È scattata una forte reazione alle decisioni di Draghi e non si può escludere che questo abbia accelerato la crisi di governo nella speranza di bloccare i processi di modernizzazione e moralizzazione degli apparati statali e delle tante partecipate che sommano i vizi del pubblico a quelli del privato. L’intervento di Marco Mayer
Esteri
Torna la guerra nel Tigray. Etiopia senza pace
La ripresa dei combattimenti in Etiopia è un tema su cui anche l’Italia pone attenzione. La destabilizzazione nel Tigray è di fatto una destabilizzazione all’interno della regione strategica del Corno d’Africa. Nel dossier, sia Onu, sia Ue e sia Usa sono in difficoltà e i negoziati rischiano di essere definitivamente cancellati. E la pace si allontana
Il rapporto Onu sullo Xinjiang sia una sveglia per i governi. L’opinione di Harth
Le raccomandazioni finali che si rivolgono all’intera comunità internazionale fanno eco alle richieste delle vittime, degli attivisti e dei parlamenti (incluso quello italiano). Il commento di Laura Harth (Inter-Parliamentary Alliance on China)
Chi s’è visto, s’è visto. Per i russi sarà più difficile entrare in Ue, ma...
I ministri degli Esteri europei hanno deciso di congelare l’accordo di facilitazione dei visti per i cittadini russi. Una decisione basata su Ucraina e sicurezza, annuncia Borrell. Ma Dumoulin (Ecfr) avverte di non strafare: un blocco totale farebbe il gioco della propaganda del Cremlino
Taiwan apre il fuoco contro i droni cinesi. Salta un altro pezzo di status quo
Non era mai successo che le forze taiwanesi si trovassero costrette a sparare colpi di avvertimento contro velivoli (in questo caso droni) cinesi. Martedì un altro tassello dello status quo sull’isola è saltato sotto le pressioni cinesi. La presidente Tsai chiede controllo alle sue forze armate, mentre approfondisce le relazioni con Washington. Il conflitto è inevitabile?
Dalla Siria al Mar Arabico. Cresce il confronto tra Iran, Usa e Israele
Schermaglie militari tra Iran, Usa e Israele dalla Siria al Mar Arabico. Crisi che circonda il dossier del nucleare iraniano, che potrebbe vivere settimane decisive
Davvero Gorbaciov ha vinto? Il commento del prof. Savino
Fornire un bilancio della figura del primo e ultimo presidente dell’Urss è difficile. Forse per lui vale quel che l’artista Neizvestnyj espresse nel monumento funebre a Krusciov, con il marmo bianco che si alterna al nero, raffigurazione della complessità di una figura anch’essa speciale per la storia sovietica
Gorbaciov non è voluto morire in autunno. L’ultimo capolavoro, per Riccardo Cristiano
Gorbaciov letto e capito come l’alternativa al “noi o loro”, la cultura dominante a destra e sinistra. Riccardo Cristiano lo ricorda così, quando si trovò a seguirlo da Mosca. Un racconto sospeso tra la Via Arbat, simbolo della riforma gorbacioviana, e la questuante del tempo a lui successivo
La pace di Gorbaciov e la guerra di Putin
La scomparsa a 91 anni dello storico ultimo leader sovietico evidenzia come a Mosca sia mancato un nuovo Gorbaciov e quanto politicamente e umanamente incolmabile sia la differenza con Putin. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Libia, perché per Mezran è tempo di cambiare approccio
Secondo l’esperto dell’Atlantic Council, la Libia è in mano a milizie che vanno isolate, perché ormai pensano solo a potere e guadagni, e hanno abbandonato l’interesse per il Paese e per i suoi cittadini















