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Su Cuba restano divergenze, ma tra Usa e Vaticano i rapporti sono solidi. Intervista a mons. Paglia

Monsignor Vincenzo Paglia legge l’incontro tra Marco Rubio e Papa Leone XIV come un passaggio cruciale per “ricucire” un mondo segnato da guerre e tensioni geopolitiche. Per il presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita il rapporto tra Washington e Vaticano esce rafforzato, anche grazie alla sensibilità latinoamericana del Pontefice e alla volontà di ascolto mostrata dal segretario di Stato americano

Spesa farmaceutica fuori controllo o narrazione? Tutte le risposte di Aleotti (Menarini)

In un contesto segnato dal ritorno del dibattito sulla sostenibilità della spesa farmaceutica, Lucia Aleotti respinge la narrazione di una spesa farmaceutica fuori controllo: “Evoluzione coerente con l’andamento demografico” con “convenzionata in calo di 4 miliardi dal 2006” e invita l’Europa a fare un “reality check” sul nuovo scenario globale

I legami Usa-Vaticano resisteranno. Meloni? Trump le ha fatto un favore. Parla Massimo Franco

Rubio in Vaticano tra Leone XIV e Parolin con la pace come asse dei colloqui. Per l’editorialista del Corriere, Massimo Franco è un segnale politico importante, ma dagli esiti ancora da chiarire fino in fondo: “Io non credo alle rotture definitive tra Stati Uniti e Vaticano. L’elemento positivo è che gli americani abbiano capito di dover fare qualcosa per rientrare in una dialettica di rapporti normalizzata”, racconta a Formiche.net

Rubio tra diplomazia estera e futuro politico interno. Il viaggio a Roma letto da Lesser (Gmf)

Tra crisi iraniana, opinione pubblica europea e dinamiche interne agli Stati Uniti, Rubio cerca di rilanciare il dialogo con Roma senza poter correggere completamente la linea di Trump. Ma guardando anche al futuro. Intervista con Ian Lesser, distinguished fellow e consigliere del Presidente del German Marshall Fund

Così Moro costruì le basi del centrosinistra. Cosa fare ora secondo Losacco

Secondo Aldo Moro la complessità del mondo non va semplificata, ma affrontata. E così, spiega Alberto Losacco autore di un libro sullo statista democristiano, può insegnare ancora oggi a muoversi nella complessità. Una sfida anche per il Partito democratico

Vi spiego da cosa dipenderà l'esito della missione di Rubio in Italia. La versione di Giovagnoli

La visita di Marco Rubio a Roma si inserisce in una fase di raffreddamento dei rapporti tra Stati Uniti, Vaticano e Italia dopo gli attacchi di Donald Trump al Papa e le tensioni su più dossier internazionali. Per Agostino Giovagnoli è un tentativo di ricucitura che segnala la difficoltà americana e, al tempo stesso, il rafforzamento della posizione della Santa Sede e di Leone. Sullo sfondo pesano il disagio del cattolicesimo statunitense, il riposizionamento europeista del governo Meloni e i nodi aperti, dai dazi a Cuba

Madia e i riformisti. Come si costruisce l'alternativa alla destra secondo Borghi

L’ingresso di Marianna Madia in Italia Viva, secondo il vicepresidente del partito Enrico Borghi, segna l’avvio di una possibile ricomposizione dell’area riformista, oggi frammentata ma con un potenziale elettorale rilevante. L’obiettivo è aggregare questo spazio per rafforzare la competitività del centrosinistra e rilanciarne una cultura di governo. Borghi rivendica per il partito renziano un ruolo di catalizzatore e individua nel nuovo europeismo la cornice necessaria per costruire un’alternativa credibile alla destra

Sull'energia i governi facciano la loro parte. Daniel Gros spiega come

L’Europa non è in recessione e dunque non ci sono i presupposti per sospendere le regole sui bilanci nazionali. I dazi sulle auto c’entrano poco con la politica commerciale americana. L’Italia, per fortuna, non ha molto da perderci, al contrario della Germania. Intervista a Daniel Gros, economista tedesco, direttore dell’Institute for European policymaking presso la Bocconi

Perché è il Tap la via di uscita alla crisi di Hormuz. Parla l'amb. Amirbayov

Il raddoppio? “Possibile, rafforzando la sicurezza energetica, riducendo la vulnerabilità agli shock esterni”. La crisi a Hormuz? “Azerbaigian e Italia sono ancora più unite” . L’Italia? “Non solo un mercato di consumo, ma anche uno dei principali snodi energetici tra l’Europa e il Mediterraneo”. Conversazione con Elchin Amirbayov, Rappresentante del Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian per gli Incarichi Speciali a pochi giorni dalla visita di Meloni a Baku

Dall’uscita degli Emirati dall’Opec alla crisi di Hormuz. Lo scenario energetico visto da Pelanda

Abu Dhabi soffriva da molto tempo le imposizioni dell’Arabia Saudita in senso all’organizzazione dei Paesi produttori. E poi, con l’India a corto di petrolio, per gli emiri si sono create grandi opportunità commerciali. Gli Stati Uniti? L’indebolimento del cartello potrebbe fare il gioco di Washington. Intervista all’economista e saggista, Carlo Pelanda

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