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In Arabia Kyiv e Washington cercano una convergenza. I temi sul tavolo

Il presidente Trump è pronto a rivedere il blocco dell’intelligence verso l’Ucraina, ma pretende concessioni nei negoziati con Mosca. Zelensky dovrà scegliere tra il sostegno americano e la fermezza sui suoi “punti cardine”

Starmer, il summit di Londra, l’Ue e Brexit. E se fosse l’inizio di un homecoming? Scrive Angiolillo

Gli effetti del summit di Londra potrebbero accelerare il dialogo tra le due sponde della Manica su numerosi temi, dalla cooperazione in tema di difesa e sicurezza, in tema di energia, sugli impegni per contrastare i cambiamenti climatici, sulla cooperazione economica e commerciale, sulla mobilità per i giovani under 30, e altro ancora

La fine del soft power americano rafforza la Cina. Parola di Joseph Nye

Il presidente americano non capisce il soft power, e questo potrebbe portare molti vantaggi a competitors come la Cina, che ormai da anni ha esteso la sua rete di influenza culturale. La riflessione di Joseph Nye, politologo e già decano della Kennedy School dell’Università di Harvard

Il dietrofront statunitense si fa sentire. Kyiv in crisi nel Kursk

L’offensiva russa ha recuperato gran parte del territorio perso nell’oblast di Kursk, mettendo in difficoltà le truppe ucraine. Senza aiuti e intelligence Usa, Kyiv deve decidere se resistere o ritirarsi per evitare perdite devastanti

E se Trump spegnesse la difesa in Europa?

Il Financial Times evidenzia come l’Europa sia sotto il rischio di uno “switch off”. Le armi americane potrebbero essere “spente” dagli Usa, per questo serve organizzare un’autonomia strategica totale

Dal 2026 esercitazioni Nato in Europa senza Washington

L’annuncio statunitense è solo l’ultimo segnale del loro disimpegno nella sicurezza del continente, in un processo dalla valenza più politica che economica. Che spinge sempre di più l’Europa verso l’autonomia strategica

Siria, massacri e vendette dopo la caduta di Assad. Cosa sta succedendo

La Siria torna nel buio dello scontro interno. Regolamento di conti tra alawiti (lealisti del regime di Assad) e nuovi ruler. In corso l’onda lunga dopo la vittoria dei ribelli nella guerra civile

Trump vuole rilanciare la cantieristica navale. Ecco perché

Trump cerca un rilancio della cantieristica navale americana, sia militare che civile. È un’iniziativa America First, che però ha anche un valore strategico: recuperare il gap creatosi con la Cina

Cosa non torna nella strategia trumpiana per separare Russia e Cina. Scrive Jean

L’idea trumpiana di separare Russia e Cina per indebolire Pechino ricorda la manovra di Nixon del 1972. Ma la dipendenza economica e strategica di Mosca da Pechino rende questo piano di fatto irrealizzabile

Dai droni al soft power. Ecco l'approccio neo-ottomano di Ankara nei Balcani

Di Valentina Chabert

Non solo una storica vicinanza etnico-religiosa di derivazione imperiale ottomana ha contribuito al soft power turco nei Balcani: le importazioni militari di droni turchi hanno toccato i massimi storici, aumentano i soldati turchi tra le fila della Kfor e spopolano le serie tv di produzione turca tra i giovani balcanici. Con la Russia impegnata sul fronte ucraino e gli Stati Uniti occupati a consolidare la propria area di interesse nell’Indo-Pacifico, la Turchia cerca di ritagliarsi il proprio spazio nei Balcani, proiezione naturale e strategica della postura panturanica di Erdoğan. Con un possibile ostacolo: la Serbia slavo-ortodossa di Vučić

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