Mestre ha oggi la possibilità di stabilire le regole prima che vengano posati i mattoni. Trasparenza assoluta sui finanziamenti. Governance verificabile. Controllo sull’educazione religiosa. Partecipazione delle donne. Centralità della lingua italiana. Regole chiare sugli imam e sui predicatori stranieri. E nessuna zona grigia nei rapporti con organizzazioni politiche e religiose estere
Politica
Perché l'Italia è un bersaglio primario della guerra cognitiva russa. Parla Germani
Un ecosistema di influenza russa radicato in Italia da oltre un decennio, capace di muoversi dalla politica alla cultura, dal pacifismo ai social. Luigi Sergio Germani, direttore dell’Istituto Gino Germani, legge i casi di Vagli di Sotto e Formello come possibili tasselli di una più ampia strategia di guerra cognitiva di Mosca, alimentata anche dalla propaganda nucleare e dalla narrazione dei legami storico-culturali tra Italia e Russia
Go, poker o dadi. Dimmi a cosa giochi e ti dirò come governi
Dal Go di Xi al poker di Trump, dai dadi di Teheran al banco del Golfo: viaggio nelle mentalità strategiche che si affrontano sul tavolo del mondo. L’analisi di Nicola Bonaccini, esperto di comunicazione alla presidenza del Consiglio dei ministri, già consigliere di due ministri della Difesa
Phisikk du role - Stefano Bonaccini, l'epistocratico
La polemica estiva tra Bonaccini e Meloni riapre una questione tutt’altro che banale: quanto è consapevole il voto nell’era dei social e dell’intelligenza artificiale? Dal dibattito sull’incompetenza degli elettori alla provocazione dell’epistocrazia, il vero nodo resta quello della qualità della partecipazione e della rappresentanza democratica. La riflessione di Pino Pisicchio
Il ballottaggio? Un regalo agli estremisti. Scrive Benedetto
Il ballottaggio, pensato per rafforzare la governabilità, rischia di produrre l’effetto opposto: restringere il centro, alimentare le estreme e trasformare il voto libero in voto utile. Una torsione maggioritaria che, secondo il presidente della Fondazione Luigi Einaudi Giuseppe Benedetto, mette in discussione la natura parlamentare della Repubblica
Tutte le conseguenze del caduto interesse per le forme della politica. Scrive Corbino
Dalla fine dell’ancien régime alla crisi dello Stato contemporaneo, l’Europa ha attraversato due secoli di trasformazioni politiche, economiche e tecnologiche che hanno progressivamente smontato le coordinate dell’ordine tradizionale. Oggi sovranità, confini, democrazia e diritto faticano a reggere l’impatto di interdipendenze globali e rivoluzione digitale. Il risultato è un sistema sempre più segnato dall’inefficienza e dal caos. Per uscirne, la sfida è tornare a riflettere sull’ordine e sulle forme che dovranno sostituire quelle ormai superate. La riflessione di Corbino
Ecco il piano dei riformisti dem per bloccare la legge elettorale (ed evitare le primarie)
Se la legge elettorale dovesse arenarsi nelle secche del Parlamento, il Pd eviterebbe il trappolone delle primarie, scongiurando il rischio di finire subalterno a Conte e, al tempo stesso, blindando gli assetti interni. Una partita a scacchi giocata sottotraccia, nella quale il futuro del centrosinistra si regge sulla fragile speranza che, paradossalmente, a stoppare le riforme siano proprio gli alleati del governo Meloni. L’analisi di Salvatore Di Bartolo
Il limite del pallottoliere, senza cultura di governo non c'è coalizione
Le coalizioni non si costruiscono sommando sigle, leader e voti. Senza una visione condivisa sui grandi temi di governo, dal ruolo internazionale dell’Italia all’economia, il rischio è trasformare l’alleanza in un semplice strumento elettorale destinato ad alimentare instabilità e ingovernabilità. La riflessione di Giorgio Merlo
Autistici/Inventati, perché gli Usa colpiscono le infrastrutture. La lettura di Irdi
Beniamino Irdi, senior fellow del German Marshall Fund e Ceo di Highground, legge la designazione americana di Autistici/Inventati come un possibile cambio di paradigma: dalle organizzazioni operative alle infrastrutture che ne abilitano l’attività. Una scelta che apre interrogativi per gli alleati europei, tra sicurezza, intelligence e garanzie dello Stato di diritto
Occhiuto, Bergamini, Craxi e… Berlusconi. La nuova geografia del consenso in Forza Italia
Forza Italia attraversa una fase di riflessione interna sul proprio futuro politico. Tra esigenze di continuità e spinte al rinnovamento, nel partito cresce il dibattito su identità, leadership e ruolo nella coalizione di centrodestra, mentre si ridefiniscono equilibri e prospettive. L’opinione di Salvatore Di Bartolo
















