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Col voto tedesco, Europa e Italia si giocano molto più dell'austerity. Parla Codogno (Lse)

Intervista al docente della London School of Economics ed ex capo economista del Mef. Più che un ritorno o meno al rigore stile Maastricht, l’esito del voto tedesco può sancire un’accelerazione o lo stop all’integrazione fiscale europea, in parte già avviata con il Recovery Fund. L’obiettivo è la creazione di un debito comunitario il più sicuro possibile. La Bce? Il tapering ci sarà, ma soft, l’Italia stia attenta a non farsi sorprendere

Telefonata Draghi-Erdogan. Pace fatta dopo gli scontri di aprile

Esattamente cinque mesi fa, dopo il “sofa gate”, il premier definiva il leader turco “un dittatore”. Oggi contatto tra i due: la lunga nota di Palazzo Chigi parla di “fruttuoso e amichevole scambio di vedute”

El-Meshri a Roma cerca una sponda per il processo elettorale in Libia

Il capo del Supremo Consiglio di Stato di Tripoli ha incontrato in due giorni la presidente del Senato Casellati, il ministro degli Esteri Di Maio e il presidente della Commissione Esteri della Camera Fassino. Il ruolo dell’Italia nella regione e il confronto tra Dabaiba e i parlamentari libici sul bilancio da approvare

Chi sbuffa per la liason tra Cina e Uruguay

Il Paese sudamericano si allontana sempre di più dal gruppo Mercosur. E il governo cinese sfrutta il momento per raggiungere un nuovo accordo per il libero commercio

Biden, Kabul e la barzelletta dell'autonomia Ue. Parla Ferguson

Intervista a Niall Ferguson, storico di Stanford e volto di punta del pensiero conservatore inglese. Gli Stati Uniti si rialzeranno da Kabul, parlare di autonomia europea dalla Nato è una barzelletta. Biden? Rischia la sindrome Carter, inflazione e virus i mostri nell’armadio. E sui vent’anni dall’11 settembre…

Volo Iran Air per Amburgo costretto ad atterrare a Milano. La ragione? Chiedere a Washington

Lunedì la nebbia ha impedito l’atterraggio sicuro a un Airbus della compagnia di bandiera, che ha poi virato verso l’Italia. Come mai? C’entrano le sanzioni Usa

Ecco la strategia di Putin per vincere la Duma

Il governo russo ha oscurato la piattaforma digitale con cui l’opposizione sperava di unificare il voto alle prossime elezioni legislative previste dal 17 al 19 settembre

Con i talebani serviranno bastone e carota. Scrive l'amb. Marsilli

Di Marco Marsilli

Con il regime dei talebani si dovrà adottare la classica tattica “del bastone e della carota”, con lo sblocco delle dotazioni finanziarie da attuarsi in maniera progressiva (e sempre reversibile) sulla base di impegni formali a forme di collaborazione internazionale, ivi compresa la prioritaria tematica del terrorismo. L’analisi dell’ambasciatore Marco Marsilli, consigliere scientifico della Fondazione Icsa, già rappresentante permanente presso il Consiglio d’Europa e direttore centrale alla Farnesina per le questioni globali e i processi G8/G20

 

Come l'Italia (e l'Europa) si potrà confrontare con il nuovo governo talebano?

Commenti a caldo dopo la nascita del nuovo governo talebano. Fassino: “Dopo Kabul serve un cambio di passo dell’Europa”. Mauro: “L’azione condotta da Qatar e Turchia è indizio regolatore del ruolo che nel rapporto con gli americani è tornato ad avere la Fratellanza Musulmana”. Margelletti: “L’occidente continua a sperare invece che giudicare”. Nirenstein: “Talebani come Hamas”

Dal mullah jr. al ricercato Fbi. Ecco il governo talebano

Il nuovo gabinetto “temporaneo” è guidato dal mullah Ahkund, nella lista dei terroristi dell’Onu, in veste di primo ministro. Nella sua cerchia più stretta figurano volti noti (anche all’Fbi) e ufficiali talebani di lungo corso. Nessuna carica ufficiale per il capo spirituale Akhunzada, che probabilmente ricoprirà la carica di leader supremo. Tutti i dettagli del nuovo governo talebano

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