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Vi spiego cosa vuole Trump dalla Russia (e da Zelensky). Conversazione con Savino

Una tregua mai accettata dalle parti, un accordo dal valore soprattutto politico e la richiesta di elezioni che suona assurda. Il punto sulla situazione in Ucraina con Giovanni Savino, docente presso l’Università Federico II di Napoli

Meloni presidia la scena. A sinistra? Potrebbe svoltare Calabresi. Parla Piepoli

Dalla legge elettorale agli equilibri tra maggioranza e opposizione, il sondaggista Nicola Piepoli legge una politica italiana che procede senza scosse apparenti. Giorgia Meloni continua a presidiare la scena grazie a una leadership riconoscibile e a una comunicazione efficace, mentre il centrosinistra resta impigliato nella rivalità tra Elly Schlein e Giuseppe Conte. Sullo sfondo, Roberto Vannacci e l’ipotesi di una sorpresa a Milano con Mario Calabresi. Perché, come ricorda una massima di Andreotti, il potere logora chi non ce l’ha: ma per conquistarlo serve prima una prospettiva comune

Stop all'Ets e acquisti di energia centralizzati. La via europea per sopravvivere a Hormuz secondo Sommella

Almeno per il momento, la crisi francese è più una questione di rabbia e piazza che una questione di credibilità agli occhi dei mercati. Ma quando si convive nello stesso spazio economico e si ha la stessa moneta, il passo verso il contagio è breve. Sull’energia l’Europa elimini per quanto possibile le tasse sulle emissioni e centralizzi l’acquisto di materie prime. Conversazione con Roberto Sommella, giornalista, saggista e direttore di MF-Milano Finanza

Se Trump sgancia gli Usa dalla sicurezza europea. Il monito di Camporini

Le parole di Trump su Zelensky, l’intesa sul diesel con Mosca e l’attacco degli Houthi all’Arabia Saudita sono segnali di una stessa tendenza: il progressivo disimpegno americano dagli equilibri di sicurezza tradizionali. Per il generale Vincenzo Camporini l’Europa deve prepararsi a colmare i vuoti strategici e non dare più per scontata la tenuta della solidarietà atlantica

Casini chiude un’epoca. Ecco cosa mancherà alla politica secondo Cesa

Dopo 44 anni in Parlamento, Pier Ferdinando Casini ha deciso di non ricandidarsi alla fine di questa legislatura. Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc e amico di lunga data, racconta il peso politico e umano di una scelta che chiude una stagione della Repubblica. E guarda oltre: il prestigio dell’ex presidente della Camera potrebbe riportare il suo nome in corsa per il Quirinale?

Green deal e allanze, in Ue a dare le carte sarà ancora il Ppe. Le previsioni di Cattaneo

Non di rado le posizioni di Ppe e Pse sono state molto distanti, penso soprattutto all’epoca di Timmermans. Sui temi dell’ambiente, la sinistra ha rischiato di farci deragliare secondo una visione che ha mortificato molte aziende. Il rischio AfD? In Italia abbiamo già provato i populismi a Palazzo Chigi con il Movimento Cinque Stelle. Conversazione con il deputato forzista Alessandro Cattaneo

La pena di morte è una sconfitta della civiltà. Mons. Paglia rilancia l’appello di papa Leone

La dignità umana non può essere cancellata neppure dal crimine più grave. Monsignor Vincenzo Paglia rilancia l’appello del papa contro la pena capitale e denuncia la deriva di una società che confonde la sicurezza con la vendetta. Al centro, la riscoperta della fraternità come scelta culturale e politica

La legge elettorale e i nuovi equilibri del potere. Cosa cambia secondo Castellani (Luiss)

La nuova legge elettorale, le strategie di Meloni e il ritorno della ragion di Stato. Il politologo Lorenzo Castellani, autore di “Riserva di carica”, analizza gli equilibri della politica italiana e le sfide del potere nell’era delle emergenze. Dalla flessibilità del nuovo sistema di voto al ruolo dei leader, fino al rischio che la necessità di decidere finisca per comprimere i vincoli dello Stato di diritto. La sfida, per le democrazie europee, sarà conciliare sicurezza, capacità d’azione e limiti al potere

A Miami si tratta, su Kyiv piovono droni. Il doppio binario della guerra raccontato da Niglia

“Questo è uno dei molti incontri che si vanno susseguendo, per cui sulla carta non ci sarebbe nulla di nuovo, però si tratta di un format diplomatico particolarmente interessante. A Miami avremo una delegazione ucraina accompagnata da una delegazione dell’Unione Europea alle prese con i negoziatori di Washington. E quello che si configura sulla base di questo fattore è un modello asimmetrico di negoziato diplomatico“. Il commento di Federico Niglia, professore di storia internazionale presso l’Università per stranieri di Perugia

Italia-Usa, l’alleanza transatlantica resta il pilastro dell’Occidente. Gelmini spiega il valore del Columbus Day

“Democrazia, libertà, stato di diritto, rispetto dei diritti umani: non dimentichiamo che l’Occidente è esattamente questo. Credo sia molto importante la consapevolezza di ciò che rappresentiamo, del portato storico di alcune conquiste e quindi di schierarci dalla parte giusta della storia, fino alla necessità di difendere l’unità dell’Occidente”.  Intervista alla presidente della Sezione bilaterale di amicizia Italia-Stati Uniti dell’Unione Interparlamentare, Mariastella Gelmini

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