Agli italiani la Costituzione piace così com’è. Lo dimostra l’affluenza al voto e la netta prevalenza dei No alla riforma della giustizia del governo. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Politica
Oggi si apre la campagna per le politiche (e Meloni rischia). Parla Nicodemo
Il referendum sulla giustizia si trasforma in un passaggio politico di prima grandezza, con quasi 30 milioni di votanti e la vittoria del fronte del No. Per Francesco Nicodemo è un voto che boccia il governo Meloni, intercetta la protesta di un Paese arrabbiato e segna l’ingresso nella campagna per le politiche, con un esecutivo ora più fragile e senza il suo presunto tocco magico
Referendum giustizia, vince l’Italia che c’è. Il commento di Arditti
Oggi ha vinto l’Italia che c’è. Un’Italia forse anche solida, rassicurante, capace di stare in piedi senza scossoni. Ma anche un’Italia che rischia di perdere, giorno dopo giorno, la capacità di immaginare sé stessa diversa.
E questo, più del risultato in sé, è il vero nodo che la politica dovrà sciogliere
Nuovi flussi di gas e Piano Mattei. L'Italia continua a rafforzare le relazioni con l'Algeria
Roma e Algeri vantano già un nesso programmatico assoluto alla voce energia, lo dimostra l’interlocuzione di Eni e Snam con Sonatrach e Sonelgaz su progetti primari, come il corridoio South H2 e il nuovo cavo elettrico sottomarino Algeria-Italia. Il Piano Mattei è sempre più pendolo geopolitico, a maggior ragione in questa fase legata alla crisi iraniana. Il viaggio del premier di mercoledì prossimo servirà per confermare la partnership
Dc, continua la narrazione macchiettistica. La versione di Giorgio Merlo
La morte di Paolo Cirino Pomicino riapre il dibattito sul ruolo storico della Democrazia Cristiana. Per quasi 50 anni, la Dc ha governato l’Italia con un progetto politico concreto e plurale, spesso frainteso o ridotto dai detrattori a caricatura. Oggi, anche senza nostalgie, va riconosciuto il peso reale della Dc e delle sue correnti, strumenti di rappresentanza delle istanze sociali e culturali del Paese, e il contributo di figure come Pomicino al governo e alla vita politica nazionale. L’opinione di Giorgio Merlo
La forza morale e la politica totale. L'eredità di Pomicino secondo Zecchino
Per Zecchino, Pomicino fu un combattente dalla grande forza morale e un politico totale, profondamente legato alla Democrazia cristiana. Uomo gioviale e autentico, difese fino all’ultimo quella tradizione, anche dopo la fine della Dc
Vi racconto come ho vissuto la battaglia del referendum. L'opinione di Cazzola
La scelta che ognuno di noi ha compiuto – o compirà oggi o domani – è di quelle che lasciano il segno nelle relazioni – anche amicali – tra le persone perché – al di là del voto – sono troppo importanti le conseguenze per quanti hanno combattuto questa battaglia da una delle parti, convinti che non fosse quella sbagliata. L’opinione di Giuliano Cazzola
Tra urne e Hormuz, l’Italia cerca una linea. Scrive Sisci
Il referendum sulla giustizia apre una fase politica incerta, ma la vera sfida per il governo sarà sulla scena internazionale. Tra le richieste americane e le tensioni in Medio Oriente, l’Italia dovrà scegliere se restare nel mucchio o definire una linea credibile. La riflessione di Francesco Sisci
Cirino, l’Andreottiano del Regno di Napoli. Il ricordo di Pisicchio
Ci sono politici importanti che verranno ricordati per la loro capacità di visione e altri che eccelsero nel pragmatismo. Pochissimi misero insieme l’una e l’altra attitudine. Cirino Pomicino fu un pragmatico doc, che seppe annusare il tempo e dare risposte coerenti al bisogno della gente. Il ricordo di Pino Pisicchio
Phisikk du role - Il caso Delmastro e la performance di Giorgia Meloni
Torna il solito psicodramma di una irriducibile solitudine della Meloni. Si dice: “lei sa fare il suo mestiere ma non è così con chi le sta attorno”. C’è una verità in questo, ma occorre assumerla fino in fondo. L’opinione di Pino Pisicchio
















