cinesi. E Mario Draghi richiama all’atlantismo

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