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Dall’antifascismo al trumpismo, quando la polemica cambia bersaglio. Il commento del prof. Carinci

Di Franco Carinci

L’antiamericanismo storico alimenta il parallelo di Meloni con Trump, diventato strumento per criticare le politiche del governo. Nessuna buona azione in politica estera viene riconosciuta al Presidente e quello che sembrerebbe essere il suo maggior successo non sarebbe tale… L’opinione del prof. Franco Carinci

Perché serve una politica di centro contro gli estremismi. L'intervento di Merlo

Finché una politica di centro non tornerà protagonista, il dibattito italiano resterà segnato da radicalizzazione e scontro ideologico. Serve un luogo politico capace di frenare violenza verbale e delegittimazione, per restituire qualità e equilibrio alla democrazia

Piano Mattei. La scommessa vinta tra geopolitica, pragmatismo e politica. La lettura di Fracchiolla

Il Piano Mattei ambisce a riportare l’Italia al centro del Mediterraneo allargato, intrecciando energia, Africa e interesse nazionale. Al summit di Addis Abeba, Giorgia Meloni ha rivendicato l’approccio pragmatico e l’europeizzazione del progetto, tra partnership multilaterali e competizione con i grandi attori globali. Obiettivi: diversificare le fonti energetiche, rafforzare il Mezzogiorno e incidere sulle cause profonde dell’immigrazione, in una cornice di politica estera sempre più bipartisan. La lettura di Fracchiolla, docente di Storia delle Relazioni Internazionali all’Universitas Mercatorum 

21 febbraio, la giornata che unisce l'Italia al Brasile

Di Gianni Todini e Francesco Nicotri

Il 21 febbraio ricorda l’inizio dell’emigrazione italiana in Brasile e celebra una delle più grandi diaspore della nostra storia. Un legame che oggi resta strategico sul piano culturale e diplomatico e rilancia l’idea di una Giornata nazionale degli italiani nel mondo

Quelle di Donald Trump sono vittorie di Pirro. L'analisi di Polillo

La Corte Suprema degli Stati Uniti boccia i dazi di Donald Trump e riafferma il primato del Congresso nella politica commerciale, confermando la tenuta dei checks and balances. La Casa Bianca studia nuove strade, ma lo scontro istituzionale resta aperto mentre si avvicinano le elezioni di midterm. L’analisi di Gianfranco Polillo 

Phisikk du role - Trump, i Village people e l’ordine mondiale

Il “Board of Peace” lanciato da Donald Trump ambisce a ridisegnare gli equilibri globali con un formato da consiglio d’amministrazione più che da consesso multilaterale. Tra adesioni prudenti e retorica muscolare, resta la domanda di fondo: riformare l’ordine internazionale o sostituirlo con una governance a trazione privata? La riflessione di Pisicchio 

Il cappello di Tajani, il ritratto di Meloni, il cellulare di Casini. Queste le avete viste?

Il ministro degli Esteri mostra il berretto del Canada, mentre la presidente del Consiglio mostra un ritratto donato dagli studenti italiani ad Addis Abeba. E poi Pier Ferdinando Casini pizzicato da Pizzi mentre cerca di leggere qualcosa sul suo cellulare. Ecco le foto politiche degli ultimi sette giorni

Perché le dimissioni di Albanese non sono solo una questione di compatibilità col mandato. Scrive Terzi

Come si può pensare che le dimissioni di Albanese, a fronte di tutto ciò, non siano necessarie? Le sue argomentazioni trovano il tempo che trovano, perché è lunga la lista di sue frasi e ragionamenti che tutto sono tranne che imparziali sulla questione. Ma dietro tale ricerca di alibi vi è qualcosa di più. L’opinione del senatore Giulio Terzi di Sant’Agata

La reazione di Macron alle parole di Meloni tradisce nervosismo. Candiani spiega perché

Scontro Roma-Parigi sul caso Deranque e nuove tensioni tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron. Per Stefano Candiani si tratta di una reazione sproporzionata, legata al nervosismo francese e al nuovo protagonismo internazionale dell’Italia. Sullo sfondo, un Trattato del Quirinale ancora troppo formale e poco sostanziale

Lo scontro politico sul Referendum saprà evitare il cortocircuito istituzionale? La lettura di Carone

Il referendum, per come è costruito e per il contesto in cui cade, non premia la sofisticazione. Premia la chiarezza del conflitto, il frame più limpido e più efficace nel mobilitare gli elettori dei fronti opposti. La domanda, allora, non è se lo scontro si attenuerà. La domanda è quanto saprà restare dentro un perimetro politico senza trasformarsi in un cortocircuito istituzionale. L’analisi di Martina Carone

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