Il referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo non è un voto contro la magistratura né un test politico, ma l’occasione per completare una riforma necessaria. In gioco c’è l’allineamento del sistema giudiziario ai principi liberal-democratici: giudice terzo, separazione delle carriere, superamento del correntismo e rafforzamento delle garanzie. Una scelta di sistema, non uno scontro ideologico. Colloquio a tutto campo con Felice Giuffé, costituzionalista e componente del Csm
Politica
Vi spiego la timidezza dell'opinione pubblica sull'Iran (e non su Gaza). Parla Pregliasco
La mobilitazione per l’opposizione al regime degli ayatollah in Iran è molto blanda, quasi timida. Dimentichiamoci le piazze per Gaza, perché l’opinione pubblica si mobilita (quasi) esclusivamente se individua la colpa occidentale. Sul Venezuela, in tanti si sono affrettati a denunciare le colpe americane. Molti meno quelli che denunciano le repressioni. Colloquio con il co-fondatore di YouTrend, Lorenzo Pregliasco
Cosa farà l'Italia nel board per Gaza
L’Italia si candida ad essere la prima nazione europea a offrire un supporto pragmatico sia alla sicurezza della Striscia che al rafforzamento del piano di pace. Infatti, l’obiettivo è quella pax orientalis che rappresenta un elemento di stabilità, politica ed economica, solo se intrecciato al dialogo con attori primari come Qatar, Arabia Saudita ed Egitto
Bene la liberazione degli italiani in Venezuela, ma non basta. La versione di Arditti
La liberazione di alcuni prigionieri, per quanto umanamente apprezzabile, rischia di diventare uno strumento di propaganda se non si accompagna a riforme profonde e verificabili. Il nodo vero resta la democratizzazione delle istituzioni venezuelane, la garanzia di processi equi, il rispetto delle libertà civili e la fine dell’uso arbitrario del sistema giudiziario come leva di repressione
Toscani nel mondo, Thinking in action
La Toscana considera la propria diaspora una risorsa strategica e investe in politiche strutturate per mantenerne il legame. Attraverso associazionismo, ricerca, cultura, turismo delle radici e formazione, la regione valorizza i Toscani nel mondo come parte attiva dello sviluppo e della proiezione internazionale del territorio. L’opinione di Todini e Nicotri
I pm in Europa, perché il No mente. Il commento di Cazzola
Gli oppositori affermano che questa riforma costituisce un primo passo verso l’obiettivo di profanare l’indipendenza della magistratura. A parte un processo ingiustificato alle intenzioni della maggioranza e del governo, per perseguire questo obiettivo ci sarebbe un problema non da poco. Giuliano Cazzola spiega quale
Dall'economia agli esteri. La doppia sfida dell'Italia e il miracolo Mattarella
L’ambizione di Giorgia Meloni di fare da ponte tra Usa e Ue si è scontrata con una realtà opposta: la distanza transatlantica cresce e l’Italia resta senza leve. Senza una strategia autonoma e con la fine del Pnrr alle porte, il Paese rischia la recessione e di diventare un “vaso di coccio” tra potenze. In un contesto geopolitico che non considera più l’Italia centrale, il governo galleggia in assenza di alternative, mentre il nodo vero resta la capacità di attrezzarsi per le nuove sfide economiche e internazionali. La lettura di Sisci
Quel Copasir dimenticato. Il silenzio che reggeva lo Stato raccontato da Volpi
Il tempo del Covid è è stato dimenticato. E insieme a quel tempo è stato rimosso anche ciò che, nel silenzio, ha continuato a far funzionare una parte essenziale dello Stato. Il racconto di Raffaele Volpi, ex presidente del Copasir
Dai pro Maduro ai pro Putin. La radicalizzazione della sinistra è una garanzia per Meloni. Parla Velardi
Il presidente del Consiglio alla conferenza stampa di inizio anno si espone sul referendum della Giustizia. Gli avversari si radicalizzano e utilizzano come unico collante l’essere anti-governativi, ma senza reali proposte alternative. L’Ue ha perso la bussola ed è in crisi di leadership. Le piazze pro Maduro, pro Putin e pro Hannoun sommano gli estremismi. Fra gli ayatollah e Trump? La scelta, difficile, è comunque l’America. Colloquio a tutto campo con il direttore del Riformista, Claudio Velardi
Giustizia, adesso i Popolari per il Sì nel nome di Vassalli. L'opinione di Merlo
Nei prossimi giorni in una conferenza stampa a Roma verranno spiegate le ragioni politiche, culturali e storiche che portano molti Popolari ed ex democristiani a
condividere le ragioni della riforma della Giustizia. Nel nome dei principi fondativi del Ppi. La lettura di Giorgio Merlo
















