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Reagan e Biden meglio di Trump. Così Salvini sotterra il sovranismo

Alla presentazione del libro del direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano, “Reagan. Il presidente che cambiò la politica americana” (Mondadori), il leader della Lega ammette: su alcune cose meglio Biden di Trump, l’isolazionismo non è un bene. E lancia il programma reaganiano alle prossime urne, “partiamo dalla flat tax”

Ascoltiamo l'allarme di Cingolani e Giorgetti sulla transizione energetica

Lottare e impegnarsi per rendere il pianeta meno inquinato e più sostenibile è un obiettivo che non può essere messo in discussione. Tuttavia sarebbe opportuno che venissero poste in chiaro, in modo che i cittadini possano conoscerle e valutarle, tutte le opzioni sul tappeto, con relativo calcolo dei costi e benefici. Il mosaico di Carlo Fusi

Malan? Contano solo i cittadini. Avanti coi vaccini, e sul green pass... Parla Tajani

Il coordinatore nazionale azzurro dopo l’annuncio del senatore di aderire al partito di Giorgia Meloni. “L’importante sono gli elettori, un parlamentare non si porta dietro i cittadini spostandosi da un partito all’altro”. Forza Italia si smarca dagli alleati su vaccini e green pass. Il Quirinale? “Sogno Berlusconi”

Meloni perde pezzi in Ue? I conservatori polacchi smentiscono

Bomba di Euractiv: il leader sovranista del partito polacco Pis Kaczynski è pronto a lasciare il partito europeo di Giorgia Meloni (Ecr). Dietro il presunto strappo divisioni sulla leadership ma anche i fondi europei, alla porta c’è Salvini? Fdi e PiS smentiscono: tutto falso, siamo uniti

Tra l’Italia vincente di Mancini e l’Italia dei problemi di sempre

Se il progetto ambizioso di Mancini si è basato sul selezionare talenti e metterli al posto giusto, non è certo questo il modello che segue la nostra classe politica, e per certi aspetti anche la nostra classe imprenditoriale, per cui i fattori che hanno portato al successo di Wembley sono largamente e diffusamente assenti nel tessuto istituzionale, politico, economico, accademico e, purtroppo, per alcuni versi, imprenditoriale del Paese. Il commento di Luigi Tivelli

Il gioco di Letta, tra Conte, M5S e Draghi

Conte ha parlato ieri di giustizia con il premier Draghi. Enrico Letta avrebbe potuto restare a guardare ma si è inserito subito nel “gioco”, dicendo che pure lui avrebbe chiesto modifiche a quanto i ministri del M5S e del Pd avevano approvato in Consiglio dei ministri. Si è inserito in un complesso “gioco” a più livelli e su più tavoli con in palio le poste della popolarità e della reputazione. Il commento di Giuseppe Pennisi

Temo il Draghicidio. Pd? Manca il coraggio. Parla Petruccioli

Intervista a Claudio Petruccioli, già senatore, presidente Rai e direttore dell’Unità. Dopo Draghi e Mattarella il buio, tifo per un bis al Quirinale. I partiti sono deboli, i loro leader anche. Questa sinistra guarda troppo al passato, su Giustizia e Ddl Zan polemiche strumentali. Rai? Cambiamo la legge, a Meloni si poteva dare spazio

+Europa tende la mano al Pd, ma senza 5Stelle. Il progetto di Ferrandelli

Dopo il congresso si sono gettate le basi per l’apertura di +Europa nei confronti del Pd. “Li mettiamo alla prova sui temi della giustizia, del lavoro e della visione strategica sul Pnrr”. Il tutto, però, senza i 5 Stelle e dopo le amministrative

Vi spiego perché Conte non farà cadere Draghi. La bussola di Ocone

Da una parte il possibile scontro con i governativi. Dall’altra l’instabilità interna e internazionale. Quanto caro può costare a Giuseppe Conte uno scossone definitivo al governo? Tanto, forse troppo

Che fare a Roma? Scrive Giuseppe Fioroni

Chi fa da perno, quanto a responsabilità politica, in questa grande operazione di riscatto e rigenerazione del Paese? Se il Pd non cambia, come in fondo si è detto nel passaggio da Zingaretti a Letta, a fatica può accreditarsi come il motore del cambiamento

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