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Dalla Cina all’Iran, fino alla Nato. Missiroli spiega perché cresce la pressione sugli alleati europei

Crisi a Hormuz: “Se questo è un accordo che indica una sconfitta dell’Iran saremmo credo tutti sorpresi. Gli attacchi di Trump all’Italia? Credo che faccia parte della personalità e del suo modo di operare che addirittura deride i propri alleati e si mostra come un bullo”. L’analisi di Missiroli, già direttore dell’European Union Institute of Security Studies e segretario generale aggiunto della Nato per le emerging security challenges

Equilibrio e identità, così la Chiesa con Ruini ha tenuto il filo della politica. La versione di Minzolini

Augusto Minzolini ricorda il cardinale Camillo Ruini su Formiche.net, una figura capace di difendere i valori cattolici senza rinunciare al dialogo, punto di riferimento nei passaggi cruciali tra Prima e Seconda Repubblica. Dalla fine della Dc al rapporto con Berlusconi, il ruolo della Chiesa come elemento di raccordo e la mancanza oggi di una leadership capace di tenere insieme identità e mediazione

Da Cossiga a Berlusconi. Naccarato racconta don Camillo, il porporato che parlava alla politica

L’ex senatore Paolo Naccarato ripercorre il profilo politico e istituzionale del cardinale Camillo Ruini, dai rapporti con Francesco Cossiga al ruolo svolto nelle crisi di governo, ricordandone il costante richiamo alla responsabilità e all’interesse del Paese. Porporato sì, ma senz’altro “politico nel senso più alto del termine”

Che cosa direbbe oggi ai cattolici il card. Ruini. Parla Binetti

Il referendum? Ruini incoraggiò il mondo cattolico affinché entrasse in una sorta di battaglia culturale a favore della vita, quella intangibile: questo fu un primo messaggio. La caduta del muro e l’amicizia con Giovanni Paolo II. Il ricordo dell’ex parlamentare

Una tregua più che una svolta. Così Lesser (Gmf) commenta il memorandum Usa-Iran

L’intesa Iran-Usa stabilizza il conflitto ma lascia irrisolti nucleare, missili e questione del regime. Sul nodo Hormuz l’Europa può assumere un ruolo di guida nella sicurezza marittima, purché resti la presenza americana. Intervista a Ian Lesser, distinguished fellow e consigliere del presidente del German Marshall Fund

Un accordo non basta, ma è un buon punto di partenza. Il caso Iran e il G7 secondo Politi

Il memorandum Usa-Iran è insieme punto d’arrivo e partenza: serve stabilità duratura nel Golfo, affrontando nucleare e missili e rilanciando la denuclearizzazione regionale. Il G7 può favorire consenso. Qatar, Pakistan e Oman attori chiave. Su terre rare, l’Ue deve colmare il gap di raffinazione con la Cina. Conversazione con Alessandro Politi, direttore della ⁠Nato Defense College Foundation

La pace in Ucraina dipende dalla pressione su Putin. Parola dell'ambasciatore Herbst

Dalle sanzioni a Rosneft e Lukoil ai 210 miliardi di asset russi ancora bloccati, le leve per fermare Putin esistono. All’Occidente serve solo la volontà di usarle fino in fondo. Intervista a John Edward Herbst, ex-ambasciatore Usa a Kyiv

Noi europeisti siamo antidoto a populismi e campo largo. Parla Marcucci

Europeisti.eu nasce per dare rappresentanza all’area liberale, riformista ed europeista che non si riconosce né nel centrodestra né nel campo largo. L’ex capogruppo Pd in Senato, Andrea Marcucci (LibDem), nella sua intervista a Formiche.net critica la linea di Schlein e l’alleanza con M5S e Avs, rilanciando la costruzione di un polo moderato alternativo ai populismi in vista del 2027

Perché Meloni può puntare alla mediazione (difficile) con Vannacci. Parla Di Gregorio

Giorgia Meloni non può più ignorare il generale Vannacci e punta a dipingerlo come un “traditore” del centrodestra. Lui cresce nei sondaggi grazie a un consenso trasversale, mentre la premier mantiene un vantaggio grazie alla sua forte leadership. Nel campo largo continua a regnare la confusione. Colloquio con Luigi Di Gregorio, docente di Scienza Politica all’Università della Tuscia

Trasformare la salute in una vera priorità. Moratti spiega il salto di qualità che serve all'Ue

L’eurodeputata Letizia Moratti mette a fuoco i nodi della politica sanitaria europea: autonomia farmaceutica, sostenibilità dell’innovazione, carenza di professionisti. E indica come priorità assoluta per la legislatura una strategia europea per le life science ancorata a una vera politica industriale, con regole più semplici e accesso reale dei pazienti alle terapie innovative

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