Hormuz e Ucraina raccontano lo stesso problema, avversari più deboli che sfruttano le divisioni dell’Occidente. Per Brian Katulis (Middle East Institute) manca su entrambi i fronti una strategia proattiva capace di seguire lo stesso approccio nei confronti di Teheran e Mosca
Interviste
La Cia potrebbe aver negoziato con l’Svr le nuove regole del confronto con la Russia. Parla Teti
La visita a sorpresa del direttore della Cia John Ratcliffe a Mosca rilancia interrogativi che vanno oltre i colloqui con Sergei Naryshkin. Secondo Antonio Teti, intervistato da Formiche.net, dalla Nato all’Ucraina, fino all’Iran, è possibile che siano stati discussi anche i limiti del supporto intelligence Usa a Kyiv
Autistici/Inventati, perché gli Usa colpiscono le infrastrutture. La lettura di Irdi
Beniamino Irdi, senior fellow del German Marshall Fund e Ceo di Highground, legge la designazione americana di Autistici/Inventati come un possibile cambio di paradigma: dalle organizzazioni operative alle infrastrutture che ne abilitano l’attività. Una scelta che apre interrogativi per gli alleati europei, tra sicurezza, intelligence e garanzie dello Stato di diritto
Green tech cinese, il faro resti l'interesse nazionale. La versione di Carlo Alberto Giusti
L’Italia ha dimostrato in questi anni di saper salvaguardare l’interesse nazionale senza cadere nella trappola del protezionismo. Un modello che vale anche per il caso degli incentivi alla green economy di Transizione 5.0, tornato in questi giorni al centro del dibattito. Alle imprese che cercano tecnologia verde a basso costo bisogna spiegare che qualità e affidabilità di un prodotto sono importanti tanto o forse più del prezzo. Intervista al Rettore della Link Campus University Carlo Alberto Giusti
L'Europa riparta dall'innovazione (non dalle norme). Il Reno come nuovo Atlantico letto da Maffè
Il Rhine Group di Draghi prova a colmare il deficit di leadership europea mettendo insieme impresa, finanza, tecnologia e ricerca. Per Carnevale Maffè è il tentativo di trasformare la competitività in una nuova agenda di policy, oltre i vincoli della burocrazia. Un progetto che guarda agli Stati Uniti senza contrapposizioni, ma con l’ambizione di riportare l’Europa al centro della leadership del mondo libero
La nuova sicurezza nazionale si gioca sulle tecnologie critiche. Parla Gilli
L’Italia può essere un partner rilevante in alcuni nodi tecnologici ben definiti, a condizione di muoversi dentro una strategia europea più ampia e di continuare a rafforzare il proprio ecosistema di ricerca, formazione e capitali. Marco Gilli (Compagnia di San Paolo) analizza le dinamiche che portano le S&T al cuore della strategia statunitense e like-minded
La scienza è la nuova sicurezza nazionale. Uricchio spiega cosa significa per l’Italia
I monopoli tecnologici hanno vita breve, e la sicurezza non si costruisce sul vantaggio del momento ma sulla capacità di generarne di nuovi, il che richiede istituzioni scientifiche libere, adeguatamente finanziate e collegate fra loro. Il professor Uricchio analizza la strategia su scienza e tecnologia degli Usa, usando anche la lente italiana
Dissuadere prima, negoziare poi. La ricetta di Pelanda contro Pechino
La Cina esporta grazie a un sistema assistito dallo Stato e resta imbattibile sul prezzo. Per uscire da questa trappola, secondo l’economista Carlo Pelanda, l’Europa deve isolare le debolezze cinesi e trattare da una posizione di forza. Senza arrivare a una guerra economica
Biotecnologie al centro della sicurezza nazionale. La strategia Usa vista da Novelli
Gli Stati Uniti mettono ricerca e biotecnologie al centro della sicurezza nazionale. Giuseppe Novelli, genetista di Tor Vergata e membro del Comitato nazionale per la biosicurezza, le biotecnologie e le scienze della vita presso la presidenza del Consiglio, spiega perché il biotech è diventato un fattore di potenza e quale sfida si apre per Italia ed Europa
Strategia tech Usa, la deterrenza oggi si fa con la tecnologia. Parla Braccioli
La National Security Science & Technology Strategy ha fotografato la nuova priorità americana: accorciare i tempi tra innovazione, sviluppo e impiego delle tecnologie per la sicurezza nazionale e la difesa. Dall’IA ai droni, dal quantum allo spazio, la competizione con la Cina sta cambiando anche il modo di concepire la deterrenza, che ora è principalmente tecnologica. Nel frattempo, l’Europa ha più di una lezione da trarre. L’intervista a Marco Braccioli ,co-director Cybersec della Fondazione Icsa
















