Il deputato del Partito Democratico crede che “pur riconoscendo la capacità di Mattarella di aver tenuto assieme il Paese in uno dei momenti più difficili dal Dopoguerra, bisogna rispettare la sua volontà”. La candidatura di Conte? “Credo che Letta abbia il dovere di lavorare al rafforzamento della coalizione. Se devo scegliere tra renziani o 5 Stelle, scelgo i secondi”
Politica
La sinistra non si può alleare coi 5 Stelle, ma con... Il socialismo secondo Bobo Craxi
Il leader del Psi considera un errore l’idea di candidare Conte a Roma: “Godeva del prestigio legato all’essere presidente del Consiglio e punto di riferimento per i moderati. Ora in quel ruolo c’è Draghi”. E rivela di essersi speso per impedire l’ingresso del M5S tra i socialisti europei, perché pensare di “assorbire” i populisti è velleitario
Da Gronchi a Ciampi, il Quirinale visto dagli Usa. Scrive La Palombara
Gronchi e quella cravatta in Michigan, Saragat e i bisticci con Nenni, Pertini e l’ombra di Maccanico. Joseph La Palombara, politologo americano dell’Università di Yale, racconta i “suoi” presidenti della Repubblica. Uno sguardo nel Palazzo del Quirinale, visto dagli Usa
Il vero obiettivo dello sciopero generale? Draghi. Cazzola spiega perché
L’obiettivo dello sciopero proclamato da Cgil e Uil per il 16 dicembre non è la legge di Bilancio, ma il presidente del Consiglio, per quello che rappresenta e soprattutto perché è il garante di una maggioranza di cui fanno parte forze in via di redenzione dalle eresie populiste, sovraniste e antieuropee. Il commento di Giuliano Cazzola
Bentivogli, Calenda e Conte. Tutte le giravolte sul seggio lasciato da Gualtieri
Dopo il rifiuto dell’ex premier a candidarsi alle suppletive di Roma, fa marcia indietro anche Calenda. Il nome più accreditato è quello dell’ex sindacalista della Cisl Marco Bentivogli, co-fondatore di Base Italia. I grillini? “Non sappiamo dare una valutazione, ma non abbiamo un candidato del Movimento”
Un partito di ispirazione cristiana esiste ed è Demos. Parola di Mario Giro
L’Italia ha bisogno di chi difenda anche nella politica (e non solo nella società) i valori dell’umanesimo italiano, quella pietas sociale spesso messa all’angolo da un bipolarismo senza dialogo (e talvolta dell’odio). Democrazia Solidale è stata la prima a rispondere già dal 2018, sforzandosi di partecipare a tutte le elezioni in calendario. Perché una cosa deve essere chiara: per fare politica non basta fare annunci ma occorre cimentarsi con la concreta sfida elettorale
Quirinale, in rete è testa a testa Draghi-Berlusconi. L'indagine Socialcom
Una ricerca condotta da Socialcom, con l’ausilio della piattaforma Blogmeter, ha analizzato per Askanews le conversazioni in rete nel mese di novembre per capire il sentiment degli italiani sull’elezione del capo dello Stato. Ecco tutti i risultati
Cara Meloni, bene il Natale dei conservatori ma per vincere... La bussola di Ocone
Il problema per un futuro governo di destra è rappresentato dalla sproporzione che oggi c’è nella destra italiana fra la parte conservatrice e quella moderata e liberale. Come sottolineato da Alessandra Ghisleri è impossibile pensare di vincere e governare se non si sa parlare a questa parte del Paese
Conte corre col Pd? I malumori di Base riformista. E Calenda si candida
La candidatura alle suppletive per il collegio Roma 1 non convince parte del Pd: “É un gioco tutto romano. Va bene chiudere con Renzi, ma non possiamo permetterci di perdere Azione”. Calenda promette: “Se scegliete l’ex premier, lo sfido io”. E in quel collegio ha ottenuto il 31% dei consensi alle recenti elezioni amministrative
Phisikk du role - Quel centro che non c'è
Lo spazio politico c’è: riformista, liberal-democratico, solidarista. Ma ci vorrebbe uno come Draghi per fare centro. Draghi che, in tutta evidenza, ha ben altro da fare. La rubrica di Pino Pisicchio
















