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Il boccone di Gasparri, il fazzoletto di Schlein, la vespa di Mattarella. Queste le avete viste?

Gasparri pizzicato da Pizzi mentre addenta un tarallo, mentre Elly Schlein celebra il 25 aprile con fazzoletto al collo. E poi Mattarella in visita alla Piaggio in occasione della Festa dei lavoratori. Ecco le foto politiche degli ultimi sette giorni

Giustizia e responsabilità. La domanda che resta aperta

Nel dibattito pubblico italiano resta aperta una domanda cruciale: chi risponde quando la giustizia sbaglia. Gli errori giudiziari vengono risarciti dallo Stato, ma senza reali responsabilità individuali. L’autore denuncia il rischio di normalizzare l’ingiustizia e indebolire la fiducia democratica

Dalla mobilità globale alle pensioni. Il nuovo orizzonte Inps spiegato da Conte

Il lavoro corre veloce oltre i confini nazionali e trascina con sé anche la previdenza, chiamata a reinventarsi in chiave globale. Tra mobilità crescente, carriere frammentate e milioni di pensioni erogate oltre frontiera, l’Inps è al centro di una trasformazione strutturale che impone più coordinamento internazionale, innovazione amministrativa e dialogo europeo. Una sfida silenziosa ma decisiva, destinata a ridisegnare diritti e tutele nel mondo del lavoro senza confini. Colloquio con il direttore centrale delle relazioni internazionali, Giuseppe Conte

Non c’è il terzo polo, c’è una casa riformista da costruire. L'intervento di Mayer

L’Italia resta ancorata a una dinamica bipolare mentre il terzopolismo non decolla. Per i riformisti è tempo di smettere di inseguire illusioni e lavorare alla costruzione di una casa comune europeista, capace di colmare un vuoto politico e rafforzare l’alternativa alla destra

Stop alla riforma di Roma Capitale. Un ottimo sindaco e la cattiva politica. La "sentenza” di Sterpa

Di Alessandro Sterpa

Roma Capitale resta al palo: il Pd si astiene su una riforma che aveva contribuito a scrivere, facendo saltare il banco delle intese. Una mossa che sa di tattica elettorale e che espone la frattura tra strategia nazionale e governo locale. Nel mezzo, le esigenze (ancora inevase) della città. L’opinione di Alessandro Sterpa, costituzionalista e professore all’Università della Tuscia

L’anti-americanismo non romperà i legami (forti) tra USA e Italia. Parla Calvelli

Dopo le polarizzazioni del 25 aprile, John F. Calvelli richiama il ruolo decisivo degli Stati Uniti nella Liberazione e invita a non smarrire la memoria storica. Pur riconoscendo tensioni e derive anti-americane, acuite anche da episodi estremi come l’attentato a Donald Trump, sottolinea che il legame tra Italia e Usa resta solido e fondato sulle persone, oltre le divergenze politiche

Il Centro deve anche dettare l’agenda. Il commento di Merlo

Le migliori stagioni del centrosinistra sono state proprio quelle in cui il centro e la sinistra non erano egemoniche l’una nei confronti dell’altra, ma sempre complementari e realmente convergenti. Quando questo equilibrio è entrato in crisi semplicemente si sono perse le elezioni. Una esperienza e un monito che non si possono e non si devono dimenticare. Il commento di Giorgio Merlo

Antisemitismo. Il j'accuse di Vittorio Robiati Bendaud

Di Vittorio Robiati Bendaud

Lo scrittore e saggista Vittorio Robiati Bendaud riflette sull’antisemitismo, non residuo d’ignoranza ma struttura profonda, capace di travestirsi da progresso e riemergere oggi nell’antisionismo e nelle rimozioni storiche (dagli armeni alle ambiguità della memoria “inclusiva”). Sullo sfondo, la crisi della democrazia liberale, terreno fertile per il ritorno di vecchi fantasmi

Perché il 25 aprile non è più la festa contro tutti i totalitarismi

Di Alessandro Sterpa

Secondo Alessandro Sterpa, costituzionalista e professore all’Università della Tuscia, il rischio è quello di svuotare la Liberazione del suo significato condiviso, in un clima sempre più polarizzato tra destra e sinistra

L’alleanza con Israele alla prova dell’opinione pubblica americana. Scrive Preziosa

Di Pasquale Preziosa

Negli Stati Uniti emergono segnali sempre più evidenti di un mutamento nella percezione pubblica di Israele, soprattutto tra le generazioni più giovani. Questo cambiamento incide su un equilibrio tradizionalmente fondato su sostegno bipartisan e convergenza strategica. Ne deriva una questione più ampia che rigurda la tenuta del consenso nelle democrazie occidentali come fattore critico della sicurezza

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