Le migliori stagioni del centrosinistra sono state proprio quelle in cui il centro e la sinistra non erano egemoniche l’una nei confronti dell’altra, ma sempre complementari e realmente convergenti. Quando questo equilibrio è entrato in crisi semplicemente si sono perse le elezioni. Una esperienza e un monito che non si possono e non si devono dimenticare. Il commento di Giorgio Merlo
Politica
Antisemitismo. Il j'accuse di Vittorio Robiati Bendaud
Lo scrittore e saggista Vittorio Robiati Bendaud riflette sull’antisemitismo, non residuo d’ignoranza ma struttura profonda, capace di travestirsi da progresso e riemergere oggi nell’antisionismo e nelle rimozioni storiche (dagli armeni alle ambiguità della memoria “inclusiva”). Sullo sfondo, la crisi della democrazia liberale, terreno fertile per il ritorno di vecchi fantasmi
Perché il 25 aprile non è più la festa contro tutti i totalitarismi
Secondo Alessandro Sterpa, costituzionalista e professore all’Università della Tuscia, il rischio è quello di svuotare la Liberazione del suo significato condiviso, in un clima sempre più polarizzato tra destra e sinistra
L’alleanza con Israele alla prova dell’opinione pubblica americana. Scrive Preziosa
Negli Stati Uniti emergono segnali sempre più evidenti di un mutamento nella percezione pubblica di Israele, soprattutto tra le generazioni più giovani. Questo cambiamento incide su un equilibrio tradizionalmente fondato su sostegno bipartisan e convergenza strategica. Ne deriva una questione più ampia che rigurda la tenuta del consenso nelle democrazie occidentali come fattore critico della sicurezza
Gli opposti estremismi. Come non ripetere gli errori degli anni Settanta
Gli spari a due militanti dell’Anpi con una pistola ad aria compressa e l’aggressione subita a Roma da Matteo Hallissey e da altri manifestanti è una conferma che sia pure allo stato embrionale potremmo essere vicini ad una riedizione della oscura fase dell’eversione di destra e di sinistra che ha caratterizzato l’Italia all’inizio degli anni settanta. La riflessione di Mayer
Le ali della Repubblica. Il 25 aprile e lo sviluppo transatlantico dell'industria aerospaziale
Ricordare il 25 aprile guardando alla forza odierna del comparto aerospaziale significa riconoscere il valore concreto di quella traiettoria storica. La competitività globale dell’industria italiana dimostra come la vocazione euroatlantica abbia rappresentato una condizione abilitante per lo sviluppo tecnologico, contribuendo a rendere il Paese un elemento rilevante nell’architettura di sicurezza occidentale. L’intervento di Carmine America
L'Italia si governa antifascista e repubblicana, o salta tutto
Cosa tiene ancora insieme oggi l’Italia? Se il Paese rinuncia ai fondamenti repubblicani e antifascisti che ne hanno segnato la rinascita dopo il 1945, mentre crescono spinte territoriali, sfiducia reciproca e nuove dinamiche geopolitiche europee, rischia di indebolire sé stesso dall’interno
Non un semplice avvocato. Chi è davvero l’avvocato generale della Corte di giustizia Ue
Questa figura affonda le sue radici nella tradizione giuridica continentale, in particolare francese, dove esiste il “rapporteur public”, chiamato a esprimere un parere imparziale nell’interesse della legge. L’Unione europea ha fatto propria questa impostazione, adattandola al proprio sistema giudiziario. Il commento di Alessandro Butticé
Cosa significa essere liberali nell'Italia di oggi. Il libro di Benedetto
Il presidente della Fondazione Einaudi, Giuseppe Benedetto, ha presentato il suo saggio “Liberale è. Predicare inutilmente”, edito da Rubbettino, animando un dibattito sull’attualità e la politica italiana. “Ormai è evidente che nel nostro Paese le tante riforme necessarie non si faranno mai”, racconta. “L’unica soluzione percorribile è l’istituzione di un’Assemblea costituente”. Ecco chi c’era e cosa si è detto
Non divieti ma uso consapevole delle chatbot per gli adolescenti. La proposta di Pastorella
Un caso di cronaca accende i riflettori su un fenomeno ancora sottovalutato: il rapporto tra minori e chatbot. La deputata di Azione Giulia Pastorella propone una legge per introdurre tutele mirate, a partire dal limite alla memoria delle conversazioni emotive e dalla verifica dell’età. L’obiettivo è colmare il ritardo della politica su un terreno dove i giovani sono già avanti, aprendo anche un fronte di riflessione a livello europeo
















