L’eurodeputato di Ecr-FdI Francesco Torselli legge il successo di AfD in Germania e ne marca le differenze con il caso italiano. “L’antipolitica cresce quando manca una direzione politica chiara. Per contrastarla servono idee, coerenza e capacità di governo”, spiega a Formiche.net
Interviste
Il lancio di Isar è un successo per l’Europa o per la Germania? L'opinione di Spagnulo
Il successo di Isar Aerospace dimostra che in Europa innovazione e competitività sono possibili, ma anche che persistono dei limiti nell’attuale modello industriale. Il caso tedesco mostra il peso decisivo di una strategia nazionale sostenuta da capitali privati e politica industriale, mentre le divergenze con la Francia, anche in vista del summit di Parigi, si fanno sempre più marcate. L’intervista a Marcello Spagnulo, ingegnere ed esperto aerospaziale
Dalla Sassonia a Berlino, perché l'onda AfD ora è un problema per Merz. Parla Argenta
L’AfD sfonda in Sassonia e mette all’angolo la Cdu, mentre la Spd sprofonda ai margini. Il voto dell’Est tedesco diventa così un banco di prova per Friedrich Merz e per la tenuta del governo, riaprendo la frattura politica e sociale tra Est e Ovest. Luca Argenta, politologo della Fondazione Friedrich Ebert, legge il risultato e ne analizza le possibili conseguenze per Berlino e per l’Europa
Vi racconto la New York di Mamdani, il laboratorio politico che guarda oltre Trump. Parla Maggi
Da Giuliani a Mamdani, New York racconta 25 anni di trasformazioni dopo l’11 settembre. Glauco Maggi, coautore del libro con Maria Teresa Cometto, analizza la metamorfosi della Grande Mela: dalla sicurezza alla rivoluzione tecnologica, fino all’ascesa della sinistra socialista e al ruolo, tutt’altro che marginale, di Donald Trump nel nuovo equilibrio politico americano
Vi racconto i record (anche sul welfare) del governo Meloni. Intervista alla ministra Calderone
“Non rivendichiamo miracoli, ma l’efficacia di una direzione coerente. La durata? Conta se permette di programmare e realizzare le riforme. È ciò che abbiamo fatto, senza inseguire il consenso del giorno dopo. L’IA? Deve essere al servizio della persona, senza sostituirne dignità, responsabilità e capacità decisionale”. Intervista a Marina Calderone, ministra del Lavoro e delle Politiche sociali
Perché Meloni dura. Galli spiega il segreto del governo più longevo
Dalle opposizioni fragili alla capacità di governare senza strappi, passando per la gestione della maggioranza e il rapporto con l’elettorato. A quattro anni dall’insediamento, il politologo Carlo Galli spiega a Formiche.net perché la premier è riuscita a costruire il governo più longevo della Seconda Repubblica e quali rischi possono ancora insidiarne il percorso
Vi spiego la guerra invisibile della Russia e le fragilità europee. Parla Coratella (Ecfr)
La guerra ibrida è già dentro la quotidianità europea e la Russia ha imparato ad adattare le proprie leve alle fragilità dei singoli Paesi. Teresa Coratella, associate director dell’European Council on Foreign Relations (Ecfr), avverte: cyberattacchi, disinformazione e sabotaggi sono solo alcuni degli strumenti di una strategia destinata a proseguire. E con le prossime elezioni alle porte, la vera vulnerabilità dell’Europa rischia di essere la sua stessa divisione
Il governo più longevo, l’incognita Vannacci e la faglia russa. Le sfide di Meloni secondo Palano
Meloni celebra il traguardo del governo più longevo della storia repubblicana, ma il finale di legislatura presenta nuove incognite. Per il politologo Damiano Palano, tra legge elettorale, ballottaggio e crescita di Vannacci, le insidie maggiori arrivano dall’interno del centrodestra. E il dossier Russia può diventare una nuova faglia, capace di attraversare maggioranza e opposizione. Una partita ancora aperta, nella quale anche gli equilibri dentro la coalizione potrebbero rivelarsi decisivi in vista del voto
L’aggressività russa offre alla Nato un’occasione storica. Parla Loperfido (FdI)
Per il deputato di Fratelli d’Italia e osservatore elettorale dell’Osce, Emanuele Loperfido, l’aggressività della Russia rende sempre più evidente la necessità della Nato e della sicurezza collettiva. In questo contesto, l’Europa deve assumere un ruolo più attivo, “assumendo maggiori responsabilità all’interno dell’Alleanza e costruendo un pilastro europeo più forte sul piano militare, tecnologico e industriale”
In Niger gli obiettivi italiani sono sempre più lontani. La versione di Coticchia
L’Italia è rimasta l’unica presenza militare occidentale significativa in Niger, mentre cresce l’influenza russa e la situazione della sicurezza continua a deteriorarsi. Fabrizio Coticchia, professore di Scienza politica all’Università di Genova, analizza la situazione attuale e gli obiettivi strategici della missione italiana
















