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Guerra cognitiva e tenuta democratica. Gatti spiega perché la profilazione è un rischio sistemico

In questa conversazione con Formiche.net Andrea Gatti, consigliere giuridico della vicepresidente del Garante privacy e docente di diritto pubblico comparato all’Università di Padova, racconta come la profilazione e il micro-targeting modellano percezioni e informazioni politiche, mettendo a rischio lo spazio pubblico e la democrazia

L’ultimatum di Trump all'Iran e il rischio di uno shock energetico globale. Gli scenari di Dentice

L’escalation tra Stati Uniti e Iran spinge il rischio energetico globale verso una soglia critica, con possibili effetti diretti anche sull’Italia. Secondo Giuseppe Dentice (OsMed), lo scenario più plausibile è una gestione prolungata della crisi, tra negoziati informali e rischio costante di escalation. I prossimi mesi saranno segnati da “grande volatilità e incertezza”, con un Medio Oriente destinato a non tornare allo status quo precedente

All'origine del concetto di sicurezza. I nodi ancora da risolvere secondo Galli 

“Le risposte e le modalità – elaborate dalle parti politiche – per consentire l’esercizio della libertà e le diverse interpretazioni del termine “sicurezza”, danno vita alle divergenze interne alla storia del pensiero politico moderno. Quando l’Occidente assume un volto democratico le due necessità si traducono in una formula molto semplice: sicurezza è tutto ciò che consente la libertà di tutti, e quindi democrazia”. Conversazione con Carlo Galli, filosofo politico

Nessuna spallata a Meloni, ma il campo largo ora è (più) competitivo. Parla Massidda (Tuscia)

Il referendum non ha prodotto scosse decisive ma ha ridisegnato gli equilibri politici: il governo pur subendo un naturale contraccolpo ha retto, ma il centrodestra guarda a strumenti come la legge elettorale per rafforzarsi. Sul fronte opposto, il campo largo entra in una fase di competizione interna, con Conte intenzionato a capitalizzare e il Pd chiamato a difendere la propria guida. In un contesto segnato anche dalle incertezze internazionali, si apre così una stagione tutt’altro che stabile, dove la vera partita si giocherà più dentro gli schieramenti che tra di essi. Colloquio con il politologo Luca Massidda

Più unità, meno dipendenze. Lindholz (Bundestag) legge il futuro dell'Europa

Tra asse italo-tedesco, autonomia strategica europea e sovranità digitale, la vicepresidente del Bundestag Andrea Lindholz delinea le priorità di Berlino in un’Europa chiamata a fare sistema

La legge sulle lobby è il primo passo verso la normalità democratica. Parla Longo

La Camera approva la legge sulle lobby: un primo passo per rendere trasparente e regolato il rapporto tra politica e portatori di interesse. Per Andrea Longo, professore Ordinario di Diritto costituzionale alla Sapienza e direttore del Master in “Rappresentanza di interessi: lobbying e advocacy, è una riforma necessaria, che segna un cambio culturale ma ancora non definitivo

Al campo largo serve lealtà. Le primarie? Vanno fatte. Parla Silvestri (M5S)

Ancor prima del programma condiviso (che pure è fondamentale) serve lealtà. Un’agenda di governo progressista deve partire dalle necessità reali delle persone: il Paese deve tornare a essere competitivo sul piano della produzione, va fatta una seria politica salariale, calmierati gli affitti e occorre una svolta sul piano sanitario. Meno fondi agli armamenti, più risorse per gli investimenti. Sulla Difesa, si troverà un accordo col Pd. E le primarie? Vanno fatte. Colloquio a tutto campo con il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, Francesco Silvestri

Le parole di Trump sulla Nato riportano al centro la tenuta del legame transatlantico. Parla Alli

Le parole di Trump sulla Nato non sono solo una provocazione elettorale, ma il riflesso di una visione che mette in discussione il patto transatlantico e il multilateralismo. Intervista con Paolo Alli, già presidente dell’Assemblea parlamentare della Nato

Ricerca e biotech. Aquilanti spiega il valore della cooperazione Italia-Usa

Nel pieno della competizione globale per la leadership tecnologica, Italia e Stati Uniti rilanciano la cooperazione scientifica con il rinnovo degli accordi bilaterali. Dalle biotecnologie all’AI, l’obiettivo è rafforzare la ricerca congiunta e il trasferimento tecnologico. “Il legame con gli Stati Uniti favorisce lo scambio di conoscenze e competenze nel campo dei brevetti, della proprietà intellettuale, delle invenzioni e delle applicazioni cliniche, ma anche la capacità di attrarre investimenti produttivi sia dall’Italia sia dall’estero”, commenta Paolo Aquilanti, presidente della Fondazione Ri.Med

Il governo non è in crisi e (deve) durare fino alla fine. Campo largo? Prima il programma. Parla Adornato

Tra referendum divisivi, riforme in stallo e tensioni internazionali, la vera sfida per il governo è la tenuta nel tempo. Adornato difende la necessità di arrivare a fine legislatura, invoca una legge elettorale che garantisca stabilità e avverte: senza chiarezza programmatica, anche l’alternativa rischia di non essere credibile

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