La partita sulla riforma elettorale diventa il terreno su cui si misura il futuro equilibrio di Forza Italia. Tra il ruolo di Tajani, il peso di Marina Berlusconi e l’ascesa di Stefania Craxi, nel partito si apre il confronto sul nuovo baricentro politico del dopo Berlusconi. L’opinione di Salvatore Di Bartolo
Politica
L'accordo Meloni-Schlein sull'AI ridà dignità alla politica. Scrive Palmieri
Questo patto non risolve il problema della disinformazione, non ferma la circolazione di contenuti manipolati, non protegge automaticamente gli elettori. La politica non può impedire che la tecnologia falsifichi il mondo, però ha scelto di non falsificare se stessa. Un passo importante per restituire credibilità al dibattito pubblico e che indica una direzione chiara e inequivocabile: la democrazia si difende con la responsabilità. La riflessione di Antonio Palmieri
La sfida del 2027? Si gioca al centro. La versione di Merlo
Chi vuole salvare, salvaguardare e rafforzare una “politica di centro”, un “progetto di centro” e una “cultura politica di centro”, questa volta non potrà guardare né alla destra populista, radicale e sovranista e né, soprattutto, ad una sinistra radicale, massimalista ed estremista. Dovrà solo e soltanto guardare al centro. L’intervento di Giorgio Merlo
Melonelly? Se Travaglio c'azzecca... Per fortuna
L’evoluzione delle posizioni di Elly Schlein e del Partito democratico conferma una costante della politica estera italiana: quando si avvicina la responsabilità di governo, la collocazione occidentale e atlantica resta il punto di riferimento strategico del Paese. Più che un cambio di identità, è il riconoscimento che credibilità internazionale, rapporto con gli Stati Uniti e appartenenza alla Nato continuano a rappresentare i pilastri dell’interesse nazionale
Le bretelle di Lollobrigida, la maglietta di Calderoli, il bacio di Bernini. Queste le avete viste?
Bretelle e camicia bianca per il ministro dell’Agricoltura al festival dei patrioti, maglietta per la grazia a Mario Roggero per il ministro per gli Affari regionali, vestito bianco e baci volanti per la ministra dell’Università. Ecco le foto politiche degli ultimi sette giorni
Lo Scudo democratico di Calenda e Picierno è molto più di una proposta di legge
Sarebbe un errore liquidare la proposta sullo Scudo democratico avanzata da Carlo Calenda e Pina Picierno come una bandiera di parte. La domanda vera è un’altra: una democrazia ha il diritto e il dovere di difendersi da chi tenta di svuotarla dall’interno senza violarne formalmente le istituzioni?
La barra dritta sulla Costituzione. Gli 85 anni di Sergio Mattarella raccontati da Breda
Unanimemente acclamato come il più emblematico valore aggiunto della Repubblica, il Capo dello Stato festeggia oggi l’85esimo compleanno. Una ricorrenza privata personale, che per la convergenza augurale dell’intero arco parlamentare e di moltissimi Capi di Stato e di Governo di tutto il mondo assume per l’Italia una straordinaria valenza politica. Conversazione di Gianfranco D’Anna con Mario Breda, quirinalista del Corriere della Sera
Vi spiego il non detto nella sentenza Roggero. L'opinione di Polillo
Nulla da eccepire sul piano legale, vale a dire sulla coerenza della sentenza con i suoi riferimenti di legge ed il dibattimento intervenuto. Ma questo non basta per giustificare un caso che interroga, per le sue implicazioni, la coscienza civile dell’intera nazione. Ed è allora che il tema diventa metagiuridico, ai confini dell’etica. L’opinione di Gianfranco Polillo
Piano Mattei, un cambiamento epocale tra Italia, Europa e Africa. L'intervento di Billi (Lega)
I risultati raggiunti dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta. Continuiamo con determinazione su questo percorso, perché il successo del Piano Mattei rappresenta un’opportunità strategica non solo per l’Italia e per l’Africa, ma per tutta l’Europa. Pubblichiamo la sintesi dell’intervento di Simone Billi, capogruppo Lega in Commissione Esteri della Camera, nell’ambito dell’esame della Relazione sullo stato di attuazione del Piano Mattei in Commissione Esteri
Dietro il dossier elettorale si gioca il rapporto di forza tra Palazzo Chigi e gli alleati
La partita delle preferenze vale molto più del suo contenuto tecnico. Misura la distribuzione del potere all’interno del centrodestra. Se Meloni riuscirà a imporre la propria linea, avrà dimostrato che il baricentro della coalizione si è ulteriormente spostato verso Fratelli d’Italia. Se invece sarà costretta a un compromesso, emergerà un dato politico altrettanto significativo: anche una leader forte, con un consenso elettorale nettamente superiore a quello degli alleati, deve fare i conti con la natura plurale della maggioranza. L’analisi di Salvatore Di Bartolo
















