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I disordini di piazza e la lezione di Manzoni che la politica dovrebbe rileggere

Di Massimo Panizzi

Le violenze nelle piazze italiane riaprono una questione che non si risolve soltanto con nuovi decreti. Il disagio sociale esiste, ma non assolve chi sceglie lo scontro. Manzoni, ne “I Promessi sposi”, aveva già raccontato come la rabbia collettiva possa trasformarsi in distruzione. Una lezione che riguarda oggi la politica, la sicurezza e soprattutto la prevenzione

Salvini resta, ma la Lega cambia rotta. Quali conseguenze per il centrodestra

Il congresso di Milano apre una nuova fase per la Lega: confermata la leadership di Salvini, la sfida sarà rilanciare le radici del partito senza abbandonare le ambizioni nazionali. Il futuro elettorale del Carroccio dipenderà dalla capacità di tornare a rappresentare il Nord e i suoi territori

Dietro le nuove proteste, tra mobilitazione digitale e guerra cognitiva. La lettura di Lombardi

Il movimento 17 ottobre segna un salto organizzativo nella gestione delle proteste, tra coordinamento digitale, comunicazioni criptate e nuove sfide per la prevenzione. Per il sociologo Marco Lombardi (Università Cattolica di Milano), le analogie tra Italia e Francia raccontano un’evoluzione del conflitto sociale europeo, in un contesto in cui le vulnerabilità delle democrazie possono diventare terreno di una guerra cognitiva. L’obiettivo è l’opinione pubblica, da esporre a polarizzazione e instabilità: anticipare la violenza significa intervenire prima che la protesta arrivi in piazza

Phisikk du role - Lo Stabilicum cade alla Consulta. Fantapolitica di un proporzionale ritrovato

Pino Pisicchio immagina gli effetti di una sentenza che cancella premio di maggioranza e listoni bloccati. Un racconto surreale ma non troppo sulle conseguenze per destra, sinistra e Cinque Stelle

Dal disagio al ribellismo, cosa agita le democrazie europee secondo il prof. Corbino

Di Alessandro Corbino

La fiammata di proteste che attraversa l’Europa non nasce da una sola causa, ma dall’intreccio di disagio sociale, frustrazioni economiche e fragilità politiche. Il nodo, però, è più profondo: la crisi di una cultura della partecipazione e della moderazione che ha lasciato spazio alla contrapposizione tra minoranze rumorose e maggioranze disorientate. Per salvare le democrazie liberali non bastano scorciatoie autoritarie né facili ricette: occorre ripensarne le forme e ricostruire il senso del limite, della coesione e del bene comune. L’analisi del professore Alessandro Corbino

Dalle primarie alle piazze, quando la politica non parla più alla società. L’analisi di Valbruzzi

Dalle primarie del campo largo alla crisi d’identità della Lega, fino al cortocircuito tra piazze e partiti. Per Marco Valbruzzi, politologo della Federico II, la vera emergenza è una rappresentanza incapace di parlare alle nuove generazioni. E con i vincoli della manovra, anche il governo rischia di perdere terreno sul consenso

Malcontento e minacce ibride, perché la crisi francese è un test per l'Europa

Le tensioni che attraversano la Francia mettono alla prova non solo la leadership di Macron, ma la resilienza democratica dell’intera Ue. Tra malcontento sociale, disinformazione e possibili ingerenze straniere, la sfida è accertare eventuali interferenze esterne senza oscurare le cause interne della crisi

Taglio tasse, meno sbarchi, più lavoro. I 4 anni del governo Meloni secondo Palazzo Chigi

Dal calo della disoccupazione al Piano Casa, dal crollo degli sbarchi all’input dato all’Ue per il patto di migrazioni e asilo, dal Piano Mattei ai nuovi domini strategici. Quattro anni dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni nel documento pubblicato da Palazzo Chigi

La rivoluzione e i frangifiamma della democrazia. La riflessione di Sisci

Si fanno sempre più concreti i sospetti che ad aizzare le folle siano forze pilotate da Mosca. Esse cercano di raccogliere a Milano o a Parigi successi politici che non riescono a ottenere sui campi di battaglia in Ucraina. Oggi Mosca sembra tornata al suo antico mestiere, che sa fare meglio di chiunque altro: esportare rivoluzione. La riflessione di Francesco Sisci

Il mito della rivolta sociale e la verità sul caos nelle piazze italiane

Di Francesco Gandolfi

Le violenze che hanno attraversato alcune città del Nord Italia sollevano interrogativi che vanno oltre la cronaca. Tra mobilitazione digitale, responsabilità individuale e narrazioni sul disagio sociale, il rischio è confondere il dissenso legittimo con comportamenti che nulla hanno a che vedere con la protesta

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