Il nuovo trattato firmato da Regno Unito e Germania introduce una clausola di mutua assistenza militare fuori dal perimetro Nato e punta sulla cooperazione industriale e tecnologica. L’intesa si affianca a quella recente tra Londra e Parigi, delineando un asse strategico informale tra i principali attori europei. Sullo sfondo prende corpo un approccio pragmatico alla difesa comune, fuori dai vincoli istituzionali dell’Ue
Difesa
Difesa e sicurezza, quanto costerà davvero l’obiettivo del 5%? Il punto di Braghini
Il nuovo obiettivo di spesa Nato per il 2035 impone una riflessione strategica e finanziaria all’Europa, con implicazioni rilevanti per l’Italia. Berlino, Parigi e altri partner hanno già intrapreso percorsi di rafforzamento, mentre a Bruxelles si susseguono iniziative e proposte, dai fondi Safe al bilancio Ue 2028–2035. Ma resta da sciogliere il nodo cruciale: come finanziare la sicurezza senza compromettere l’equilibrio dei conti pubblici? L’analisi di Fabrizio Braghini
Così l’IA ridisegna missioni, dati e potere nel settore spaziale. Scrive Lisi
L’intelligenza artificiale sta ridefinendo le dinamiche del settore spaziale, dalla gestione autonoma dei satelliti alla protezione delle infrastrutture critiche. L’Italia, grazie a un tessuto dinamico di Pmi, startup e grandi imprese, si inserisce con forza in questa trasformazione. Ma l’evoluzione tecnologica porta con sé nuove sfide strategiche, etiche e geopolitiche da affrontare. L’analisi di Marco Lisi, inviato speciale per lo spazio del Maeci
Dal Baltico al Mar Nero, così la Nato rinforza il fianco orientale contro la Russia
La Nato aggiorna la propria postura difensiva sul Fianco orientale con un nuovo piano operativo che punta su prontezza, coordinamento e interoperabilità. Dal dominio terrestre al controllo dello spazio aereo e di quello marittimo, l’Alleanza punta a creare una linea di deterrenza che renda impossibile a Mosca valutare la possibilità di un futuro attacco in Europa
Ecco Divergent, l’emerging tech Usa che punta a rilanciare l’industria della Difesa
Divergent Technologies è un’azienda che si sta rapidamente affermando nell’ecosistema della defense-tech americana. Partita dal settore automotive, la società ha riconvertito la propria piattaforma di produzione digitale al comparto militare, attirando l’interesse di Pentagono, Congresso e Casa Bianca. La sua proposta si basa sull’impiego di design generativi e stampa 3D per ridurre drasticamente tempi e costi nella fabbricazione di sistemi d’arma. Dopo l’intesa con l’italiana Roboze, la Difesa Usa conferma l’interesse crescente verso le tecnologie di additive manufacturing, che potrebbero rappresentare l’asso nella manica di Washington per bilanciare la produzione di Pechino
Droni europei, aziende Usa. Cosa sta succedendo con i loyal wingmen
Lo sviluppo dei Collaborative Combat Aircraft (Cca) sta rapidamente evolvendo da ambizione statunitense a priorità europea. Airbus, Kratos, General Atomics e Anduril hanno annunciato partnership con aziende tedesche per sviluppare droni gregari destinati al rafforzamento delle forze armate europee. Questa convergenza risponde al nuovo contesto strategico del riarmo continentale e al crescente budget militare della Nato
Ddl subacquea, così l’Italia prepara la governance. Il commento di Caffio
Prosegue l’iter parlamentare del Ddl sulla sicurezza delle attività subacquee. Il provvedimento, approvato senza sostanziali modifiche dal Senato, passa ora alla Camera. Il modello italiano coniuga la regolamentazione da parte di una costituenda Agenzia, del lavoro subacqueo di soggetti privati con la sorveglianza della navigazione sottomarina affidata alla Marina per tutelare la sicurezza nazionale. Da segnalare anche il ruolo già assegnato al Polo nazionale della dimensione subacquea (Pns). L’analisi dell’ammiraglio Fabio Caffio
Non solo Mar Nero. Adesso Kyiv punta ai droni fluviali
L’Ucraina amplia l’uso degli Usv con modelli pensati per ambienti fluviali. Il nuovo drone Ursula, sviluppato da NoviTechNet, offre versatilità, manovrabilità e un basso profilo radar, adattandosi perfettamente a missioni di ricognizione, attacco e supporto nei fiumi del Paese
Bruxelles si mette l'elmetto. Nel budget Ue 131 miliardi per la difesa
La Commissione europea mette sul tavolo un bilancio pluriennale da 2 trilioni di euro per il 2028-2034, con 131 miliardi destinati a Difesa e spazio. Un investimento senza precedenti, che spicca per la rottura rispetto al passato. Il piano dovrà ora passare al vaglio di Parlamento e Consiglio, dove, almeno per i prossimi due anni, si confronteranno visioni diverse sul peso delle spese militari
Aiuti a Kyiv, ecco perché l’Italia non acquisterà le armi americane. Parla Nones (Iai)
Trump rilancia il sostegno all’Ucraina con nuove batterie Patriot, ma a finanziarle saranno gli Alleati europei. L’Italia, a oggi, ha scelto di non partecipare alla nuova iniziativa, frenata ancor prima dai vincoli normativi che dalle perplessità politiche e di bilancio. Sullo sfondo, il sospetto che questo sia solo il primo passo verso una riqualificazione complessiva del modello di supporto a Kyiv. Intervista a Michele Nones, vice presidente dell’Istituto affari internazionali (Iai)