L’ipotesi di un congelamento delle forniture militari a Kiev, raccontata ieri prima di essere smentita da Crosetto, manda un cattivo messaggio ai nostri alleati: “Si rischierebbe di essere percepiti come fautori di un atlantismo tutto vocale, caratterizzato da una resa di fronte alle pressioni interne alla maggioranza”, commenta il professore della Cattolica di Milano. I pacifisti nostrani, la minaccia dell’atomica, l’interferenza dei russi in Italia
Politica
Meloni contenga Salvini o perderà i moderati. L'analisi di Castellani
Il politologo della Luiss: “Il presidente del Consiglio deve assolutamente mantenere la barra dritta sulla politica estera – nella quale è impossibile immaginare una discontinuità rispetto all’esecutivo precedente, o quanto meno non in maniera marcata – e deve essere rassicurante sui temi economici e fiscali, evitando le sparate salviniane”
Armi all'Ucraina, l'Italia conferma il suo impegno secondo Camporini
Durante il governo Draghi i dettagli dei sistemi d’arma inviati all’Ucraina erano rimasti riservati, mentre l’altro giorno sono trapelati e sono stati pubblicati da Repubblica. “Questo cambio di strategia comunicativa potrebbe essere la risposta del nuovo governo a chi insinua che l’Italia non faccia abbastanza per Kiev”. Le riflessioni del generale Camporini, già capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Militare e della Difesa
Phisikk du role - La via securitaria di un governo di destra
Francamente meraviglia questa meraviglia che si legge nelle dichiarazioni ospitate dai giornali: davvero non ve l’aspettavate? Sono i primi gesti del governo, dopo il siparietto sul presidente del Consiglio al maschile. Sono gesti che fanno fare la ola all’italiano che ha votato Meloni, senza costare troppo all’erario. La rubrica di Pino Pisicchio
Deleghe allo Spazio. Tutti i dossier, dal Pnrr alle sfide globali
Grazie anche ai 2 miliardi di euro previsti dai fondi europei, nell’ultimo anno l’Italia ha raddoppiato gli investimenti nel settore che, scriveva il Copasir pochi mesi fa, presenta “sfide inedite non solo per l’ordine mondiale ma anche per la nostra difesa nazionale”. Ecco quali
La norma anti-rave? Frettolosa e scritta male. I dubbi di Azzollini
La giurista: “Troppa discrezionalità rimane in capo all’autorità pubblica. Meloni nel suo discorso di insediamento si era pronunciata in favore della semplificazione normativa. Non mi pare che questa sia la direzione giusta. Pene spropositate”
L’invidia per la felicità altrui ci ha pervasi, è ora di voltare pagina. Scrive Zanardi
L’invidia nel caso dell’omicidio al centro commerciale viene coperta dalla malattia mentale, ma basta essere un poco svegli e realisti per scovarla ormai pervasiva, in ogni angolo del nostro sociale, nella famiglia in cui ci sentiamo protetti, nell’ambiente lavorativo dove le regole del gioco son sempre più dure, nell’ambito sociale in cui le attività ludiche diventano spesso così competitive da rovinarne la funzione rigenerante. Il commento di Anna Zanardi, International Board Advisor and Change Consultant
Vi spiego il metodo “popolare” di Giorgia Meloni
Oltre ad essere la prima donna presidente del Consiglio, quello che mancava alla politica italiana dopo anni di populismo, di anti politica, di demagogia e di classi dirigenti improvvisate e casuali – oltre ad esponenti della tecnocrazia – era anche e soprattutto il desiderio di riavere semplicemente una dirigenza politica. Autenticamente politica. E Giorgia Meloni, piaccia o non piaccia, lo è
Effetto Nordio, il Cdm riparte dalla giustizia. Le reazioni
Ergastolo ostativo e rinvio di alcuni pezzi della riforma Cartabia. Lorenzin: “Speriamo non siano a rischio i fondi del Pnnr”. Mannino: “Non è una cosa saggia”
Chi è Giovanbattista Fazzolari, da 25 anni al fianco di Giorgia Meloni
Nato a Messina nel 1972, è cresciuto in vari Paesi (il padre era diplomatico), per il liceo torna a Roma e si unisce a 17 anni al Fronte della Gioventù. Delegato all’Assemblea costituente di Alleanza Nazionale, da allora lavora a stretto contatto con Giorgia Meloni, che lo considera “la persona più intelligente che abbia conosciuto”. Responsabile per il programma elettorale, è stato definito “il Gianni Letta di Fratelli d’Italia”. È stato nominato sottosegretario all’Attuazione del programma
















