Skip to main content

Droni nel 2025, economia nel 2026. Come leggere il conflitto in Ucraina secondo Di Liddo (Cesi)

A quattro anni dall’invasione russa, il conflitto resta bloccato sul piano territoriale ma continua a evolversi sotto il profilo tecnologico e politico. Il direttore del Cesi porta l’attenzione sul ruolo dei droni, il difficile tentativo negoziale guidato dagli Stati Uniti e il ruolo decisivo che l’economia russa potrebbe giocare nel 2026

Da quattro anni con coerenza al fianco dell'Ucraina. Parla Malan

Quattro anni di guerra in Ucraina. L’Italia resta coerente nel sostegno a Kyiv, mentre in Ue Slovacchia e Ungheria si oppongono agli aiuti. Il capogruppo in senato di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, sottolinea il ruolo di Roma, la necessità di negoziati seri e i rapporti con gli Usa

Uno scenario venezuelano per l'Iran? Parla Pedde (Igs)

Secondo il direttore dell’Institute for Global Studies, una serie di fattori contingenziali potrebbe facilmente fare escalare la crisi tra Teheran e Washington fino all’azione militare. Che però potrebbe assumere forme differenti sulla base delle sue finalità

O si fa l’Europa o è il declino. Il monito di Manciulli

L’Europa rischia di essere soverchiata da un mondo che sa usare la forza e la capacità strategica. Non dobbiamo correre questo rischio. Bisogna sapere che o l’Europa è in grado di rilanciare la Nato e l’Occidente rilanciando sé stessa e prendendosi delle responsabilità, oppure rischia di sprofondare nel declino. Intervista ad Andrea Manciulli, direttore delle Relazioni istituzionali della fondazione MedOr

 

La reazione di Macron alle parole di Meloni tradisce nervosismo. Candiani spiega perché

Scontro Roma-Parigi sul caso Deranque e nuove tensioni tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron. Per Stefano Candiani si tratta di una reazione sproporzionata, legata al nervosismo francese e al nuovo protagonismo internazionale dell’Italia. Sullo sfondo, un Trattato del Quirinale ancora troppo formale e poco sostanziale

Vecchi schemi, nuove saldature (antagoniste). Setola spiega cosa c'è dietro i sabotaggi alle ferrovie

Sabotaggi a basso costo e ad alto impatto: colpire il segnalamento significa fermare i treni senza toccare i convogli. Per Roberto Setola, direttore del Master in Homeland Security dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, il metodo è quello classico dell’area anarchica, ma con possibili nuove saldature tra frange radicali. L’Italia dispone di un sistema di sicurezza solido; la sfida è prevenire coordinamenti e derive più strutturate

Piano Mattei, verifica riuscita. Il vertice di Addis Abeba visto da Ragazzi (Ispi)

Il vertice Italia-Africa di Addis Abeba ha segnato un momento di verifica politica del Piano Mattei due anni dopo il lancio, evidenziandone l’operatività e l’internazionalizzazione, spiega Lucia Ragazzi (Ispi). Più che nuovi annunci, l’incontro — con la partecipazione di Giorgia Meloni ai lavori dell’Unione Africana — ha puntato a consolidare il dialogo con i partner africani e a ribadire la convergenza tra priorità italiane, europee e africane

In Ue si può cambiare rotta, la revisione dell'Ets lo dimostra. Parola di Procaccini

“È come scavare una buca e poi utilizzare la stessa terra per riempirla. Positivo che governi come quello italiano e tedesco stiano sollevando con forza il tema della competitività europea e della necessità di correggere gli eccessi del Green Deal. Ora spetta alle istituzioni europee dimostrare di saper ascoltare e correggere la rotta”. Conversazione con il copresidente dei Conservatori europei Nicola Procaccini

Perché l’Italia è un partner chiave dello sviluppo indiano. Parla l’ambasciatrice Rao

Accordo di libero scambio Ue-India, rafforzamento delle relazioni economiche con gli Stati Uniti e cooperazione sui minerali critici emergono come tre pilastri della strategia internazionale di Nuova Delhi in una fase di crescente frammentazione globale. In questo quadro, l’ambasciatrice Rao indica l’Italia come partner complementare di lungo periodo nei settori industriali, tecnologici e infrastrutturali, nel segno dell’autonomia strategica indiana e della diversificazione delle partnership

Vi spiego come la fase operativa del Piano Mattei avvicina Africa, Italia e Ue. Parla Menia (FdI)

“L’Agenda africana 2063 presenta degli obiettivi, gli stessi che si ritrovano nella piattaforma immaginata dal Piano Mattei. La convergenza di mete è il vero jolly di questa due giorni etiope: il know-how, le tecnologie, gli investimenti sono solo alcuni degli strumenti che l’Italia sta mettendo in campo, ma senza la regia di insieme del governo non avrebbero senso: è questa la principale novità”. Conversazione con il vicepresidente della commissione Esteri/Difesa del Senato

×

Iscriviti alla newsletter