“L’Italia può giocare un ruolo importante nel processo di stabilizzazione e di pacificazione di questo pezzo di Europa, che pur non essendo interamente parte dell’Ue rientra a pieno titolo nella grande famiglia dei popoli europei”, ha spiegato Speranzon (FdI) a Formiche.net. “La sicurezza dei nostri confini, la gestione dei flussi migratori, la lotta contro il terrorismo passano anche attraverso un solido rapporto di collaborazione anche militare e di intelligence con la Romania”
Politica
Di cosa si parlerà al terzo vertice tra Italia e Romania
Con il vertice italo-romeno, Giorgia Meloni continua la sua strategia inclusiva in un settore determinante come quello delle politiche italiane ed europee
Il ruolo di Meloni alle Europee può essere strategico. Panebianco spiega perché
Il premier italiano potrà avere un ruolo importante e strategico in occasione delle prossime elezioni europee, come stampella di una possibile maggioranza Ursula. Sul Medio Oriente, la posizione dell’Italia come degli altri Paesi Ue è marginale. E il campo largo di Schlein e Conte è distante. Conversazione con il politologo dell’Università di Bologna, Angelo Panebianco
Sul Medio Oriente una rara sintonia a Montecitorio. Le mozioni lette da Cangini
Oggi alla Camera dei deputati sono state votate diverse mozioni sulla politica estera italiana, in particolare guardando a quanto accade in Medio Oriente. A passare, anche quella del Partito democratico, che durante il voto ha visto l’astensione delle forze di maggioranza. Una rara convergenza
Non chiamatelo populismo. Il futuro delle nuove destre in Italia e in Europa
La sinistra, sin dal suo insediamento a Palazzo Chigi, ha accusato il premier di aver cambiato idea su tutto: ma se, ad esempio, il primo premier donna della storia italiana avesse proseguito con una misura altamente impattante per le finanze italiane, come il super bonus, cosa sarebbe accaduto al debito pubblico? Ci sarebbe stato il rischio di un richiamo europeo sui conti pubblici e quindi di un intervento della troika?
Milei in visita a Roma. Chi ha incontrato e cosa ha detto
Vaticano, Quirinale, Palazzo Chigi. Le tre tappe del presidente argentino per ribadire la sua avversione allo Stato e alla macchina burocratica: “È l’associazione criminale e il ladrone consuetudinario più grande del mondo”
Premierato, perché la riforma va sostenuta (e migliorata). Parla Nicola Drago
Il dibattito sul premierato deve uscire dagli inquinamenti ideologici. Va considerata la riforma per ciò che propone non per chi la propone. Maggioranza e opposizione devono lavorare nel merito per garantire maggior stabilità agli esecutivi. E rivedere le prerogative del presidente del Consiglio non è un attentato alla democrazia. Conversazione con Nicola Drago, presidente di IoCambio
Perché è il momento di un partito costituzionale. Scrive Merlo
Le elezioni europee possono rappresentare lo spartiacque decisivo che segna la netta discontinuità rispetto alla fase che abbiamo vissuto sino ad oggi. Una discontinuità, ed una scommessa, che si sostanziano di un solo progetto. Ovvero, un partito che potremmo definire “costituzionale” che coltiva l’ambizione di rappresentare quei riformismi di governo che nel passato erano rappresentati dalla forze politiche del cosiddetto pentapartito. Il commento di Giorgio Merlo
Tutti gli incontri di Javier Milei in Italia
Il presidente argentino ha avuto modo di abbracciare il pontefice, con cui avrà un udienza privata nella mattina di lunedì. Poi l’incontro con Sergio Mattarella e a seguire quello con Meloni. Ma non solo…
Governo Meloni alla prova del fuoco. Resisterà alle elezioni europee?
I risultati delle elezioni europee ci diranno quanto è ancora forte la maggioranza di governo dopo quasi due anni. Ma soprattutto bisognerà capire se Fratelli d’Italia, con Forza Italia, entrerà nella nuova maggioranza di governo dell’Europa. L’analisi di Lorenzo Castellani, docente di Storia delle istituzioni politiche alla Luiss Guido Carli, apparsa sull’ultimo numero della rivista Formiche
















