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Lo scontro Trump-India continua. Nuovi scenari per un accordo con l’Ue?

Con la crisi tra Washington e Nuova Delhi, un accordo di libero scambio tra Unione europea e India non sarebbe solo commercio. Sarebbe un gesto di posizionamento nell’ordine multipolare: un’alleanza flessibile, fondata non sull’allineamento ma sul riconoscimento reciproco. È forse questo il messaggio implicito dello statement, che affianca l’Ue agli Stati Uniti per segnare i confini — e le condizioni — di una futura intesa strategica

Il ponte sullo Stretto può inserirsi nella rete transeuropea dei trasporti. Ecco come

Tra Helsinki e Palermo c’è anche il Ponte di Messina, che confluisce sul Piano Mattei. Otto nazioni sono coinvolte da un asse strategico internazionale di comunicazione: il corridoio Scandinavo-Mediterraneo rappresenta un progetto su cui l’Ue ha inteso investire massicciamente, perché va a colmare un gap. E il governo italiano è centrale

Paramonov attacca l'Italia. Così la Russia prova (ancora) a logorare il fronte euro-atlantico

Continua la propaganda del Cremlino contro Roma. Questa volta a parlare è l’ambasciatore russo Alexey Paramonov in un’intervista concessa al quotidiano moscovita Izvestija. L’Italia, sostiene, sarebbe prigioniera di due nuovi “virus politici”: la russofobia e l’ucrofilia

Mosca si svincola dalla moratoria sui missili. Cosa significa secondo Caruso

Di Ivan Caruso

Il 4 agosto 2025 il ministero degli Esteri russo ha annunciato formalmente l’abbandono della moratoria unilaterale sui missili terrestri a medio e corto raggio, segnando la fine definitiva del controllo degli armamenti nucleari post-Guerra Fredda. La dichiarazione, che giustifica la decisione con i dispiegamenti americani in Europa e Asia-Pacifico, rappresenta l’epilogo di una crisi iniziata nel 2019 con il ritiro statunitense dal Trattato Inf. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi

Le sanzioni contro i mega yacht dei russi stanno funzionando?

Non solo feste e cotillon a bordo dei mega yacht. L’esercito britannico avrebbe scoperto sensori russi nelle acque che circondano il Regno Unito, per tracciare i movimenti dei sottomarini britannici, sganciate in mare da droni “parcheggiati” nelle pance degli yacht russi. Alcune delle navi fantasma si sospetta che vengano usate per inviare equipaggiamento militare al generale libico Khalifa Haftar, l’uomo forte della Cirenaica

Ora occorre un nuovo porto mediterraneo e cosmopolita, come il Libano. Beirut vista da Cristiano

A cinque anni dall’esplosione del porto della capitale del Libano, una delle più gigantesche deflagrazioni non nucleari della storia contemporanea, Riccardo Cristiano riflette sul bilancio di un tentativo di urbicidio che cambia con gli anni e che ha ancora molti interrogativi a cui dare risposta

Terre rare e supply chain. Come Pechino sta soffocando l’approvvigionamento della difesa occidentale

Pechino ha intensificato i controlli sulle esportazioni di terre rare e metalli strategici, soffocando la filiera dei sistemi d’arma occidentali e mettendo in evidenza la vulnerabilità della catena di approvvigionamento del Pentagono

Da Kaliningrad alla Moldavia, la nuova geografia del confronto tra Mosca e Washington. L'analisi di Pellicciari

Lo scontro tra Trump e Medvedev segna un’escalation nei rapporti Usa-Russia, con minacce nucleari e una rottura nei canali diplomatici. La guerra in Ucraina sembra avviarsi verso un conflitto congelato, senza soluzione politica. Nuovi possibili fronti emergono: Kaliningrad e la Moldavia rischiano di diventare teatri di nuove tensioni geopolitiche. L’analisi di Igor Pellicciari

Torna la deterrenza atomica tra superpotenze. Le ultime strategie nell'analisi di D'Anna

Nonostante le buone intenzioni iniziali, o meglio le illusioni, di Trump nei confronti di Putin, la guerra scatenata dalla Russia contro l’Ucraina sta superando il livello di guardia delle reciproche minacce fra Mosca e Washington. Come evidenzia il rischieramento dei sommergibili atomici Usa. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Zelensky nel tunnel (senza uscita) della guerra. Scrive Arditti

Zelensky ha ampiamente dimostrato di reggere lo scontro con Putin, questo fa di lui un gigante da molti punti di vista. Oggi però non riesce a uscire dalla guerra, anche perché Mosca non glielo consente. E di quella guerra finisce per essere oggi prigioniero e, in prospettiva, vittima

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