A sedici anni dalla scomparsa, Francesco Cossiga continua a offrire una chiave di lettura dell’attualità. Atlantista senza complessi, avrebbe guardato con diffidenza a Trump ma non avrebbe messo in discussione il legame con gli Stati Uniti. E probabilmente avrebbe visto nel governo Meloni il compimento della “democrazia normale” immaginata da Moro. Il ricordo di Gianfranco Rotondi
Politica
Da Colleferro a Varsavia. Una linea rossa presto sulla politica italiana
L’esplosione nello stabilimento di Colleferro, il piano di omicidio sventato in Polonia e la sequenza di incidenti sospetti che attraversa l’Europa pongono una domanda sempre più difficile da eludere: fino a quando la politica italiana potrà permettersi ambiguità nei confronti di Mosca? Il commento di Francesco Sisci
L’attualità politica e culturale della sinistra Dc. Il commento di Merlo
L’esperienza e la storia della sinistra Dc non possono e non devono essere archiviati banalmente. Semmai, e al contrario, occorre farne tesoro anche oggi. Soprattutto per quei cattolici impegnati in politica che ritengono ancora importante e decisivo l’apporto di questa cultura nelle dinamiche concrete della politica contemporanea. Il commento di Giorgio Merlo
Il ritorno del centro? Da Calenda a Gori, le grandi manovre dell’area riformista
Carlo Calenda prova a rilanciare il Terzo Polo e a riunire l’area moderata e riformista. Tra resistenze interne, veti e fermenti nel Pd, prende forma un nuovo cantiere centrista che guarda a figure come Giorgio Gori per costruire un’alternativa politica credibile. Il commento di Salvatore Di Bartolo
Una democrazia adulta non vive di soli capi, ma di idee. Scrive Bonanni
Mentre la politica si appassiona alla domanda su chi guiderà chi, il Paese attende risposte su famiglie, salari, conti pubblici, pressione fiscale, Europa e imperialismi, statali o privati. Si discute dei capitani mentre la nave affronta correnti più serie. Vedremo quali fiori sbocceranno nel campo largo e quali appassiranno nel campo avversario. Ma una democrazia adulta dovrebbe pretendere qualcosa di più di una gara fra capi. Il commento di Raffaele Bonanni
Senza visione non ci può essere coalizione. I consigli di Franchi al campo largo
“Le opposizioni sono in ritardo, servirebbe un programma comune, anche sulla politica estera”, spiega l’esperto giornalista e saggista a Formiche.net. “Aldo Moro parlò per ben sei ore per argomentare sull’utilità di un’alleanza di centrosinistra. Ma non lo fece solo per le sue spiccate doti dialettiche, ma perché dietro c’era un’analisi, uno studio e una visione. Ciò che adesso non accade”
La crisi migratoria riporta al centro lo Stato-comunità. Il commento di Ippolito
La crisi migratoria dell’estate 2026, tra tensioni su Schengen e rotte sempre più pericolose, impone una riflessione sul ruolo dello Stato. La risposta passa dal rafforzamento delle comunità nazionali, dalla difesa della legalità e da un equilibrio tra sicurezza, solidarietà e tutela della persona. Il commento di Benedetto Ippolito
La risposta alla polarizzazione è il patto tra moderati. E Meloni e Frederiksen lo dimostrano. Parla Adornato
Siamo in presenza di un modello da seguire anche al fine di contrastare la polarizzazione ideologica su qualsiasi cosa che, invece, non permetterebbe un governo equilibrato delle società occidentali. Su molti temi uno sforzo di dialogo, uno sforzo di comprensione e perfino una messa in campo di azioni comuni fra le parti moderate credo sia la strada maestra. Conversazione con Ferdinando Adornato, giornalista, saggista e già parlamentare
Meloni sbaglia su Schengen ma ha ragione su Ceuta. La lezione alla sinistra italiana
La crisi di Ceuta mostra il limite della chiusura delle frontiere interne, ma anche la necessità di una strategia europea sui confini. Una linea che i socialisti nordici hanno già fatto propria. Il commento di Salvatore Di Bartolo
Lavoro, sicurezza, IA. Cosa ha detto Meloni intervistata da Chi
Intervistata da Chi, Giorgia Meloni rivendica il lavoro fatto negli anni di governo trascorsi e tratteggia il lavoro da fare in futuro. Auspica poi una rielezione, anche giudicando i risultati “che abbiamo costruito nel contesto difficilissimo in cui abbiamo operato”
















