Sono in molti a soffiare sul fuoco, con un crescendo di iniziative e prese di posizione, per il controverso caso del gioielliere di Grinzane Cavour condannato per aver ucciso due rapinatori. L’opinione di Gianfranco D’Anna
Politica
Un Terzo Polo per l’Occidente. Mazzocchi appoggia la sfida centrista contro sovranismi e ambiguità filo-russe
La proposta di Fabrizio Cicchitto per un nuovo Terzo Polo viene presentata come una risposta alle sfide geopolitiche del Paese. Per il Movimento dei Cristiano Riformisti, una rinnovata area centrista è chiamata a rafforzare il profilo euro-atlantico dell’Italia, superando le divisioni sulla politica estera e consolidando un fronte europeista a difesa della democrazia. L’appello di Antonio Mazzocchi, presidente Cristiano Riformisti
Ecco perché il Nicaragua ha rotto i rapporti diplomatici con l’Italia
Alessio Casimirri, noto membro delle Brigate Rosse, è rifugiato nel Paese centroamericano dagli anni 80, ha sei condanne all’ergastolo per il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro. In Nicaragua trascorre una vita tranquilla, come imprenditore e ballerino, aveva anche un programma tv sulle immersioni sottacqua. Ora la richiesta di estradizione da parte del ministro Tajani
Salva-Lupi, se l'emendamento ridisegna le regole del centro e rafforza Renzi
Un emendamento pensato per intervenire sugli equilibri delle coalizioni potrebbe finire per rafforzare proprio il leader che, negli ultimi anni, molti nel centrosinistra avevano provato a marginalizzare. Non perché gli regali parlamentari o punti nei sondaggi, ma perché aumenta il valore politico della sua disponibilità a federare il centro. L’analisi di Salvatore Di Bartolo
Il quadro di Picierno, il calcio di Renzi, lo sguardo di Meloni. Queste le avete viste?
Pina Picierno ha accolto “Adesso!” all’interno di Spazio Pubblico, proprio davanti al “Quarto Stato”, mentre Matteo Renzi ha sfoggiato le sue qualità calcistiche. Meloni, invece, premiava a Palazzo Chigi i Maestri della cucina italiana… Ecco le foto politiche degli ultimi sette giorni
A cosa serve l'Italia? Il dibattito che vale più della legge elettorale
La contesa sulle regole del voto rischia di nascondere il vero nodo del Paese. Tra Ucraina, Mediterraneo e Medio Oriente, Roma è chiamata a scegliere una direzione strategica che la politica continua a rinviare. Il commento di Francesco Sisci
Stabilità e governabilità. Perché per Gardini la riforma elettorale è una vittoria per l’Italia
“Quello che questa legge dice chiaramente è che chi prende un voto in più dell’altra coalizione avrà una maggioranza per governare per cinque anni: ciò fa impazzire la sinistra. Le opposizioni? Hanno paura del confronto. Non dimentichiamo che hanno governato dieci anni senza avere mai vinto le elezioni e Conte è stato premier senza essere eletto”. Intervista alla vicecapogruppo di FdI alla Camera, Elisabetta Gardini
Perché Franco Marini non troverebbe posto nel centrosinistra di oggi
Il centrosinistra nato negli anni Novanta si fondava sull’equilibrio tra culture politiche diverse. Oggi, sostiene l’autore, la componente centrista è relegata a un ruolo subordinato che un leader come Franco Marini non avrebbe mai accettato. La riflessione di Giorgio Merlo
Vi racconto la vittoria di Pirro degli incumbent contro le preferenze. Il commento di Polillo
Un sistema elettorale, senza preferenze, non fa altro che aumentare la dipendenza. Sia che si tratti di garantire al sesso debole un’adeguata rappresentanza, sia di difendere le prerogative degli incumbent maschi contro ogni outsider che non sia un predestinato, designato dalle segreterie di partito. Tutto bene, per carità. Ma poi non ci si meravigli se la metà dell’elettorato non va a votare. Il commento di Gianfranco Polillo
Le preferenze negate, quando autoconservazione e populismi prevalgono sul popolo
Il vero paradosso è che, nell’epoca in cui quasi tutte le forze politiche rivendicano un rapporto diretto con il popolo e fanno della sovranità popolare uno dei cardini della propria narrazione, quando si tratta di restituire agli elettori una maggiore capacità di scegliere i propri rappresentanti prevale la logica della conservazione. È in questa contraddizione che si misura la distanza tra la retorica e la pratica della politica. Ed è proprio in queste dinamiche che i populismi finiscono per prevalere sul popolo. Il commento di Salvo Di Bartolo
















