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Traguardi e obiettivi della politica estera del governo Meloni. La conferenza stampa

La premier ribadisce che oggi l’Italia ha un ruolo ben definito nel contesto internazionale, sia alla luce delle personali interlocuzioni della stessa Meloni, sia perché Palazzo Chigi è riuscito a essere presente nei dossier maggiormente significativi

Non risponde a tutto ma governa il racconto. I tratti identitari della leadership di Meloni

Per Meloni la conferenza non serve a risolvere i problemi, ma a stabilire la cornice dentro cui quei problemi devono essere letti. La lunga sequenza di domande, la scaletta serrata, la possibilità di scegliere cosa approfondire e cosa lasciare sullo sfondo producono non tanto un confronto, quanto una regia comunicativa che ordina il caos dei dossier in una narrazione coerente. L’analisi di Martina Carone

Referendum, perché noi cattolici scendiamo in campo per il Sì. L'intervento di Menorello e Sacconi

Di Domenico Menorello e Maurizio Sacconi

Nasce il comitato per un giusto sì, basato sull’attivismo di varie fasce del mondo cattolico che fa capo al forum Ditelo Sui Tetti. Tra i fondatori Binetti, Baldassarre, Di Leo. L’obiettivo non è creare un derby, né una contrapposizione, ma usare il dialogo per sanare un vulnus tutto italiano

Vi spiego la connessione (sinistra) tra pro Hamas e pro Maduro. Parla Concia

La manifestazione di solidarietà a Hannoun in programma il 10 gennaio a Milano diventa il simbolo di una sinistra che, secondo Anna Paola Concia, rinuncia all’equilibrio per inseguire le frange più radicali. Dal silenzio del Pd all’attivismo dei 5 Stelle, fino al legame tra mondo Pro Pal e difesa del regime di Maduro, l’ex parlamentare denuncia una deriva massimalista e intollerante che soffoca il pluralismo storico della sinistra italiana

Francesco Paolo Casavola, maestro di virtù civili. Il ricordo di Nicotri

“Fuori dalle spire capziose di dibattiti dottrinali, in accademiche querelles di antico e moderno, di moderno e antimoderno, di occidente e di oriente, oggi va costruita una cultura che sappia leggere il moto storico per non subire, ma in consistente misura dominare, il futuro del mondo”. Francesco Nicotri ricorda Francesco Paolo Casavola, presidente della Corte costituzionale tra il 1992 e il 1995, scomparso nei giorni scorsi a 94 anni

Cosa rende una cittadina “attrattiva e vitale”? Riflessioni sulla sanità in Molise

Di Francesco Barbaro

Il fatto che un’amministrazione sanitaria regionale (in questo caso, quella del Molise) dica pubblicamente a un sindaco eletto (quello di Isernia) di astenersi dalla contestazione e di concentrarsi sul proprio lavoro per rendere la sua città più “attrattiva e vitale”, rappresenta una circostanza che ha dell’eccezionale. L’intervento di Francesco Barbaro, dottore di ricerca e docente di Geopolitica e Sicurezza presso Sapienza Università di Roma

Donne, quali buoni propositi per il 2026? La riflessione di Frojo

Un anno lacerato da guerre e divisioni, in un quadro geopolitico incerto, si è chiuso nel dolore con la tragedia di Crans-Montana. Il 2026 potrà ritrovare forza vitale nell’autenticità del cuore?

Venezuela ma anche Spagna. Le attenzioni di Roma all'America Latina

In questo preciso momento storico, e al di là della crisi a Caracas, l’Italia è particolarmente attenta alle dinamiche dell’America Latina e intende rafforzare il proprio ruolo a quelle latitudini. Una predisposizione che, proprio alla luce della transizione politica in Venezuela, potrebbe rivelarsi importante. La visita di Meloni a Madrid ricevuta dal leader di Vox Abascal si muove nella stessa direzione

Crisi tra Washington e Caracas. Le reazioni della politica italiana

Massima attenzione da parte del governo, presidenza del Consiglio e Farnesina, verso quanto sta accadendo in Venezuela. Da parte della opposizioni, la richiesta di chiarezza, ripristino delle regole internazionali e condanna delle azioni americane. Tutte le reazioni della politica italiana

Dall'economia globale alle sfide italiane. Le prospettive del 2026 secondo Piero Ignazi

Il 2026 sarà un anno segnato da forti incognite globali, dalla guerra in Ucraina ai rischi economici legati all’AI, con un’Europa debole e priva di leadership. Sul fronte interno, il centrodestra resta compatto, mentre il centrosinistra ha margini di crescita eppure soffre la mancanza di coesione. Schlein emerge per capacità di gestione politica, ma la sfida è rendere competitivo il campo progressista a livello nazionale, anche dopo la fine del Pnrr. Colloquio con il politologo Piero Ignazi 

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