L’ingresso di Marianna Madia in Italia Viva, secondo il vicepresidente del partito Enrico Borghi, segna l’avvio di una possibile ricomposizione dell’area riformista, oggi frammentata ma con un potenziale elettorale rilevante. L’obiettivo è aggregare questo spazio per rafforzare la competitività del centrosinistra e rilanciarne una cultura di governo. Borghi rivendica per il partito renziano un ruolo di catalizzatore e individua nel nuovo europeismo la cornice necessaria per costruire un’alternativa credibile alla destra
Politica
Piano Casa, istruzioni per l’uso. I consigli di Guandalini
I provvedimenti del governo hanno creato molte aspettative. Ma il cammino sarà irto di difficoltà. Sistemare le case popolari costruite 40-50 anni fa vuol dire sanare il degrado di tante periferie italiane. E sarà in ordine e tranquillo nel momento in cui si responsabilizzerà l’inquilino riconoscendogli anche la proprietà dell’immobile. I consigli di Maurizio Guandalini
Phisikk du Role - Giuseppe Conte, il corpo e la politica
La comunicazione sull’intervento di Conte riapre il nodo tra trasparenza e privacy. In un’epoca di massima esposizione, il corpo del politico resta terreno sensibile: se la salute non incide sull’azione pubblica, la riservatezza può prevalere. La riflessione di Pino Pisicchio
La sicurezza come architettura della libertà, oltre la demagogia della paura. Pagani legge Gabrielli
Il libro di Gabrielli e Bonini disturba perché propone qualcosa di molto faticoso. Non una filosofia alternativa della sicurezza, ma un metodo. Recensione, analisi e commento di Alberto Pagani di “Contro la paura” (Feltrinelli). Perché la prevenzione invisibile e la competenza umana sono gli unici veri antidoti al declino democratico
Senza i cattolici non c’è il Centro. La versione di Merlo
Il centro politico italiano, storicamente legato al cattolicesimo democratico e all’esperienza della Dc, si è progressivamente indebolito fino quasi a scomparire. La sua crisi ha favorito la polarizzazione. In vista del 2027, può rinascere solo recuperando quella tradizione politica. La lettura di Giorgio Merlo
Cosa serve davvero al mercato del lavoro. Scrive Becchetti
Quanto sarebbe bello, invece di sentire soltanto i soliti discorsi e buona musica, anche un gesto concreto che indica una direzione di acquisto responsabile e crea una nuova tendenza sui mercati. E convince i cittadini che se ci coordiniamo e ci organizziamo siamo una forza straordinaria che può cambiare dal basso le cose. Sì perché non solo la storia, come ci ricorda De Gregori in una bellissima canzone, ma anche il mercato siamo noi. La riflessione di Leonardo Becchetti
Il boccone di Gasparri, il fazzoletto di Schlein, la vespa di Mattarella. Queste le avete viste?
Gasparri pizzicato da Pizzi mentre addenta un tarallo, mentre Elly Schlein celebra il 25 aprile con fazzoletto al collo. E poi Mattarella in visita alla Piaggio in occasione della Festa dei lavoratori. Ecco le foto politiche degli ultimi sette giorni
Giustizia e responsabilità. La domanda che resta aperta
Nel dibattito pubblico italiano resta aperta una domanda cruciale: chi risponde quando la giustizia sbaglia. Gli errori giudiziari vengono risarciti dallo Stato, ma senza reali responsabilità individuali. L’autore denuncia il rischio di normalizzare l’ingiustizia e indebolire la fiducia democratica
Dalla mobilità globale alle pensioni. Il nuovo orizzonte Inps spiegato da Conte
Il lavoro corre veloce oltre i confini nazionali e trascina con sé anche la previdenza, chiamata a reinventarsi in chiave globale. Tra mobilità crescente, carriere frammentate e milioni di pensioni erogate oltre frontiera, l’Inps è al centro di una trasformazione strutturale che impone più coordinamento internazionale, innovazione amministrativa e dialogo europeo. Una sfida silenziosa ma decisiva, destinata a ridisegnare diritti e tutele nel mondo del lavoro senza confini. Colloquio con il direttore centrale delle relazioni internazionali, Giuseppe Conte
Non c’è il terzo polo, c’è una casa riformista da costruire. L'intervento di Mayer
L’Italia resta ancorata a una dinamica bipolare mentre il terzopolismo non decolla. Per i riformisti è tempo di smettere di inseguire illusioni e lavorare alla costruzione di una casa comune europeista, capace di colmare un vuoto politico e rafforzare l’alternativa alla destra
















