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Ecco come l’Italia può lavorare per fermare la crisi in Medio Oriente. Conversazione con Alcaro

L’Europa e l’Italia non hanno interesse in una guerra dai costi economici elevati e dagli esiti incerti, e dovrebbero lavorare a una de-escalation coordinata con partner europei e del Golfo, spiega Alcaro (Iai). Ma mentre si ragiona su possibili aperture diplomatiche, il raid statunitense contro obiettivi militari a Kharg segnala che l’escalation nel Golfo continua su un delicato equilibrio tra pressione militare e stabilità dei mercati energetici

Come cambia il lavoro con l’IA. Il ministro Calderone traccia la rotta dell’Italia

Dalla centralità della persona nell’ecosistema digitale alla nascita dell’Osservatorio sull’IA, passando per formazione, sicurezza e coesione territoriale: il ministro Marina Calderone racconta a Formiche.net la strategia con cui l’esecutivo intende governare — e non subire — l’impatto dell’Intelligenza artificiale sul mercato del lavoro. Una visione che punta a trasformare l’IA in un moltiplicatore di opportunità, rafforzando tutele, competenze e produttività lungo una transizione che l’Italia vuole guidare con regole etiche, strumenti concreti e una linea europea condivisa

Caro energia, perché la richiesta italiana di rivedere l'Ets è legittima. Parla Bortoni (Cesi)

La nuova impennata dei prezzi energetici, legata alle tensioni nel Golfo, riporta al centro in Europa il nodo strutturale del costo dell’elettricità. In Italia si riaccende il confronto sull’Ets e sulle sue ricadute sul mercato. Per Guido Bortoni (Cesi) il sistema non va cancellato, ma aggiornato per evitare sovrapposizioni con gli incentivi alle rinnovabili. La sfida è coniugare decarbonizzazione e competitività industriale in uno scenario geopolitico instabile

Nella crisi iraniana l'Europa usi la saggezza. Parla Manciulli

L’Iran rappresenta uno dei principali centri di sostegno e organizzazione del terrorismo internazionale, capace di utilizzare sia reti sciite sia relazioni opportunistiche con ambienti jihadisti sunniti come leve di influenza e destabilizzazione globale. Teheran avrebbe costruito negli anni un sistema di proxy armati, traffici e relazioni clandestine che estende la propria capacità d’azione ben oltre il Medio Oriente. Una conversazione con Andrea Manciulli, direttore delle Relazioni istituzionali della fondazione MedOr e esperto di terrorismo e sicurezza internazionale

Guerra in Iran, la via diplomatica spiegata dall’ambasciatore di Teheran a Roma

Intervista esclusiva di Formiche all’Ambasciatore iraniano in Italia, Mohammad Reza Sabouri. Riconoscimento, sicurezza e diritti: queste le basi per un negoziato che possa portare alla fine del conflitto

Nato-India, Formentini racconta le vie del dialogo

Una delegazione dell’Assemblea parlamentare della Nato ha visitato l’India per la prima volta, esplorando una cooperazione pragmatica con Nuova Delhi sulla sicurezza marittima, l’antiterrorismo e la connettività. Il deputato italiano Paolo Formentini dice che la relazione probabilmente si evolverà attraverso partnership flessibili piuttosto che alleanze formali

Iran e non solo, l'occasione mancata del dialogo tra maggioranza e opposizione. Parla Sensi

Nelle sue comunicazioni al Senato e alla Camera Meloni è arrivata con un appello al dialogo mal preparato, che non è stato raccolto dalle opposizioni. Secondo il senatore del Partito democratico Filippo Sensi ci hanno perso entrambi. “Penso che sia un’occasione persa per tutte e due le parti e temo che su questa mancata opportunità pesi e gravi il macigno del referendum a pochi giorni”

Potenziare la responsabilità umana. Baldelli spiega i principi guida dell'Intergruppo AI

L’iniziativa a cui hanno preso parte anche esponenti della minoranza, opererà su cinque tematiche strategiche: etica, legalità, empowerment e inclusione digitale. L’obiettivo è di trasformarsi da centro di dibattito a propulsore politico, dando concretezza al confronto. Seguendo sempre un principio cardine: tenere l’uomo al centro della rivoluzione tecnologica. Intervista ad Antonio Baldelli, presidente dell’Intergruppo per l’Intelligenza Artificiale

Quali lezioni dal Golfo per le Forze aeree occidentali. Parla il gen. Goretti

Il conflitto nel Golfo sta riportando il dominio aereo al centro del dibattito strategico, ma mette anche in luce nuove vulnerabilità operative. Pesano l’impiego massivo di droni e munizioni circuitanti, lo squilibrio economico tra attaccante e difensore e l’emergere di tecnologie non cinetiche destinate a cambiare il modo in cui si combatte nei cieli. Sullo sfondo, le scelte industriali, l’integrazione europea della difesa aerea e le implicazioni per le Forze armate italiane. L’intervista di Airpress al generale Luca Goretti, già capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare

Nella crisi in Iran serve il pragmatismo di Erdogan e Meloni. Parla Politi

“Il drone contro Cipro? Non contro l’isola, ma contro due basi inglesi che per di più sono territorio sovrano britannico. A Teheran c’è un derby tra chi capisce che deve mantenere delle strade aperte e chi dice che bisogna andare allo scontro duro senza paura. L’articolo 5 è stato costruito con gli americani, i quali non avevano nessuna voglia di essere trascinati automaticamente in qualche guerra. Questo è un elemento importante da sottolineare”. Intervista al direttore della Nato Defense College Foundation, Alessandro Politi

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