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Berlino si prepara alle guerre spaziali. I segnali letti da Spagnulo

Lo Spazio sta diventando uno dei principali campi di competizione strategica tra paesi europei. I segnali, evidenti da tempo, adesso prendono forma reale con la Germania che investe 35 miliardi di euro solo per satelliti militari e lanciatori. L’opinione di Marcello Spagnulo, ingegnere ed esperto aerospaziale

La Nato 3.0 passa dall’industria della difesa. Scrive Luciolli

Di Fabrizio W. Luciolli

Il vertice di Ankara segna il passaggio verso una Nato in cui europei e canadesi assumono maggiori responsabilità nella difesa convenzionale, mentre gli Stati Uniti restano centrali per la deterrenza strategica. Il cuore della nuova fase è però industriale. Investimenti, innovazione, interoperabilità e capacità produttiva diventano parte integrante della deterrenza, dentro un modello Made in Nato che punta a rafforzare insieme la base europea e la cooperazione transatlantica. L’analisi di Fabrizio W. Luciolli, presidente del Comitato atlantico italiano

Oltre i confini dell’Alleanza. Come l’Indo-Pacifico entra nella strategia Nato

Al vertice della Nato ad Ankara, l’Indo-Pacifico è entrato nella conversazione attraverso una serie di incontri e iniziative che mostrano quanto profondamente i due spazi strategici stanno diventando interconnessi. Non si tratta dell’espansione della Nato nel Pacifico. Si tratta di una cooperazione costruita attorno a interessi condivisi, capacità industriali e vulnerabilità comuni

Dietro l’ascesa del nuovo colosso ceco della difesa in Europa. Intervista a David Chour (Csg)

Nata come piccola realtà dell’Est Europa, oggi Czechoslovak Group è uno dei gruppi industriali della difesa in ascesa nel panorama europeo. Dietro questa crescita, miliardaria, una strategia di acquisizioni strategiche tra Europa e Stati Uniti. L’intervista di Airpress a David Chour, Chief operating officer del gruppo

Così gli Stati Uniti si preparano (in anticipo) alla rivoluzione quantistica

Gli Stati Uniti cambiano passo nella corsa al quantum. L’obiettivo non è più soltanto finanziare la ricerca, ma creare l’infrastruttura industriale, normativa e strategica che consentirà di trasformare la leadership scientifica in un vantaggio geopolitico. Prima ancora che la tecnologia sia effettivamente disponibile

La Germania si prepara a diventare la fabbrica del riarmo europeo

L’aumento della spesa militare sta trasformando la Germania in uno dei principali poli industriali della difesa europea. Il possibile trasferimento a Unterlüß di parte della produzione degli Atacms e l’acquisizione di Ffg da parte di Deutz mostrano come Berlino stia attirando tecnologie, investimenti e capacità manifatturiere, andando oltre il semplice rafforzamento della Bundeswehr. Il riarmo tedesco assume così una funzione di politica industriale e tende a spostare verso la Germania una quota crescente della produzione militare continentale 

Difesa e competenze, Txt e Mbda investono su Torino

Txt e Mbda Italia hanno avviato una collaborazione per rafforzare il polo ingegneristico della difesa a Torino, con attività su software embedded, system engineering, simulazione avanzata e algoritmi mission-critical. L’intesa prevede l’inserimento di oltre cento nuove risorse nei prossimi tre anni e il coinvolgimento di università e centri di ricerca piemontesi, con l’obiettivo di consolidare le competenze locali e sostenere la crescita del sito Mbda

Elt Group integra sensori, droni e sistemi anti-Uav nei test Nato

Durante la sperimentazione Nato Task Force X-Central Mediterranean, Elt Group ha collegato sensori navali, droni, sistemi terrestri e soluzioni anti-Uav in un’unica architettura di comando e controllo. Il test ha mostrato come dati elettromagnetici, immagini e informazioni operative possano essere fusi in tempo reale per costruire un quadro comune e coordinare la risposta alle minacce. La dimostrazione ha integrato capacità già mature, comprese quelle sviluppate per le Fremm Evo, in un modello distribuito e orientato ai dati

Perché l'Italia è vulnerabile nella guerra delle percezioni. Scrive Preziosa

La sfida non è soltanto contrastare le operazioni di influenza esterna, ma rafforzare la capacità delle democrazie di riconoscerle, valutarle e assorbirle senza perdere autonomia. Per l’Italia il nodo resta la debolezza di una cultura strategica diffusa, ancora poco presente nel dibattito pubblico e nelle istituzioni. In un contesto segnato da propaganda, manipolazione informativa e competizione cognitiva, la sicurezza nazionale dipende anche dalla capacità di distinguere informazione, analisi e condizionamento. L’analisi del generale Pasquale Preziosa

La Nato tiene, ora tocca agli europei. L'analisi di Talò

Il vertice di Ankara allontana, almeno per il momento, lo scenario di una Nato divisa e indebolita. In questa conversazione Francesco Maria Talò, ambasciatore e inviato speciale dell’Italia per l’Imec, legge i risultati del summit alla luce dei numerosi vertici dell’Alleanza vissuti in prima persona e spiega perché gli interessi comuni continuino a prevalere sulle tensioni politiche e personali. Il nuovo equilibrio richiederà tuttavia agli europei più risorse, capacità produttive e responsabilità, senza indebolire il legame strategico con gli Stati Uniti

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