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Rischio geopolitico e imprese, quali prospettive? Il dibattito

Geopolitica e impresa ormai viaggiano insieme: tra guerre, crisi energetiche e instabilità, il rischio diventa strutturale e incide su strategie e investimenti. Dal confronto promosso da Gianni & Origoni e dall’Osservatorio Luiss emerge una priorità: trasformare l’analisi geopolitica in scelte concrete, puntando su sicurezza, nuove metriche di rischio e autonomia europea. La sfida è chiara: governare l’incertezza per renderla un vantaggio competitivo, in un mondo dove la stabilità è sempre più rara. La lettura di Elvira Frojo

Oltre l’assemblearismo. La sfida di ridare voce al popolarismo

Di Giancarlo Chiapello

Urge tornare alla politica per rianimare la democrazia e questo lo si fa rimettendo in campo pensieri con radici, capaci di presenza, elaborazione, confronto e pure sana disputa. L’intervento di Giancarlo Chiapello che prende spunto da una riflessione di Raffaele Bonanni

La smorfia di Meloni, le cuffie di Roccella, il sorriso di Salis (Silvia). Queste le avete viste?

Un’espressione preoccupata per la presidente del Consiglio durante l’incontro con Volodymyr Zelensky a Palazzo Chigi, mentre la ministra della Famiglia guardava un video durante la Giornata nazionale per l’ascolto dei minori. E poi il rave organizzato a Genova da Silvia Salis… Ecco le foto politiche delle ultime due settimane

Usa e Ue sempre salde, è Meloni la chiave per i conservatori. Parla Giordano

“Difendere il papa è come difendere l’Europa. Ha ragione Carafano, le sfide geopolitiche non mineranno la cooperazione italo-Usa”. La Nato? “Ad oggi un’Europa senza gli americani è una cosa inimmaginabile. In Europa si ammira il modello-Meloni”. Conversazione con il segretario generale di Ecr e deputato di FdI

Tra scarpe e concerti, il vero rischio per Silvia Salis è non azzeccare il momento. L'analisi di Carone

Dalle scarpe griffate alla strategia politica: il “caso Salis” rivela il doppio standard di un’opinione pubblica che processa l’estetica delle donne. Ma dietro il rumore social emerge una leadership lucida, capace di trasformare il fango in capitale politico. La vera sfida? Gestire il momentum senza bruciarsi. L’analisi di Martina Carone

L'Occidente diviso è un regalo a Mosca. Meloni incontra Zelensky

“A fianco di Kyiv, del suo popolo e delle sue istituzioni”, rivendica Meloni, certa che sostenere l’Ucraina non sia solamente “un dovere morale, ma anche una necessità strategica, perché in gioco non sono solamente la dignità, la libertà e l’indipendenza dell’Ucraina, ma anche la sicurezza dell’Europa nel senso più ampio del termine”

Con Trump la misura è colma, l'Italia ha perso tempo prezioso. La versione di Alfieri

Trump supera la linea rossa attaccando il papa e alimenta un clima di caos internazionale, mentre gli Usa appaiono guidati da una leadership sempre più isolata. In questo contesto, secondo Alfieri, il governo italiano ha mostrato subalternità e ritardi, tentando solo ora un difficile riposizionamento. Intanto restano aperti i fronti di Iran e Ucraina, dove serve una forte iniziativa diplomatica europea per evitare escalation e rilanciare i negoziati

Intelligenza artificiale e lavoro, il tempo delle scelte è adesso. Scrive Billi

Di Simone Billi

Il punto centrale è proprio questo: oggi il sistema economico premia chi sostituisce lavoro umano, ma scarica sulla collettività i costi sociali di quella scelta. Se un’azienda automatizza e licenzia, riduce il costo del lavoro e aumenta i margini. Ma lo Stato perde contributi, aumenta la spesa sociale e deve gestire disoccupazione e riqualificazione. Uno squilibrio non più sostenibile. L’intervento di Simone Billi, eletto per il centrodestra nella circoscrizione estero-Europa e presidente del Comitato sugli italiani nel mondo

Meloni ha avuto coraggio a difendere Leone XIV. Orsina spiega perché

“Finora Meloni ha cercato di fare da ponte tra le due sponde dell’Atlantico, e la posizione ha anche una sua ragionevolezza. Era prevedibile che, se quelle due sponde si fossero distanziate troppo, il ponte si sarebbe trovato sotto stress, fino magari a spezzarsi o crollare”. L’analisi del politologo e direttore del dip di scienze politiche presso l’Università Luiss-Guido Carli di Roma, Giovanni Orsina

Europeismo e atlantismo, è ancora possibile legarli in un progetto politico? I dubbi di Merlo

Il tema dell’europeismo e dell’atlantismo, cioè di come rilanciare e consolidare oggi i valori dell’Occidente, meritano di essere al centro della riflessione politica e progettuale dei partiti e dei rispettivi schieramenti. Solo attraverso una chiarezza su questi nodi decisivi sarà possibile presentarsi con le giuste credenziali progettuali in vista delle prossime elezioni politiche

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