Skip to main content

Vince chi va oltre il proprio elettorato. La lezione delle midterm secondo Fassino

I democratici americani sono riusciti a imporsi anche in Stati che erano da sempre dei repubblicani. Per i candidati dem non ha votato soltanto il loro elettorato, ma anche un pezzo ampio di quello repubblicano. Siamo di fronte a un paradigma nuovo: il voto oggi è sempre più libero e di opinione e sempre meno di sola appartenenza. Conversazione con Piero Fassino, vicepresidente della Commissione Difesa della Camera e membro dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa

Basta veti, senza il centro non si governa. Borghi scuote il campo largo

Il senatore di Italia Viva fa il punto sul nuovo cantiere del centrosinistra dopo la road map dei quattro leader. Dal ruolo di Casa Riformista al superamento dei veti nei confronti di Renzi, Borghi indica nel centro riformista il tassello ancora mancante della coalizione. Sul tavolo anche le priorità programmatiche, il rapporto con l’Europa, la politica estera e le primarie per la leadership. L’obiettivo è costruire un’alternativa a Meloni che sappia coniugare culture politiche diverse e credibilità di governo

Saremo decisivi per il centrodestra. Io? Punto alla Sicilia. Parla Cateno De Luca

“Il 3% è alla nostra portata, saremo determinanti per la vittoria del centrodestra. Nessun ministero per me, punto alla presidenza della Sicilia”. Conversazione con Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, che ha da poco siglato un’intesa con Giorgia Meloni e la coalizione di centrodestra in vista delle prossime elezioni politiche

Il Todo modo del nuovo Csm. Tra lotta, autogoverno e correnti

Effetto referendum, cartina di tornasole delle elezioni nazionali, trionfo delle toghe rosse? Ci sono molti modi di leggere ed analizzare il voto dei circa 10 mila magistrati italiani che hanno scelto i loro rappresentati nel Csm. Uno spaccato significativo di un elettorato protagonista dell’amministrazione della giustizia, considerato un punto di riferimento dell’opinione pubblica. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Il ritorno necessario del cattolicesimo sociale nella politica italiana

Il cattolicesimo sociale continua a essere una risorsa vitale nella società italiana, ma per incidere sulle grandi questioni del nostro tempo deve tornare a misurarsi con la politica. Dalla lezione di Donat-Cattin e Marini una riflessione sul rapporto tra impegno sociale e rappresentanza. La riflessione di Giorgio Merlo

Gli Eloi della piazza e i Morlock della realtà. Scrive Cazzola

Le giovani generazioni mi ricordano troppo la storia raccontata nel romanzo del 1895 di H.G. Wells “La macchina del tempo” dove, in un tragico avvenire, i giovani Eloi, creature gioiose, fragili e infantili sono vittime dei Morlock, esseri mostruosi e ripugnanti che escono dal sottosuolo di notte, col favore della luna, per massacrarli e nutrirsene. Il commento di Giuliano Cazzola

Programma, piazza e primarie. Parte la sfida del campo largo a Meloni

Dopo mesi di tensioni e veti incrociati, il campo largo prova a ritrovare una sintesi e a darsi una strategia comune per costruire l’alternativa a Meloni. Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni fissano il calendario: dalla prossima settimana il confronto sul programma, da chiudere entro novembre; a dicembre una mobilitazione nazionale contro la Manovra e, entro febbraio, le primarie per scegliere la leadership della coalizione. Un percorso che punta a trasformare la tregua tra i partiti in un progetto politico competitivo

La piazza non basta, il Paese ha bisogno di chi sa costruire. La riflessione di Bonanni

La domanda che sorge dalle manifestazioni non è chi saprà riempire la prossima piazza o vincere la prossima schermaglia. È chi avrà il coraggio di contendere agli altri non soltanto il potere, ma la capacità di esercitarlo bene. Perché un Paese non si risolleva a colpi di slogan, né a colpi di pietra: si risolleva con la responsabilità di chi sa costruire. Il commento di Raffaele Bonanni

La carta della conservazione tranquilla? Farà vincere Meloni. La previsione di Pombeni

Calenda è bravo ma solipsista, è il suo limite, mentre Vannacci inizia a sgonfiarsi. Palare di temi passati come l’Italexit non paga. La strategia vincente per Meloni? Puntare sulla conservazione tranquilla. Conversazione con il politologo e direttore della Rivista Il Mulino Paolo Pombeni

Conflitto politico e scontro giudiziario. La lezione brasiliana

Occorre liberare il dibattito pubblico dalle lenti ideologiche e smettere di presentare i leader sudamericani ora come campioni della democrazia, ora come nemici delle libertà, a seconda delle convenienze del momento. Nessun abuso di potere diventa accettabile soltanto perché colpisce l’avversario politico di turno. Giustificare, minimizzare o addirittura esaltare una violazione delle garanzie oggi significa contribuire a creare un precedente che domani potrebbe ritorcersi contro chiunque. Anche in Europa. Il commento di Salvatore Di Bartolo

×

Iscriviti alla newsletter