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Vi racconto la strategia degli outsider di Avs che ridisegna il campo largo. L'opinione di Di Bartolo

Dalle candidature simboliche agli outsider capaci di catalizzare l’attenzione mediatica, Avs punta a spostare il baricentro del centrosinistra in vista delle primarie. Una strategia che accende il dibattito nel campo largo e mette pressione agli alleati. L’opinione di Salvatore Di Bartolo

Tutte le contorsioni del nuovo vangelo post-woke di Giuseppe Conte. L'analisi di Polillo

Il leader del M5S archivia il paradigma woke e riscopre la questione sociale. Un cambio di rotta che mette in discussione dogmi, alleanze e narrazioni della sinistra degli ultimi anni. L’analisi di Gianfranco Polillo

Cara sinistra, criticare il woke non basta. Serve una svolta sul modello sociale

La crisi della sinistra non nasce dalle guerre culturali ma dall’abbandono della questione sociale. Per uscire dall’impasse servono nuove risposte su welfare, innovazione, demografia, ambiente e coesione europea, non il rifugio nel riarmo. L’opinione di Mario Giro

Due culture per costruire il centro del futuro. Il commento di Merlo

Il nuovo centro che guarda al 2027 non può prescindere dall’incontro tra cultura liberal-democratica e tradizione cattolico-popolare e sociale. Una convergenza che appartiene alla storia della Repubblica e che oggi può rappresentare l’alternativa agli opposti populismi

Salvini e la sfida dei governatori. La Lega verso il congresso più difficile degli ultimi anni

Le parole di Attilio Fontana certificano la frattura tra la segreteria di Matteo Salvini e i governatori del Nord. Da Zaia a Fedriga cresce la richiesta di un cambio di passo, mentre sullo sfondo prende forma l’ipotesi di un nuovo soggetto politico federalista e liberale. Il commento di Salvatore Di Bartolo

Vi racconto il sostegno di De Gasperi alle lavoratrici madri. Il ricordo di Girelli

L’eredità di Alcide De Gasperi non riguarda soltanto la ricostruzione economica, la scelta europea e l’adesione alla Nato. La legge del 1950 sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri rivela il volto progressista del suo centrismo e offre ancora oggi spunti per affrontare occupazione femminile, famiglia e crisi demografica. La riflessione di Giorgio Girelli, coordinatore del Centro Studi Sociali “A. De Gasperi”

Phisikk du role - Vi racconto tutte le vite di Francesco Cossiga

Francesco Cossiga fu molto più del Presidente delle picconate. Fu uomo di intelligence, politico colto e irregolare, capace di intuire già nel 1990 che la caduta del Muro avrebbe travolto l’intero sistema politico italiano. La rubrica di Pino Pisicchio

La grande partita di Renzi nel campo largo. E se alla fine si candidasse alle primarie?

Renzi conosce bene il prezzo delle primarie. Conosce altrettanto bene il vantaggio che possono offrire a chi riesce a trasformarle in una battaglia politica comprensibile. E sa che correre significherebbe esporsi personalmente, mettendo sul tavolo non soltanto la leadership della coalizione, ma anche il futuro del suo progetto centrista e riformista. Proprio per questo, però, la candidatura avrebbe una sua razionalità. Il commento di Salvatore Di Bartolo

Cossiga avrebbe apprezzato Meloni senza amare Trump. Il ricordo di Rotondi

A sedici anni dalla scomparsa, Francesco Cossiga continua a offrire una chiave di lettura dell’attualità. Atlantista senza complessi, avrebbe guardato con diffidenza a Trump ma non avrebbe messo in discussione il legame con gli Stati Uniti. E probabilmente avrebbe visto nel governo Meloni il compimento della “democrazia normale” immaginata da Moro. Il ricordo di Gianfranco Rotondi

Da Colleferro a Varsavia. Una linea rossa presto sulla politica italiana

L’esplosione nello stabilimento di Colleferro, il piano di omicidio sventato in Polonia e la sequenza di incidenti sospetti che attraversa l’Europa pongono una domanda sempre più difficile da eludere: fino a quando la politica italiana potrà permettersi ambiguità nei confronti di Mosca? Il commento di Francesco Sisci

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