Skip to main content

Fentanyl, il furto all’Israelitico riapre il nodo sicurezza sui farmaci ad alto rischio

Fonti governative parlano apertamente di mancate garanzie di sicurezza per le sostanze trafugate, “nonostante siano previste regole rigorose per l’accesso e la custodia di esse”. Per questa ragione il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, che segue da vicino il dossier droghe, ha presieduto una riunione d’urgenza a Palazzo Chigi. Scattano indagini dei Nas e ispezione del ministero della Salute

L'hamburger di Valditara, la Vespa di Meloni, la maglietta di Schlein. Queste le avete viste?

Il ministro dell’Istruzione ha addentato un hamburger all’ambasciata americana, la presidente del Consiglio ha celebrato gli 80 anni della Vespa a Palazzo Chigi, la segretaria del Partito democratico ha ricevuto in regalo una maglietta durante l’assemblea di Federmanager. Ecco le foto politiche degli ultimi giorni

Fuochi d'artificio e diplomazia. A Villa Taverna l'abbraccio Italia-Usa

Tra politica bipartisan e fuochi d’artificio, Villa Taverna celebra i 250 anni degli Stati Uniti. Fertitta rassicura sul rapporto Roma-Washington: l’alleanza resta salda, al di là delle frizioni tra i leader. Sul palco si alternano Tajani e Salvini, mentre La Russa assicura che Meloni è “presente con lo spirito”. Ampia la partecipazione del governo e dell’opposizione, a conferma di un legame transatlantico che, nelle intenzioni degli organizzatori, continua a rappresentare un punto fermo della politica italiana

Da Vannacci a Di Battista, il ritorno del ”puro più puro che ti epura”. La riflessione di Merlo

Ricordare oggi il detto del vecchio Nenni ci aiuta, e per l’ennesima volta, a comprendere concretamente le dinamiche della politica italiana nella stagione con cui dobbiamo fare i conti. La riflessione di Giorgio Merlo

Meloni guadagna terreno dopo il confronto con Trump. Cosa dice il radar Swg

Meloni incassa il consenso degli italiani dopo il botta e risposta con Trump: secondo il radar Swg, sette su dieci approvano la fermezza della premier, mentre crolla la fiducia nel presidente americano. Resta invece più controverso il giudizio sul rapporto privilegiato costruito negli anni con il tycoon. Il messaggio dell’opinione pubblica è netto: sì all’alleanza con Washington, ma senza subalternità

La legge elettorale serve al Paese. Per Orsina la vera partita di Meloni è la manovra 2027

La riforma della legge elettorale è il passaggio decisivo per garantire governabilità ed evitare nuovi stalli. Irrealistiche le ipotesi di intese centriste post-voto. Con il sistema vigente, c’è il concreto rischio di maggioranze improvvisate. Vannacci? Il centrodestra finirà per riassorbirlo. Quanto a Meloni, il vero banco di prova per consolidare la leadership sarà la legge di Bilancio 2027 e la capacità di rafforzare un profilo conservatore pienamente mainstream. Colloquio con il politologo della Luiss, Giovanni Orsina

Il potere di scelta dell'elettore è democrazia con partiti partecipativi. L'opinione di Bonanni

La legge elettorale non dovrebbe essere l’ennesimo compromesso tra oligarchie di partito. Dovrebbe restituire ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti e favorire partiti aperti, competitivi e capaci di selezionare la migliore classe dirigente. L’opinione di Raffaele Bonanni

L'abbaglio cinese? Scambiare la politica con l'economia. Scrive Sisci

La Cina rischia tensioni globali e problemi interni se continua a puntare su surplus commerciale, controllo valutario e modello autoritario senza offrire un ordine economico condiviso. Se oggi il Paese non affronta seriamente – con le regole del mercato, non con fantasie politiche – la questione dei suoi interessi commerciali e valutari, potrebbe perdere altri decenni. L’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute

Landini rinuncia all'Aventino? Cazzola scorge i primi segnali

La Cgil già avanguardia della rivolta sociale manda segnali, intermittenti ma chiari, dell’intenzione di tornare ad essere un sindacato. Giuliano Cazzola mette in fila gli ultimi accadimenti

Giù il velo dell’ipocrisia sulla legge elettorale. Gli appunti liberali di Sterpa

Di Alessandro Sterpa

La proposta di legge elettorale è coerente con la Costituzione e con la giurisprudenza della Consulta, mentre le accuse di incostituzionalità rivolte dall’opposizione rispondono soprattutto a logiche di scontro politico. Il vero nodo è l’obbligo per le coalizioni di indicare il leader prima del voto, una scelta che rafforza il ruolo degli elettori e rende più trasparente la formazione del governo. Gli appunti liberali del costituzionalista Alessandro Sterpa

×

Iscriviti alla newsletter