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Quando criticare il Parlamento diventa qualunquismo. Il commento di Pasquino

La critica di questi parlamenti e delle leggi elettorali che ne stanno a fondamento è legittima, ma deve risalire alla fonte. Sbagliato, molto, è, invece, sostenere che la critica ai parlamenti sia populismo. Soprattutto nel caso italiano, da più di un secolo questo diffuso antiparlamentarismo è asse portante del qualunquismo. Il commento di Gianfranco Pasquino, socio dell’Accademia dei Lincei, professore emerito di Scienza politica, UniBo. In libreria con “Democrazie e no” (Utet)

Una risposta politica contro l'autunno da rivoluzione. La riflessione di Sisci

Matteo Renzi e il Movimento 5 Stelle erano riusciti a intercettare un malessere profondo di un’Italia che sentiva, e sente, di non funzionare, ma le risposte non sono state adeguate. Evidentemente, dopo quattro anni di stabilità di governo, oggi l’esecutivo o l’opposizione non paiono rispondere adeguatamente ai bisogni. Il punto vero è: dov’è la risposta politica di alto livello?

La crisi del diritto tra ragionevolezza e autorità. Scrive il prof. Corbino

Di Alessandro Corbino

È davvero un progresso civile avere esasperato il ruolo della “legge” (la decisione “autoritativa”) e cancellato il “diritto-scienza” (la proposta “autorevole”) dai nostri orizzonti? Il commento di Alessandro Corbino, già professore ordinario di Diritto romano all’Università di Catania

Kyiv e difesa europea misurano la credibilità di governo. La lezione di Casini al centrosinistra

L’Europa al bivio tra irrilevanza e autonomia strategica, l’Ucraina come banco di prova della tenuta occidentale e il campo largo chiamato a sciogliere le proprie ambiguità sulla politica estera. Da Ferrara, Pier Ferdinando Casini rilancia la necessità di una difesa comune e di una visione politica condivisa, indicando nella coerenza internazionale una condizione imprescindibile per chi ambisce a governare. E sul governo Meloni riconosce il valore della stabilità, distinguendo il confronto con la maggioranza dalla responsabilità delle istituzioni

La disponibilità del Pd (anche sull'Ucraina) non è debolezza. Parla Alfieri

Cinque risoluzioni, convergenze sui grandi dossier internazionali e una faglia che continua a passare per Kyiv. Per Alessandro Alfieri, senatore del Pd, il mancato muro comune delle opposizioni non impedisce di intravedere una sintesi, neppure sul sostegno militare all’Ucraina. La novità è l’apertura del Movimento 5 Stelle all’invio di armi, pur con accenti diversi. Ma la partita si gioca anche sul terreno interno: costruire un’alternativa credibile a Meloni, partendo dal programma prima che dalla leadership. Il Pd è pronto a un supplemento di generosità per ricomporre il centrosinistra, senza però confondere l’unità con la rinuncia alla propria identità

Dietro gli applausi a Meloni le convergenze geopolitiche che servono all'Italia

Gli applausi di parte dell’opposizione a Meloni in Senato mostrano una convergenza sui temi strategici europei: competitività, costo dell’energia, revisione delle regole Ue e sicurezza delle materie prime. Un segnale di pragmatismo nell’interesse industriale e nazionale

Perché il Centro deve ripartire dalla cultura di governo. La versione di Merlo

Il Centro ritrova la sua antica vocazione ad una sola condizione. E cioè, che ritorni protagonista nella cittadella politica italiana, anche a prescindere dalla sua consistenza elettorale. Ma questo obiettivo lo si può realisticamente percorrere solo se si riesce a rimettere in campo quella competenza e quella progettualità politica che, appunto, da sempre lo ha caratterizzato in tutti i tornanti più decisivi della nostra storia democratica

Quale servizio pubblico per la democrazia nell'era delle piattaforme e dell'IA. Scrive Preta

Di Augusto Preta

La riforma della governance Rai approda in Aula al Senato, ma per Astrid il nodo è un altro: quale funzione debba avere il servizio pubblico nell’era di piattaforme e intelligenza artificiale. Missione, governance e finanziamento vanno ripensati insieme, misurando il valore pubblico oltre lo share. La riflessione di Augusto Preta, co-autore del paper Astrid “Per una riforma del servizio pubblico radiotelevisivo”

Sovranità europea, così Meloni indica la strada su energia, mercato, terre rare

Il presidente del consiglio in Senato traccia le linee rosse, tanto dell’Europa quanto dell’Italia: “L’intesa di Trump sul gasolio russo? Molto rischiosa. La postura europea su Kyiv? Nessuno vada in ordine sparso. L’Italia si è candidata a ospitare a Porto Marghera uno dei primi siti europei di stoccaggio strategico perché l’Europa deve tornare a mettere la capacità di produrre al centro delle proprie scelte. L’energia? Non voglio una riga in più nelle conclusioni di un vertice, ma una bolletta più leggera per una famiglia, un costo in meno per un’impresa”

Quale futuro per il centrodestra in Europa. Le riflessioni di Welle e Reho

Di Klaus Welle e Federico Ottavio Reho

La linea di divisione nel centrodestra europeo passa tra europeisti e nazionalisti? E cosa accade quando i cattolici conservatori si allontanano dalla democrazia cristiana? Ecco una riflessione sul futuro di queste tradizioni e sulla possibilità di ritrovare una visione comune dell’Europa. Pubblichiamo due estratti dal volume “La Democrazia Cristiana, il conservatorismo e la sfida degli estremismi”, edito da Rubbettino e a cura di Klaus Welle e Federico Ottavio Reho, presentato oggi presso la sede del Parlamento europeo a Roma

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