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L’asse inatteso tra Fidanza e Gori sull’Africa. Il Piano Mattei alla prova dell’Europa

Nel panel promosso da Avsi sullo sviluppo integrale, l’europarlamentare di Fratelli d’Italia ha chiesto che il modello di partenariato sperimentato in Africa dall’Italia venga trasferito dentro Global Europe, e che la libertà religiosa diventi criterio di condizionalità nell’assegnazione dei fondi. Dal tavolo, la Commissione e la società civile africana chiedono in cambio un coinvolgimento reale

Lo spopolamento è una sfida europea. Il piano di Fitto per le aree interne

Fitto rilancia dal Meeting di Rimini la strategia europea del “right to stay”: per fermare lo spopolamento delle aree interne servono servizi, investimenti e una nuova flessibilità nell’uso delle risorse. L’obiettivo è garantire ai cittadini la libertà di restare, partire o tornare, senza trasformare la permanenza in un obbligo. E nel nuovo bilancio Ue 2028-2034, semplificazione e capacità amministrativa saranno decisive per non lasciare indietro i territori più fragili

Al Meeting di Rimini la vocazione civile dell’impresa cristiana. Scrive Delle Site

Di Benedetto Delle Site

Dal Meeting di Rimini, la lezione di Léon Harmel e Leone XIII torna a interrogare il presente: nell’epoca dell’intelligenza artificiale, l’impresa è chiamata a riscoprirsi comunità e l’imprenditore a essere civil servant, mettendo innovazione, libertà e profitto al servizio della persona e del bene comune. Una riflessione che guarda alle nuove sfide del lavoro senza rinunciare alla forza profetica della Dottrina sociale della Chiesa. Scrive Delle Site

Vi racconto la strategia degli outsider di Avs che ridisegna il campo largo. L'opinione di Di Bartolo

Dalle candidature simboliche agli outsider capaci di catalizzare l’attenzione mediatica, Avs punta a spostare il baricentro del centrosinistra in vista delle primarie. Una strategia che accende il dibattito nel campo largo e mette pressione agli alleati. L’opinione di Salvatore Di Bartolo

Tutte le contorsioni del nuovo vangelo post-woke di Giuseppe Conte. L'analisi di Polillo

Il leader del M5S archivia il paradigma woke e riscopre la questione sociale. Un cambio di rotta che mette in discussione dogmi, alleanze e narrazioni della sinistra degli ultimi anni. L’analisi di Gianfranco Polillo

Cara sinistra, criticare il woke non basta. Serve una svolta sul modello sociale

La crisi della sinistra non nasce dalle guerre culturali ma dall’abbandono della questione sociale. Per uscire dall’impasse servono nuove risposte su welfare, innovazione, demografia, ambiente e coesione europea, non il rifugio nel riarmo. L’opinione di Mario Giro

Due culture per costruire il centro del futuro. Il commento di Merlo

Il nuovo centro che guarda al 2027 non può prescindere dall’incontro tra cultura liberal-democratica e tradizione cattolico-popolare e sociale. Una convergenza che appartiene alla storia della Repubblica e che oggi può rappresentare l’alternativa agli opposti populismi

Salvini e la sfida dei governatori. La Lega verso il congresso più difficile degli ultimi anni

Le parole di Attilio Fontana certificano la frattura tra la segreteria di Matteo Salvini e i governatori del Nord. Da Zaia a Fedriga cresce la richiesta di un cambio di passo, mentre sullo sfondo prende forma l’ipotesi di un nuovo soggetto politico federalista e liberale. Il commento di Salvatore Di Bartolo

Vi racconto il sostegno di De Gasperi alle lavoratrici madri. Il ricordo di Girelli

L’eredità di Alcide De Gasperi non riguarda soltanto la ricostruzione economica, la scelta europea e l’adesione alla Nato. La legge del 1950 sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri rivela il volto progressista del suo centrismo e offre ancora oggi spunti per affrontare occupazione femminile, famiglia e crisi demografica. La riflessione di Giorgio Girelli, coordinatore del Centro Studi Sociali “A. De Gasperi”

Phisikk du role - Vi racconto tutte le vite di Francesco Cossiga

Francesco Cossiga fu molto più del Presidente delle picconate. Fu uomo di intelligence, politico colto e irregolare, capace di intuire già nel 1990 che la caduta del Muro avrebbe travolto l’intero sistema politico italiano. La rubrica di Pino Pisicchio

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