Europeisti.eu nasce per dare rappresentanza all’area liberale, riformista ed europeista che non si riconosce né nel centrodestra né nel campo largo. L’ex capogruppo Pd in Senato, Andrea Marcucci (LibDem), nella sua intervista a Formiche.net critica la linea di Schlein e l’alleanza con M5S e Avs, rilanciando la costruzione di un polo moderato alternativo ai populismi in vista del 2027
Interviste
Perché Meloni può puntare alla mediazione (difficile) con Vannacci. Parla Di Gregorio
Giorgia Meloni non può più ignorare il generale Vannacci e punta a dipingerlo come un “traditore” del centrodestra. Lui cresce nei sondaggi grazie a un consenso trasversale, mentre la premier mantiene un vantaggio grazie alla sua forte leadership. Nel campo largo continua a regnare la confusione. Colloquio con Luigi Di Gregorio, docente di Scienza Politica all’Università della Tuscia
Trasformare la salute in una vera priorità. Moratti spiega il salto di qualità che serve all'Ue
L’eurodeputata Letizia Moratti mette a fuoco i nodi della politica sanitaria europea: autonomia farmaceutica, sostenibilità dell’innovazione, carenza di professionisti. E indica come priorità assoluta per la legislatura una strategia europea per le life science ancorata a una vera politica industriale, con regole più semplici e accesso reale dei pazienti alle terapie innovative
Il Pd è per Kyiv in Europa. Le ambiguità sono nel governo (e nel M5S). Parla Quartapelle
Difesa comune, sostegno a Kiev e adesione dell’Ucraina all’Unione europea. La vicepresidente della commissione Esteri della Camera indica la rotta del Pd in vista del Consiglio europeo e marca le distanze sia dalle ambiguità della maggioranza sia dalla linea del Movimento 5 Stelle. Per Quartapelle, l’interesse nazionale italiano passa sempre di più da un’Europa più forte e più integrata
Quale ruolo cerca l’Italia nell’Oms. Parla l’amb. Vignali
Dalla candidatura italiana all’Executive Board dell’Oms alle priorità della salute globale, passando per la riforma della governance multilaterale. L’ambasciatore Vignali spiega come Roma intenda contribuire al rafforzamento del sistema sanitario internazionale
Intesa-Mps, vi spiego la mossa che può cambiare il risiko. Parla Messori
L’operazione targata Intesa è certamente meglio strutturata e congegnata rispetto alla fusione proposta da Banco Bpm, ma parlare di progetto made in Italy può sembrare una forzatura. Sulle Generali la partita è apertissima, è presto per capire chi vince e chi perde. L’Italia ha un gran bisogno del consolidamento bancario, l’unico modo per espellere dal mercato tutti quegli istituti troppo piccoli e guidati da interessi particolari. Intervista a Marcello Messori, economista, saggista e docente allo European university institute
Trump rischia un accordo peggiore del Jcpoa. Parola di Pedde (Igs)
“Il nucleare, pur essendo portato da Trump come elemento centrale del negoziato, è di fatto un elemento secondario. Il vero cuore di questo accordo è la questione di Hormuz. Ma la spendibilità politica da parte dell’amministrazione americana ruota però intorno al nucleare, per dimostrare che Trump può portare a casa dei risultati concreti”. Intervista a Nicola Pedde, esperto di Iran e direttore dell’Institute for Global Studies
Picierno può federare il centro, oltre il campo largo. Parla Concia
Anna Paola Concia vede in Spazio Pubblico la risposta a una domanda politica rimasta senza rappresentanza. Picierno, sostiene, può diventare il punto di riferimento dell’area liberal-democratica, con un progetto autonomo, riformatore e alternativo alle logiche del campo largo
La linea rossa per il Pd si chiama politica estera. Parla Petruccioli
Secondo Claudio Petruccioli, “sarebbe dannoso per l’Italia sia un altro governo della destra sia un governo del campo largo incapace di esprimere una posizione credibile e coerente sui grandi temi internazionali. I prossimi cinque anni saranno decisivi per il futuro dell’Europa e non possiamo permetterci ambiguità”. Conversazione con l’ex presidente Rai ed ex politico, Claudio Petruccioli
Libano, Gaza, Hormuz, vi spiego la nuova geografia dell’instabilità mediorientale. Conversazione con Dentice
Per Giuseppe Dentice (OsMed-Istituto Studi Strategici San Pio V), i principali fronti regionali non possono più essere letti separatamente. Libano, Iran, Gaza e Golfo sono ormai parte di un unico sistema di sicurezza, dove ogni escalation rischia di produrre effetti a catena
















