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Cosa resta della Destra nell'era di Giorgia Meloni. Tarchi e le tre età della fiamma

Per l’ascesa di Giorgia Meloni a contare sono stati il crollo del sistema partitico della “prima repubblica” e il ruolo svolto da Berlusconi nel riammettere i neofascisti nel perimetro della legittimità governativa. Avrebbe senso una destra ispirata a una visione europeista indipendente dalla subalternità alla strategia statunitense? Una destra, no. Una forza politica che, partendo dall’originaria identità missina, avesse puntato ad oltrepassare il discrimine sinistra/destra, sì. Conversazione con il politologo Marco Tarchi

Netanyahu contro Onu (e Usa), ma è ancora presto per Rafah. Il punto di Touval

Secondo Yonatan Touval, board member del Mitvim, l’Israeli Institute for regional foreign policies, la reazione di Netanyahu all’astensione americana per la risoluzione Onu sul cessate il fuoco, non significa un’accelerazione sull’offensiva terrestre a Rafah

Prima la politica, poi gli eurobond. Così per Maffè si fa la difesa comune

Inutile parlare di eurobond, prima di tutto bisogna strutturare una governance e una catena di comando chiara e di ispirazione federale, solo dopo si potrà discutere delle risorse. Perché nessun Paese pagherà coi soldi suoi un interesse di pochi. Ita e Lufthansa? Giorgetti ha ragione, l’Europa deve cambiare mentalità. Intervista all’economista e saggista della Bocconi, Carlo Alberto Carnevale Maffè

Putin non userà la strage di Mosca contro la Nato. L’analisi di Politi

Conversazione con il direttore della Nato Defense College Foundation: “Provocare adesso la Nato sarebbe assai controproducente, mobilitandola di più. Ritengo che Putin trovi molto più utile aspettare l’arrivo di Trump, col rischio non peregrino di una pace-lampo sulla testa di Kyiv”

Il dadaismo di Salvini non paga. Meglio la pragmatica Meloni. Parla Orsina

Il leader del Carroccio cerca di conquistare lo spazio a destra, coerentemente con la sua posizione. Questo irrita la premier e Forza Italia, ma lui “copre” un campo politico che nella destra esiste. Lo spartiacque per la leadership interna saranno le europee. Anche per Schlein. Conversazione con il politologo della Luiss, Giovanni Orsina

Disinformazione ed Europee, il bilancio di Onori sul conflitto ucraino

Di Federico Goya

“È da marzo 2023, attraverso una serie di interrogazioni, che ho cercato di sensibilizzare il governo in merito alla necessità di mitigare il rischio di inquinamento dello spazio mediatico nazionale, soprattutto con l’avvicinarsi delle prossime elezioni europee, ma mi auguro che questo esecutivo si attivi, con tutti gli strumenti a disposizione, per affrontare questa minaccia”. Conversazione con la deputata Federica Onori (Azione)

Miraggio nucleare. Castelli spiega perché il deterrente europeo è ancora lontano

È molto difficile pensare ad uno strumento nucleare europeo in questo momento. Ma la discussione riflette un malessere generale dell’Europa. Ecco quale secondo Ludovica Castelli, studiosa di nucleare e componente del progetto “Third Nuclear Age” dell’Università di Leicester

L'Europa che vota ha un bivio davanti a sé. La versione di Martinelli (Milano-Bicocca)

L’Unione europea si trova davanti a un bivio: decidere in che direzione riformare sé stessa, se in senso nazional-governista o in senso federale. Le elezioni europee che si avvicinano determineranno anche in quale direzione si andrà. Conversazione con Claudio Martinelli, docente all’Università Milano-Bicocca

L'attacco a Mosca mostra tutta la pericolosità dell'Is(kp). Conversazione con Valle

Per Riccardo Valle (The Khorasan Diary), “forse nelle prossime settimane ne sapremo di più, anche se la Russia cercherà di deviare molto il discorso sulla collusione fittizia con l’Ucraina”. L’Is nel Khorasan è un problema anche per l’Europa, tanto che ci sono già tracce della sua penetrazione, spiega l’esperto

La concretezza Ue sull’Ucraina apre alla difesa comune. Intervista a Minuto Rizzo

Conversazione con l’ambasciatore e presidente della Nato Defense College Foundation: “Trovo molto positivo il fatto che finalmente si parli di investimenti nella politica di difesa europea e che la Commissione faccia delle proposte. Anche se l’ammontare al momento è limitato, è però foriero di una maggiore consapevolezza in Europa dell’importanza di munirsi di una politica di difesa”

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