Ricordare oggi il detto del vecchio Nenni ci aiuta, e per l’ennesima volta, a comprendere concretamente le dinamiche della politica italiana nella stagione con cui dobbiamo fare i conti. La riflessione di Giorgio Merlo
Politica
Meloni guadagna terreno dopo il confronto con Trump. Cosa dice il radar Swg
Meloni incassa il consenso degli italiani dopo il botta e risposta con Trump: secondo il radar Swg, sette su dieci approvano la fermezza della premier, mentre crolla la fiducia nel presidente americano. Resta invece più controverso il giudizio sul rapporto privilegiato costruito negli anni con il tycoon. Il messaggio dell’opinione pubblica è netto: sì all’alleanza con Washington, ma senza subalternità
La legge elettorale serve al Paese. Per Orsina la vera partita di Meloni è la manovra 2027
La riforma della legge elettorale è il passaggio decisivo per garantire governabilità ed evitare nuovi stalli. Irrealistiche le ipotesi di intese centriste post-voto. Con il sistema vigente, c’è il concreto rischio di maggioranze improvvisate. Vannacci? Il centrodestra finirà per riassorbirlo. Quanto a Meloni, il vero banco di prova per consolidare la leadership sarà la legge di Bilancio 2027 e la capacità di rafforzare un profilo conservatore pienamente mainstream. Colloquio con il politologo della Luiss, Giovanni Orsina
Il potere di scelta dell'elettore è democrazia con partiti partecipativi. L'opinione di Bonanni
La legge elettorale non dovrebbe essere l’ennesimo compromesso tra oligarchie di partito. Dovrebbe restituire ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti e favorire partiti aperti, competitivi e capaci di selezionare la migliore classe dirigente. L’opinione di Raffaele Bonanni
L'abbaglio cinese? Scambiare la politica con l'economia. Scrive Sisci
La Cina rischia tensioni globali e problemi interni se continua a puntare su surplus commerciale, controllo valutario e modello autoritario senza offrire un ordine economico condiviso. Se oggi il Paese non affronta seriamente – con le regole del mercato, non con fantasie politiche – la questione dei suoi interessi commerciali e valutari, potrebbe perdere altri decenni. L’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
Landini rinuncia all'Aventino? Cazzola scorge i primi segnali
La Cgil già avanguardia della rivolta sociale manda segnali, intermittenti ma chiari, dell’intenzione di tornare ad essere un sindacato. Giuliano Cazzola mette in fila gli ultimi accadimenti
Il Centro o è protagonista o non esiste. Gli scenari di Merlo
Il centro politico nel “campo largo” continua a moltiplicarsi in sigle senza però acquisire peso reale. Nel centrodestra è compresso dalla leadership di Giorgia Meloni, nel campo progressista è assorbito dalla sinistra. Le teorie del “lodo Bettini” e dei cattolici indipendenti lo riducono a presenza ancillare. Così il centro rischia di restare frammentato e politicamente marginale
Mamdani, Gramsci e la battaglia per l'egemonia culturale nel partito democratico Usa
Le vittorie dei candidati sostenuti da Zohran Mamdani a New York vanno oltre la comunicazione politica. Il fenomeno segnala l’emergere di una nuova egemonia nel Partito Democratico, fondata su temi concreti, identità politica e costruzione del consenso culturale. Le primarie rappresentano il primo effetto visibile di questo processo. L’analisi di Francesco Nicodemo
La governabilità è già garantita. I dubbi di Benedetto sul Melonellum
Dopo il primo via libera in Commissione al Melonellum, Giuseppe Benedetto analizza i rischi e le prospettive della riforma elettorale, giudicandola una risposta politica a un problema di governabilità che oggi non esiste. Il presidente della Fondazione Luigi Einaudi difende il ruolo centrale del Parlamento, critica la logica bipolare che accomuna maggioranza e opposizione e individua nello spazio liberale e centrista una possibile alternativa per il futuro del sistema politico italiano
















