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Ecco perché le liberaldemocrazie sono al capolinea. Il commento del prof. Corbino

Di Alessandro Corbino

Le liberaldemocrazie occidentali attraversano una crisi che investe insieme istituzioni, società ed economia. Tra globalizzazione, declino del principio di autorità e trasformazione del diritto, il modello dell’autogoverno appare sempre più distante dagli assetti costruiti nel secondo dopoguerra. L’opinione di Alessandro Corbino

Dalla Germania indicazioni per tutti i popolari e democratici cristiani europei

Di Giancarlo Chiapello

Le elezioni in Germania in Sassonia offrono una riflessione non solo generale ma anche particolare, pensando all’Italia e al popolarismo italiano e come va interpretato concretamente in politica. Il commento di Giancarlo Chiapello

Laboratorio Fenix, perché non è solo la festa dei giovani meloniani

“Stiamo provando a seminare in vari ambiti”, dice a Formiche.net Maicon Pizzicotti Busilacchi, segretario internazionale di Gioventù Nazionale. E lo dimostra la varietà dei panel andati in scena all’Eur: ci sono stati i padri della svolta di Fiuggi, come Gianfranco Fini, c’è il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto per riflettere sulla nuova Ue, si parla dei 150 anni dalla nascita di Marinetti e di AI, passando per il nucleare, lo strapotere antidemocratico della Cina, le mafie, gli 800 anni di San Francesco, in attesa della chiusura di Giorgia Meloni domenica

Oltre il bollo auto, ecco la scommessa del centrodestra sul liberalismo fiscale. La riflessione di Ippolito

Una politica quella attuata dall’esecutivo che è l’essenza stessa del liberalismo solidale, punto cardine dell’identità culturale di tutto il centrodestra italiano, nel quale cioè l’autonomia economica individuale si salda organicamente con la tutela della famiglia, della comunità e della coesione sociale, non distruggendo ma legittimando democraticamente il valore dello Stato, del governo nazionale, dell’Ue. Il commento di Benedetto Ippolito

Dalle preferenze al bollo auto. La Repubblica degli interventi spot e delle riforme a metà

Il Paese reale resta ostaggio di questa logica emergenziale e di facciata. Le famiglie, le imprese e le istituzioni territoriali avrebbero bisogno di certezze strutturali, di una revisione organica del prelievo e di regole istituzionali trasparenti e definitive

La stretta sulle firme e il rischio di un boomerang per la maggioranza

L’aumento della soglia per i nuovi soggetti politici, chiamati a raccogliere almeno 6.000 firme per collegio, anziché le tradizionali 1.500, rischia di essere una scorciatoia che non costituisce soltanto un azzardo sul piano processuale e costituzionale, ma anche un messaggio chiaro all’opinione pubblica: un’involontaria confessione di debolezza

Perché Tajani punta sui Balcani per rafforzare il progetto europeo

Di Marco Cruciani

Antonio Tajani rilancia da Trieste l’ingresso dei Balcani occidentali nell’Ue, sostenendo la proposta dell’Osservatorio Sud Est Europa (SEE) – nato su iniziativa della Fondazione Luigi Einaudi in partnership con MIB Trieste School of Management – in occasione del suo primo Forum Annuale. Ecco chi c’era e cosa si è detto

Bilancio, competitività e immigrazione. L’asse Meloni-Costa sulle priorità dell’Europa

Ricevuto a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio europeo ha ascoltato le richieste del governo italiano: mobilitazione Ue per i rincari e no a nuove tasse. Bene il dibattito comunitario sulle migrazioni

Il bluff di Conte e le scelte obbligate del campo largo. I dubbi di Cazzola

Sul piano tattico il leader del M5S è in una botte di ferro, in quanto la sua posizione su questo passaggio cruciale è molto più vicina all’idea di Trump che a quella di Giorgia Meloni, la quale è costretta a tener conto dell’alleato di Conte all’interno della maggioranza (quel Matteo Salvini che incassa gli elogi dell’ambasciatore russo), per non parlare del generale. L’opinione di Giuliano Cazzola

Emma Bonino al Cairo, una pagina da non dimenticare per i diritti delle donne

Di Emma serbo molti ricordi: il caratteraccio, i rimproveri duri, il confronto aperto, ma anche i complimenti e la stima. Spero che la sua esperienza in Egitto, proprio per la sua portata esemplare, occupi un posto centrale nelle future iniziative di studio e testimonianza dedicate alla sua straordinaria leadership politica. Il ricordo di Marco Mayer

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