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Così Sipal prepara il salto dalla difesa all'economia dello spazio. Parla Venanzetti

Il direttore generale di Sipal, Marco Venanzetti, traccia il bilancio dell’anno e illustra le prospettive dell’azienda. Al centro del piano industriale le tecnologie proprietarie, l’asset management, le applicazioni per la difesa e l’espansione sui mercati internazionali

La carta della conservazione tranquilla? Farà vincere Meloni. La previsione di Pombeni

Calenda è bravo ma solipsista, è il suo limite, mentre Vannacci inizia a sgonfiarsi. Palare di temi passati come l’Italexit non paga. La strategia vincente per Meloni? Puntare sulla conservazione tranquilla. Conversazione con il politologo e direttore della Rivista Il Mulino Paolo Pombeni

Israele oltre Netanyahu. La sfida dell’unità nazionale e la partita con l’Iran secondo Molinari

Il voto israeliano ridisegna gli equilibri politici e mette Netanyahu davanti a una nuova partita: resta centrale, ma non è più autosufficiente. Per Maurizio Molinari, l’unità nazionale con Gadi Eisenkot può diventare la chiave per tenere insieme sicurezza, rapporti con Washington e scenari mediorientali. Mentre cresce il peso degli elettori arabi, si apre una fase che può cambiare anche il dossier Gaza e le prospettive diplomatiche con l’Europa. Sullo sfondo, la pressione americana e la minaccia iraniana rendono la partita israeliana decisiva ben oltre i confini dello Stato ebraico

Chi controlla gli abissi? Braw spiega le nuove vulnerabilità della sicurezza internazionale

Dalla competizione tra potenze alla vulnerabilità delle infrastrutture strategiche, i fondali marini sono diventati un nuovo fronte della sicurezza internazionale. Elisabeth Braw, senior fellow dell’Atlantic Council, nel suo nuovo libro, The Undersea War, analizza l’evoluzione delle minacce sottomarine, i limiti del diritto internazionale, le difficoltà di protezione di cavi e condotte e le nuove regole della deterrenza sottomarina 

Gli antidoti democratici di Israele funzionano. Sarà il dopo Netanyahu? La lettura dell'amb. Mattiolo

L’affluenza record certifica la vitalità democratica di Israele, ma la tenuta del Likud dimostra che archiviare Netanyahu non sarà semplice. Per l’ambasciatore Luigi Mattiolo, la partita si gioca sulla capacità del blocco del cambiamento guidato da Gadi Eisenkot di costruire una maggioranza parlamentare credibile. Sul tavolo restano i nodi degli insediamenti in Cisgiordania, dell’esenzione degli ultraortodossi dal servizio militare e del futuro del confronto con i palestinesi. Decisivo anche il fattore americano: gli equilibri di Washington potrebbero incidere sulle scelte strategiche del prossimo governo e sull’intero assetto mediorientale

Netanyahu non perde. Pelanda spiega cosa cambia per Iran, Golfo e Ue

“Il 18% dei partiti arabi? Non conta nulla, a meno che non ci sia qualche partito tradizionale che voglia utilizzarlo. La guerra in Iran? Se l’America decide una mossa, Israele segue. L’Ue? Tolga il divieto della partecipazione di aziende israeliane nel programma Horizon”. Intervista all’esperto analista Carlo Pelanda

Il dopo Vučić deve essere l'Ue. La traiettoria di Belgrado per sfuggire a Mosca e Pechino secondo Onori

La Serbia degli studenti sfida gli equilibri costruiti in oltre un decennio di potere di Aleksandar Vučić e riapre la partita sul futuro europeo dei Balcani. Per Federica Onori (Azione), il voto esprime una domanda di democrazia che i partiti tradizionali non hanno saputo intercettare. Ma la svolta non è ancora compiuta: tra riforme istituzionali da realizzare e legami strategici con Mosca e Pechino, Bruxelles è chiamata a trasformare questa finestra politica in un’occasione concreta di avvicinamento all’Unione

Perché il posto di Italia ed Europa è al fianco di Taiwan. Parla Menia (da Taipei)

“Taiwan è un presidio di modernità, valori comuni di diritti e democrazia, resistenza e resilienza, straordinaria capacità produttiva globale nei semiconduttori, impegnata nelle grandi sfide dell AI, ma soprattutto frontiera della libertà. L’Italia non può che esserle al fianco”, dice a Formiche.net Roberto Menia (FdI), raggiunto telefonicamente a Taipei, dove partecipa alla Conferenza annuale del Formosa Club 2026

Dalla difesa al commercio, perché le Filippine vogliono rafforzare i rapporti con l’Italia. Parla la ministra Lazaro

La ministra degli Esteri Maria Theresa P. Lazaro, in un’intervista con Formiche.net, chiede un dialogo politico più intenso con Roma e una maggiore cooperazione nella difesa. Mentre Manila gestisce la competizione con la Cina, il crescente ruolo europeo nell’Indo-Pacifico e le proprie ambizioni diplomatiche

Da Belgrado a Brasilia, il consenso non è più blindato. La sfida per l’Europa secondo Pirozzi (Iai)

Dalla mobilitazione degli studenti in Serbia alla vittoria di Lula in Brasile, il consenso torna contendibile e la partecipazione dal basso sfida le leadership consolidate. Per Nicoletta Pirozzi (Iai), questi risultati raccontano una domanda di cambiamento che intreccia democrazia, Stato di diritto e autonomia dalle grandi potenze. Ma la discontinuità elettorale non garantisce automaticamente una svolta geopolitica

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