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Il Burden Shift porterà a una Nato più sana, non più debole. La versione di Pavel

Bene la licenza per i Patriot a Kyiv. L’Europa però deve assumersi più responsabilità, anche se Washington non intende abbandonare il continente. Dall’Ucraina al nuovo equilibrio transatlantico, così Barry Pavel, managing director della Pavel Global Strategies e già vicepresidente della Rand Corporation e direttore dello Scowcroft Center dell’Atlantic Council, legge il vertice Nato di Ankara

Innovazione e sostenibilità non sono alternative. Ecco perché secondo Girelli

In una fase in cui le life science diventano un asset strategico al centro della competizione globale, il legislatore è chiamato a superare la contrapposizione tra innovazione, sostenibilità e industria. La sfida, spiega Girelli, deputato, componente commissione Affari sociali, riguarda la capacità di trasformare la salute in valore per il sistema Paese

Vi spiego perché la scelta di Le Pen indebolirà la destra francese. Parla Darnis

La corsa all’Eliseo è tutt’altro che chiusa. Secondo Darnis, la scelta di Marine Le Pen di trasformare la condanna giudiziaria in uno scontro politico rischia di indebolire la strategia di normalizzazione del Rassemblement National, ricompattando il fronte moderato. Uno scenario che potrebbe rilanciare candidature come quella di Édouard Philippe e favorire una convergenza dell’area centrista, mentre resta sullo sfondo una Francia ancora profondamente frammentata

Vi spiego la linea italiana tra Ucraina, fianco Sud e spesa Nato. Parla Calovini

Il vertice Nato di Ankara si apre tra le incertezze sul futuro dell’impegno americano, la necessità di sostenere l’Ucraina e la richiesta europea di dare maggiore peso al fianco Sud. In questa conversazione Giangiacomo Calovini, deputato di Fratelli d’Italia e membro dell’Assemblea parlamentare Nato, spiega come l’Italia può contribuire a tenere insieme il rapporto transatlantico, la centralità del Mediterraneo e il percorso verso un rafforzamento delle capacità europee di difesa

A 250 anni dagli Usa, tocca all’Europa. Le sfide della Nato viste da Fleck

Alla vigilia del vertice Nato di Ankara, Jörn Fleck, Senior Director dell’Europe Center dell’Atlantic Council, spiega perché la vera sfida dell’Alleanza non è più aumentare i bilanci della difesa, ma convertire rapidamente gli investimenti in deterrenza, capacità industriale e credibilità strategica

Né impero, né ritirata. Soliman spiega cosa deve fare l'America a 250 anni

“Il cambiamento fondamentale che stiamo vivendo è che la geografia non è più destino. Lo è la tecnologia”, spiega Mohammed Soliman a Formiche.net, a 250 dall’indipendenza degli Stati Uniti. Il futuro? “L’impronta strategica americana viene ridisegnata non da dove abbiamo basi militari, ma da dove abbiamo leva nella tecnologia e nelle catene di approvvigionamento”. Intervista il direttore della McLarty Associates, autore del libro “West Asia: American Grand Strategy in the Middle East”

Terrorismo e IA, serve partire dai giovani. Le parole di Loperfido (FdI) dalle Nazioni Unite

Dal vertice Onu, Emanuele Loperfido (FdI) lancia l’allarme su terrorismo e nuove tecnologie: “IA e piattaforme digitali accelerano la radicalizzazione”, spiega a Formiche.net. La risposta passa da scuole e giovani, cooperazione tra Stati e strumenti aggiornati per prevenire le minacce prima che esplodano

Perché per rafforzare il legame con gli Usa serve un'Europa federale. Parla Benifei (Pd)

Si avvicina la ricorrenza dei 250 anni dalla Dichiarazione d’Indipendenza americana. L’eurodeputato dem Brando Benifei rilancia la centralità del legame transatlantico, ma sostiene la necessità di un’Europa più integrata, autonoma e autorevole. Tra sicurezza, tecnologia, commercio e dazi, per l’esponente del Pd la sfida è rafforzare la cooperazione con Washington da una posizione di maggiore equilibrio, evitando derive di subalternità politica

Washington cerca ancora il suo "destino manifesto"? Conversazione con Kupchan

La svolta isolazionista di Trump è una netta inversione di marcia rispetto ai decenni precedenti, ma non è un unicum Questa volta però la faccenda è diversa, tra il disimpegno da Nato e alleati e l’attacco ai valori democratici. Con l’ondata Maga che potrebbe arrivare in Europa. Conversazione con Charles Kupchan, docente alla Georgetown University e senior fellow del Council on Foreign Relations, sul ruolo dell’America oggi, a 250 anni dalla dichiarazione di Indipendenza

Usa e Ue devono affrontare insieme la sfida cinese. Fidanza da Washington spiega perché

“Dobbiamo tutti compiere uno sforzo per riallineare le agende strategiche. La vera sfida, tanto per noi quanto per gli Stati Uniti, si chiama Cina”, spiega Carlo Fidanza, capodelegazione al Pe e vicepresidente dell’Ecr Party, in una conversazione con Formiche.net proprio da Washington. Per farlo, aggiunge, è necessario rafforzare la cooperazione industriale, stabilizzare le relazioni commerciali riducendo le tensioni, lavorare insieme per porre fine alle crisi geopolitiche

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