“Putin cerca l’incidente, ma deve stare attento alla risposta di Polonia, Finlandia e Svezia”. Paolo Alli, già presidente dell’Assemblea parlamentare della Nato, analizza le tensioni sul fianco orientale, le minacce su Kaliningrad e il rischio di nuovi fronti
Interviste
Energia e geopolitica, vi spiego i frutti della proiezione italiana nel Golfo. Parla Checchia
La premier ha rivolto un appello e c’è chi ha risposto, ma non era scontato che fosse così. Ciò che è successo lo si deve ai rapporti internazionali creati in questi 4 anni e al fatto che l’Italia ha recuperato un certo prestigio internazionale. Per cui la politica complessiva di contenimento dei prezzi è il frutto di un lavoro che è iniziato nel 2022 e che riflette il nostro accresciuto peso nella regione. Conversazione con l’esperto ambasciatore
Vannacci non sfonda a Reggio Calabria: il piccolo test che guarda già alle Politiche. Parla Pregliasco (YouTrend)
Reggio Calabria diventa un piccolo laboratorio della politica nazionale: il candidato sostenuto da Vannacci si ferma all’8%, in un’elezione segnata dalla bassissima affluenza. Per il fondatore di YouTrend Lorenzo Pregliasco il dato va letto con cautela, ma segnala anche la distanza tra l’enorme attenzione mediatica attorno al generale e la capacità di trasformarla in consenso. E riapre il dossier sullo spazio disponibile a destra del centrodestra di governo
Al mondo serve una nuova Bretton Woods. Tria spiega perché
“Dobbiamo immaginare un futuro con tre aree monetarie: quella cinese, quella americana e quella europea. Questa tripla polarizzazione può essere una strada per arrivare a un sistema diverso, ma certamente più in equilibrio di quello attuale”. L’economista ed ex ministro dell’Economia, Giovanni Tria, è nelle librerie con il suo nuovo saggio, dedicato alla storia dell’accordo che 82 anni fa sancì nuovi equilibri monetari. E che adesso andrebbe aggiornato, ma con una variante: l’Europa
Dall’Ucraina al Medio Oriente, segnali per la diplomazia. Il racconto di Calovini da New York
“La crisi in Ucraina? Ci sono segnali concreti: positiva l’apertura di Kyiv ad un trilaterale al prossimo G20. Le critiche all’Onu? Senza alcune istituzioni non si va da nessuna parte. L’Italia? Ha un ruolo dipomatico nei tavoli di pace”. Conversazione con il deputato di FdI, Giangiacomo Calovini appena rientrato dall’assemblea dell’Onu
Stabilità e decisioni vanno a braccetto. Procaccini spiega la mossa di Meloni sul nucleare
L’esecutivo Meloni sta investendo sul nucleare sapendo che, a maggior ragione con la fusione nucleare, il ritorno in termini politici ed economici, non sarà un ritorno di cui beneficerà questo governo, ma quello che arriverà fra vent’anni. Oggi il governo Meloni ha definito la propria strategia energetica come probabilmente mai stato fatto prima. Il motivo? Perché è stabile, duraturo e può prendere decisioni di lungo periodo”. Conversazione con il responsabile del dipartimento energia di Fratelli d’Italia e co-presidente del gruppo Ecr, Nicola Procaccini
Dal telefono rosso al tappeto rosso. Trump accoglie Xi e rilancia la tregua commerciale
Trump e Xi cercano a Washington una “stabilità strategica” che permetta di gestire la rivalità senza interrompere la competizione. Per Tobias Gehrke (Ecfr), mentre Usa e Cina hanno imparato a usare le rispettive leve economiche, l’Europa rischia di affrontare Pechino da una posizione molto più debole
Bene il nucleare, ma ora si acceleri sui reattori. La proposta di Pelanda
“Al momento leggo di previsioni entro il 2034 ma sarei propenso ad accelerare quel termine visto che i reattori verranno sperimentati in Francia già nel 2029. Questi piccoli reattori potranno essere costruiti in serie e diffusi molto rapidamente sul territorio. Secondo i calcoli del mio think tank la sperimentazione è possibile già nel 2028/29. La raccomandazione è quella di accelerare il più possibile”. Conversazione con Carlo Pelanda, docente e saggista, autore de L’Italia globale per Rubbettino
Terre rare e pax silica, l’asse con Washington vale più della Via della Seta. Pellegrino (FdI) spiega perché
“Questa cooperazione è la dimostrazione del cambiamento impresso dal Governo Meloni: siamo passati dalla subalternità ideologica della ‘Via della Seta’ dei governi di sinistra a una postura di dignità internazionale, che tutela l’interesse nazionale e costruisce partenariati industriali paritetici con i nostri storici alleati occidentali”. Conversazione con la senatrice di FdI, Cinzia Pellegrino, membro della commissione affari europei di Palazzo Madama
Italia-Usa, l’accordo sui minerali critici farà da spinta a Pax Silica. L'analisi di Torlizzi
“L’intesa rafforza la funzione dell’Italia come cerniera tra Stati Uniti, Unione europea, Mediterraneo e Africa. Ma Roma deve presentarsi con una strategia e obiettivi industriali precisi. L’allineamento politico non basta: in cambio della partecipazione italiana alla nuova architettura tecnologica occidentale servono accesso ai progetti, contratti di acquisto, investimenti e trasferimento di competenze. Il rapporto sarà davvero più solido e paritario soltanto se l’Italia passerà dal ruolo di cliente a quello di coprotagonista industriale”. Conversazione con il consigliere del ministro della Difesa, Gianclaudio Torlizzi
















