Svimez e quel pessimismo che non fa bene al Sud. L'analisi di Pirro

Se si continua a presentare il Mezzogiorno sempre arretrato e incapace di tenere il passo con il Nord, ma perché l’Unione europea e il governo italiano dovrebbero continuare a stanziare risorse per un’economia che resterebbe, almeno nelle analisi della Svimez, sempre arretrata?

Meridione, Regionalismo

Al Sud non servono solo fondi e sgravi. La lezione del prof. Pirro

Si faccia attenzione in sede governativa affinché non si perdano le rilevanti capacità produttive che già sono insediate al Sud e in buona parte delle quali negli ultimi anni si sono investite quote non irrilevanti di risorse pubbliche

Itea, il golden power e i gioielli dimenticati. L'analisi di Pirro

Il caso di Itea, azienda del barese specializzata nell’ossicombustione e ora nel mirino di un fondo americano, dimostra che serve il (ventilato) golden power per ricordarci che al Sud, e non solo, ci sono imprese con macchinari e brevetti all’avanguardia da tutelare. Il commento di Federico Pirro (Univerisità di Bari)

Perché Taranto dovrebbe cambiare idea sull'Ilva. Il consiglio del prof. Pirro

Dando all’amministrazione comunale di Taranto un consiglio, le suggeriamo di cambiare posizione sull’Ilva mantenendola però ferma nel tempo, assecondando così il lavoro del governo e, soprattutto, non chiedendo più dismissioni al buio dell’intera acciaieria

Fase 3. Partiamo dal rilancio del Gruppo Ilva

L’indiano Jindal, ma anche la sudcoreana Cosco, i giapponesi di Nippon Steel o i cinesi di Baosteel non potrebbero essere partner della nuova società? E gli utilizzatori italiani pubblici e privati come Fincantieri, Saipem, Marcegaglia ed altri non potrebbero partecipare ad una grande operazione di rilancio del Gruppo Ilva e del suo stabilimento di Taranto in cui investire? Il commento di Federico Pirro, Università di Bari

Ilva. Il siderurgico rimanga asset strategico dell'Italia. Il commento del prof. Pirro

Il ministro Stefano Patuanelli ha sottolineato con forza come le ipotesi di tagli occupazionali non siano accettabili ad oggi e se Arcelor ritenesse di non poter più acquistare il Gruppo secondo i precedenti accordi è bene che lasci la complessa partita in corso, con l’ingresso inevitabile dello Stato nel Siderurgico. Il commento di Federico Pirro, Università di Bari

Perché fare attenzione al caso Versalis a Brindisi. Il faro del prof. Pirro

Il polo chimico brindisino è una vera eccellenza e contribuisce alla ricchezza nazionale, non solo pugliese. Lo dicono i numeri. La politica si sieda e dialoghi, senza porre veti a oltranza

Lascia o raddoppia. Perché Gualtieri tenta il jolly di Stato su Ilva

Il ministro dell’Economia ha detto che “lo Stato è disponibile a intervenire direttamente per avere un’Ilva forte” se Arcelor non dovesse accettare quanto proposto dal governo. La compagnia franco-indiana ha chiesto ancora “una decina di giorni” per la presentazione del piano industriale 

Dopo l’Ilva a Taranto, Versalis a Brindisi. Perché fermare l’antindustrialismo

Se è consentito dare un consiglio (non richiesto) a chi ha assunto il provvedimento di sospensione delle attività della Versalis, si suggerisce di riaprire un dialogo franco ma costruttivo con una società che ha dimostrato di non essere sorda alle sollecitazioni provenienti dal territorio. Se si volesse andare allo scontro, invece, si metta in conto di poter essere chiamati a risarcire i danni. L’analisi di Federico Pirro, Università di Bari

Ilva, cosa sta succedendo dentro e fuori lo stabilimento di Taranto

È una situazione in pieno movimento e di forti tensioni quella dentro e fuori il Siderurgico tarantino. Il ministero dello Sviluppo economico dovrebbe riprendere a seguire con costanza e assoluta determinazione lo svolgersi dell’intera vicenda. Il commento di Federico Pirro, Università di Bari