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Marcinelle, così doniamo il testimone agli italiani di domani. Scrive Menia

“Non ci limitiamo ad onorare quelle vittime per raccontare il loro sacrificio, ma intendiamo trasportare quel ricordo al domani, al fine di disegnare il perimetro futuro dell’Europa, dove popoli, lavoro e valori devono avere una casa comune e dignitosa”. L’intervento di Roberto Menia, senatore di FdI presente all’iniziativa di Ecr nella miniera di Bois du Cazier per commemorare i 70 anni dalla tragedia, con il presidente del Senato La Russa e il ministro Calderone

I 70 anni di Marcinelle. Chi c'era a Charleroi con Ecr

L’incontro, organizzato da FdI-Ecr a Charleroi alla vigilia del 70esimo anniversario della tragedia della miniera del Bois du Cazier, ha raccontato un pezzetto del cambiamento culturale alla voce lavoro che si sta verificando in Italia. Meloni in un video messaggio ha evidenziato il laccio che unisce diritti e doveri, regole e lavoro, sacrificio e dedizione. Ecco chi c’era e cosa è stato detto

populismo

La sovranità disarmata e il paradosso del populismo. La riflessione di Camera

Di Guido Camera

Il miglior alleato della tecnocrazia può essere proprio il populismo che pretende di combatterla. Sarebbe singolare se, proprio mentre celebriamo la sovranità popolare, la politica perdesse la capacità di darle sostanza. È questo, forse, il significato più attuale della sovranità disarmata: forte in apparenza, ma sempre più povera degli strumenti necessari per tradursi in governo. Il commento di Guido Camera, presidente di Italiastatodiritto

La Cpac arriva a Roma. Asse Italia-Usa tra conservatori

Sin dallo scorso anno il numero uno della Cpac, Matt Schlapp, aveva spinto per organizzare una conferenza in Italia dopo aver promosso conferenze già in Ungheria e in Polonia dal 2025 e la sua prima edizione britannica a Londra a luglio, dove intervenne l’eurodeputato di FdI/Ecr Carlo Fidanza, capo della delegazione FdI al Parlamento europeo, sul delicato tema della migrazione. Più volte Giorgia Meloni è intervenuta alla Conferenza, l’ultima delle quali tramite collegamento video nel febbraio 2025. Tra i promotori spicca la figura di Marcel Kaminstein, consulente di Donald Trump

È l’ora del Centro. Oltre la polarizzazione, la sfida di una nuova proposta riformista

Personalità e movimenti come quelli di Carlo Calenda, Pina Picierno e Luigi Marattin, insieme alle diverse culture socialiste, liberali, riformiste e laiche presenti nel panorama politico italiano, possono concorrere alla costruzione di un progetto comune più ampio, riconoscibile e capace di incidere nelle dinamiche politiche nostrane. Il commento di Salvatore Di Bartolo

Conte alza il tiro, Vannacci soffia sul fuoco. Perché ascoltare il monito del Copasir secondo Pombeni

Le tensioni sulla politica estera sono il riflesso di un bipolarismo che spinge i partiti a rincorrere gli elettorati più radicali. Per il politologo Paolo Pombeni, le maggiori difficoltà attraversano il centrosinistra, mentre la relazione del Copasir sulla remigrazione rappresenta un richiamo alla responsabilità davanti al rischio di una crescente tensione sociale

Il difficile compromesso sull’Ucraina tra Schlein e Conte. L’opinione di Guandalini

Circola la perplessità che il campo largo non sia in grado di decollare. C’è di mezzo la questione Ucraina. Che fare? Proseguire a riarmare Kyiv rinunciando a porsi la domanda fino a quando? Dentro il Pd si agitano i riformisti ma la stragrande maggioranza del partito la pensa come Conte. Prima delle elezioni è indispensabile trovare un accordo su questo anche con l’ala centrista della futura coalizione. L’opinione di Maurizio Guandalini

Il piano di Renzi per il campo largo. Sfidare Conte e riconquistare i riformisti

La proposta di Silvia Salis alle primarie è la contromossa con cui Matteo Renzi tenta di arginare l’ascesa di Giuseppe Conte nel campo largo. Sullo sfondo, il malessere dell’area riformista del Pd e la battaglia per l’identità europeista e atlantista del centrosinistra. L’analisi di Salvatore Di Bartolo

M5S ci allontana dall’Europa, con Calenda va aperto un confronto. La versione di Quartapelle

La mozione unitaria sull’Ucraina riapre le divisioni nel campo largo su difesa europea e sicurezza. “Non si può dire no agli strumenti per la sicurezza comune”, spiega Lia Quartapelle, deputata dem, a Formiche.net. “Non vorrei che un cedimento verso posizioni populiste diventasse la cifra della coalizione. Il Movimento 5 Stelle sta mettendo a rischio la credibilità del progetto” che, spiega, ha bisogno di forze come Italia Viva e +Europa. E di un dialogo con Azione

Ecco il potere che la nuova legge elettorale assegna agli elettori. Scrive Sterpa

Di Alessandro Sterpa

Non soltanto una nuova formula per trasformare i voti in seggi, ma un meccanismo che rimette nelle mani degli elettori la scelta tra stabilità e rappresentanza. La soglia del 42%, il premio di maggioranza e l’alternativa proporzionale disegnano un sistema a doppio binario: se dalle urne emerge una coalizione forte, governa; altrimenti, la partita torna in Parlamento. Un “libertellum” pensato per contenere frammentazione e radicalizzazione senza comprimere il pluralismo. La lettura di Alessandro Sterpa sulla nuova legge elettorale

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