Se la legge elettorale dovesse arenarsi nelle secche del Parlamento, il Pd eviterebbe il trappolone delle primarie, scongiurando il rischio di finire subalterno a Conte e, al tempo stesso, blindando gli assetti interni. Una partita a scacchi giocata sottotraccia, nella quale il futuro del centrosinistra si regge sulla fragile speranza che, paradossalmente, a stoppare le riforme siano proprio gli alleati del governo Meloni. L’analisi di Salvatore Di Bartolo
Politica
Il limite del pallottoliere, senza cultura di governo non c'è coalizione
Le coalizioni non si costruiscono sommando sigle, leader e voti. Senza una visione condivisa sui grandi temi di governo, dal ruolo internazionale dell’Italia all’economia, il rischio è trasformare l’alleanza in un semplice strumento elettorale destinato ad alimentare instabilità e ingovernabilità. La riflessione di Giorgio Merlo
Autistici/Inventati, perché gli Usa colpiscono le infrastrutture. La lettura di Irdi
Beniamino Irdi, senior fellow del German Marshall Fund e Ceo di Highground, legge la designazione americana di Autistici/Inventati come un possibile cambio di paradigma: dalle organizzazioni operative alle infrastrutture che ne abilitano l’attività. Una scelta che apre interrogativi per gli alleati europei, tra sicurezza, intelligence e garanzie dello Stato di diritto
Occhiuto, Bergamini, Craxi e… Berlusconi. La nuova geografia del consenso in Forza Italia
Forza Italia attraversa una fase di riflessione interna sul proprio futuro politico. Tra esigenze di continuità e spinte al rinnovamento, nel partito cresce il dibattito su identità, leadership e ruolo nella coalizione di centrodestra, mentre si ridefiniscono equilibri e prospettive. L’opinione di Salvatore Di Bartolo
Come Mosca sta recitando in Italia un copione vecchio di settant'anni
Osservati in sequenza, Vagli, Formello, Irini e Colleferro non sono quattro fatti scollegati: sono quattro note della stessa partitura, eseguite da strumenti diversi ma scritte secondo uno spartito che l’intelligence sovietica ha collaudato per decenni e che oggi viene semplicemente ricalibrato sui linguaggi, i canali e le sensibilità della provincia e della politica italiane. La riflessione di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna, esperto di intelligence e guerra cognitiva
Governo Meloni, non solo longevità. L'analisi di D'Anna
Tutti a festeggiare il traguardo raggiunto, come se fosse l’epilogo di una politica e nessuno a vagliare le concrete prospettive di una inedita capacità di governare. Una responsabilità che presuppone di non disperdere l’esperienza e la competenza acquisite. L’analisi di Gianfranco D’Anna
L'Europa riparta dall'innovazione (non dalle norme). Il Reno come nuovo Atlantico letto da Maffè
Il Rhine Group di Draghi prova a colmare il deficit di leadership europea mettendo insieme impresa, finanza, tecnologia e ricerca. Per Carnevale Maffè è il tentativo di trasformare la competitività in una nuova agenda di policy, oltre i vincoli della burocrazia. Un progetto che guarda agli Stati Uniti senza contrapposizioni, ma con l’ambizione di riportare l’Europa al centro della leadership del mondo libero
Nel nuovo Centro c’è spazio per la sinistra sociale. Merlo spiega perché
Il progetto di un Centro autonomo, riformista e di governo decollerà concretamente con le prossime elezioni politiche. Anche perchè, ma è persino inutile ricordarlo ancora, nella coalizione progressista e di sinistra per le forze cosiddette centriste o schiettamente riformiste c’è posto solo in piedi, come si suol dire. O meglio, per dirla con un linguaggio più appropriato, è previsto solo…
Ex Ilva, il valore di una soluzione industriale che guardi all'intera filiera. Scrive l'avv. Chimenti
L’ex Ilva non rappresenta semplicemente il destino di uno stabilimento siderurgico, ma un banco di prova della capacità di preservare e valorizzare un patrimonio produttivo, tecnologico e professionale che continua a svolgere una funzione essenziale per la competitività dell’industria italiana. Il commento dell’avvocato Stanislao Chimenti
L’asse inatteso tra Fidanza e Gori sull’Africa. Il Piano Mattei alla prova dell’Europa
Nel panel promosso da Avsi sullo sviluppo integrale, l’europarlamentare di Fratelli d’Italia ha chiesto che il modello di partenariato sperimentato in Africa dall’Italia venga trasferito dentro Global Europe, e che la libertà religiosa diventi criterio di condizionalità nell’assegnazione dei fondi. Dal tavolo, la Commissione e la società civile africana chiedono in cambio un coinvolgimento reale
















