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Board of Peace di Trump. Cos’è, chi c’è e perché conta anche oltre il dossier Gaza

Presentato a Davos, il Board of Peace di Donald Trump è un nuovo foro politico a guida americana che punta a intervenire sui principali conflitti globali, a partire da Gaza, con un formato pragmatico e fortemente accentrato. Tra adesioni selettive, assenze europee e critiche sul rapporto con l’Onu, l’iniziativa si impone come strumento di realpolitik in un contesto segnato dall’assenza di alternative operative credibili

Quale futuro per l’accordo (stoppato) tra Mercosur e Unione europea

Sono molte e varie le reazioni al voto degli europarlamentari che frena la ratifica dello storico trattato commerciale. Ecco com’è visto dalla stampa sudamericana, i prossimi passi e i costi economici del ritardo nella messa in vigore

La marina polacca esce dall’ombra. Cosa prevede il piano di riarmo navale di Varsavia

Dopo decenni di marginalità, la Polonia avvia la più profonda modernizzazione della sua marina militare dalla fine della Guerra fredda. Fregate, sottomarini e cooperazione Nato diventano strumenti centrali per rispondere alla crescente pressione russa nel Mar Baltico

Groenlandia, la chiave è la Nato. Fidanza spiega l'idea di Trump (e di Meloni)

“In queste situazioni di tensione tra alleati serve riportare al centro la politica. E la politica dice che ha ragione Trump a porre il problema della sicurezza dell’Artico e della strategicitá della Groenlandia di fronte all’attivismo di Russia e Cina. Parliamo di sicurezza delle rotte, di materie prime critiche per le nostre filiere strategiche, di controllo satellitare dei traffici artici, persino della possibile installazione dello scudo americano Golden Dome”. Conversazione con il capodelegazione d FdI a Bruxelles, Carlo Fidanza

Le sorti dell’Europa dipendono dall’Europa. La versione di Bonanni

Ogni esitazione riduce il rispetto degli alleati e accresce l’appetito dei nemici. Senza una entità statuale credibile, le sovranità diventano terreno di gioco. Sanare le disfunzioni europee non è un atto ideologico, ma una necessità strategica

Washington mantiene la linea dura nel Pacifico. Sequestrata un'altra nave venezuelana

Gli Stati Uniti proseguono la loro campagna contro le esportazioni petrolifere venezuelane, sequestrando la settima petroliera collegata a Caracas. E rafforzando il controllo di Washington sul petrolio del Paese sudamericano

Se l’America non è quella di una volta, la Cina non è un’alternativa

Siamo più soli con gli Stati Uniti di Trump che pensano prima e solo a sé stessi? Può essere l’alleanza cinese un’alternativa in questo nuovo ordine mondiale? Il caso del Canada, il tentativo britannico e l’analisi dell’Economist

Perché l’Italia dovrebbe connettere Imec, Ince e Tre Mari. La risoluzione di Formentini

Con la risoluzione votata ieri in Commissione Esteri, promossa da Paolo Formentini, la Camera impegna il governo a valutare l’adesione dell’Italia all’Iniziativa dei Tre Mari e il suo collegamento con Imec e Ince. Un passaggio che rafforza il ruolo strategico di Trieste e inserisce l’Italia come snodo centrale tra corridoi indo-mediterranei e connettività europea nord-sud

Perché quella a Davos per Trump non è una missione diplomatica tradizionale. La versione di D'Anna

Trump che fare? Fra tanti rischi e pesanti conseguenze, la crescente ostilità del presidente Usa sta compattando come mai prima l’Europa, accelerandone l’integrazione. Ma basterà per fronteggiare la tempesta in arrivo? Una prima risposta si attende da Davos. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Sandu (ri)apre alla riunificazione tra Moldavia e Romania. Cosa c'è dietro

Le dichiarazioni della presidente moldava Maia Sandu sulla possibile riunificazione con la Romania hanno riacceso un dibattito storico e identitario, ma il loro significato va letto soprattutto in chiave geopolitica. Più che un progetto concreto, le parole di Sandu sembrano un messaggio rivolto ai partner occidentali

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