Al di là della soluzione del diverbio attuale, occorre che questo o qualunque altro governo prevenga in partenza trappole simili. Senza di questo il futuro del Paese e dei suoi politici potrebbe non essere dei più fortunati
Politica
Gli Usa e la lezione dimenticata dell’Italia repubblicana. Scrive Giro
C’è una storia del nostro Paese che dalla fine della Seconda guerra mondiale (persa) ci lega agli Stati Uniti. Come scrive Andrea Riccardi celebrando il 2 giugno scorso, “l’Italia possiede una storia che ha un fondo di stabilità e il 1946 ci insegna che per mettere mano alla sua architettura dobbiamo ritornare sempre ad uno spirito costituente”. Si tratta di resistere andando controcorrente e preservando quello spirito. La riflessione di Mario Giro
La nuova e necessaria Margherita. Il commento di Merlo
Un soggetto politico/partito che sappia nuovamente riproporre nella cittadella politica italiana alcuni elementi di fondo che, purtroppo, oggi sono progressivamente evaporati. E cioè, un progetto riformista, una cultura di governo, un profilo politico centrista e moderato, una guida autorevole e rappresentativa. Ecco perché secondo Giorgio Merlo è necessaria una nuova e inedita Margherita
A proposito del centro. Caccia a una nuova dimensione euromediterranea
Sarebbe fondamentale chiarire la posizione geopolitica che per i popolari non può che riequilibrare l’Europa verso la dimensione euromediterranea, dopo troppi anni di sbilanciamento verso nord. E guardare alla resilienza dei principi dell’internazionalismo democratico cristiano e della solidarietà cristiana dei cristiani libanesi, seguendo la direttrice storica tracciata da Fanfani, Mattei, Moro, Andreotti, De Mita, in aderenza alla geopolitica vaticana. Il commento di Giancarlo Chiapello
Meloni getti acqua sul fuoco americano. La versione di Sisci
In politica non c’è chi ha ragione o torto in termini morali, come già 500 anni fa avvertiva Machiavelli. Ma non è manco pura immoralità, barbarie. Sono una chimica quasi magica di equilibri delicati. L’attuale polemica tra la premier italiana Giorgia Meloni e il suo partner straniero di gran lunga più importante, il presidente americano Donald Trump, è proprio questo…
Tutti i nodi da sciogliere per il ritorno in politica dei cattolici. Il commento di Salzano
Nell’ipotesi di un nuovo centro che si sta delineando, siano presenti i cattolici in modo organizzato, consapevoli però della loro alterità e della loro originalità, ritrovando la dignità delle proprie ragioni e della propria missione nel mondo
L'arroganza di Trump è inaccettabile, difendiamo l'Italia. Parla Sensi
Il parlamentare del Pd, Filippo Sensi, interpreta lo scontro Meloni–Trump come il segnale di un equilibrio internazionale sempre più instabile e personalizzato. Sul G7 evidenzia qualche risultato diplomatico ma anche la fragilità dell’Europa nel contesto globale. In vista dei prossimi vertici, richiama alla prudenza su crisi come Hormuz e alla necessità di una linea europea più coesa
Da Conte a Fazzolari. Le reazioni della politica all’affondo di Trump contro Meloni
Le parole di Donald Trump su Giorgia Meloni, definite dalla premier “totalmente inventate”, scatenano una reazione politica ampia e trasversale in Italia. Dalla maggioranza alle opposizioni, da Conte a Calenda fino alla telefonata di Mattarella e i commenti di Fazzolari e Crosetto, si moltiplicano i messaggi di solidarietà alla presidente del Consiglio e di difesa della dignità del Paese
Siamo stati tutti ruiniani, ma a sua insaputa. La riflessione di Rotondi
Don Camillo era arrabbiato coi democristiani, e con onestà non dobbiamo dargli torto. Ci rimproverava di non aver saputo gestire la transizione dalla Dc a qualcosa di nuovo. Mancato leader politico, costruì da Cardinale la linea politica alla quale ci siamo uniformati: bando a iniziative nostalgiche, abbiamo rinunciato a rifare la Dc, custodendone lezione e memoria, e cercandone le coordinate dove approssimativamente si potevano ritrovare. Il ricordo di Gianfranco Rotondi
Da Cossiga a Berlusconi. Naccarato racconta don Camillo, il porporato che parlava alla politica
L’ex senatore Paolo Naccarato ripercorre il profilo politico e istituzionale del cardinale Camillo Ruini, dai rapporti con Francesco Cossiga al ruolo svolto nelle crisi di governo, ricordandone il costante richiamo alla responsabilità e all’interesse del Paese. Porporato sì, ma senz’altro “politico nel senso più alto del termine”
















