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Phisikk du role – Il Partito come participio passato del verbo partire

La visita di Tajani alla signora Berlusconi ha scandalizzato molti, come se vivessimo ancora negli anni Ottanta. Ma i partiti di massa sono morti, e lamentarsi di Forza Italia senza guardare in casa propria è un esercizio di ipocrisia collettiva

Oltre il paternalismo, il conservatorismo come unica vera ribellione. Scrive Speranzon

Di Raffaele Speranzon

“Il più grande errore della politica contemporanea è stato ridurre l’uomo a un semplice ingranaggio economico, un consumatore di beni e di diritti individuali. Ma l’uomo non vive di solo Pil. I giovani oggi soffrono una carenza di “immateriale”: cercano un significato che vada oltre il possesso di un oggetto o il saldo di un conto corrente. L’ambiente? Proteggiamo la natura perché è la nostra eredità, non perché odiamo l’Uomo”. Scrive il vicecapogruppo di FdI al Senato.

Manipolazione, attacco e difesa nel cyberspazio. Quale postura per Europa e Italia secondo Guerini

Di Lorenzo Guerini

Il tema è come le democrazie sono in grado di difendere se stesse, da un lato senza rinunciare ai propri fondamenti, a partire dai diritti delle persone, dall’altro assumendo decisioni che attivino strumenti e procedure efficaci per garantire la propria stabilità. Pubblichiamo la prefazione di Lorenzo Guerini al libro di Pierguido Iezzi e Gennaro Fusco dal titolo Hackerare la mente. Parole, algoritmi e inganni. Come difendere la propria libertà digitale

Rischio geopolitico e imprese, quali prospettive? Il dibattito

Geopolitica e impresa ormai viaggiano insieme: tra guerre, crisi energetiche e instabilità, il rischio diventa strutturale e incide su strategie e investimenti. Dal confronto promosso da Gianni & Origoni e dall’Osservatorio Luiss emerge una priorità: trasformare l’analisi geopolitica in scelte concrete, puntando su sicurezza, nuove metriche di rischio e autonomia europea. La sfida è chiara: governare l’incertezza per renderla un vantaggio competitivo, in un mondo dove la stabilità è sempre più rara. La lettura di Elvira Frojo

Oltre l’assemblearismo. La sfida di ridare voce al popolarismo

Di Giancarlo Chiapello

Urge tornare alla politica per rianimare la democrazia e questo lo si fa rimettendo in campo pensieri con radici, capaci di presenza, elaborazione, confronto e pure sana disputa. L’intervento di Giancarlo Chiapello che prende spunto da una riflessione di Raffaele Bonanni

La smorfia di Meloni, le cuffie di Roccella, il sorriso di Salis (Silvia). Queste le avete viste?

Un’espressione preoccupata per la presidente del Consiglio durante l’incontro con Volodymyr Zelensky a Palazzo Chigi, mentre la ministra della Famiglia guardava un video durante la Giornata nazionale per l’ascolto dei minori. E poi il rave organizzato a Genova da Silvia Salis… Ecco le foto politiche delle ultime due settimane

Usa e Ue sempre salde, è Meloni la chiave per i conservatori. Parla Giordano

“Difendere il papa è come difendere l’Europa. Ha ragione Carafano, le sfide geopolitiche non mineranno la cooperazione italo-Usa”. La Nato? “Ad oggi un’Europa senza gli americani è una cosa inimmaginabile. In Europa si ammira il modello-Meloni”. Conversazione con il segretario generale di Ecr e deputato di FdI

Tra scarpe e concerti, il vero rischio per Silvia Salis è non azzeccare il momento. L'analisi di Carone

Dalle scarpe griffate alla strategia politica: il “caso Salis” rivela il doppio standard di un’opinione pubblica che processa l’estetica delle donne. Ma dietro il rumore social emerge una leadership lucida, capace di trasformare il fango in capitale politico. La vera sfida? Gestire il momentum senza bruciarsi. L’analisi di Martina Carone

L'Occidente diviso è un regalo a Mosca. Meloni incontra Zelensky

“A fianco di Kyiv, del suo popolo e delle sue istituzioni”, rivendica Meloni, certa che sostenere l’Ucraina non sia solamente “un dovere morale, ma anche una necessità strategica, perché in gioco non sono solamente la dignità, la libertà e l’indipendenza dell’Ucraina, ma anche la sicurezza dell’Europa nel senso più ampio del termine”

Con Trump la misura è colma, l'Italia ha perso tempo prezioso. La versione di Alfieri

Trump supera la linea rossa attaccando il papa e alimenta un clima di caos internazionale, mentre gli Usa appaiono guidati da una leadership sempre più isolata. In questo contesto, secondo Alfieri, il governo italiano ha mostrato subalternità e ritardi, tentando solo ora un difficile riposizionamento. Intanto restano aperti i fronti di Iran e Ucraina, dove serve una forte iniziativa diplomatica europea per evitare escalation e rilanciare i negoziati

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