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Da Conte a Vannacci, quando la guerra smaschera le ambiguità della politica. La versione di Cicchitto

Di Fabrizio Cicchitto

Tra il grottesco della politica-spettacolo e il ritorno della guerra come misura della realtà, l’Italia è chiamata a fare i conti con la propria collocazione internazionale. La partita sull’Ucraina diventa così il vero discrimine: tra il fronte atlantico di Meloni, Tajani e Crosetto e le ambiguità di un campo largo dove il pacifismo rischia di diventare la copertura politica del putinismo. Il commento di Fabrizio Cicchitto, presidente di ReL Riformismo e Libertà e direttore di Civiltà Socialista

Phisikk du role - L'inattualità (purtroppo) di Emma Bonino

Bonino, e prima di lei Pannella, hanno fatto politica persino con il loro corpo, seguendo l’insegnamento del Mahatma Gandhi e del suo Satyāgraha, la disobbedienza civile intesa come strumento di lotta politica anche attraverso scioperi della fame e della sete. Una politica alta che oggi ha lasciato il posto ad un cicaleccio continuo da social. La rubrica di Pino Pisicchio

Preferenze, ma non troppo. Gli effetti reali della riforma elettorale

La riforma elettorale reintroduce le preferenze, ma il loro impatto resta limitato. Le simulazioni mostrano che solo i partiti più grandi ne trarranno un beneficio reale, mentre per molti seggi continueranno a essere decisive le scelte dei vertici di partito. L’opinione di Salvatore Di Bartolo

Questione sociale, la politica deve riscoprire Donat-Cattin e Marini. La proposta di Merlo

Tra assistenzialismo e ricette liberiste, le nuove disuguaglianze richiedono una cultura politica capace di coniugare lavoro, welfare e crescita. Riscoprire la lezione di Donat-Cattin e Marini può restituire concretezza al dibattito e credibilità all’azione dei partiti

Vi racconto l'eterno ritorno del populismo. Scrive Cadelo

Di Elio Cadelo

Il populismo tende a sostenere che, una volta identificata una volontà autentica del popolo, gli ostacoli istituzionali frapposti alla sua realizzazione debbano essere considerati illegittimi. Ed è su questo terreno che populisti di destra e di sinistra, pur partendo da valori e obiettivi profondamente differenti, mostrano una significativa parentela strutturale. L’analisi di Elio Cadelo

L’ineludibile storicità delle forme della politica. La riflessione del prof. Corbino

Di Alessandro Corbino

Le democrazie liberali pagano l’inadeguatezza di assetti costruiti in contesti storici ormai superati. Per Corbino, già professore ordinario di Diritto romano all’Università di Catania, la sfida non è difendere formule del passato, ma ripensare le forme dell’autogoverno senza sacrificare libertà e rappresentanza

Perché proposi Emma Bonino alla Presidenza della Repubblica. Parla Verini

“In quel momento c’era bisogno non di contrapporre altre proposte, ma una figura che avesse ampio respiro: in fondo era stata commissaria europea nominata da Berlusconi, però al tempo stesso era stata al governo con il centrosinistra e con Prodi, quindi aveva avuto la sua vita politica, assieme alla sua storia e alle sue battaglie libere e non incasellate. E avendo collaborato con due governi diversi, ciò ne facevano una figura di garanzia”. Il ricordo del senatore del Partito democratico Walter Verini

L'antidoto al populismo? Una democrazia più partecipata

Quando i legami sociali cedono, crescono paura e impotenza; quando paura e impotenza si incontrano, il demagogo trova il suo mercato: fabbrica un nemico e vende delega in cambio di protezione. L’antidoto non è un populismo più presentabile. È una democrazia più partecipata. Il commento di Raffaele Bonanni

Chi prende più voti governa. Balboni spiega la filosofia della nuova legge elettorale

Il sottosegretario Balboni difende la riforma elettorale approvata dal Senato: preferenze, indicazione del premier nel programma e premio di maggioranza per rafforzare il bipolarismo e legare più direttamente il voto degli italiani alla scelta del governo. Una legge che, nella sua lettura, punta a garantire stabilità e governabilità. Sullo sfondo, la sfida a Vannacci e alle forze fuori dai due poli

La politica non si salva da sola. Capi partito, fatevi aiutare. L'appello di Sisci

Aprite il dibattito interno, capi partito, smettetela di cambiare legge elettorale a ogni legislatura, prendete di petto i problemi veri. Il Paese vuole aiutarvi, fatevi aiutare, spalancate le porte a idee e competenze diverse. Resterete di più e meglio al potere, e aiuterete anche il Paese, no? Il commento di Francesco Sisci

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