Due mesi fa la CIA ha informato l’ EYP della fuga di notizie sensibili riguardanti la NATO. Quinto arresto in un anno: il colonnello è stato colto mentre accedeva via Qr code a file riservati su piani operativi e movimenti militari. I servizi greci, che ne tracciavano attività e contatti con la Cina, hanno agito in anticipo dopo aver scoperto che stava reclutando altri colleghi per lo spionaggio
Difesa
Verso la riforma della Difesa. Berutti Bergotto definisce le priorità della Marina
Intervenendo a Parigi, il numero uno della Marina militare ha evidenziato le principali sfide con cui la flotta italiana deve fare i conti oggi, tra attori emergenti, piattaforme sempre più tecnologiche e un organico che necessita di essere incrementato sia sotto il profilo quantitativo sia sotto quello qualitativo. Nel frattempo, si attende il testo della riforma della Difesa promossa dal ministro Crosetto
Leonardo–Adani, anche con gli elicotteri si eleva la partnership Italia-India
L’accordo tra il gruppo italiano e Adani Defence va oltre la cooperazione industriale: inserito nella strategia di autosufficienza di New Delhi e nel quadro del partenariato Italia-India, punta a trasformare la domanda militare in capacità produttiva locale e posizionare l’India come hub globale nel settore elicotteristico
È giunta l’ora di un’Europa finalmente ritrovata? L’opinione del gen. Del Casale
Le tensioni sulla Groenlandia e le ambizioni americane riportano al centro il tema degli equilibri atlantici, mentre la presenza economica cinese nell’Artico evidenzia ritardi e ambiguità occidentali. In questo scenario l’Unione europea prova a cambiare passo: più iniziativa geopolitica, nuovi accordi globali, meno dipendenze strategiche. Difesa, commercio e autonomia diventano i pilastri di una fase che segna la fine dell’inerzia europea. L’opinione del generale Massimiliano Del Casale
Nds 2026, l'industria Usa è pronta a una guerra con la Cina?
La National defense strategy 2026 rompe un tabù riconoscendo apertamente l’inadeguatezza della base industriale americana davanti alla prospettiva di un conflitto ad alta intensità con la Cina. Ma alla diagnosi non segue una terapia: mancano strumenti operativi, catene di comando industriali e obiettivi verificabili
Ue-India, non solo commercio. Cosa dice la partnership Bruxelles-Delhi sulla difesa
L’Unione europea e l’India hanno firmato la prima Security and Defence Partnership per esplorare nuovi allineamenti securitari. L’accordo apre anche alla collaborazione industriale, con Nuova Delhi potenzialmente integrata nei programmi di riarmo europei. Pur non vincolante, l’intesa segna un passo significativo nella strategia europea nell’Indo-Pacifico e pone le basi per una partnership pragmatica costruita su interessi convergenti
Tra Roma e Londra, Crosetto svela il nodo che blocca il Gcap
Il Gcap torna al centro del dibattito politico e industriale dopo le recenti dichiarazioni di Guido Crosetto, che ha rilanciato il tema della condivisione tecnologica tra alleati. Dalla critica alle difficoltà del Fcas alle parole rivolte al Regno Unito, il ministro ribadisce la linea italiana a favore di una cooperazione più aperta e paritaria. Sullo sfondo emerge una tensione strutturale tra tutela degli interessi nazionali e necessità di integrazione industriale nei grandi programmi di difesa
La voglia di Ue (e di difesa) di Londra passa dall'alleanza Starmer-Xi
Londra chiede di partecipare pienamente al programma europeo Safe sulla difesa, ma la Brexit la limita a un ruolo da Paese terzo. La scelta pesa sui rapporti con l’Ue mentre Starmer apre alla Cina, creando nuovi rischi geopolitici e interrogativi sulla sicurezza europea
Dall’alternativa originaria alla crisi dell’integrazione europea
La deriva confederale non rappresenta il trionfo del sovranismo. Essa costituisce una risposta difensiva delle élite europee a una crisi di legittimità democratica che non si è voluto affrontare sul piano politico. Il risultato è una trasformazione silenziosa dell’Unione: meno federale nella forma, ma non più sovrana nella sostanza; meno integrata politicamente, ma più esposta a rapporti di forza asimmetrici al proprio interno. L’analisi di Pasquale Preziosa e Dario Velo
Finlandia, l’intelligence militare tra deterrenza Nato e instabilità globale
La Finnish Military Intelligence Review 2026 fotografa uno status quo globale caratterizzato dalla politica di potenza e dalla persistenza della guerra in Ucraina. Il Baltico emerge come area a crescente rischio di escalation accidentale, mentre la Russia mantiene capacità militari e strumenti di influenza ibrida nonostante le sanzioni. Secondo Helsinki, l’intelligence militare diventa un perno della deterrenza Nato e della gestione anticipata delle crisi in un ambiente nazionale, regionale e globale sempre più instabile
















