Le giovani generazioni mi ricordano troppo la storia raccontata nel romanzo del 1895 di H.G. Wells “La macchina del tempo” dove, in un tragico avvenire, i giovani Eloi, creature gioiose, fragili e infantili sono vittime dei Morlock, esseri mostruosi e ripugnanti che escono dal sottosuolo di notte, col favore della luna, per massacrarli e nutrirsene. Il commento di Giuliano Cazzola
Politica
Programma, piazza e primarie. Parte la sfida del campo largo a Meloni
Dopo mesi di tensioni e veti incrociati, il campo largo prova a ritrovare una sintesi e a darsi una strategia comune per costruire l’alternativa a Meloni. Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni fissano il calendario: dalla prossima settimana il confronto sul programma, da chiudere entro novembre; a dicembre una mobilitazione nazionale contro la Manovra e, entro febbraio, le primarie per scegliere la leadership della coalizione. Un percorso che punta a trasformare la tregua tra i partiti in un progetto politico competitivo
La piazza non basta, il Paese ha bisogno di chi sa costruire. La riflessione di Bonanni
La domanda che sorge dalle manifestazioni non è chi saprà riempire la prossima piazza o vincere la prossima schermaglia. È chi avrà il coraggio di contendere agli altri non soltanto il potere, ma la capacità di esercitarlo bene. Perché un Paese non si risolleva a colpi di slogan, né a colpi di pietra: si risolleva con la responsabilità di chi sa costruire. Il commento di Raffaele Bonanni
La carta della conservazione tranquilla? Farà vincere Meloni. La previsione di Pombeni
Calenda è bravo ma solipsista, è il suo limite, mentre Vannacci inizia a sgonfiarsi. Palare di temi passati come l’Italexit non paga. La strategia vincente per Meloni? Puntare sulla conservazione tranquilla. Conversazione con il politologo e direttore della Rivista Il Mulino Paolo Pombeni
Conflitto politico e scontro giudiziario. La lezione brasiliana
Occorre liberare il dibattito pubblico dalle lenti ideologiche e smettere di presentare i leader sudamericani ora come campioni della democrazia, ora come nemici delle libertà, a seconda delle convenienze del momento. Nessun abuso di potere diventa accettabile soltanto perché colpisce l’avversario politico di turno. Giustificare, minimizzare o addirittura esaltare una violazione delle garanzie oggi significa contribuire a creare un precedente che domani potrebbe ritorcersi contro chiunque. Anche in Europa. Il commento di Salvatore Di Bartolo
Una rete di sindaci per contare in Parlamento. La scommessa di De Luca per il centrodestra
Il movimento Sud chiama Nord celebra a Roma la sua prima convention, aperta dal presidente del Senato La Russa: è la volontà di dialogare con i territori al fine di comporre un quadro nazionale. Il centrodestra potrà contare su quel bacino di preferenze
La cultura di destra non esiste. E allora come si governa?
Il volume di Giampiero Cannella mostra come identità, memoria e territorio possano diventare strumenti di governo: perché le idee, senza politica, restano astratte e la politica, senza cultura, è fragile. La recensione di Carlo Prosperi
L'Europa ha cambiato regia. Terzi spiega la nuova strategia
L’Italia, col governo Meloni, ha saputo dare un forte impulso alla cooperazione internazionale e, nel farlo, ha posto al centro la tutela delle nostre imprese e il rilancio della produzione manifatturiera. Questo significa operare con pragmatismo. Sempre più da inizio legislatura, negli ultimi anni, l’Unione europea sta trovando convergenze significative con le priorità dell’Italia nel promuovere in modo coeso gli interessi nazionali ed europei. Il commento di Giulio Terzi di Sant’Agata
I disordini di piazza e la lezione di Manzoni che la politica dovrebbe rileggere
Le violenze nelle piazze italiane riaprono una questione che non si risolve soltanto con nuovi decreti. Il disagio sociale esiste, ma non assolve chi sceglie lo scontro. Manzoni, ne “I Promessi sposi”, aveva già raccontato come la rabbia collettiva possa trasformarsi in distruzione. Una lezione che riguarda oggi la politica, la sicurezza e soprattutto la prevenzione
Salvini resta, ma la Lega cambia rotta. Quali conseguenze per il centrodestra
Il congresso di Milano apre una nuova fase per la Lega: confermata la leadership di Salvini, la sfida sarà rilanciare le radici del partito senza abbandonare le ambizioni nazionali. Il futuro elettorale del Carroccio dipenderà dalla capacità di tornare a rappresentare il Nord e i suoi territori
















