Può esistere una coesione nazionale dentro un sistema che comprime la rappresentanza? Si possono chiedere sacrifici e riforme profonde senza cittadini motivati e realmente rappresentati? La riflessione di Raffaele Bonanni
Politica
Dal Nazareno a Washington. Il Pd e la nuova grammatica transatlantica spiegata da Del Pero
Il seminario al Nazareno sugli Usa mette a fuoco le radici del consenso a Donald Trump. Per il Pd, l’esigenza è quella di leggere più a fondo le dinamiche interne americane e aggiornare la propria capacità di interpretazione degli equilibri internazionali con una proiezione fortemente europea. “Capire gli Stati Uniti è indispensabile per chi ambisce a governare”, spiega in questa conversazione con Formiche.net Mario del Pero
La versione parlamentare del populismo? Il battutismo. L'opinione di Merlo
Il dibattito di mercoledì scorso al Senato tra battute, accuse triviali, barzellette ed insulti vari ha certificato il tramonto della politica, dei partiti e delle rispettive classi digerenti. Il tutto amplificato dalle rispettive tifoserie giornalistiche, televisive e mediatiche. Scrive Giorgio Merlo
Il selfie di Mattarella, la rosa di Renzi, la sigaretta di Calenda. Queste le avete viste?
Anna Pepe scatta un selfie con il Presidente della Repubblica, mentre Matteo Renzi offre una rosa per la giornata dell’Europa. Intanto Carlo Calenda si rilassa prima di un evento con sigaretta e occhiali da sole in compagnia del suo cane. Ecco le foto politiche degli ultimi sette giorni
Vi spiego come il Pd lavora per rafforzare i rapporti transatlantici. Parla Fassino
Il Pd guarda oltre Trump e prova a riallacciare il filo del rapporto transatlantico. Nell’iniziativa promossa dalla fondazione guidata da Gianni Cuperlo, il confronto tra studiosi e osservatori dell’America ha acceso i riflettori sulle radici sociali del trumpismo e sulla necessità di ricostruire un asse politico e culturale tra Europa e Stati Uniti. Su Formiche.net Piero Fassino indica la strada: rafforzare il dialogo con l’America democratica per difendere gli equilibri occidentali dalle nuove spinte destabilizzanti globali
Pd a stelle e strisce. Così Schlein guarda agli Stati Uniti (e al Vaticano)
Il Pd prova a rafforzare il dialogo con i democratici statunitensi e a rilanciare l’asse transatlantico oltre la stagione di Donald Trump. È il messaggio emerso dal seminario promosso dalla fondazione Demo di Gianni Cuperlo al Nazareno, con la partecipazione di esponenti dem, studiosi e osservatori. Sullo sfondo, la volontà di consolidare il rapporto con gli Usa e con il Vaticano per arginare derive filorusse e filocinesi nel campo progressista europeo
Perché Bloomberg loda Meloni, l'anti Starmer
A Palazzo Chigi in quattro anni c’è stata stabilità mentre la Francia ha avuto cinque primi ministri, la Gran Bretagna tre e la Germania ha avuto due cancellieri. “Inoltre l’idea di guerrieri culturali di destra che marciano compatti dietro Trump in un conflitto di civiltà è pura utopia. Le Pen ha già adottato l’approccio più moderato di Meloni su tutto, da Bruxelles alla Nato”, scrive Adrian Wooldbridge
Legge elettorale. Noi aperti al dialogo, le opposizioni sull'Aventino. Parla Pagano (FI)
Il presidente della Commissione Affari Costituzionali alla Camera, Nazario Pagano, difende l’impianto maggioritario della proposta di nuova legge elettorale avanzata dalla maggioranza: premio di governabilità, apertura a modifiche e dialogo con le opposizioni, che però – sostiene – restano arroccate sul Rosatellum. Sul tavolo anche l’ipotesi di ballottaggio e correttivi sulle liste bloccate
Perché il dibattito al Senato è stato surreale. La versione di Polillo
Tra guerre, crisi energetiche e tensioni sui mercati, la politica italiana sembra smarrire il senso della responsabilità. In un contesto globale complesso, servirebbero coerenza e misura per affrontare i conti pubblici e le sfide che vengono dall’esterno. Il commento di Gianfranco Polillo
Studenti palestinesi in Italia. Così il Mur trasforma gli atenei in diplomazia internazionale
Il governo punta sulla diplomazia accademica. Con l’arrivo in Italia di 72 studenti palestinesi evacuati da Gaza attraverso i corridoi universitari, il Mur rilancia il ruolo degli atenei come strumenti di cooperazione internazionale. E Bernini apre alla prospettiva di un’università italiana nella Striscia per contribuire alla ricostruzione della comunità scientifica palestinese
















