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Taglio tasse, meno sbarchi, più lavoro. I 4 anni del governo Meloni secondo Palazzo Chigi

Dal calo della disoccupazione al Piano Casa, dal crollo degli sbarchi all’input dato all’Ue per il patto di migrazioni e asilo, dal Piano Mattei ai nuovi domini strategici. Quattro anni dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni nel documento pubblicato da Palazzo Chigi

La rivoluzione e i frangifiamma della democrazia. La riflessione di Sisci

Si fanno sempre più concreti i sospetti che ad aizzare le folle siano forze pilotate da Mosca. Esse cercano di raccogliere a Milano o a Parigi successi politici che non riescono a ottenere sui campi di battaglia in Ucraina. Oggi Mosca sembra tornata al suo antico mestiere, che sa fare meglio di chiunque altro: esportare rivoluzione. La riflessione di Francesco Sisci

Il mito della rivolta sociale e la verità sul caos nelle piazze italiane

Di Francesco Gandolfi

Le violenze che hanno attraversato alcune città del Nord Italia sollevano interrogativi che vanno oltre la cronaca. Tra mobilitazione digitale, responsabilità individuale e narrazioni sul disagio sociale, il rischio è confondere il dissenso legittimo con comportamenti che nulla hanno a che vedere con la protesta

La risposta sul no alla violenza sarà corale? L'interrogativo di Merlo

Forse è arrivato il momento, al di là delle solite e ormai note e consolidate pregiudiziali ideologiche e politiche, di stringere un “patto costituzionale” come negli anni ‘70 e ‘80 tra le principali formazioni politiche e democratiche del nostro Paese per battere e contrastare la violenza politica

Quando la mobilitazione precede l’ideologia. La nuova sfida delle piazze secondo Antinori

La violenza di piazza non nasce necessariamente da una regia politica: può precedere l’ideologia e diventare terreno di strumentalizzazione per attori ostili. Nella sua intervista a Formiche.net, il criminologo Arije Antinori analizza le nuove saldature tra antagonismo, disagio giovanile e mobilitazione digitale, indicando la sfida per le democrazie: prevenire l’escalation senza criminalizzare il dissenso

La posta in gioco nelle piazze è più alta dei disordini. Scrive Bonanni

La risposta non è scegliere tra barricate e manganelli. È ricostruire una politica capace di ascoltare, luoghi veri in cui i giovani possano contare davvero, istituzioni ferme, autorevoli e rispettose della legge. Perché una democrazia che giustifica la violenza si indebolisce. E una che sacrifica le libertà per combatterla ha già perso la propria battaglia. Il commento di Raffaele Bonanni

Vetrine infrante e guerra ibrida, la risposta del governo alle proteste. Parla Gardini

“Le piazze? Più c’è caos e più le opposizioni sono contente: lo considero gravissimo. Il decreto del cdm? Questo governo non insegue l’emergenza, ma interviene quando è necessario affrontare un problema. Non bisogna fare l’errore di identificare questi violenti, che sono una minoranza, con tutti gli altri giovani”. Intervista alla vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Elisabetta Gardini

I ladri di futuro e le vetrine rotte. La riflessione di Becchetti

Non basta chiedere ai giovani di non rompere le vetrine. Chi lo fa deve assumersi la responsabilità delle proprie azioni e risponderne davanti alla giustizia, con tutte le garanzie e la proporzionalità che uno Stato di diritto impone. Ma anche noi adulti abbiamo una responsabilità, forse ancora più grande: smettere di rubare loro il futuro. L’analisi di Leonardo Becchetti

islamizzazione

La Shari’a in Italia. Il problema non è la libertà religiosa, ma la sovranità

Di Ciro Sbailò

Il caso della Camera arbitrale islamica di Padova solleva interrogativi che vanno oltre la libertà religiosa e investono il rapporto tra diritto, autorità confessionale e sovranità. Chi stabilisce quali norme della Shari’a possano avere effetti nell’ordinamento italiano? E quali sono le implicazioni costituzionali dei legami con autorità religiose estere? L’analisi di Ciro Sbailò, professore ordinario di Diritto pubblico comparato, Università degli Studi Internazionali di Roma – Unint

Perché un Pd più forte conviene anche agli alleati. La lettura di Nicodemo

Dopo l’assemblea nazionale dem e la manifestazione della Cgil, il confronto nel centrosinistra si concentra sulla leadership e sulle regole della competizione per Palazzo Chigi. Per Francesco Nicodemo, l’identità della sinistra è una risorsa politica, non un limite. E sulle primarie avverte: “Devono essere davvero di popolo, altrimenti diventano un rischio”

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