La domanda che sorge dalle manifestazioni non è chi saprà riempire la prossima piazza o vincere la prossima schermaglia. È chi avrà il coraggio di contendere agli altri non soltanto il potere, ma la capacità di esercitarlo bene. Perché un Paese non si risolleva a colpi di slogan, né a colpi di pietra: si risolleva con la responsabilità di chi sa costruire. Il commento di Raffaele Bonanni
Politica
La carta della conservazione tranquilla? Farà vincere Meloni. La previsione di Pombeni
Calenda è bravo ma solipsista, è il suo limite, mentre Vannacci inizia a sgonfiarsi. Palare di temi passati come l’Italexit non paga. La strategia vincente per Meloni? Puntare sulla conservazione tranquilla. Conversazione con il politologo e direttore della Rivista Il Mulino Paolo Pombeni
Conflitto politico e scontro giudiziario. La lezione brasiliana
Occorre liberare il dibattito pubblico dalle lenti ideologiche e smettere di presentare i leader sudamericani ora come campioni della democrazia, ora come nemici delle libertà, a seconda delle convenienze del momento. Nessun abuso di potere diventa accettabile soltanto perché colpisce l’avversario politico di turno. Giustificare, minimizzare o addirittura esaltare una violazione delle garanzie oggi significa contribuire a creare un precedente che domani potrebbe ritorcersi contro chiunque. Anche in Europa. Il commento di Salvatore Di Bartolo
Una rete di sindaci per contare in Parlamento. La scommessa di De Luca per il centrodestra
Il movimento Sud chiama Nord celebra a Roma la sua prima convention, aperta dal presidente del Senato La Russa: è la volontà di dialogare con i territori al fine di comporre un quadro nazionale. Il centrodestra potrà contare su quel bacino di preferenze
La cultura di destra non esiste. E allora come si governa?
Il volume di Giampiero Cannella mostra come identità, memoria e territorio possano diventare strumenti di governo: perché le idee, senza politica, restano astratte e la politica, senza cultura, è fragile. La recensione di Carlo Prosperi
L'Europa ha cambiato regia. Terzi spiega la nuova strategia
L’Italia, col governo Meloni, ha saputo dare un forte impulso alla cooperazione internazionale e, nel farlo, ha posto al centro la tutela delle nostre imprese e il rilancio della produzione manifatturiera. Questo significa operare con pragmatismo. Sempre più da inizio legislatura, negli ultimi anni, l’Unione europea sta trovando convergenze significative con le priorità dell’Italia nel promuovere in modo coeso gli interessi nazionali ed europei. Il commento di Giulio Terzi di Sant’Agata
I disordini di piazza e la lezione di Manzoni che la politica dovrebbe rileggere
Le violenze nelle piazze italiane riaprono una questione che non si risolve soltanto con nuovi decreti. Il disagio sociale esiste, ma non assolve chi sceglie lo scontro. Manzoni, ne “I Promessi sposi”, aveva già raccontato come la rabbia collettiva possa trasformarsi in distruzione. Una lezione che riguarda oggi la politica, la sicurezza e soprattutto la prevenzione
Salvini resta, ma la Lega cambia rotta. Quali conseguenze per il centrodestra
Il congresso di Milano apre una nuova fase per la Lega: confermata la leadership di Salvini, la sfida sarà rilanciare le radici del partito senza abbandonare le ambizioni nazionali. Il futuro elettorale del Carroccio dipenderà dalla capacità di tornare a rappresentare il Nord e i suoi territori
Dietro le nuove proteste, tra mobilitazione digitale e guerra cognitiva. La lettura di Lombardi
Il movimento 17 ottobre segna un salto organizzativo nella gestione delle proteste, tra coordinamento digitale, comunicazioni criptate e nuove sfide per la prevenzione. Per il sociologo Marco Lombardi (Università Cattolica di Milano), le analogie tra Italia e Francia raccontano un’evoluzione del conflitto sociale europeo, in un contesto in cui le vulnerabilità delle democrazie possono diventare terreno di una guerra cognitiva. L’obiettivo è l’opinione pubblica, da esporre a polarizzazione e instabilità: anticipare la violenza significa intervenire prima che la protesta arrivi in piazza
Phisikk du role - Lo Stabilicum cade alla Consulta. Fantapolitica di un proporzionale ritrovato
Pino Pisicchio immagina gli effetti di una sentenza che cancella premio di maggioranza e listoni bloccati. Un racconto surreale ma non troppo sulle conseguenze per destra, sinistra e Cinque Stelle
















