Il “Board of Peace” lanciato da Donald Trump ambisce a ridisegnare gli equilibri globali con un formato da consiglio d’amministrazione più che da consesso multilaterale. Tra adesioni prudenti e retorica muscolare, resta la domanda di fondo: riformare l’ordine internazionale o sostituirlo con una governance a trazione privata? La riflessione di Pisicchio
Politica
Il cappello di Tajani, il ritratto di Meloni, il cellulare di Casini. Queste le avete viste?
Il ministro degli Esteri mostra il berretto del Canada, mentre la presidente del Consiglio mostra un ritratto donato dagli studenti italiani ad Addis Abeba. E poi Pier Ferdinando Casini pizzicato da Pizzi mentre cerca di leggere qualcosa sul suo cellulare. Ecco le foto politiche degli ultimi sette giorni
Perché le dimissioni di Albanese non sono solo una questione di compatibilità col mandato. Scrive Terzi
Come si può pensare che le dimissioni di Albanese, a fronte di tutto ciò, non siano necessarie? Le sue argomentazioni trovano il tempo che trovano, perché è lunga la lista di sue frasi e ragionamenti che tutto sono tranne che imparziali sulla questione. Ma dietro tale ricerca di alibi vi è qualcosa di più. L’opinione del senatore Giulio Terzi di Sant’Agata
La reazione di Macron alle parole di Meloni tradisce nervosismo. Candiani spiega perché
Scontro Roma-Parigi sul caso Deranque e nuove tensioni tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron. Per Stefano Candiani si tratta di una reazione sproporzionata, legata al nervosismo francese e al nuovo protagonismo internazionale dell’Italia. Sullo sfondo, un Trattato del Quirinale ancora troppo formale e poco sostanziale
Lo scontro politico sul Referendum saprà evitare il cortocircuito istituzionale? La lettura di Carone
Il referendum, per come è costruito e per il contesto in cui cade, non premia la sofisticazione. Premia la chiarezza del conflitto, il frame più limpido e più efficace nel mobilitare gli elettori dei fronti opposti. La domanda, allora, non è se lo scontro si attenuerà. La domanda è quanto saprà restare dentro un perimetro politico senza trasformarsi in un cortocircuito istituzionale. L’analisi di Martina Carone
Cosa significa l'intervento di Mattarella al Csm. La versione di Cazzola
“Né commettere ingiustizia, né ricambiare l’ingiustizia” è un celebre caposaldo della morale socratica. Per non incorrere in interpretazioni sbagliate e irriverenti ci piace pensare che il Presidente Sergio Mattarella avesse in mente questo principio etico quando si è recato irritualmente a presiedere il plenum dl Csm convocato per l’ordinaria amministrazione, allo scopo di chiedere il rispetto dovuto ad un organo di rilevanza costituzionale di cui è presidente lo stesso Capo dello Stato
Referendum: un’anomalia, un limite e una certezza. La riflessione di Merlo
Il referendum influenzerà il futuro rapporto tra politica e magistratura, tema cruciale per la separazione dei poteri e la tutela dello Stato democratico. L’auspicio è evitare scenari futuri in contrasto con i principi e i valori della Costituzione. La riflessione di Giorgio Merlo
Vecchi schemi, nuove saldature (antagoniste). Setola spiega cosa c'è dietro i sabotaggi alle ferrovie
Sabotaggi a basso costo e ad alto impatto: colpire il segnalamento significa fermare i treni senza toccare i convogli. Per Roberto Setola, direttore del Master in Homeland Security dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, il metodo è quello classico dell’area anarchica, ma con possibili nuove saldature tra frange radicali. L’Italia dispone di un sistema di sicurezza solido; la sfida è prevenire coordinamenti e derive più strutturate
Board per Gaza, l'Italia è al tavolo americano. Chi ci sarà e chi no
Il “board of peace” per Gaza è pronto al varo e vedrà la prima riunione giovedì prossimo a Washington: la Commissaria europea Suica sarà presente nella sua veste di responsabile per il Mediterraneo e l’Italia sarà presente come osservatore. Per questa ragione il ministro degli esteri Antonio Tajani sarà audito oggi davanti alle commissioni Esteri e Difesa del Senato e in Aula alla Camera
Referendum, dove sta la difesa della Costituzione? La riflessione di Polillo
Difendere la Costituzione significa attuare i principi dell’art. 111, rafforzando equo processo, presunzione d’innocenza e contraddittorio secondo la Cedu. Il tema non riguarda il governo Meloni: il giudizio politico spetta a fine legislatura. L’analisi di Gianfranco Polillo
















