Da Meloni a Schlein, la politica italiana appare sempre più condizionata dalle sue ali radicali. Con il rischio di lasciare senza voce quel Paese che chiede riforme, crescita e stabilità. L’opinione di Salvatore Di Bartolo
Politica
Stabilità e decisioni vanno a braccetto. Procaccini spiega la mossa di Meloni sul nucleare
L’esecutivo Meloni sta investendo sul nucleare sapendo che, a maggior ragione con la fusione nucleare, il ritorno in termini politici ed economici, non sarà un ritorno di cui beneficerà questo governo, ma quello che arriverà fra vent’anni. Oggi il governo Meloni ha definito la propria strategia energetica come probabilmente mai stato fatto prima. Il motivo? Perché è stabile, duraturo e può prendere decisioni di lungo periodo”. Conversazione con il responsabile del dipartimento energia di Fratelli d’Italia e co-presidente del gruppo Ecr, Nicola Procaccini
Dal presente al 2050, la politica cerca una bussola. Il progetto dell’Assemblea sul Futuro
Il futuro entra nell’agenda della politica italiana con l’Assemblea Nazionale sul Futuro, un progetto che punta a dare voce alle nuove generazioni e a riportare il lungo periodo dentro le decisioni pubbliche. Alla Camera il confronto con le forze politiche, tra convergenze trasversali e una sfida precisa: superare la “dittatura dell’istante”. Un laboratorio civico che guarda al 2050 e prova a trasformare la prospettiva delle future generazioni in una componente stabile del dibattito istituzionale
Il vantaggio nascosto del deficit sopra il 3%. L'opinione di Di Bartolo
Osservando l’intersezione tra i vincoli dei conti pubblici e le scadenze del calendario politico, quel 3,1% di deficit sul Pil potrebbe rivelarsi tutt’altro che sgradito ai palazzi romani. L’opinione di Salvatore Di Bartolo
L’obbligo di ricordare l’eredità di Moro. Scrive Mannino
A 110 anni dalla nascita di Aldo Moro, la memoria torna alle sue battaglie per l’unità della Democrazia cristiana e al monito contro le divisioni che avrebbero potuto travolgere il partito. Un’eredità politica che, riletta alla luce della crisi del popolarismo europeo, interroga ancora il presente e soprattutto le nuove generazioni. Il ricordo di Mannino
Conti pubblici, quel decimale non cancella il risanamento del governo. Parla Stagnaro
Il deficit scende al 3,1% ma l’Italia resta sopra la soglia europea, rinviando l’uscita dalla procedura d’infrazione. Per Carlo Stagnaro (Ibl) il decimale mancato pesa soprattutto sul piano simbolico: la vera partita si gioca sulla traiettoria dei conti, sull’eredità del Superbonus e sulla capacità del governo di continuare a ridurre il disavanzo senza comprimere i margini di crescita. Un percorso nel quale rigore, nuove priorità di spesa e credibilità sui mercati dovranno continuare a muoversi insieme
L’Italia davanti alla sfida dell’IA: innovazione sì, ma sotto controllo. Il Radar Swg
Tra diffidenza verso i rischi dell’intelligenza artificiale e domanda di maggiore presenza dello Stato nell’economia, l’ultimi radar Swg fotografa un’Italia che non vuole fermare l’innovazione, ma chiede di governarla. La tecnologia viene così osservata con interesse e cautela, mentre su sanità, istruzione, ricerca ed energia cresce l’aspettativa di interventi pubblici. Sul fronte politico, invece, il quadro resta sostanzialmente stabile
La rincorsa a Vannacci, la trappola perfetta per il centrodestra. Scrive Di Bartolo
Chi guida l’esecutivo non è chiamato a inseguire le provocazioni o i cori da stadio, ma a riaffermare la propria identità di governo attraverso la concretezza dei risultati, la serietà dei provvedimenti e la dignità del profilo istituzionale. Perdere la bussola per paura dello stato di salute di cui gode il partito di Roberto Vannacci, almeno stando ai sondaggi, equivale soltanto ad accreditarlo e ad alimentarne ulteriormente la crescita. Il commento di Salvatore Di Bartolo
AfD cresce, il Ppe si interroga. De Meo indica la strada del pragmatismo
“Abbiamo bisogno di ritornare a considerare quelle che sono le reali esigenze dei cittadini. Oggi dobbiamo rivedere il Green deal e questo non significa fare un passo indietro, ma renderlo credibile. Rendendo protagonisti di questo grande progetto i cittadini e il sistema produttivo che non possono subire una strategia calata dall’alto”. Conversazione con l’eurodeputato popolare, Salvatore De Meo
Phisikk du role - Da Fenix a Pontida, le feste per dire le cose
Oggi ogni giorno gli addetti stampa devono inventarsi una festa per reggere il ritmo di una comunicazione ansiogena che ha bisogno, per catturare l’attenzione, di sparate sempre più grosse. Ma, in fondo, è solo la forma, l’involucro, che cambia, la sostanza della comunicazione politica è sempre la stessa, dai tempi di Machiavelli. La rubrica di Pino Pisicchio
















