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Non è più solo una questione di ingegneria, né tantomeno un mero adempimento burocratico. L’energia, nel 2026, è l’asset geopolitico e industriale definitivo, il terreno su cui si gioca la competitività delle nazioni e la tenuta dei sistemi economici.

È in questo scenario complesso, dominato dalla necessità di governare la cosiddetta Twin Transition (verde e digitale), che si inserisce il nuovo volume “Efficienza Energetica e Gestione dell’Energia. Diagnosi, Strategie e Innovazione Digitale per la Transizione Sostenibile”, edito da eCampus Press.

L’opera, firmata da un pool di esperti che unisce competenze tecniche, giuridiche e manageriali – Alessandro Alongi, Gabriele Battista, Alfonso Calabria, Fabio Pompei e Gabriele Scorzini – si propone non solo come un semplice manuale operativo ma anche come una bussola strategica per navigare tra le nuove normative europee, le opportunità dei mercati energetici e la rivoluzione silenziosa dell’Intelligenza Artificiale applicata alle infrastrutture.

L’evento a Montecitorio: la cultura energetica come asset strategico

La presentazione ufficiale del volume si è tenuta lo scorso 2 febbraio 2026 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati. Un appuntamento che ha visto confrontarsi politica, accademia e management sulle sfide del prossimo decennio.

I lavori sono stati aperti con i saluti istituzionali dell’on. Paolo Ciani, che ha voluto sottolineare l’importanza strategica di una nuova “cultura energetica” per il Paese. Nel suo intervento, Ciani ha richiamato i principi dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, evidenziando come la conversione ecologica non possa essere disgiunta dalla giustizia sociale, in un’ottica di sviluppo sostenibile che sia realmente integrale e responsabile.

Il dibattito ha visto poi l’intervento del Prof. Enzo Siviero, Rettore dell’Università eCampus e autore della prefazione, che ha offerto una chiave di lettura suggestiva del testo: l’efficienza energetica intesa come “ponte” interdisciplinare.

Secondo Siviero, il volume ha il merito di unire il rigore scientifico dell’ingegneria con la responsabilità sociale e l’innovazione digitale, evocando una visione etica indispensabile per chi oggi è chiamato a progettare il futuro delle nostre città e delle nostre industrie.

Presenti al tavolo dei lavori anche la prof.ssa Barbara Marchetti, coordinatrice di Ingegneria Industriale dell’ateneo, e Floriana Tomassetti, esperta del settore, che ha evidenziato come la diagnosi energetica non sia un mero adempimento burocratico, ma una leva competitiva formidabile se abbinata a tecnologie come il machine learning e l’IoT.

Dai mercati all’IoT: il governo della complessità

Scorrendo le pagine del libro, emerge chiaramente l’intento degli autori di superare la frammentazione del sapere. Se i primi capitoli offrono una disamina rigorosa dei sistemi energetici e del quadro normativo — con un focus essenziale sui mercati (IPEX, GME) e sui meccanismi come l’EU ETS (il sistema di scambio delle quote di emissione) — è nella seconda parte che il saggio rivela la sua natura più innovativa.

Centrale è l’analisi delle figure professionali della transizione, come l’EGE (Esperto in Gestione dell’Energia) e le ESCO, chiamate oggi a evolversi da tecnici puri a manager della complessità. Ma il vero salto di qualità, come evidenziato nel testo, arriva dall’integrazione con il digitale.

Gli autori dedicano ampio spazio al ruolo dell’Internet of Things (IoT) e dell’Intelligenza Artificiale nel monitoraggio dei consumi. Non si tratta più solo di isolare un edificio (il classico “cappotto”), ma di renderlo un nodo intelligente capace di dialogare con la rete, prevedere i picchi di consumo e ottimizzare le risorse in tempo reale grazie a sensori avanzati e algoritmi predittivi.

Una visione per i decisori

Il volume si chiude con un’analisi pragmatica sui meccanismi di incentivazione (dal Conto Termico alle CER – le Comunità Energetiche Rinnovabili) e sui protocolli di sostenibilità, strumenti indispensabili per sbloccare il valore economico della transizione.

In definitiva, il lavoro degli autori colma un vuoto editoriale, offrendo a professionisti, studenti e ai policy maker uno strumento analitico per comprendere che l’efficienza energetica non è un costo, ma la leva principale per l’indipendenza e la modernizzazione del Paese. Come ricordato durante la presentazione alla Camera, la sfida non è solo tecnologica, ma culturale: trasformare i dati in strategie e la normativa in opportunità.

La doppia transizione. Energia, dati e strategia

Presentato alla Camera, il volum “Efficienza Energetica e Gestione dell’Energia. Diagnosi, Strategie e Innovazione Digitale per la Transizione Sostenibile”, edito da eCampus Press. Un manuale che supera il tecnicismo per offrire una visione d’insieme a manager e decisori pubblici sulla sfida della decarbonizzazione integrata all’innovazione digitale

 

 

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