Fin dalle prime avvisaglie di tensioni nelle acque caraibiche, Formiche.net ha monitorato l’evolversi degli eventi che ha portato, nella notte tra il 2 e il 3 gennaio, all’attacco americano contro il Venezuela e alla cattura di Nicolas Maduro. Una raccolta degli aggiornamenti e delle analisi degli ultimi mesi sul braccio di ferro tra Stati Uniti e Venezuela
Esteri
Vi spiego perché il Venezuela non è l’Iraq. Parla Richard Fontaine
“Una delle lezioni apprese dalle operazioni di cambio di regime condotte dagli Stati Uniti negli ultimi venticinque anni è che non si deve rovesciare un governo se non si ha un piano per il dopo. E in questo caso sembra che il piano sia ancora in fase di elaborazione”. Intervista a Richard Fontaine, ceo del Center for a New American Security
Via alle garanzie di sicurezza per Kyiv e agli aiuti Ue. Verso il vertice dei volenterosi
Meloni conferma il passo in avanti delle garanzie di sicurezza, su cui i leaders si confronteranno approfonditamente: su questo c’è da registrare la conferma dell’Ue, che si concretizza nella prospettiva di adesione dell’Ucraina. E Ankara si candida ancora come mediatrice
Il rapporto transatlantico non è in discussione, ma l’Europa deve assumersi più responsabilità. L'opinione di Trenta
Distinguere Trump dagli Stati Uniti è necessario: il rapporto transatlantico non è in discussione, né può esserlo. Ma proprio per questo l’Europa non può limitarsi a confidare che tutto rientri, né a reagire in modo episodico. Deve assumersi una responsabilità politica propria. Ospitiamo l’opinione di Elisabetta Trenta, già ministro della Difesa del governo guidato da Giuseppe Conte
Khamenei pronto alla fuga? La vicenda di Maduro pesa sull’Iran
Le indiscrezioni su un possibile piano di fuga di Khamenei verso Mosca riflettono la crescente vulnerabilità del regime iraniano sotto pressione interna ed esterna. Tra minacce militari, deterrenza e parallelismi con il Venezuela, Teheran affronta uno scenario in cui sopravvivenza del sistema e caos post-regime restano opzioni entrambe aperte
Come sarà la dictablanda di Delcy Rodriguez. Le previsioni del giornalista venezuelano Amaya
Cosa ci si aspetta da questa fase di transizione, guidata dagli Usa, e quale sarà il ruolo della ministra dell’Economia del regime? Perché è stata scelta lei e cosa pensano i venezuelani nel Paese? Conversazione di Formiche.net con Victor Amaya, giornalista venezuelano, direttore del quotidiano indipendente Tal Cual e corrispondente del quotidiano spagnolo La Razon e Radio France Internationale
Perché New York può processare Maduro. Il precedente che cambia le regole del gioco
Dopo la cattura di Nicolás Maduro, la vera partita si gioca sul piano giuridico, come sottolinea un’analisi dell’Adnkronos firmata dal vicedirettore Giorgio Rutelli. L’operazione “Absolute Resolve” ha aperto una frattura profonda tra diritto internazionale e diritto federale statunitense, mettendo alla prova i limiti dell’extraterritorialità americana e il concetto stesso di sovranità
Da Caracas a Pechino. Cosa c’è dietro all’ultimo test ipersonico di Kim
Il test nordcoreano di missili ipersonici va letto alla luce del suo tempismo più che dei suoi aspetti tecnici. Avvenuto a poche ore dal blitz statunitense in Venezuela, rappresenta un messaggio politico di Kim Jong Un agli Stati Uniti, volto a ribadire la centralità della deterrenza nucleare come strumento di sopravvivenza del regime in un contesto internazionale percepito come sempre più instabile
Vi spiego il ruolo della machtpolitik e del diritto interno nella gestione delle crisi internazionali
Quando il diritto internazionale non basta, gli Stati riscoprono il proprio ordinamento penale come strumento di pressione geopolitica: il caso Maduro come paradigma del lawfare contemporaneo. L’analisi di Andrea Monti, docente di Identità digitale, cybersecurity e privacy presso l’Università di Roma, Sapienza
Una nuova frontiera della deterrenza Usa nell’emisfero occidentale. Conversazione con Zeneli
Secondo Valbona Zeneli la cattura di Maduro si inserisce pienamente nel “Corollario Trump” della Dottrina Monroe e nella Strategia di Sicurezza Nazionale Usa, come riaffermazione esplicita di deterrenza e competizione tra grandi potenze. L’operazione, preparata da anni di pressione legale e strategica, apre per Washington una finestra rara per ridisegnare la sicurezza emisferica e, per il Venezuela, una fase incerta ma potenzialmente decisiva di transizione politica
















