La netta vittoria del fronte del No al referendum sulla giustizia ha cambiato gli scenari non solo politici ma anche all’interno dell’Associazione nazionale magistrati. Lo evidenziano il dibattito nell’ambito delle varie componenti dell’Anm, seguito dal rinnovo di molti vertici, e le nuove prospettive del confronto col governo e l’avvocatura. Gianfranco D’Anna ne ha parlato con il nuovo segretario di Magistratura Indipendente, Antonio D’Amato
Politica
La valigetta coi rubli, la cazziata a Botteghe Oscure e la Divina Commedia. Velardi ricorda Cervetti
Claudio Velardi ricorda Gianni Cervetti come un dirigente comunista rigoroso e non ideologico, protagonista della stagione della solidarietà nazionale e della legge 285, quando nel 1976 richiamò con severità i giovani militanti alla mobilitazione. Ne rievoca poi il ruolo decisivo nella nascita del Riformista nel 2001, segnato da grande attenzione ai conti e da un approccio pragmatico. Figura del migliorismo Pci, Cervetti emerge anche per la sua umanità e le passioni culturali, tra Urss e Divina Commedia, simbolo di una sinistra oggi scomparsa
Così Meloni e Rubio rilanciano il dialogo transatlantico. La versione di Centemero
“Tra Italia e Usa un rapporto solido, fondato su interessi comuni, sicurezza, atlantismo e cooperazione economica. L’Italia è centrale perché è ponte naturale tra Europa, Mediterraneo, Africa e Medio Oriente. Piano Mattei, corridoio IMEC, diversificazione energetica e sicurezza marittima non sono dossier separati: sono parti della stessa strategia”. Conversazione con il deputato leghista, presidente dell’assemblea parlamentare del Mediterraneo
Il visore di Rocca, la maglietta di Calenda, il fermacarte di Rubio. Queste le avete viste?
Il presidente della Regione Lazio ha partecipato all’inaugurazione di Race for the cure, mentre Carlo Calenda spera che la politica torni ad essere noiosa. E il segretario di Stato Rubio regala un fermacarte a forma di palla da football americano al papa… Ecco le foto politiche degli ultimi sette giorni
Vi racconto Cervetti, l'intellettuale affettuoso che guardava (già) all'Ue. Parla Sposetti
“Il salotto di Cervetti era pieno di libri, dalla Divina Commedia ad Ariosto, era cultore della bibliografia antica. E poi a Milano fece una cosa eccezionale, mettendosi pancia a terra per dare vita all’orchestra giovanile Verdi. Tant’è che la camera ardente è all’Auditorium della Verdi. Gianni ha dato molto alla città di Milano”. Intervista all’ex tesoriere dei Ds
Meloni-Rubio e il dossier sicurezza, il confronto necessario. L'auspicio di Mayer
La democrazia americana resta un presidio del mondo libero e per questo è importante mantenere e rafforzare la cooperazione tra servizi italiani e statunitensi tenendo aperta nel lungo periodo la stessa ipotesi di una partecipazione italiana ai Five-Eyes. L’auspicio è che oggi nell’incontro con Rubio Giorgia Meloni tenga il punto criticando con fermezza le accuse all’Italia di Trump, ma che al tempo stesso sia opportuno ribadire la necessità strategica di mantenere la collaborazione bilaterale con gli Stati Uniti. L’opinione di Marco Mayer
Ci ha lasciati il comunista col basco. Calvosa ricorda Cervetti
Fu un litigio a spingermi a conoscere meglio la storia di Gianni. E ci riuscii, da spettatore privilegiato, attraverso i suoi racconti. Lo ascoltavo per ore con la consapevolezza di trovarmi in una biblioteca destinata a dissolversi improvvisamente nella cenere di un rogo. Quel rogo è divampato ma la biblioteca dei suoi ricordi resterà viva nella mia memoria. Il racconto di Gianluca Calvosa
In Europa il vero problema sono le classi dirigenti e le regole. Scrive Pedrizzi
L’Unione Europea si trova necessariamente a dover interpretare un nuovo ruolo sulla scena internazionale. La situazione di subalternità dell’Europa di fronte ai nuovi grandi imperi non è dovuta solamente ad una questione di classe dirigente inadeguata, ma anche e sopratutto di regole che hanno ingessato la macchina organizzativa. L’opinione di Riccardo Pedrizzi
La scissione del Pd non serve al centrosinistra. La versione di Mayer
Promuovendo tra i cittadini in modo unitario un equilibrato mix (di partecipazione fisica e di presenza in una piattaforma digitale) la creazione di un polo riformista sarebbe a portata di mano. E aiuterebbe il centrosinistra
Così Moro costruì le basi del centrosinistra. Cosa fare ora secondo Losacco
Secondo Aldo Moro la complessità del mondo non va semplificata, ma affrontata. E così, spiega Alberto Losacco autore di un libro sullo statista democristiano, può insegnare ancora oggi a muoversi nella complessità. Una sfida anche per il Partito democratico
















