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Sinistre à la carte, rappresentanza à la dérive. Il commento di Pasquino

Tra piazze francesi, regionalismi spagnoli e incertezze italiane, emerge una crisi della rappresentanza che colpisce soprattutto la sinistra europea. Ma il campo largo può ancora beneficiare degli errori degli avversari, a patto di trasformare le ambizioni in una credibile agenda di governo. Il commento di Gianfranco Pasquino, socio dell’Accademia dei Lincei, professore emerito di Scienza politica, UniBo. In libreria con “Democrazie e no” (Utet)

Umberto Pizzi, 89 anni oggi. "Queste le avete viste" sfoglia le foto più belle

La rubrica fotografica di Formiche.net non sarebbe stata possibile senza le foto magistrali di Umberto Pizzi. In occasione del suo compleanno, pubblichiamo le più belle

Da Madrid a Parigi, l'Ue verso un nuovo equilibrio politico. L'analisi di Mauro

Le prossime elezioni in Francia, Spagna e Germania potrebbero ridisegnare gli equilibri europei. Ma per l’ex ministro Mario Mauro l’avanzata delle destre non porterà a una frenata dell’Ue: al contrario, potrebbe accelerarne l’integrazione sui grandi dossier strategici

Il "Patto" Gentiloni. L'idea di Bettini per blindare il campo largo

Il profilo dell’ex presidente del Consiglio e commissario europeo si candida a rappresentare una possibile sintesi per il ruolo di federatore: un nome che, per il suo percorso politico, la spiccata esperienza istituzionale e il profilo marcatamente moderato, finirebbe per non dispiacere a nessuno dei vertici della coalizione

Meloni riprende il bandolo, Vannacci tocca il tetto. Tutti i fattori che agitano il voto secondo Velardi

Legge elettorale, sicurezza, primarie e il nodo Vannacci. Claudio Velardi legge una fase politica ancora fluida, nella quale gli equilibri possono cambiare rapidamente. La partita elettorale resta aperta e il voto amministrativo potrebbe rimescolare ulteriormente le carte. Sullo sfondo, una Meloni che sta tornando all’iniziativa e un centrosinistra chiamato a colmare la distanza dalla realtà delle città. La sfida per entrambe le coalizioni sarà trasformare gli slogan in una strategia politica capace di intercettare un elettorato sempre più mobile

Vi spiego la vera sfida politica e culturale dei “democristiani”. Scrive Merlo

Se c’è un compito specifico, e attuale, a cui i democristiani delle varie “confessioni” debbono assolvere è quello di ricostruire quella “politica di centro” che è stata storicamente la vera specificità e un indubbio valore aggiunto per la cinquantennale esperienza democratica e cristiana. E va fatto in qualsiasi schieramento e in qualunque partito

Tra Sánchez e Vannacci, la nuova grammatica del consenso passa dalle coalizioni. Parla Diamanti (Eapc)

Dalla sfida di Sánchez alla partita italiana sulle coalizioni, passando per il peso crescente di Vannacci e una legge elettorale destinata a spingere verso il bipolarismo. Giovanni Diamanti, cofondatore di YouTrend e recentemente nominato nel board dell’associazione europea dei consulenti politici (Eapc), legge gli equilibri di una politica sempre più mobile, dove sondaggi e campagne si intrecciano alla capacità di dettare l’agenda

Non solo Fedez, le idee della Leopolda che il centrosinistra non dovrebbe ignorare

Mentre l’attenzione si concentra sulle polemiche, il dato politico più interessante è il lavoro programmatico coordinato da Tommaso Nannicini. Le proposte elaborate alla Leopolda aspirano a diventare qualcosa di più di un esercizio congressuale. Una base di discussione per chi vuole ricostruire un’offerta riformista ed europeista

Una ferita. L'amarezza di Fiano sul silenzio Pd al ddl antisemitismo

“Anche nel Pd sanno che in tre anni gli episodi di antisemitismo nel nostro Paese si sono quadruplicati. Il provvedimento verrà approvato comunque, perché è promosso dal centrodestra e verrà votato da tutta la maggioranza di governo. Ma per molti che la pensano come me questo rappresenterebbe una ferita”. Conversazione con Emanuele Fiano, già deputato del Partito democratico

Phisikk du role - Matteo e Leopolda, sedici anni dopo

Questa Leopolda pre-elettorale si muove in un’atmosfera carica di paradossi politici. Dal ruolo di Italia Viva nel centrosinistra al nodo delle primarie, la convention fiorentina è chiamata a misurarsi con le contraddizioni del campo progressista. Conoscendo Renzi è lecito aspettarsi che non deluderà. La rubrica di Pino Pisicchio

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