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Tante parole, poca sostanza. La minaccia nucleare nel conflitto ucraino secondo Sinovets

Nonostante le notizie e gli allarmi provenienti tanto da Est quanto da Ovest, il rischio nucleare nel conflitto in Ucraina sembra essere decisamente meno concreto rispetto al 2022, anche se il tema atomico continua ad essere impiegato per fini di comunicazione. Intervista con Polina Sinovets, direttrice dell’Odesa Center for Nonproliferation presso l’I.I. Mechnikov National University e visiting scholar dell’Istituto Affari Internazionali

Nessuna crisi, Filini (FdI) racconta come prosegue il programma del centrodestra

“Non c’è nessuna crisi di governo, la sinistra italiana vive solo di testimonianza ma è divisa su tutto e invidia il governo. I nostri numeri raccontano di un’Italia totalmente differente rispetto a quella del 2022, dopo dieci anni di catastrofici governicchi che si sono succeduti senza passare dalle urne. Abbiamo fatto tanto: la riforma fiscale, il dossier ITA, il piano Mattei, l’immigrazione clandestina. E l’Ue ci dà ragione. La sinistra? Oggi non rappresenta alcuna alternativa al governo”. Conversazione con Francesco Filini, responsabile del programma di FdI

C’è margine per aumento di gas. Malek spiega il futuro delle relazioni Italia-Algeria

L’esperto algerino Anwar Malek offre a Formiche.net una analisi realistica sulle prospettive del gas naturale, dell’idrogeno verde e della cooperazione industriale oltre l’energia, tra vincoli infrastrutturali e opportunità strategiche per Italia e Algeria

Ora è tempo di dire Sì al governo. Come costruire l'alternativa secondo Borghi (Iv)

Dopo il referendum la narrativa di Meloni è crollata, la maggioranza mostra limiti interni e sul piano economico le riforme sono ferme. Per l’opposizione si apre una finestra di opportunità, ma senza illusioni di vittoria automatica. Occorre lavorare sulla centralità delle idee, delle proposte programmatiche e di un riformismo europeo come base per costruire un’alternativa credibile al sovranismo. Colloquio con il vicepresidente di Italia Viva, Enrico Borghi

Poste-Tim, le ragioni di un'operazione che conviene all'Italia. Parla Bassanini

Se si vuole competere a livello globale e presidiare al contempo le infrastrutture critiche di un Paese, serve un investitore solido e in grado di sostenere sforzi di lungo periodo e in questo momento, lo Stato è il miglior candidato. I casi di Francia e Germania insegnano. E poi non è vero che la mano pubblica è un ostacolo al consolidamento delle telecomunicazioni. Intervista a Franco Bassanini, già presidente di Cdp e Open Fiber

Schlein fa, Conte si accredita. Tutte le insidie per il campo largo dopo il referendum secondo Panarari

La vittoria del No al referendum sulla giustizia nasce da una combinazione di fattori: forte politicizzazione, clima internazionale instabile e mobilitazione emotiva, soprattutto giovanile. Il governo paga l’aver messo in discussione la propria cifra distintiva, la stabilità, e l’incapacità di gestire una narrazione efficace, anche alla luce di alcuni casi interni. Per il centrosinistra si apre una finestra di opportunità che però richiede programma, leadership e coesione. Nessun ritorno immediato alle urne, ma una fase politica più incerta, con nuovi equilibri ancora da costruire. Intervista al politologo Massimiliano Panarari

Con Pomicino finisce quella politica fatta di garbo e Dc. Il ricordo di Stefano Andreotti

Con la morte di Paolo Cirino Pomicino è venuto meno l’ultimo vero democristiano della cosiddetta Prima Repubblica: ha sempre mantenuto questa patente di ‘democristiano’ alla quale non ha mai rinunciato fino all’ultimo. Una vera memoria storica che adesso viene purtroppo meno… Intervista a Stefano Andreotti, già manager Siemens e figlio del sette volte presidente del Consiglio Giulio

Dopo il No al referendum, il Sì alla coalizione progressista. La strada verso il voto secondo Patuanelli (M5S)

La grande partecipazione al voto dà speranza che i cittadini vogliano di nuovo scendere in campo per ciò in cui credono, soprattutto i giovani, spiega Stefano Patuanelli a Formiche.net. La maggioranza non ha mai voluto dialogare sulla riforma, ma così non si vince e gli italiani lo hanno detto chiaramente. Il campo progressista? Lavora già assieme tutti i giorni in Parlamento, presto arriverà il programma. Conversazione con il senatore del Movimento 5 Stelle, già ministro dello Sviluppo economico e delle Politiche agricole

Il campo largo mobilità di più, ma è presto per dire Palazzo Chigi. Parla Vernetti (YouTrend)

Il referendum sulla giustizia si è trasformato in un test politico, con una netta vittoria del No trainata soprattutto dal Sud, mentre il Sì tiene nelle roccaforti del centrodestra. Il voto ha seguito logiche di schieramento più che di merito e segnala un possibile riequilibrio nei collegi del Centro-Sud a favore del campo largo. Sullo sfondo, il nodo della legge elettorale e le incognite sulle prossime politiche. Colloquio con Alessio Vernetti, sondaggista di YouTrend

Oggi si apre la campagna per le politiche (e Meloni rischia). Parla Nicodemo

Il referendum sulla giustizia si trasforma in un passaggio politico di prima grandezza, con quasi 30 milioni di votanti e la vittoria del fronte del No. Per Francesco Nicodemo è un voto che boccia il governo Meloni, intercetta la protesta di un Paese arrabbiato e segna l’ingresso nella campagna per le politiche, con un esecutivo ora più fragile e senza il suo presunto tocco magico

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